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	<title>Francesco Guerrieri Archivi - La Citt&agrave; Magazine</title>
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	<description>Una Citt&#224; Per Cambiare</description>
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		<title>NFT: cosa sono e che ruolo possono avere</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Rosa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Sep 2023 15:00:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[La città intelligente]]></category>
		<category><![CDATA[BioBacco]]></category>
		<category><![CDATA[Francesco Guerrieri]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dall’inglese Non-fungible token, gli Nft sono oggetti digitali unici, non riproducibili, che non si possono contraffare, ma la cui proprietà può essere ceduta. Si tratta di una sorta di “certificato di proprietà” che garantisce la salvaguardia del diritto di copyright e in cui l’unicità della proprietà è assicurata grazie alla tecnologia blockchain. Arte, musica, gaming, vino: le straordinarie potenzialità [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">Dall’inglese </span><i><span style="font-weight: 400;">Non-fungible token,</span></i><span style="font-weight: 400;"> gli Nft sono oggetti digitali unici, non riproducibili, che non si possono contraffare, ma la cui proprietà può essere ceduta. Si tratta di una sorta di “certificato di proprietà” che garantisce la salvaguardia del diritto di copyright e in cui l’unicità della proprietà è assicurata grazie alla tecnologia blockchain.</span></p>
<p><b>Arte, musica, gaming, vino: le straordinarie potenzialità della tecnologia Nfc</b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Nel mondo dell’arte è già possibile acquistare, scambiare o cedere la proprietà di opere digitali, uniche e certificate, ma il proprietario può anche decidere di tenerla per sé, concedendo l&#8217;utilizzo dietro pagamento. In questo modo si aprono grandi opportunità per ogni artista, grande o piccolo, che può vendere la sua opera digitale in tutto il mondo, garantendo l’unicità dell&#8217;oggetto artistico, che non può essere replicato o modificato in alcun modo.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Nell’industria della musica gli Nft permettono di creare prodotti ed esperienze di forte impatto emotivo per gli utenti e di grande ritorno economico, oltre che di fama, per gli autori, che in questo modo, si sottraggono al monopolio dei colossi della distribuzione. Sono già molti gli artisti che cominciano ad esibirsi in concerti ed eventi fruibili interamente e solamente nel metaverso. Un esempio per tutti, l’evento creato da Achille Lauro, un Nft del suo battito cardiaco, messo all’asta, in questo caso, a scopo di beneficenza.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">È forse il mercato del gaming però che, assai cresciuto con l’uso dei visori, è oggi più avanti nell’utilizzo degli Nft: ormai i giovani non comprano più solo il gioco ma, all’interno del gioco, acquistano skin, oggetti e personaggi digitali di ogni tipo.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Sono tanti altri i settori in cui si dispiegano le potenzialità della tecnologia Nft, qui mi limito ad accennare a quello del vino, già profondamente modificato dall’avvento delle tecnologie IoT (si pensi ai sistemi di tracciabilità̀ e anticontraffazione per la difesa del marchio introdotti da Cantina 4.0). Con gli Nft si aprono nuove possibilità: dalla vendita della proprietà di un vino appena messo a maturare a quella di una specifica bottiglia o cassa, per non parlare degli Nft creati per eventi enologici unici e di grande valore economico (degustazioni e altro). Molti sono convinti che gli Nft saranno l’etichetta del vino del futuro.</span></p>
<p><b>Un Nft non esiste in natura, va creato </b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">È possibile creare Ft di dipinti, testi, musica, video e di qualsiasi oggetto in formato digitale. Una volta trasformato in Nft, quell’opera o quell’oggetto saranno unici, originali e non potranno essere duplicati o modificati.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Anche tu puoi creare il tuo certificato Nft, tramite la blockchain. Per farlo dovrai acquistare della moneta virtuale, ad esempio su Ethereum: pagando una quota in Ether, potrai coniare l’Nft della tua opera digitale (ricordando però quanto siano volubili i prezzi delle criptovalute!).</span></p>
<p><b>In Italia cosa sta succedendo? </b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il mondo NFT attinge da tantissime esperienze. Di recente sono nate startup che puntano a creare un multishop per il metaverso, in un contesto sempre più digitale, in cui l’utente arricchisce continuamente la propria identità online (vedi </span><a href="https://ninfa.io/"><span style="font-weight: 400;">Ninfa Labs</span></a><span style="font-weight: 400;">). Dando vita a un marketplace dove, al momento, sono disponibili più di cento opere di altrettanti artisti digitali, italiani e internazionali, e dove vengono approfonditi i nuovi stili, le nuove correnti e le possibili applicazioni. Sicuramente una grande opportunità per artisti validi, emergenti, ma spesso trascurati dalla rete, sia online che offline.</span></p>
<p style="text-align: right;"><span style="font-weight: 400;">Francesco Guerrieri </span></p>
<p style="text-align: right;"><i><span style="font-weight: 400;">Innovation Manager &#8211; Direttore Agenzia Formativa – DPO | omniasoft.it</span></i></p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-11375" src="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/09/1-nft-cosa-sono-ci-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/09/1-nft-cosa-sono-ci-300x200.jpg 300w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/09/1-nft-cosa-sono-ci-1024x683.jpg 1024w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/09/1-nft-cosa-sono-ci-768x512.jpg 768w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/09/1-nft-cosa-sono-ci-696x464.jpg 696w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/09/1-nft-cosa-sono-ci-1068x712.jpg 1068w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/09/1-nft-cosa-sono-ci-600x400.jpg 600w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/09/1-nft-cosa-sono-ci.jpg 1200w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-11476" src="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/09/nft-cosa-sono-ci-2-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/09/nft-cosa-sono-ci-2-300x200.jpg 300w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/09/nft-cosa-sono-ci-2-1024x683.jpg 1024w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/09/nft-cosa-sono-ci-2-768x512.jpg 768w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/09/nft-cosa-sono-ci-2-696x464.jpg 696w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/09/nft-cosa-sono-ci-2-1068x712.jpg 1068w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/09/nft-cosa-sono-ci-2-600x400.jpg 600w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/09/nft-cosa-sono-ci-2.jpg 1200w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
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		<title>Quali saranno le nuove professioni dei prossimi 5/10 anni? </title>
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		<dc:creator><![CDATA[Rosa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Sep 2023 15:00:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[La città intelligente]]></category>
		<category><![CDATA[BioBacco]]></category>
		<category><![CDATA[Francesco Guerrieri]]></category>
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					<description><![CDATA[<p> Quali saranno le nuove professioni dei prossimi cinque o dieci anni? Sicuramente saranno valorizzate le figure che fanno da ponte tra il linguaggio tradizionale e quello delle macchine.  umanoidi guidati dai sistemi di intelligenza artificiale  Se è vero che lo sviluppo della tecnologia viaggia troppo veloce per essere immediatamente assorbito da individui e organizzazioni (e [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><b> </b><i><span style="font-weight: 400;">Quali saranno le nuove professioni dei prossimi cinque o dieci anni? Sicuramente saranno valorizzate le figure che fanno da ponte tra il linguaggio tradizionale e quello delle macchine.</span></i> <span style="font-weight: 400;"> umanoidi guidati dai sistemi di intelligenza artificiale </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Se è vero che lo sviluppo della tecnologia viaggia troppo veloce per essere immediatamente assorbito da individui e organizzazioni (e dalla società nel suo complesso), è altrettanto vero che la mole di informazioni da gestire sta superando la nostra capacità di garantire la produttività richiesta.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Come avvenuto, a fine anni ‘90, con la diffusione di Internet, così dobbiamo immaginare i nostri prossimi anni: dovremo anzitutto accettare i nostri limiti, diventare consapevoli dei nuovi strumenti e quindi formarci ed evolverci per essere in grado di sfruttare appieno i nuovi mezzi a disposizione.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">È inevitabile che sarà necessario un approccio diverso nei confronti della tecnologia, proprio perché la collaborazione tra uomo e AI sarà il prossimo modello di lavoro e la capacità di sfruttare le nuove soluzioni, apparentemente già pronte, sarà fondamentale.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Come confermano gli studi di settore, molte delle professioni dei prossimi anni non sono ancora state inventate, ma voglio stuzzicare la vostra fantasia con alcuni esempi non lontani dalla realtà: il </span><i><span style="font-weight: 400;">conversation designer</span></i><span style="font-weight: 400;"> (specialista che fa da ponte tra machine learning e linguaggio umano) o il </span><i><span style="font-weight: 400;">prompt designer</span></i><span style="font-weight: 400;"> (capace di istruire con opportune domande i modelli di AI) o ancora possiamo pensare ai </span><i><span style="font-weight: 400;">data labeler</span></i><span style="font-weight: 400;"> (che aiutano gli algoritmi a riconoscere immagini o sistemi vocali e ad elaborare contenuti testuali).</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">In questo panorama non saranno da sottovalutare le figure provenienti dagli studi filosofici, l’AI </span><i><span style="font-weight: 400;">Ethicist</span></i><span style="font-weight: 400;"> sarà fondamentale per valutare gli impatti tecnologici e le scelte intelligenti.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Per capire meglio quale direzione stiamo prendendo, possiamo seguire alcune delle principali innovazioni che ci possiamo aspettare nell’immediato futuro:</span></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">Internet delle cose</span></i><span style="font-weight: 400;">: il numero di dispositivi connessi a Internet continuerà ad aumentare e potremo vedere una maggiore integrazione tra i diversi dispositivi: la nostra casa avrà la capacità di raccogliere tutte le informazioni necessarie per ottimizzare i nostri tempi e le nostre abitudini.</span></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">Veicoli autonomi</span></i><span style="font-weight: 400;">: più intelligenti e sicuri e sempre più integrati con la rete stradale (pensate anche alle ricariche elettriche durante un percorso).</span></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">Medicina personalizzata</span></i><span style="font-weight: 400;">: grazie alle nuove tecnologie di sequenziamento del DNA, ci aspettiamo una maggiore personalizzazione della medicina, con terapie e trattamenti specifici per i singoli pazienti.</span></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">Realtà aumentata e virtuale</span></i><span style="font-weight: 400;">: la realtà aumentata e virtuale sta già cambiando il modo in cui interagiamo con il mondo, ma certamente diventerà ancora più sofisticata nei prossimi anni, con applicazioni sempre più creative e utili.</span></p>
<p><b><i>Le competenze sono già cambiate del 25% e nei prossimi cinque anni cambieranno del 44%</i></b><span style="font-weight: 400;">:</span><b><i> occorre accelerare i tempi di apprendimento e adattare le proprie capacità a un mondo del lavoro che cambia sempre più in fretta</i></b><i><span style="font-weight: 400;">.</span></i></p>
<p style="text-align: right;"><span style="font-weight: 400;">Francesco Guerrieri </span></p>
<p style="text-align: right;"><span style="font-weight: 400;">Innovation Manager &#8211; Direttore Agenzia Formativa – DPO | omniasoft.it</span></p>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-11401" src="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/09/1-quali-saranno-le-nuove-professioni-ci-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/09/1-quali-saranno-le-nuove-professioni-ci-300x200.jpg 300w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/09/1-quali-saranno-le-nuove-professioni-ci-1024x683.jpg 1024w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/09/1-quali-saranno-le-nuove-professioni-ci-768x512.jpg 768w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/09/1-quali-saranno-le-nuove-professioni-ci-696x464.jpg 696w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/09/1-quali-saranno-le-nuove-professioni-ci-1068x712.jpg 1068w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/09/1-quali-saranno-le-nuove-professioni-ci-600x400.jpg 600w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/09/1-quali-saranno-le-nuove-professioni-ci.jpg 1200w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p>L'articolo <a href="https://lacittamagazine.it/quali-saranno-le-nuove-professioni-dei-prossimi-5-10-anni/">Quali saranno le nuove professioni dei prossimi 5/10 anni? </a> proviene da <a href="https://lacittamagazine.it">La Citt&agrave; Magazine</a>.</p>
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		<title>GPT-4 istruzioni per l’uso</title>
		<link>https://lacittamagazine.it/gpt-4-istruzioni-per-luso-2/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=gpt-4-istruzioni-per-luso-2</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Rosa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Aug 2023 15:00:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[La città intelligente]]></category>
		<category><![CDATA[Francesco Guerrieri]]></category>
		<category><![CDATA[Letture sotto l'ombrellone 2023]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“È una questione di formalità, non studio, non lavoro, non guardo la tv, non vado al cinema, non faccio sport. È una questione di qualità, io sto bene, io sto male, una formalità”, cantava qualche tempo fa il grande Lindo Ferretti, ritenendo di poter decidere come stare, cosa pensare e soprattutto cosa fare. Credo che [&#8230;]</p>
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<p><span style="font-weight: 400;">“È una questione di formalità, non studio, non lavoro, non guardo la tv, non vado al cinema, non faccio sport. È una questione di qualità, io sto bene, io sto male, una formalità”, cantava qualche tempo fa il grande Lindo Ferretti, ritenendo di poter decidere come stare, cosa pensare e soprattutto cosa fare.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Credo che da oggi il limite intelligenza umana/consapevolezza umana/intelligenza artificiale sia quasi completamente scomparso. Con l’avvento di Gpt-4 saremo obbligati a smettere di ragionare, di scegliere, di progettare e quindi in qualche modo anche di pensare.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La versione 4, molto più potente dell’attuale Gpt-3, è in grado di usare un repertorio di informazioni molto più ampio; è molto più precisa, è in grado di analizzare immagini e rispondere a domande collegate. Basta mostrargli una foto del tuo frigorifero e in pochi istanti avrai la ricetta giusta per preparare la tua cena!</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Allora, guardandoci in uno specchio, ci diciamo convinti che a noi rimane una delle doti più difficili da implementare per un sistema di AI, la nostra creatività, la capacità di poter scegliere liberamente, pur ammettendo che Gpt-4 ha raggiunto un livello di “creatività” inimmaginabile, dovuto all’enorme quantità di dati elaborati nell’unita di tempo, tanto da sembrare più creativo e pensante di noi. Ma non possiamo negare che tutto ciò contribuisce ad aumentare la consapevolezza del potenziale d’errore della nostra mente umana e il disagio che ce ne deriva.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Per il momento la nuova versione è disponibile solo a pagamento (Gpt 3.5) o per pochi eletti, che hanno avuto l’onore di provarla,</span> <span style="font-weight: 400;">ma pare che per fine marzo sarà resa disponibile gratuitamente.</span></p>
<p><b><i>Ecco alcune funzioni:</i></b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">&#8211; funzionalità multimodale: accetta immagini e testo come input per generare testi e codici;</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">&#8211; capacità di “ragionamento” più elevato, rispetto a ChatGPT;</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">&#8211; contesto di 25.000 parole: È possibile inserire interi documenti in un singolo prompt (8 volte di più </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">   rispetto a ChatGPT);</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">&#8211; più creativo e collaborativo: generare, modificare e interagire con gli utenti su compiti di scrittura;</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">&#8211; personalizzabile: è possibile stabilire lo stile di scrittura della propria AI, ad esempio: &#8220;sei un tutor  </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">  che risponde sempre in stile socratico&#8221;;</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">&#8211; protocolli di sicurezza migliorati: riduzione dell&#8217;82% delle risposte ai contenuti non ammessi,  </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">  rispetto a GPT-3.5.</span></p>
<p><b><i>Facciamo alcuni esempi:</i></b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Trasforma uno schizzo fatto su carta in un&#8217;applicazione o in un sito web completamente funzionante.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Costruisce un videogioco funzionante in pochi minuti.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">È in grado di superare l&#8217;esame di abilitazione alla professione forense con un punteggio del 10%.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Un imprenditore, all’inizio e per gioco, ha messo a disposizione 100$ da investire ed ha chiesto a Gpt-4 come investirli nel modo migliore: si è ritrovato un sito web che ha fatturato subito ben 25.000$.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ad oggi l’unica cosa che potrebbe consolarci è che GPt-4 è uno strumento potente, ma solo se sapremo usarlo in modo efficace e forse questa è per adesso l’unica cosa che lo rende meno umano e più accettabile: uno strumento al servizio dell’uomo e non il contrario.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Un’ultima considerazione, da non sottovalutare, è che Gpt-4 viene eseguito in cloud e non sui nostri computer, quindi i suoi limiti potranno essere facilmente superati anche solo aumentando le prestazioni fisiche dei server che lo ospitano. Uno scenario apocalittico, dove la macchina genererà se stessa non è poi così lontano…</span></p>
<p style="text-align: right;"><span style="font-weight: 400;">Francesco Guerrieri </span></p>
<p style="text-align: right;"><span style="font-weight: 400;">Innovation Manager &#8211; Direttore Agenzia Formativa – DPO | omniasoft.it</span></p>
<p style="text-align: right;"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-11198 alignleft" src="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/08/1-gpt-4-istruzioni-uso-ci-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/08/1-gpt-4-istruzioni-uso-ci-300x200.jpg 300w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/08/1-gpt-4-istruzioni-uso-ci-1024x683.jpg 1024w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/08/1-gpt-4-istruzioni-uso-ci-768x512.jpg 768w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/08/1-gpt-4-istruzioni-uso-ci-696x464.jpg 696w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/08/1-gpt-4-istruzioni-uso-ci-1068x712.jpg 1068w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/08/1-gpt-4-istruzioni-uso-ci-600x400.jpg 600w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/08/1-gpt-4-istruzioni-uso-ci.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
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		<title>Adriano Olivetti e il suo Elea 9003</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Rosa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 May 2023 15:00:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fare business]]></category>
		<category><![CDATA[Francesco Guerrieri]]></category>
		<category><![CDATA[Veni VINI Vici]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Uomo di incredibile visionarietà e lungimiranza A.A.A. Cercansi 3 terne di ingegneri e 1 terna di fisici. Si richiedono: seria preparazione scientifica e tecnica, vivi interessi ai problemi relativi alle calcolatrici elettroniche, predisposizione ad eventuale temporaneo trasferimento all’estero per approfondimento preparazione, questo era l’annuncio della campagna assunzioni Olivetti 1955 allo scopo di potenziare e sviluppare [&#8230;]</p>
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<p><b>Uomo di incredibile visionarietà e lungimiranza</b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">A.A.A. Cercansi 3 terne di ingegneri e 1 terna di fisici. Si richiedono: seria preparazione scientifica e tecnica, vivi interessi ai problemi relativi alle calcolatrici elettroniche, predisposizione ad eventuale temporaneo trasferimento all’estero per approfondimento preparazione, questo era l’annuncio della campagna assunzioni Olivetti 1955 allo scopo di potenziare e sviluppare gli uffici studi e progetti e i laboratori di ricerca.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Nel 1949 Adriano Olivetti comincia a immaginare il nuovo futuro della sua azienda e il percorso che, dieci anni dopo, porterà la Olivetti a presentare al mondo l’Elea 9003, il primo calcolatore elettronico commerciale progettato e prodotto in Italia.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Decenni prima di Microsoft, Apple Google, fu progettato ed assemblato a Pisa ( e non in qualche romantico garage americano) L’Elea 9003, completamente a transistor, sarà un successo dal punto di vista tecnologico, un modello innovativo sotto molti altri aspetti: dal metodo di lavoro, dal design (firmato Ettore Sottsass), dalle suggestioni culturali alle strategie di marketing; malgrado gli ostacoli e lo scetticismo del sistema economico e politico dell’Italia degli anni 50, fu una sfida vinta da Adriano Olivetti che lo vedeva come strumento utile a favorire il progresso economico sociale ed etico della collettività.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">È proprio l’amore per la collettività chiamata da Adriano Olivetti Comunità, che lo spinsero a credere che il progresso sociale ed umano doveva passare prima per lo sviluppo tecnologico e poi attraverso la libertà di pensiero: creare nuove e più degne e suggestive possibilità di lavoro, consapevole che si trovava di fronte a un punto di svolta di non ritorno.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Imprenditore innovativo ma allo stesso tempo visionario ed imprevedibile A. Olivetti era convinto che le radici dell’uomo sono nella natura e nel paesaggio, che gli spazi urbani destinati ai servizi sociali e culturali dovevano essere ripensati mettendo l’uomo e quindi la “comunità” al centro anche a discapito dei profitti dello stato e dei privati.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ecco quindi l’idea di far nascere una casa editrice, di pensare un partito politico e una rivoluzione aziendale e culturale senza precedenti.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La ricerca dell&#8217;armonia, della pace, del silenzio, dell’uomo sono state alla base di tutto il suo pensiero imprenditoriale e politico, convinto che l’uomo, ormai corrotto, doveva trascendere la conquista dei beni materiali e ritrovare la capacità di mare. Tutto questo anche attraverso il progresso tecnologico.</span></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">“Ognuno può suonare senza timore e senza esitazione la nostra campana. Essa ha voce soltanto per un mondo libero, materialmente più fascinoso e spiritualmente più elevato. Suona soltanto per la parte migliore di noi stessi, vibra ogni qualvolta è in gioco il diritto contro la violenza, il debole contro il potente, l’intelligenza contro la forza, il coraggio contro la rassegnazione, la povertà contro l’egoismo, la saggezza e la sapienza contro la fretta e l’improvvisazione, la verità contro l’errore, l’amore contro l’indifferenza”. </span></i><span style="font-weight: 400;">Adriano Olivetti</span></p>
<p style="text-align: right;"><span style="font-weight: 400;">Francesco Guerrieri </span></p>
<p style="text-align: right;"><span style="font-weight: 400;">Innovation Manager &#8211; Direttore Agenzia Formativa – DPO | omniasoft.it</span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-10413" src="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/adriano-olivetti-elea-fb-1-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/adriano-olivetti-elea-fb-1-300x200.jpg 300w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/adriano-olivetti-elea-fb-1-1024x683.jpg 1024w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/adriano-olivetti-elea-fb-1-768x512.jpg 768w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/adriano-olivetti-elea-fb-1-696x464.jpg 696w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/adriano-olivetti-elea-fb-1-1068x712.jpg 1068w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/adriano-olivetti-elea-fb-1-600x400.jpg 600w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/adriano-olivetti-elea-fb-1.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /> <img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-10414" src="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/adriano-olivetti-elea-fb-2-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/adriano-olivetti-elea-fb-2-300x200.jpg 300w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/adriano-olivetti-elea-fb-2-1024x683.jpg 1024w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/adriano-olivetti-elea-fb-2-768x512.jpg 768w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/adriano-olivetti-elea-fb-2-696x464.jpg 696w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/adriano-olivetti-elea-fb-2-1068x712.jpg 1068w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/adriano-olivetti-elea-fb-2-600x400.jpg 600w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/adriano-olivetti-elea-fb-2.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
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		<title>Lo scontro delle intelligenze artificiali: GPT-3 vs Google</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Rosa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Feb 2023 16:00:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fare business]]></category>
		<category><![CDATA[ArgoNautica]]></category>
		<category><![CDATA[Francesco Guerrieri]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Niente scenari apocalittici, la battaglia si combatte nelle chat e sui motori di ricerca L&#8217;intelligenza artificiale (AI) è un campo dell&#8217;informatica che si occupa della creazione di sistemi in grado di svolgere compiti che richiedono intelligenza umana, come il riconoscimento delle parole o prendere decisioni.  Esistono diverse forme di intelligenza artificiale, come il machine learning, [&#8230;]</p>
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<p><b>Niente scenari apocalittici, la battaglia si combatte nelle chat e sui motori di ricerca</b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L&#8217;intelligenza artificiale (AI) è un campo dell&#8217;informatica che si occupa della creazione di sistemi in grado di svolgere compiti che richiedono intelligenza umana, come il riconoscimento delle parole o prendere decisioni. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Esistono diverse forme di intelligenza artificiale, come il machine learning, che implica l&#8217;utilizzo di algoritmi per far sì che un computer impari da solo a svolgere un compito, e l&#8217;intelligenza artificiale espertuale, che si basa sulla programmazione di regole specifiche per risolvere problemi.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Siamo abituati, quotidianamente, a sentir parlare di AI, usando il nostro smartphone mentre facciamo una foto, seguendo le scelte musicali di Spotify fedelmente addestrato ai nostri gusti, parlando con il nostro Google Home oppure Alexa, pochi, però, sanno cosa c’è dietro lo studio dei modelli di AI e cosa sta succedendo proprio in questi giorni: è iniziata la battaglia dell&#8217;intelligenza artificiale. O, meglio: è in corso già da tempo, solo che adesso stiamo iniziando a vedere cosa potrebbe diventare. Niente scenari apocalittici, la battaglia si combatte nelle chat e sui motori di ricerca. Ma non per questo è meno significativa.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Da dicembre è disponibile online GPT-3 è il terzo modello di Generative Pre-Training (GPT) di </span><a href="https://openai.com/"><span style="font-weight: 400;">OpenAI</span></a><span style="font-weight: 400;">. Si tratta di un modello di linguaggio basato su </span><a href="https://arxiv.org/abs/1706.03762"><span style="font-weight: 400;">trasformatori</span></a><span style="font-weight: 400;"> che utilizza il deep learning per produrre testi simili a quelli umani. Il modello è stato addestrato su un vasto corpus di dati, tra cui libri, articoli e siti web. GPT-3 è stato progettato per essere più efficiente e accurato rispetto ai modelli precedenti. Può generare testo in diverse lingue e gestire diverse attività come la risposta a domande e la traduzione automatica. Uno degli obiettivi principali di GPT-3 è ridurre la quantità di dati necessari per ottenere buoni risultati. Inoltre, GPT-3 può essere utilizzato per migliorare le prestazioni di altri modelli, come quelli per la comprensione del linguaggio naturale e la traduzione automatica.</span></p>
<p><b>Cos’è GPT-3</b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">GPT-3 è un modello di previsione linguistica autoregressivo che utilizza il deep learning per produrre testi simili a quelli umani. È attualmente considerato uno dei più potenti modelli di intelligenza artificiale, ha una capacità 175 miliardi di parametri di apprendimento automatico.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Per familiarizzare con GPT-3 vi consiglio di provare la versione </span><a href="https://smartstrategy.eu/intelligenza-artificiale/chat-gpt-3-come-accedere-e-testare-il-nuovo-modello-di-gpt-3/"><span style="font-weight: 400;">Chat GPT</span></a><span style="font-weight: 400;">, completamente gratuita, attualmente il modello più potente e più vicino ad un essere umano, provate a chiedergli un consiglio di lavoro, rimarrete sbalorditi.</span></p>
<p><b>Come è stato addestrato GPT-3?</b></p>
<p><b>GPT-3</b><span style="font-weight: 400;"> è stato allenato su una grande quantità di dati linguistici, tra cui libri, articoli di giornale e documenti web. Il modello è stato progettato per apprendere le regole del linguaggio umano in modo da poter generare testi simili a quelli scritti dagli esseri umani (con una tecnica di apprendimento automatico nota come </span><b>deep learning</b><span style="font-weight: 400;"> con circa 25 petabyte di dati presi dal web).</span></p>
<p><b>L’importanza di GPT-3</b></p>
<p><b>GPT-3</b><span style="font-weight: 400;"> può essere considerato come un grande passo avanti nella ricerca sull’</span><b>intelligenza artificiale</b><span style="font-weight: 400;"> e sulle sue applicazioni. Una delle possibili applicazioni è la scrittura automatica di contenuti online (come gli articoli o i post).</span></p>
<p><b>Alcune applicazioni divertenti</b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Potete conversare con un personaggio storico, inventare storie o trame di film, inventare ricette improbabili e tante altre cose.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Risulta decisamente superiore a Google per la traduzione di testi, correzione grammaticale o riassunti, integra (con il modello Codex) un tool di auto compilazione codice per programmare applicazione pagine web. Non per ultimo può risultare ottimo per la creazione di testi originali (per i social, Seo etc.).</span></p>
<p><b>Quali sono i limiti?</b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ma i limiti ci sono e sono ancora evidenti, dall’essere ingannato fa testi con errori al rallentamento della fase di apprendimento (per esempio adesso ancora non sa della guerra in Ucraina), ancora non superiamo il famoso </span><b>Test di Turing</b><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p><b>Perché Google sarebbe così allarmata? </b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">l&#8217;AI è in grado di organizzare le informazioni. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ossia di rivoluzionare le ricerche e, di conseguenza, la pubblicità online, potrebbero quindi essere resi secondari i risultati di ricerca di Google penalizzazione i link sponsorizzati.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Microsoft che fa? Potrebbe farci un pensierino e sposare la causa, nel frattempo Google è in quiete apparente non potendosi permettere di sbagliare!</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ps. Questo articolo potrebbe essere stato scritto da un modello di AI adeguatamente addestrato?</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Se vuoi ricevere approfondimenti e la lista dei 10 software AI più rivoluzionari del 2023 o fare richieste sull’argomento, puoi scrivermi alla mia mail:  f.guerrieri@omniasoft.it.</span></p>
<p style="text-align: right;"><span style="font-weight: 400;">Francesco Guerrieri </span></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">Innovation Manager &#8211; Direttore Agenzia Formativa – DPO</span></i></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">omniasoft.it</span></i></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-9407" src="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/lo-scontro-delle-intelligenze-artificiali-fb-1-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/lo-scontro-delle-intelligenze-artificiali-fb-1-300x200.jpg 300w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/lo-scontro-delle-intelligenze-artificiali-fb-1-1024x683.jpg 1024w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/lo-scontro-delle-intelligenze-artificiali-fb-1-768x512.jpg 768w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/lo-scontro-delle-intelligenze-artificiali-fb-1-696x464.jpg 696w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/lo-scontro-delle-intelligenze-artificiali-fb-1-1068x712.jpg 1068w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/lo-scontro-delle-intelligenze-artificiali-fb-1-600x400.jpg 600w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/lo-scontro-delle-intelligenze-artificiali-fb-1.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /> <img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-9408" src="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/lo-scontro-delle-intelligenze-artificiali-fb-2-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/lo-scontro-delle-intelligenze-artificiali-fb-2-300x200.jpg 300w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/lo-scontro-delle-intelligenze-artificiali-fb-2-1024x683.jpg 1024w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/lo-scontro-delle-intelligenze-artificiali-fb-2-768x512.jpg 768w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/lo-scontro-delle-intelligenze-artificiali-fb-2-696x464.jpg 696w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/lo-scontro-delle-intelligenze-artificiali-fb-2-1068x712.jpg 1068w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/lo-scontro-delle-intelligenze-artificiali-fb-2-600x400.jpg 600w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/lo-scontro-delle-intelligenze-artificiali-fb-2.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Machine Learning nel business aziendale</title>
		<link>https://lacittamagazine.it/machine-learning-nel-business-aziendale/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=machine-learning-nel-business-aziendale</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Rosa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Jan 2023 16:00:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fare business]]></category>
		<category><![CDATA[Francesco Guerrieri]]></category>
		<category><![CDATA[Scacciapensieri o cattura Sogni?]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://lacittamagazine.it/?p=8768</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il potere dell’analisi dei dati Nel 2021 sono stati prodotti quasi 2 miliardi di terabyte al giorno: una quantità di dati difficilmente immaginabile, che è solo destinata a crescere senza illusione di fine. Per avere una percezione dei dati che ognuno di noi produce quotidianamente basti pensare che solo Facebook salva nei suoi server circa [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[	<div class="playHtListenArea" style="display:none;margin: 0;">
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<p><b>Il potere dell’analisi dei dati</b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Nel 2021 sono stati prodotti quasi 2 miliardi di terabyte al giorno: una quantità di dati difficilmente immaginabile, che è solo destinata a crescere senza illusione di fine.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Per avere una percezione dei dati che ognuno di noi produce quotidianamente basti pensare che solo Facebook salva nei suoi server circa 1000 terabyte al giorno e lo fa esclusivamente con i nostri post (testo, foto, video); la stessa cosa accade con WhatsApp (basti pensare ai messaggi vocali).</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">A noi sembra tutto normale; difficilmente realizziamo che dietro un click, un post o una condivisione di foto ci sia un sistema complesso e ben strutturato, capace di elaborare questa grande quantità di dati spremendoli un po’ come si fa con le olive ed estraendone un prodotto puro e fondamentale per la sussistenza di grandi aziende (negli ultimi tempi anche PMI): le aziende che supportano le decisioni con l’elaborazione di grandi quantità d’informazione ottengono risultati migliori.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ad aumentare ed infoltire questo fiume di dati, negli ultimi anni sono da considerare anche tutte quelle informazioni, spesso sensibili, raccolte dai nostri dispositivi </span><i><span style="font-weight: 400;">IoTs </span></i><span style="font-weight: 400;">(domotica): negli ultimi 2 anni sono raddoppiati nelle nostre case le installazioni di sistemi intelligenti in grado di automatizzare la nostra quotidianità, ma a favore di un nostro vantaggio immediato accettiamo di vendere gratuitamente tutte le nostre abitudini, le nostre intenzioni, le nostre voglie.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Per maneggiare così tante informazioni servono computer, data center e una quantità enorme di dispositivi di rete che comportano un costo notevole anche dal punto di vista ambientale: basti pensare che il web consuma, dal punto di vista energetico, quanto una nazione e per la precisione come la quarta nazione al mondo. Immaginate quanta quantità di anidride carbonica viene prodotta quotidianamente; è chiaro che questa è una strada ormai tracciata da cui difficilmente si potrà tornare indietro.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Le aziende che basano le loro decisioni sui fatti elaborati da computer godono di un vantaggio competitivo enorme rispetto a quelle che non lo fanno. Tutte vorrebbero godere di tale vantaggio, ma spesso si imbattono in barriere importanti: in primis, la mancanza di competenze in grado di trovare un senso all’enorme mole di dati disponibili, soprattutto nei campi della </span><i><span style="font-weight: 400;">supply chain </span></i><span style="font-weight: 400;">e del marketing. In tali settori le aziende vorrebbero supportare la costruzione di servizi che rispondono alle nuove esigenze dei consumatori, ma anche l’evoluzione dei comportamenti e le aspettative dei clienti (velocità nell’assistenza, prezzi dedicati, contenuti contestualizzati in tempo reale e così via).</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Occorre quindi una figura aziendale che possa capire come innestare l’analisi dei dati nel business aziendale: l’applicazione di tecnologie di </span><i><span style="font-weight: 400;">machine learning </span></i><span style="font-weight: 400;">diventa indispensabile per “spremere” tutte le informazioni e restituire un risultato comprensibile e utilizzabile in azienda, per sopravvivere prima ed essere più competitiva dopo.</span></p>
<p style="text-align: right;"><span style="font-weight: 400;">Francesco Guerrieri</span></p>
<p style="text-align: right;"><i><span style="font-weight: 400;">Innovation Manager DPO, CEO Omniasoft</span></i></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-8954" src="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/01/machine-learning_web-1-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/01/machine-learning_web-1-300x200.jpg 300w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/01/machine-learning_web-1-1024x683.jpg 1024w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/01/machine-learning_web-1-768x512.jpg 768w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/01/machine-learning_web-1-696x464.jpg 696w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/01/machine-learning_web-1-1068x712.jpg 1068w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/01/machine-learning_web-1-600x400.jpg 600w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/01/machine-learning_web-1.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
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		<title>Crescere smart, crescere liberi, crescere sani</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Rosa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Apr 2022 17:50:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[La città intelligente]]></category>
		<category><![CDATA[Francesco Guerrieri]]></category>
		<category><![CDATA[Smart Life]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<audio class="wp-audio-shortcode" id="audio-3917-1" preload="none" style="width: 100%;" controls="controls"><source type="audio/mpeg" src="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/04/12_Smart-life-quando-il-progresso-online-audio-converter.com_.mp3?_=1" /><a href="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/04/12_Smart-life-quando-il-progresso-online-audio-converter.com_.mp3">https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/04/12_Smart-life-quando-il-progresso-online-audio-converter.com_.mp3</a></audio>
<p><span style="font-weight: 400;">Il progresso è inevitabile, è paragonabile ad un’infiltrazione di acqua che batte ogni giorno nello stesso punto sino ad aprirsi una nuova strada, strada che poi, inevitabilmente, verrà percorsa da tutti.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Indossare uno smart watch, che dialoga con il nostro cellulare ed invia i nostri segnali vitali mentre facciamo una camminata, entrare in casa e aprire una porta automaticamente grazie a un rilevatore della nostra presenza, trovare una macchina parcheggiata chissà dove con una semplice app sono diventate operazioni quotidiane alla portata di tutti e di tutte le tasche, abbiamo solo l’imbarazzo della scelta.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">In ogni momento storico in cui l’innovazione ha proposto un forte stravolgimento della quotidianità, sconvolgendo completamente le certezze acquisite, ci siamo divisi sempre in due grandi gruppi ideologici (quasi politici): conservatori e riformisti, l’uno opposto all’altro!</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Le conseguenze, a mio avviso, in questo caso sono molto pericolose: il rischio è quello di subire un progresso tecnologico senza capirne gli obiettivi, senza valutarne i processi evolutivi che impegnano drasticamente le nostre energie e percezioni della realtà e che non faranno altro che renderci schiavi e dipendenti di una “vita intelligente” pensata da altri, senza il nostro contributo.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Abbiamo bisogno, giustamente, di dare un significato ad ogni oggetto “smart” che ci viene proposto, vogliamo trovare un vantaggio istantaneo ed efficace, ma non siamo abituati a gestire questo flusso di informazioni (continuo e in crescita esponenziale) finalizzandolo ad un obiettivo comune, sociale e certamente anche economico.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Dobbiamo considerare che il processo evolutivo in cui siamo immersi si trova solo nelle sue fasi inziali, è come se fosse una start-up non ancora organizzata, ma con un grande potenziale che dobbiamo gestire, facendo nostri gli obiettivi prescindendo dalle soluzioni contingenti (“l’essere” e non solo “l’avere”).</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Poter aprire una porta solo con il suono della nostra voce, poter scegliere quale luce accendere al nostro passaggio o quale colore usare mentre ascoltiamo una determinata canzone è sicuramente piacevole, soprattutto se il sistema funziona correttamente, ma non credo che l’obiettivo sia solo questo.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L’obiettivo di una Smart Life o vita intelligente è, a mio avviso, relativo al tempo impiegato per fare una determinata azione, significa recuperare del tempo che in modo intelligente dovremmo usare a nostro vantaggio, per il nostro sviluppo intellettuale, per la nostra formazione, per il confronto.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Una vita smart dovrebbe elevare ed evidenziare le nostre emozioni, aumentare la percezione delle cose che ci circondano e misurarle attraverso le molteplici e veloci informazioni di cui, volendo, possiamo usufruire, attraverso un confronto cosciente ed intelligente arrivare ad essere liberi e non schiavi.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La strada da fare è ancora molto lunga e forse la nostra generazione ne vivrà solo una parte, forse non arriveremo ad essere veramente liberi, ma abbiamo il compito di aprire la strada e di valutare la via migliore, essere coscienti che accelerare il tempo grazie ad un dispositivo IOT, Smart o a un sistema di intelligenza artificiale non significa fare più cose, ma forse farle meglio ed avere più tempo per </span><b><i>pensare e quindi essere liberi, essere umani!</i></b></p>
<p style="text-align: right;"><span style="font-weight: 400;">Francesco Guerrieri</span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-3961" src="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/04/b-smart-life-quando-il-progresso-e-inevitabile-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/04/b-smart-life-quando-il-progresso-e-inevitabile-300x200.jpg 300w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/04/b-smart-life-quando-il-progresso-e-inevitabile-1024x683.jpg 1024w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/04/b-smart-life-quando-il-progresso-e-inevitabile-768x512.jpg 768w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/04/b-smart-life-quando-il-progresso-e-inevitabile-696x464.jpg 696w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/04/b-smart-life-quando-il-progresso-e-inevitabile-1068x712.jpg 1068w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/04/b-smart-life-quando-il-progresso-e-inevitabile-600x400.jpg 600w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/04/b-smart-life-quando-il-progresso-e-inevitabile.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p>L'articolo <a href="https://lacittamagazine.it/crescere-smart-crescere-liberi-crescere-sani/">Crescere smart, crescere liberi, crescere sani</a> proviene da <a href="https://lacittamagazine.it">La Citt&agrave; Magazine</a>.</p>
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