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	<title>ALLEneRGIA Archivi - La Citt&agrave; Magazine</title>
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	<description>Una Citt&#224; Per Cambiare</description>
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		<title>Mio nonno diceva: vai con chi è meglio di te e fagli le spese</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Rosa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Aug 2022 15:00:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fare business]]></category>
		<category><![CDATA[ALLEneRGIA]]></category>
		<category><![CDATA[Ezio Angelozzi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Huston abbiamo un problema! Ogni volta che si parla di risorse e di energia nel pianeta Terra, mi sembra di sentire la celebre frase del film “Apollo 13” frase che disse l’astronauta&#160;Jack Swigert&#160;trovandosi sull’omonima navicella spaziale. La frase corretta fu “OK, Houston, we’ve had a problem here”;&#160;tradotta: OK, Houston, abbiamo avuto un problema qui. Vabbè, [&#8230;]</p>
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<p><span style="font-weight: 400;">Huston abbiamo un problema!</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ogni volta che si parla di risorse e di energia nel pianeta Terra, mi sembra di sentire la celebre frase del film “Apollo 13” frase che disse l’astronauta&nbsp;</span><b>Jack Swigert</b><span style="font-weight: 400;">&nbsp;trovandosi sull’omonima navicella spaziale. La frase corretta fu “OK, Houston, we’ve had a problem here”;&nbsp;tradotta: OK, Houston, abbiamo avuto un problema qui.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Vabbè, ‘ste precisazioni da professorino con la matita blu me le potrei anche risparmiare ma fa figo ostentare una falsa competenza da cinefilo di alto borgo, che, in realtà, è quasi sempre merito di Google (questa volta è solo merito di Google).</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ma troniamo a noi e ai problemi energetici del pianeta che ci ospita, azzarderei anche un “malvolentieri” senza tema di smentita, e che sembra essere sistematicamente a corto di risorse come certe automobili con la spia della riserva sempre accesa e i proprietari pervasi da un immotivato senso di fiducia verso un serbatoio con capacità rigenerative, che conoscono solo loro, salvo vederli in panne mentre si avviano, a piedi, verso il distributore più vicino -si fa per dire- con in mano un contenitore di fortuna, che di fortuna ne avrà davvero bisogno un po’ per la scarsa capacità contenitiva e molto di più per l’inevitabile “buco troppo stretto” che renderà il versamento del carburante un atto degno di un american sniper.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ooooooooohhhhh ma quando inizi a scrivere l’articolo?! La finisci con ‘ste citazioni?&nbsp;</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ok, ok, giusto, parliamo di energia.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Alessandro Volta…&nbsp;</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">No dai, scherzo.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Acqua, petrolio, gas, sole, vento, energia elettrica prodotta con una o più delle risorse precedenti, sono al centro di un terrorizzante dibattito che si snoda intorno a una sorta di “memento mori” che ci ricorda, in modo assillante, che le risorse stanno finendo e non basteranno più per tutti.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Sulla base di questa premessa, arrivano ipotesi di soluzioni che vanno dal più mite proposito di sostituire le risorse fossili con quelle rinnovabili, al più minaccioso e cruento intento di ridurre la popolazione mondiale, da cui sono scaturiti più o meno solidi ragionamenti, che molti definiscono complottisti, ma che non accantonerei senza aver fatto qualche approfondimento sugli intenti, e sulle relative interpretazioni degli stessi, del Word Economic Forum.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ma davvero stanno finendo le risorse? Davvero stiamo modificando il clima con i nostri comportamenti?</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ci sono, come sempre, come per gli attualissimi vaccini, pareri opposti da fonti di pari valore, prestigio e riconoscimento che ci mettono tutti con le spalle al muro e di fronte a una scelta di campo che possiamo fare solo “a intuito” o a “membro di segugio”, tanto per rappresentare in metafora uno delle più popolari KPI nelle scelte politiche, sportive, sanitarie e, non di meno, in quelle energetiche.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Sì Ezio, ma tu qui scrivi sulla rubrica Fare Business, che c’entra tutto questo discorso con le aziende?</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Vengo e mi spiego (un’altra citazione… e basta!), il problema vero in tutte le questioni come quelle citate è che per parlare bisognerebbe avere competenze adeguate ed essere scevri da conflitti di interesse, affinché ogni posizione si sostanzi in azioni che abbiano come obiettivo il benessere collettivo e non l’arricchimento privato.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Credo sia sotto gli occhi di tutti che, oramai, tutto è business e chi prende posizioni, salvo rari, rarissimi casi, lo fa per sostenere interessi di parte e non sempre legali o “eticamente sostenibili”, al fine di trarre profitti anche su disgrazie globali come quelle che attanagliano il mondo ai tempi del primo ventennio degli anni 2000.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Sì, l’energia è un problema perché c’è uno squilibrio macroscopico tra l’energia usata per interessi privati e quella usata per interessi personali, soprattutto all’interno delle istituzioni che sono state ridotte a mere esecutrici di quanto dettato dai “mercati”, come se i mercati fossero entità aliene e non consigli di amministrazione dove siedono persone che prendono decisioni, spesso, purtroppo sempre più spesso,&nbsp;discutibilissime.&nbsp;</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Nelle aziende non è meno frequente che persone con competenze inadeguate prendano posizioni, a volte anche molto rigide, per aver raggiunto delle convinzioni basate sul nulla o sull’equivalente “sentito dire”, ponendo il sistema aziendale in serio rischio.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La domanda è: manca l’energia o la volontà di usare l’energia per il bene comune?</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Meditate gente, meditate. (un’altra citazione?! Ma sul serio?!)</span></p>
<p style="text-align: right;"><span style="font-weight: 400;">Ezio Angelozzi&nbsp;</span></p>
<p style="text-align: right;"><i><span style="font-weight: 400;">Formatore e business coach</span></i></p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-5890" src="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/08/FB-b-mio-nonno-diceva-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/08/FB-b-mio-nonno-diceva-300x200.jpg 300w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/08/FB-b-mio-nonno-diceva-1024x683.jpg 1024w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/08/FB-b-mio-nonno-diceva-768x512.jpg 768w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/08/FB-b-mio-nonno-diceva-696x464.jpg 696w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/08/FB-b-mio-nonno-diceva-1068x712.jpg 1068w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/08/FB-b-mio-nonno-diceva-600x400.jpg 600w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/08/FB-b-mio-nonno-diceva.jpg 1200w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
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		<title>Energia, green deal, benessere e progresso: la legge universale della “copertina corta”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Rosa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Aug 2022 15:00:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Visioni revisioni & previsioni]]></category>
		<category><![CDATA[ALLEneRGIA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Antoine-Laurent de Lavoisier, il padre della chimica moderna, dimostrò che “in natura, nulla si crea e nulla si distrugge” ma tutto si trasforma. Non ci sono “magie” in ciò che ci accade intorno, che sia spontaneo o indotto, che sia opera dell’ingegno umano o di coincidenze più o meno fortunose; al massimo, si potrebbe parlare [&#8230;]</p>
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<p><span style="font-weight: 400;">Antoine-Laurent de Lavoisier, il padre della chimica moderna, dimostrò che “in natura, nulla si crea e nulla si distrugge” ma tutto si trasforma. Non ci sono “magie” in ciò che ci accade intorno, che sia spontaneo o indotto, che sia opera dell’ingegno umano o di coincidenze più o meno fortunose; al massimo, si potrebbe parlare di “illusionismo”, nella misura in cui chi ha maggiori conoscenze e competenze riesce a fare cose che per tutti gli altri hanno dell’incredibile, dello straordinario, del “magico”, appunto.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Anche nel secondo principio della termodinamica, la legge di Lavoisier trova riscontro, nel momento in cui si definisce sostanzialmente “impossibile” creare macchine termiche con un rendimento del 100%, ossia di riuscire a trasformare tutta l’energia in lavoro senza dispersioni né scarti (rendendo così impossibile la completa reversibilità dell’operazione e il sogno di generare una fonte di moto perpetuo).</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Mia nonna, in modo più semplice ed empirico, ha postulato (senza attribuirsi mai la maternità della “legge” enunciata) che nella vita, a ciascuno di noi, viene data una “copertina” e questa potrà essere più o meno lunga ma, in ogni caso, non sarà mai così lunga per nessuno da permettere di coprire contemporaneamente tutto il corpo. Motivo per cui, in misura diversa a seconda della copertina che abbiamo, saremo sempre e comunque “tutti” costretti a scegliere, di volta in volta, quale parte del corpo lasciare scoperta, a raffreddarsi un po’.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il mondo che ci circonda è una parte del tutto in cui siamo immersi e funziona, da miliardi di anni, secondo le tre leggi sopra riportate (e molte altre ancora). Ora, si potrà sempre costruire macchine più efficienti, diventare più bravi a creare “magiche illusioni” o provare ad allungare un po’ di più la copertina di tutti, ma resteranno i limiti assoluti e naturali che caratterizzano, in maniera unica e inderogabile, il nostro habitat. Troppo spesso, in un simile contesto, dove l’incertezza e l’entropia sono le uniche reali “certezze”, si gioca con l’illusionismo davanti ad un pubblico di bonari spettatori, talmente “bonari” che non servirebbe scomodare nemmeno il miglior David Copperfield, risultando sufficiente il gioco delle tre carte per stupirli.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">E proprio come il gioco che vede protagonisti astuti (quanto dozzinali) imbonitori e stupìti (quanto stucchevoli) polli da spennare, le politiche figlie del “green deal” sembrano caratterizzarsi per rapidi e astuti spostamenti, nel tempo e/o nello spazio, delle loro conseguenze. A volte, in maniera forse più ragionevole e corretta, arrivano a ridefinire le scale di priorità delle persone e delle società civili, ma pur sempre spazzando almeno una manciata di polvere sotto il classico tappeto, sempre più corto e stretto, al pari della copertina di mia nonna. Il più delle volte, però, in modo spudoratamente “commerciale” (nella peggiore accezione possibile pescata dai peggiori stereotipi della categoria del venditore), si preferisce la via dell’omissione di informazioni oppure si sceglie di garantire solo il posticipo dei problemi imminenti e prossimi a diventare ingestibili, senza farsi troppe domande su quello che ne sarà, dei rimedi e degli strumenti oggi pubblicizzati, nel futuro dei nostri figli.&nbsp;</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Non so voi, ma anche senza scomodare la fisica, la matematica, la chimica e, perché no, la geografia astronomica, io mi ero già fatto un’idea chiara del mondo con la storia della copertina corta e, in base a quella saggia consapevolezza, provo a guardare sempre all’intero e mai al particolare. Soprattutto quando davanti a me c’è un tizio con un tavolino e tre carte coperte.&nbsp;</span></p>
<p style="text-align: right;"><i><span style="font-weight: 400;">Cassandro Ripitt</span></i></p>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-5887" src="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/08/VRP-b-energia-benessere-e-progresso-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/08/VRP-b-energia-benessere-e-progresso-300x200.jpg 300w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/08/VRP-b-energia-benessere-e-progresso-1024x683.jpg 1024w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/08/VRP-b-energia-benessere-e-progresso-768x512.jpg 768w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/08/VRP-b-energia-benessere-e-progresso-696x464.jpg 696w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/08/VRP-b-energia-benessere-e-progresso-1068x712.jpg 1068w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/08/VRP-b-energia-benessere-e-progresso-600x400.jpg 600w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/08/VRP-b-energia-benessere-e-progresso.jpg 1200w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
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		<title>Trasporto marittimo: 220 milioni di euro di investimenti per impianti di liquefazione gas</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Rosa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Aug 2022 15:00:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[La città intelligente]]></category>
		<category><![CDATA[ALLEneRGIA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’investimento è destinato anche all’acquisto di navi destinate al bunkeraggio e al trasporto Gln e Bio-Gnl L’attuale crisi geopolitica nel suo effetto domino sta generando problemi di approvvigionamento energetico che rischia dimettere in grave crisi il tessuto economico e sociale del Paese. Lo Stato corre ai riparti cercando di diversificare le fonti di energia ed [&#8230;]</p>
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<p><i><span style="font-weight: 400;">L’investimento è destinato anche all’acquisto di navi destinate al bunkeraggio e al trasporto Gln e Bio-Gnl</span></i></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L’attuale crisi geopolitica nel suo effetto domino sta generando problemi di approvvigionamento energetico che rischia dimettere in grave crisi il tessuto economico e sociale del Paese. Lo Stato corre ai riparti cercando di diversificare le fonti di energia ed il loro approvvigionamento. In questa direzione vanno gli investimenti per sopperire al fabbisogno di gas naturale.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Si interverrà per 220 milioni di euro, finanziati dal&nbsp;</span><i><span style="font-weight: 400;">Fondo Nazionale Complementare (Pnc)</span></i><span style="font-weight: 400;">, finalizzati alla realizzazione di impianti di liquefazione di gas naturale, di punti di rifornimento nei porti di gas naturale liquefatto (Gnl e Bio-Gnl) e per l’acquisto di navi per consentire le attività di bunkeraggio.&nbsp;</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;">Come riporta una nota del ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, il ministro dell’omonimo dicastero,&nbsp;</span><b>Enrico Giovannini</b><span style="font-weight: 400;">, ha firmato un decreto per definire la procedura da seguire per la realizzazione degli interventi. Il decreto, predisposto sulla base delle interlocuzioni con gli operatori del settore, definisce le modalità di presentazione della richiesta per accedere al contributo e fissa i requisiti necessari per i beneficiari dell’intervento. In particolare, le domande possono essere presentate a partire dalle ore 9:00 del 10 luglio, fino alle ore 13:00 del 10 settembre 2022, mentre entro il 30 settembre 2022 l’Amministrazione definirà la graduatoria per l’ammissione dei progetti al contributo.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il contributo va a finanziare tre tipologie di intervento: 90 milioni sono destinati alla realizzazione di impianti di liquefazione del gas naturale, 40 milioni alla realizzazione di punti di rifornimento di Gnl e Bio-Gnl in ambito portuale, 90 milioni all’acquisto di unità navali per le attività di bunkeraggio. I contributi sono destinati alle aziende produttrici e distributrici di gas naturale liquefatto e agli armatori che effettuano il rifornimento delle unità navali in ambito portuale.&nbsp;</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il procedimento di esame delle domande comprende una fase istruttoria, svolta dalla Direzione generale per la vigilanza sulle Autorità di sistema portuale del Ministero, e una fase decisoria per la quale è prevista la nomina di una Commissione di valutazione formata da soggetti interni ed esterni all’Amministrazione. La valutazione delle domande sarà effettuata sulla base di precisi criteri, quali: la qualità del progetto; gli elementi innovativi e i contenuti tecnico-scientifici del progetto; l’impatto previsto sulla filiera produttiva nell’ambito territoriale di riferimento; il contributo all’efficientamento energetico e alla sostenibilità ambientale.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Per gli impianti di liquefazione e la realizzazione dei punti di rifornimento i lavori dovranno essere conclusi entro il 31 marzo 2026, mentre l’acquisto di unità navali per il bunkeraggio dovrà avvenire entro il 31 marzo 2025. Tuttavia, la Direzione del Ministero si riserva di ammettere al contributo anche interventi che richiedano un tempo più lungo in presenza di circostanze o condizioni tecniche debitamente motivate.</span></p>
<p style="text-align: right;"><span style="font-family: Verdana, BlinkMacSystemFont, -apple-system, 'Segoe UI', Roboto, Oxygen, Ubuntu, Cantarell, 'Open Sans', 'Helvetica Neue', sans-serif;"><span style="font-weight: 400;">L. </span>Bargini</span></p>
<p style="text-align: right;"><i><span style="font-weight: 400;">Fonte: lestradedellinformazione.it</span></i></p>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-5894" src="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/08/LCI-b-trasp-marittimo-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/08/LCI-b-trasp-marittimo-300x200.jpg 300w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/08/LCI-b-trasp-marittimo-1024x683.jpg 1024w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/08/LCI-b-trasp-marittimo-768x512.jpg 768w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/08/LCI-b-trasp-marittimo-696x464.jpg 696w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/08/LCI-b-trasp-marittimo-1068x712.jpg 1068w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/08/LCI-b-trasp-marittimo-600x400.jpg 600w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/08/LCI-b-trasp-marittimo.jpg 1200w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /> <img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-5895" src="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/08/a-1-trasporto-marittimo-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/08/a-1-trasporto-marittimo-300x200.jpg 300w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/08/a-1-trasporto-marittimo-1024x683.jpg 1024w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/08/a-1-trasporto-marittimo-768x512.jpg 768w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/08/a-1-trasporto-marittimo-696x464.jpg 696w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/08/a-1-trasporto-marittimo-1068x712.jpg 1068w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/08/a-1-trasporto-marittimo-600x400.jpg 600w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/08/a-1-trasporto-marittimo.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
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		<title>ALL(EN)ERGIA</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Rosa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Aug 2022 15:00:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fare business]]></category>
		<category><![CDATA[ALLEneRGIA]]></category>
		<category><![CDATA[Maria Ragionieri]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#160;La crisi che stiamo vivendo ci ricorda come lo sviluppo delle società umane sia condizionato da due fattori essenziali: malattie trasmissibili su larga scala (germi patogeni e virus) e disponibilità di energia in quantità sufficienti. L’avvento di una crisi energetica in concomitanza o immediatamente al seguito di una pandemia potrebbe rappresentare un netto arresto, se [&#8230;]</p>
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<p><span style="font-weight: 400;">&nbsp;La crisi che stiamo vivendo ci ricorda come lo sviluppo delle società umane sia condizionato da due fattori essenziali: malattie trasmissibili su larga scala (germi patogeni e virus) e disponibilità di energia in quantità sufficienti. L’avvento di una crisi energetica in concomitanza o immediatamente al seguito di una pandemia potrebbe rappresentare un netto arresto, se non arretramento, nello sviluppo delle società umane </span><span style="font-weight: 400;">&nbsp;</span><span style="font-weight: 400;">dagli effetti di un cambiamento climatico che si manifesta in maniera più rapida di quanto si ipotizzava e da una conseguente scarsità delle risorse idriche, ecc.,&nbsp;</span><b>non è mancato chi, giustamente preoccupato, abbia detto o pensato, facendo riferimento alla suggestione dei flagelli biblici: «Mancano solo le cavallette…».</b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il conflitto Russo-Ucraino sta preoccupando non solo per il possibile e catastrofico scenario di guerra in Europa ma anche per le pesanti conseguenze in campo energetico e climatico e costituisce uno spartiacque cruciale le cui dinamiche, ancora in corso, hanno investito &#8211; oltre ad evidenti profili di ordine militare, geopolitico, umanitario &#8211; anche quegli aspetti propriamente attinenti alla sicurezza energetica.</span> <span style="font-weight: 400;">La guerra in Ucraina è un potente focolaio di instabilità geo-politica ed energetica, tecno-manifatturiera e finanziaria.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Le relazioni tra l&#8217;Italia e la Russia nel settore energetico hanno radici profonde e risalgono alla fine degli anni Cinquanta quando furono siglati contratti per la fornitura di greggio l’Italia è, purtroppo, fra i Paesi europei con la più alta dipendenza energetica dall’estero. Nel 2010 l’Italia raddoppia la dipendenza dal gas russo, tralasciando una previdente politica di diversificazione dei fornitori.</span><span style="font-weight: 400;"> Se ci sono buone ragioni per pensare che la transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio non si fermerà e, al contrario, potrebbe persino essere rafforzata dopo lo shock di Covid-19, ve ne sono altre che suggeriscono che questo processo può essere rallentato o addirittura invertito.&nbsp;</span><span style="font-weight: 400;">La pandemia ha già provocato nel codice genetico della globalizzazione alcune mutazioni che, adesso, potrebbero sperimentare evoluzioni più marcate e meno reversibili.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">All’indomani delle pandemie precedenti, il tasso d’interesse reale naturale è diminuito raggiungendo un minimo dopo venti anni, seguito da un recupero durato altri due decenni e la recente storia economica &nbsp; porta con sé una persistente incertezza macroeconomica.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Un’altra importante informazione riguardo alla copertura del fabbisogno energetico è quella relativa all’andamento della dipendenza energetica del sistema, misurata come quota percentuale delle importazioni nette sul consumo totale sia relativamente ad ogni fonte che in relazione al consumo totale di energia nella particolare situazione italiana, solo le fonti rinnovabili potrebbero ridurre la dipendenza dalle importazioni, sebbene una strategia di diversificazione delle fonti fossili possa in qualche modo ridurre gli effetti negativi di tale dipendenza, da questo punto di vista, è opportuno sottolineare come nel medio periodo un’altra strada percorribile possa essere rappresentata da un maggiore utilizzo del carbone.</span><span style="font-weight: 400;"> &nbsp;Dopo decenni di relativa pace e placido benessere il mondo tutto si accorge di aver procrastinato fin troppo i problemi strutturali di cui ha sempre sofferto.</span> <span style="font-weight: 400;">Le reti di fornitura e di approvvigionamento sono già state rese più corte e meno efficienti perché più onerose. I mercati finali hanno già sperimentato un ridimensionamento con una loro calibratura più regionale.</span><span style="font-weight: 400;">&nbsp;Secondo l</span><span style="font-weight: 400;">a</span><span style="font-weight: 400;">&nbsp;</span><b>Banca Centrale Europea</b><span style="font-weight: 400;">, l’impatto della guerra sulla crescita in Eurozona sarà quasi sicuramente elevato infatti, c’è lo&nbsp;</span><b>shock di offerta</b><span style="font-weight: 400;">&nbsp;generato sui mercati dell’energia e delle&nbsp;</span><i><span style="font-weight: 400;">commodities</span></i><span style="font-weight: 400;">&nbsp;(minerarie e agricole), shock che sta portando a un incremento duraturo dei prezzi (contribuendo dunque a mantenere l’inflazione a livelli elevati).&nbsp; Sassoli </span><span style="font-weight: 400;">nel suo ultimo discorso al Consiglio Europeo, un “nuovo progetto di speranza” per “un’Europa che innova, che protegge, che illumina”, </span><span style="font-weight: 400;">Questa visione di Europa è oggi più necessaria che mai.</span> <span style="font-weight: 400;">&nbsp;Se, da una parte, le soluzioni richiedono una considerevole azione di tipo politico, che sia rivolta al lungo periodo e consideri principi come la giustizia sociale e l’uguaglianza, dall’altra ci troviamo catapultati nel pieno di un nuovo conflitto aperto nel cuore del continente europeo. Potrebbe accadere che da un giorno all’altro si chiudano i rubinetti di gas e il bel paese potrebbe rimanere, non molto romanticamente, al lume di candela.</span> <span style="font-weight: 400;">La Russia si impone con la forza in Ucraina e gioca il suo ruolo in Europa come uno dei principali tre fornitori mondiali – insieme a Stati Uniti e Arabia Saudita – di combustibili fossili.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Negli ultimi anni l’opinione pubblica italiana ha mostrato sempre più interesse verso una politica di sviluppo sostenibile, basata sull’uso di energie alternative ed ha manifestato perplessità in relazione all’utilizzo eccessivo di combustibili fossili con conseguenti problematiche legate all’inquinamento o alle ripercussioni sul paesaggio. “C’è uno sviluppo di incentivi per le fonti rinnovabili contraddittorio, cioè momenti di spinta e di freno quindi la crescita delle bollette per le PMI e un tentativo di concorrenza con l’oligopolio”. “Il sistema industriale piccolo, medio e grande ha spinto le politiche energetiche verso la difesa delle bollette che è contraddittorio rispetto alla politica di incentivi”,</span> <span style="font-weight: 400;">risulta palese che per accelerare la transizione ecologica serva sicuramente accelerare la transizione burocratica. Una politica di energia rinnovabile </span><span style="font-weight: 400;">non conviene solo al Pianeta, ma anche al rilancio dell&#8217;economia. Gli investimenti verdi infatti possono essere sostenuti anche perché non spenderemo più un centesimo per comprare gas, petrolio o carbone. Le comunità energetiche dovranno avere più spazio e per tutti ci sarà la possibilità di autoprodurre energia in modo pulito e democratico</span><span style="font-weight: 400;">. I “potenti della terra”</span> <span style="font-weight: 400;">si stanno “dando da fare” per accelerare un percorso – quello della transizione ecologica – che avremmo dovuto cominciare molto prima e a discapito della nostra nazione ancora indietro e indecisa per affrontare le difficoltà della attuale situazione. La riapertura delle centrali a carbone ha avuto inevitabili </span><b>critiche da parte delle associazioni ambientaliste</b><span style="font-weight: 400;">: “di fronte all’aumento esponenziale dei prezzi del gas, alla guerra e ai possibili problemi di approvvigionamento, occorre reagire in modo strutturale e non con soluzioni a volte false, a volte inammissibili, a volte facili, forse ma che sicuramente rischiano di perpetuare i problemi e non risolverli”. &nbsp;</span><b>Nel giro di pochi giorni il mondo è letteralmente cambiato ma nasce </b><span style="font-weight: 400;">a necessità di dare una risposta a famiglie e imprese, che costituiscono il “lato sociale ed economico” della sostenibilità, che non è e non può essere soltanto ambientale. </span><span style="font-weight: 400;">Quindi una &nbsp; </span><span style="font-weight: 400;">crisi che è insieme umanitaria, securitaria, energetica, economica.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L’aumento generalizzato di quasi tutte le materie prime e dei costi energetici hanno portato già l’economia globale alla stagflazione e porteranno molte economie in recessione. Ma le conseguenze economiche della guerra non saranno uguali per tutti avranno un forte impatto in Europa e in particolare per alcuni Paesi come l’Italia. L’inflazione non è mai stata così alta dal 1991 e gli stipendi sono più bassi di trent’anni fa, con il record toccato a febbraio di dipendenti precari</span> <span style="font-weight: 400;">La guerra in Ucraina è un potente focolaio di instabilità geo-politica ed energetica, tecno-manifatturiera e finanziaria. </span><span style="font-weight: 400;">Lo&nbsp;spettro della stagflazione&nbsp;(bassa crescita e alta inflazione) è una minaccia sempre più concreta. A determinare le sorti dell’economia europea sarà tuttavia soprattutto la durata del periodo di stagflazione (“solo” un anno o di più?). Da questa dipende la probabilità che il rallentamento economico e il rialzo dei prezzi, insieme, abbiano o meno un forte impatto sulla&nbsp;tenuta complessiva dei sistemi economici europei.&nbsp;</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Draghi dice “L’Italia non intende voltarsi dall’altra parte” ed è pronta a fare la propria parte “quindi siamo in guerra”</span><span style="font-weight: 400;">.</span> <span style="font-weight: 400;">&nbsp;&nbsp;</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il conflitto Russo-Ucraino sta preoccupando non solo per il possibile e catastrofico scenario di guerra in Europa ma anche per le pesanti conseguenze in campo energetico e climatico e costituisce uno spartiacque cruciale le cui dinamiche, ancora in corso, hanno investito &#8211; oltre ad evidenti profili di ordine militare, geopolitico, umanitario &#8211; anche quegli aspetti propriamente attinenti alla sicurezza energetica.</span><span style="font-weight: 400;"> Una guerra in Europa le cui conseguenze impattano anche sulle disponibilità energetiche e sulla situazione economica.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Sassoli non ha mai smesso di lavorare a quello che definì nel suo ultimo discorso al Consiglio Europeo, un “nuovo progetto di speranza” per “un’Europa che innova, che protegge, che illumina”. Questa visione di Europa è oggi più necessaria che mai le forniture di energia e di materie prime, espone il nostro paese e l’Europa ad una situazione di estrema vulnerabilità</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">È tempo di una nuova strategia energetica dell’Ue che scommetta su un futuro sostenibile, sicuro e socialmente equo.&nbsp;</span></p>
<p style="text-align: right;"><span style="font-weight: 400;">Maria Ragionieri</span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-5996" src="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/08/FB-b1_italia_e_crisi_energetica_fb-1-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/08/FB-b1_italia_e_crisi_energetica_fb-1-300x200.jpg 300w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/08/FB-b1_italia_e_crisi_energetica_fb-1-1024x683.jpg 1024w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/08/FB-b1_italia_e_crisi_energetica_fb-1-768x512.jpg 768w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/08/FB-b1_italia_e_crisi_energetica_fb-1-696x464.jpg 696w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/08/FB-b1_italia_e_crisi_energetica_fb-1-1068x712.jpg 1068w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/08/FB-b1_italia_e_crisi_energetica_fb-1-600x400.jpg 600w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/08/FB-b1_italia_e_crisi_energetica_fb-1.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
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		<title>I fiori sbocciati nel legno di Luigi Pace</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Rosa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Aug 2022 15:00:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[La cultura]]></category>
		<category><![CDATA[ALLEneRGIA]]></category>
		<category><![CDATA[Maria Zaccagnini]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“L’energia ci rende liberi ed è la verità assoluta.” (Carlos Castañeda) I bambini sono fonte inesauribile di energia, la trasmettono con tutto il corpo e la mente. Nei cuori e nell’anima hanno un sentimento pulito che li fa essere sempre in piedi e pronti a partire verso nuove avventure. Volano con la fantasia più sfrenata, [&#8230;]</p>
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<p><span style="font-weight: 400;">“</span><i><span style="font-weight: 400;">L’energia ci rende liberi ed è la verità assoluta.”</span></i></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">(Carlos Castañeda)</span></i></p>
<p><span style="font-weight: 400;">I bambini sono fonte inesauribile di energia, la trasmettono con tutto il corpo e la mente. Nei cuori e nell’anima hanno un sentimento pulito che li fa essere sempre in piedi e pronti a partire verso nuove avventure. Volano con la fantasia più sfrenata, senza schemi né contaminazioni, i bimbi sono puri. Esseri sinceri che non hanno peli sulla lingua, spesso vedono tutto degli adulti, anche le emozioni trattenute, quelle nascoste molto bene. In continua evoluzione, appartengono a un regno senza tempo e ci regalano molti insegnamenti se riusciamo a percepire i messaggi. Luigi Pace è un’artista che ha fatto dei bambini la sua rappresentazione simbolica, nella purezza e nella luce dipinge figure angeliche che emergono spontaneamente, irrompendo con grande delicatezza e intensità. Nato a Pianella (Pe), ha conseguito la maturità all’Istituto Statale d’Arte di Pescara&nbsp;per poi diplomarsi in Pittura all’Accademia di Belle Arti di Firenze. Terminati gli studi accademici&nbsp;approda nel surrealismo per poi dedicarsi all&#8217;illustrazione e al graphic design. Nel 2015, dopo una lunga esperienza personale che lo segna profondamente, torna alla pittura, sua grande passione di sempre, “</span><i><span style="font-weight: 400;">col sorriso nel cuore</span></i><span style="font-weight: 400;">” come lui stesso descrive.&nbsp;</span></p>
<p><b>Luigi, lei dipinge su particolari supporti di legno, perché ha scelto di utilizzarli?&nbsp;</b></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">Il supporto che ho scelto come base, come luce spirituale, irregolare pieno di tagli e ferite, enfatizza e racconta il vissuto di bambini sottoposti ad ogni difficoltà della vita nella quale si muovono i soggetti provenienti dal loro mondo per ritrovarsi uniti nella stessa luce, fatta di un legno povero, composto di scarti di varia natura e colore, che esprime la diversità. Dunque la diversità nella diversità viene espressa in&nbsp;un concetto di umiltà dove lo scarto diventa luce. Bellezza e meraviglia che l’anima non smette mai di ricercare e cogliere nella verità e nei colori della vita semplice.</span></i></p>
<p><b>I bambini sono protagonisti delle sue opere, qual è il loro simbolismo?</b></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">Ogni bambino che dipingo è come un fiore sorridente della pansé che mio padre amava seminare nelle sue serre. Quando Dio entra in gioco, tutto entra in una dinamica di crescita, anche se parte da semi microscopici.</span></i></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">Dio ama racchiudere il grande nel piccolo:</span></i></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">l’universo nell’atomo</span></i></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">l’albero nel seme</span></i></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">l’uomo nell’embrione</span></i></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">la farfalla nel bruco</span></i></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">l’eternità nell’attimo</span></i></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">l’amore in un cuore</span></i></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">se stesso in noi.</span></i></p>
<p><b>Può descrivere il sentimento che scaturisce dalla sua arte?</b></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">La vita mi ha insegnato che c’è una divina potenza sempre all’opera, instancabile, che non dipende da noi, che non dobbiamo forzare ma attendere con fiducia. Mi auguro, quindi, di poter ricevere in abbondanza il dono di quelle ispirazioni creative da cui prende inizio ogni autentica opera d’arte. Ad ogni modo il mio obiettivo è quello di perseguire la mia ricerca che, con molta probabilità, potrà essere ampliata e arricchita in futuro da idee e ambientazioni che appartengono al mio passato di surrealista. Sempre, però, mantenendo questa attuale tecnica autentica e unica, come ogni espressione dello spirito Umano.</span></i></p>
<p><b>I suoi dipinti oltre ad essere grandi opere d’arte, danno la sensazione di trasformarsi in mezzi portatori di messaggi speciali, se così è, quali sono?</b></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">Se Voi foste qui ad osservarmi mentre dipingo, dove la tavolozza&nbsp;come una crisalide diventa la culla di quella farfalla dai mille colori che lentamente nasce, dove il mio cuore crea l&#8217;istante, sentireste quanto il passato unito al presente faccia vibrare la mia anima. Sentireste quanto sia importante per me vedere sbocciare i primi frutti nati da quei piccoli semi.&nbsp;</span></i></p>
<p><b>Qual è l’energia che nasce e si espande al di fuori dei suoi quadri?</b></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">Ogni piccola opera porta in dono, anche quando è velato, quella vibrante energia divina, quel linguaggio luminoso di amore universale, chiamato sorriso. Per questo non riuscirei mai a dare tutto me stesso quando creo, se lo stimolo non nascesse dall’amore. Ho bisogno, prima di iniziare, di sentire profondamente quel volto che racconta nel suo sorriso tutto il suo vissuto, dolore compreso. Ogni soggetto porta con sé la forza del vento della sua identità, della sua terra, della sua cultura etnica, che muove le foglie della mia anima e il mare di emozioni che ho dentro.</span></i></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L’infanzia interpretata da occhi umili, fanciulli protagonisti che portano sorrisi, colmano i vuoti dei grandi, indicano una strada che è quella della semplicità, dell’essere genuini e amorevoli. Nelle rappresentazioni emergono figure di bambini provenienti da popoli diversi, impresse su ciò che arriva&nbsp;dallo scarto di legni differenti, pressati insieme. Sfumature nelle trame, venature, sconnessioni, accolgono volti straripanti d’amore.&nbsp; “</span><i><span style="font-weight: 400;">Lo scarto diventa luce</span></i><span style="font-weight: 400;">” afferma l’artista descrivendo la pura meraviglia che nasce nella creazione, che avvolge e rapisce in un insieme tumultuoso e delicato.&nbsp; Segni che passano per strade tortuose prima di diventare luce, realizzati con un brunitoio sul legno non liscio, sorprendono per la precisione e la bellezza delle figure, perfette, vive, coinvolgenti.&nbsp; Amore su legno mi viene da dire, a guardarli sembra che tendano ad&nbsp;uscire dai quadri, arrivando ad&nbsp;abbracciarci tutti, come piccoli portatori di verità.</span><b>&nbsp;</b></p>
<h5><b>“</b><i><span style="font-weight: 400;">Si libra alto nel cielo ad abbracciare l’integrità del mondo, gettando nell’aria i piccoli semi del cambiamento.&nbsp;</span></i></h5>
<h5><i><span style="font-weight: 400;">In quella diversità di colori, “il profumo intrinseco delle viole” è l’essenza dei pensieri puri che risponde col sorriso alle miserie umane. Quello stesso sorriso che nasce e si forgia negli ambienti più ostili perché destinato ad esprimere gioia come inno alla divinità della vita.”</span></i></h5>
<h5><b>​</b><i><span style="font-weight: 400;">Luigi Pace</span></i></h5>
<p style="text-align: right;"><i><span style="font-weight: 400;">Maria Zaccagnini</span></i></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-5899" src="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/08/LC-b-i-fiori-sbocciati-nel-legno-di-lp-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/08/LC-b-i-fiori-sbocciati-nel-legno-di-lp-300x200.jpg 300w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/08/LC-b-i-fiori-sbocciati-nel-legno-di-lp-1024x683.jpg 1024w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/08/LC-b-i-fiori-sbocciati-nel-legno-di-lp-768x512.jpg 768w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/08/LC-b-i-fiori-sbocciati-nel-legno-di-lp-696x464.jpg 696w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/08/LC-b-i-fiori-sbocciati-nel-legno-di-lp-1068x712.jpg 1068w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/08/LC-b-i-fiori-sbocciati-nel-legno-di-lp-600x400.jpg 600w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/08/LC-b-i-fiori-sbocciati-nel-legno-di-lp.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
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		<title>L’insostenibile transizione sostenibile!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Rosa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Aug 2022 15:00:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[La cultura]]></category>
		<category><![CDATA[ALLEneRGIA]]></category>
		<category><![CDATA[Marco Cassini]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Franco Bernabè, presidente di Acciaierie Italia, è durissimo riguardo la transazione energetica nel nostro Paese: &#8220;Chiunque aveva responsabilità politica avrebbe dovuto riportare il dibattito alla razionalità, invece di farsi trascinare dall&#8217;onda mediatica di (Greta) Thunberg. Invece di pianificare il benessere di lungo periodo dei loro Paesi, i politici di oggi vanno dietro ai social media&#8221;. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<audio class="wp-audio-shortcode" id="audio-5690-1" preload="none" style="width: 100%;" controls="controls"><source type="audio/mpeg" src="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/08/Linsostenibile-transizione-sostenibile.m4a?_=1" /><a href="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/08/Linsostenibile-transizione-sostenibile.m4a">https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/08/Linsostenibile-transizione-sostenibile.m4a</a></audio>
<p><span style="font-weight: 400;">Franco Bernabè, presidente di Acciaierie Italia, è durissimo riguardo la transazione energetica nel nostro Paese: &#8220;Chiunque aveva responsabilità politica avrebbe dovuto riportare il dibattito alla razionalità, invece di farsi trascinare dall&#8217;onda mediatica di (Greta) Thunberg. Invece di pianificare il benessere di lungo periodo dei loro Paesi, i politici di oggi vanno dietro ai social media&#8221;. L&#8217;intervista a Bernabé viene pubblicata da La Stampa il 12 Luglio 2022. Ed è probabilmente una delle testimonianze più significative di questo periodo di transizione da un punto di vista energetico. Sia perché va completamente in controtendenza con il sentire comune della popolazione europea (più che mai sensibile a certi temi) e sia perché, in realtà, mette l&#8217;accento sul fatto che non abbiamo un piano realmente sostenibile e a lungo termine.&nbsp;</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Né noi italiani, né gli altri!&nbsp;</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Quello che è successo con il gas russo è l&#8217;emblema di questo: sappiamo tutti delle sanzioni dell&#8217;Europa alla Russia. Secondo Bernabé &#8220;dal 2015 gli investimenti in nuovi progetti sono stati drasticamente ridotti dall&#8217;opposizione alle fonti fossili e L&#8217;Europa ha fatto i conti senza l&#8217;oste. L&#8217;industria europea ha impiegato 50 anni per sostituire petrolio e carbone con il gas. La Commissione Ue, non facendo i conti con la complessità del progetto, ha pensato che in soli 10 anni si potesse sostituire il gas con le rinnovabili&#8221;.&nbsp;</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Cerchiamo in tutti i modi di ricorrere a un cambiamento ma non siamo ancora attrezzati per questo. La società in cui viviamo, poi, ha bisogno di approvazioni, leggi, incontri, confronti. I procedimenti sono lunghi e farraginosi. Gli incidenti di percorso sono molteplici. Criticità, queste, che ritroviamo anche nell&#8217;industria dell&#8217;automotive.&nbsp;&nbsp;</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La Commissione Europa aveva un obiettivo: arrivare al 2030 con 30 milioni di veicoli in circolazione a zero-emissioni.&nbsp;</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Aveva. Poi c&#8217;è stato il Covid. Poi ancora la guerra.&nbsp;</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">A maggio, su Repubblica, Graziella Marino scrive:&nbsp;</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Giorgio Barbieri, senior partner e North &amp; South Europe Automotive leader della società di consulenza Deloitte, sostiene che la transizione verso la mobilità ‘green’ è seriamente ostacolata dal nuovo scenario geopolitico emerso dalla guerra, che ‘’sta già avendo importanti conseguenze sulla finanza globale e su tutti i costi dell’Industry’’.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Barbieri sottolinea la forte dipendenza dell’industria europea dagli approvvigionamenti russi ed ucraini di alluminio, palladio e neon, elementi essenziali per la produzione di microchip e semiconduttori.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Attualmente nel nostro Paese circolano 200.000 auto elettriche.&nbsp;</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Parliamo del 4,3% delle immatricolazioni totali.&nbsp;</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima ha stabilito che entro il 2030 dovranno essere 6 milioni i veicoli elettrici sulle strade italiane.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ce la faremo ad arrivare a questo obiettivo?&nbsp;</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ma c&#8217;è un&#8217;altra domanda, forse ancor più necessaria: saremo in tempo?&nbsp;</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Hanno fatto il giro del mondo le immagini del canale Instagram Lifegate sul crollo del ghiacciaio della Marmolada. Sui siti dei quotidiani già si parla di una nuova ondata di caldo anomalo, che potrebbe raggiungere picchi MAI VISTI.&nbsp;</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">C&#8217;è una correlazione fra come usiamo l&#8217;energia e il cambiamento climatico?&nbsp;</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">È evidente che si. Tanti sono i dati che lo dimostrano.&nbsp;</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Avremmo tanto bisogno di un cambiamento quasi radicale, una sorta di reset, un nuovo inizio, ma sappiamo perfettamente che non è possibile, e allora cerchiamo un modo per tappare i buchi. Ma andando avanti di questo passo potremmo arrivare al nostro appuntamento col destino del tutto impreparati.&nbsp;</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il cinema e la serialità hanno più volte sensibilizzato sulla nostra inefficacia nel fronteggiare il presente. A tal proposito noi de &#8220;La Città Magazine&#8221; vi proponiamo un bellissimo film da vedere su Netflix: &#8220;Don&#8217;t look Up&#8221;.&nbsp;</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Un altro film interessantissimo è &#8220;Before the flood&#8221;: come voce narrante troviamo sempre Leonardo Di Caprio, che da anni si batte per la salvaguardia del pianeta.&nbsp;</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">A nostro avviso è da vedere anche &#8220;I am Greta&#8221;, sulla controversa figura di Greta Thunberg. Vi avvertiamo: sono film che parlano di cambiamento climatico, e lo fanno in modi e generi totalmente diversi.&nbsp;</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il cinema da sempre è un veicolo per farci venire nuove idee.&nbsp;</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">E magari anche questa volta potrebbe ispirarci e guidarci verso nuovi orizzonti.&nbsp;</span></p>
<p style="text-align: right;"><span style="font-weight: 400;">Marco Cassini</span></p>
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		<title>Più sostenibilità con il risparmio energetico</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Rosa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Aug 2022 15:00:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente e sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[ALLEneRGIA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il presidente di Arera Besseghini: &#8220;Consumi controllati di energia elettrica e gas significano meno necessità di produzione e meno necessità di importare gas e materie prime&#8221; ROMA – “La situazione dell’energia, dell’economia e della nostra società tutta in Europa è radicalmente e drammaticamente cambiata dal 24 febbraio di quest’anno con la brutale immotivata e condannata [&#8230;]</p>
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<p><i><span style="font-weight: 400;">Il presidente di Arera Besseghini: &#8220;Consumi controllati di energia elettrica e gas significano meno necessità di produzione e meno necessità di importare gas e materie prime&#8221;</span></i></p>
<p><span style="font-weight: 400;">ROMA – “La situazione dell’energia, dell’economia e della nostra società tutta in Europa è radicalmente e drammaticamente cambiata dal 24 febbraio di quest’anno con la brutale immotivata e condannata aggressione della Russia a uno stato sovrano, l’Ucraina. L’autunno e il prossimo inverno saranno i momenti più delicati da dover affrontare”. A dirlo è il presidente di Arera Stefano Besseghini durante la presentazione della relazione annuale Arera.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">A oggi, ha sottolineato Besseghini, “non sappiamo quale potrà essere l’evoluzione geopolitica sappiamo però che i consumi domestici e industriali di gas sono in ripresa e sarà necessario avere le quantità necessarie a sostenere il Paese, attraverso i nostri stoccaggi e nuove rotte di approvvigionamento. Per avere più certezze di sostenibilità, allo stesso tempo, abbiamo un altro strumento da applicare da subito: il risparmio energetico. Consumi controllati di energia elettrica e gas significano meno necessità di produzione e meno necessità di importare gas e materie prime. L’Autorità ritiene importante che da subito ci si dedichi alla elaborazione di piani dettagliati con cui affrontare eventuali situazioni di crisi nella fornitura di gas affinché anche la gestione della emergenza veda chiari ruoli, tempi e metodi”.</span></p>
<p><b>ROTTE DIVERSIFICATE E SVILUPPO DELLE RINNOVABILI</b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Con l’aggressione dell’Ucraina da parte della Russia, ha proseguito Besseghini, “è certo che il tema della sicurezza della fornitura ha ripreso centralità, sollecitando i due fronti che, unitamente alla già ricordata riduzione della domanda, possono fornire una possibile soluzione: la diversificazione delle rotte di approvvigionamento ed un deciso impulso allo sviluppo delle rinnovabili”.&nbsp;</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;">“All’esigenza di diversificazione l’Italia ha risposto con un rafforzamento delle rotte esistenti. Si è puntato ad aumentare le quote provenienti soprattutto dall’Algeria e si è creato lo spazio per un maggiore uso di GNL, ma anche la nuova rotta del TAP ha dimostrato tutta la sua rilevanza strategica. Per dare impulso alle fonti rinnovabili – ha spiegato Besseghini – si è scelta la via virtuosa della semplificazione. Si è consolidata, nell’azione di governo, la volontà di velocizzare i processi autorizzativi, sia con un rafforzamento delle strutture dedite alle valutazioni, sia con l’identificazione di condizioni facilitanti il processo stesso”.</span></p>
<p><b>NUOVI IMPEGNI PER IL PERIODO 2022-2025</b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">“Nel corso del 2021 Arera ha anche portato a termine il primo Quadro Strategico ed elaborato i nuovi impegni per il periodo 2022-2025 che, anche solo a distanza di pochi mesi, pur non perdendo nulla della loro valenza appaiono in una prospettiva diversa”.&nbsp; “Consapevolezza del consumatore, digitalizzazione dei servizi, attenzione a una ‘transizione giusta’, miglioramento delle infrastrutture, dei servizi, della concorrenza, sviluppo delle comunità energetiche per il processo di decarbonizzazione – ha concluso Besseghini -, sono oggi traguardi che devono confrontarsi con prezzi dell’energia mai riscontrati in precedenza, con il manifestarsi di ricorrenti episodi di siccità e una situazione economica in generale peggioramento”.</span></p>
<p style="text-align: right;"><span style="font-weight: 400;">E.R.</span></p>
<p style="text-align: right;"><span style="font-weight: 400;">Fonte:</span></p>
<p style="text-align: right;"><span style="font-weight: 400;">Agenzia Dire</span></p>
<p style="text-align: right;"><span style="font-weight: 400;">www.dire.it</span></p>
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		<title>Risparmio Energetico: da ENEA studio per risparmiare 2,7 miliardi di mc di gas e 180 euro su bollette</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Rosa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Aug 2022 15:00:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[La città intelligente]]></category>
		<category><![CDATA[ALLEneRGIA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Contro il caro energia ed in vista di un inverno che si preannuncia più freddo degli altri a causa degli effetti che la crisi tra Russia e Ucraina ha generato sul prezzo del gas e non solo. L’ENEA ci fornisce utili consigli &#160; per cercare di arginare consumi e prezzi.&#160; Risparmiare quasi 2,7 miliardi di [&#8230;]</p>
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<p><span style="font-weight: 400;">Contro il caro energia ed in vista di un inverno che si preannuncia più freddo degli altri a causa degli effetti che la crisi tra Russia e Ucraina ha generato sul prezzo del gas e non solo. L’ENEA ci fornisce utili consigli &nbsp; per cercare di arginare consumi e prezzi.&nbsp;</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Risparmiare quasi </span><b>2,7 miliardi di metri cubi di gas metano </b><span style="font-weight: 400;">e ridurre la bolletta delle famiglie di circa</span><b> 180 euro</b><span style="font-weight: 400;">/</span><b>anno</b><span style="font-weight: 400;">, grazie a un insieme di misure nel settore residenziale. È questo in estrema sintesi l’obiettivo dello studio “Azioni per la riduzione del fabbisogno nazionale di gas nel settore residenziale”, elaborato dall’ENEA e presentato in questi giorni dal presidente </span><b>Gilberto Dialuce</b><span style="font-weight: 400;"> nel corso di un evento stampa online al quale hanno partecipato il ministro della Transizione Ecologica, </span><b>Roberto Cingolani</b><span style="font-weight: 400;">, l’amministratore delegato di Snam, </span><b>Stefano Venier</b><span style="font-weight: 400;">, il delegato nazionale Energia e Rifiuti dell’ANCI, il sindaco di Lecce </span><b>Carlo Salvemini </b><span style="font-weight: 400;">e la</span> <span style="font-weight: 400;">direttrice del Dipartimento Efficienza energetica dell’ENEA, </span><b>Ilaria Bertini.&nbsp;</b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Lo studio approfondisce due specifiche linee di azione, ovvero </span><b>misure </b><span style="font-weight: 400;">“</span><b>comportamentali</b><span style="font-weight: 400;">”</span> <span style="font-weight: 400;">e</span><b> misure </b><span style="font-weight: 400;">“</span><b>amministrative</b><span style="font-weight: 400;">” con particolare riferimento al riscaldamento invernale. In queste ultime rientra l’</span><b>abbassamento</b> <b>di 1 °C</b><span style="font-weight: 400;"> dei termostati, </span><b>dai 20° abituali a 19°</b><span style="font-weight: 400;"> per ottenere un risparmio medio nazionale del combustibile per riscaldamento domestico del </span><b>10,7%</b><span style="font-weight: 400;">;</span> <span style="font-weight: 400;">inoltre, la</span><b> riduzione di un’ora al giorno dell’accensione </b><span style="font-weight: 400;">può contribuire ad</span> <span style="font-weight: 400;">una</span><b> diminuzione del 3,6% </b><span style="font-weight: 400;">del consumo.</span> <span style="font-weight: 400;">Attuando in contemporanea</span> <span style="font-weight: 400;">queste due misure e aggiungendo anche la</span><b> riduzione di 15 giorni del periodo di accensione, </b><span style="font-weight: 400;">il </span><b>risparmio può arrivare al 17,5%</b><span style="font-weight: 400;">, pari a</span> <span style="font-weight: 400;">circa </span><b>2,7 miliardi di metri cubi di gas </b><span style="font-weight: 400;">(</span><b>1,65 miliardi </b><span style="font-weight: 400;">dalla diminuzione di 1°C</span> <span style="font-weight: 400;">e</span><b> 550 milioni </b><span style="font-weight: 400;">dalla riduzione di un’ora giornaliera). Sul fronte delle bollette, queste proposte possono originare un risparmio complessivo, calcolato ai prezzi attuali, di </span><b>178 €/anno</b><span style="font-weight: 400;"> per famiglia.&nbsp;</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">A livello </span><b>comportamentale,</b><span style="font-weight: 400;"> l’utilizzo delle pompe di calore elettriche già installate per il condizionamento estivo anche per il riscaldamento invernale, la riduzione dell’uso del gas per acqua calda sanitaria e cucina, il minor consumo di energia elettrica grazie a un uso migliore degli elettrodomestici possono</span> <span style="font-weight: 400;">portare ad un risparmio di </span><b>3,6 miliardi</b><span style="font-weight: 400;"> di metri cubi/anno. Ulteriori 0,4 miliardi possono essere risparmiati con la sostituzione di elettrodomestici e climatizzatori con modelli ad alta efficienza e l’installazione di un’illuminazione a LED.&nbsp;</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">“Risparmiare energia è un imperativo e come ENEA vogliamo dare il nostro contributo sul fronte della ricerca, delle tecnologie innovative e della promozione di una cultura sull’uso intelligente di questo bene, senza rinunciare al comfort, in una prospettiva di decarbonizzazione e di progressiva riduzione delle forniture dall’estero già da quest’inverno”, ha sottolineato il presidente Dialuce. “La tempestiva adozione delle misure indicate nello studio, anche scontando un fattore di riduzione degli effetti dovuti alla difficoltà di controllare nei riscaldamenti non centralizzati, potrebbe inoltre consentire di </span><b>ridurre la pressione sugli stoccaggi di modulazione del gas per il prossimo inverno</b><span style="font-weight: 400;">, per riempire i quali, almeno al 90% entro ottobre, il Governo ha adottato misure straordinarie”, ha aggiunto Dialuce. “Lo studio ENEA è partito dal </span><b>settore residenziale</b><span style="font-weight: 400;">,</span> <span style="font-weight: 400;">responsabile di circa il </span><b>30% dei consumi finali di energia</b><span style="font-weight: 400;"> e del </span><b>12% delle emissioni dirette di CO</b><b>2,</b><span style="font-weight: 400;"> ma è prevista l’estensione anche al terziario, con l’accortezza di distinguere i consumi delle utenze alle quali non applicare le misure, come ospedali e scuole”, ha concluso.&nbsp;</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">“Gli interventi comportamentali, che dipendono da scelte del cittadino andrebbero supportati con campagne di informazione e comunicazione mirate, sottolineando che, adottando comportamenti più virtuosi, i vantaggi economici possono arrivare fino a </span><b>240 euro all’anno</b><span style="font-weight: 400;"> per famiglia”, ha spiegato la direttrice del Dipartimento Efficienza energetica dell’ENEA, </span><b>Ilaria Bertini</b><span style="font-weight: 400;">. “Se anche solo la metà delle famiglie adottasse le misure che non richiedono spese iniziali, si potrebbe arrivare già dal prossimo inverno a un risparmio di 1,8 miliardi di metri cubi di gas”, ha aggiunto Bertini. Ma non solo. “È necessario accrescere la consapevolezza nel consumatore attraverso una diretta correlazione fra l’uso domestico dell’energia, il consumo e il costo. La vera chiave di volta è proprio la pervasiva diffusione di sistemi di misura negli edifici che possono evidenziare ai consumatori l’impatto di condotte/atteggiamenti poco virtuosi e mitigarli attraverso azioni comportamentali o l’impiego di sistemi di regolazione automatici (</span><i><span style="font-weight: 400;">building automation</span></i><span style="font-weight: 400;">), che hanno ormai costi contenuti, semplicità di installazione e interfacce intuitive”, ha concluso.&nbsp;</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Più nel dettaglio, le misure “amministrative” proposte da ENEA (modifica dei tempi di accensione degli impianti e della temperatura massima interna consentita) sono state definite utilizzando una metodologia che si basa sulla definizione di modelli energetici applicati a due abitazioni “tipo”, rappresentative del parco edilizio italiano: un appartamento in edificio plurifamiliare e una villetta unifamiliare. I fabbisogni energetici sono stati calcolati utilizzando il metodo dinamico orario, ripetendo le simulazioni per ogni zona climatica italiana, con più città per zona, e considerando i periodi convenzionali di accensione degli impianti e il numero attuale di ore giornaliere di riscaldamento.&nbsp;</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Per ogni zona climatica sono state calcolate percentuali di risparmio medie, considerando la diversa incidenza, nel parco immobiliare italiano, del numero di appartamenti (70% delle abitazioni) e di fabbricati monofamiliari (30%). Tali percentuali di risparmio sono state quindi applicate sui volumi di gas naturale per riscaldamento effettivamente consumati in ogni zona. I risultati di tale calcolo analitico sono stati anche confrontati con i dati forniti da Snam sui volumi invernali globali di gas forniti ai punti di riconsegna del gas alle reti di distribuzione cittadine, riscontando una buona convergenza.&nbsp;</span></p>
<p style="text-align: right;"><span style="font-weight: 400;">A.S.</span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-5903" src="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/08/LCI-b-1-enea-risparmio-energetico-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/08/LCI-b-1-enea-risparmio-energetico-300x200.jpg 300w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/08/LCI-b-1-enea-risparmio-energetico-1024x683.jpg 1024w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/08/LCI-b-1-enea-risparmio-energetico-768x512.jpg 768w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/08/LCI-b-1-enea-risparmio-energetico-696x464.jpg 696w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/08/LCI-b-1-enea-risparmio-energetico-1068x712.jpg 1068w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/08/LCI-b-1-enea-risparmio-energetico-600x400.jpg 600w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/08/LCI-b-1-enea-risparmio-energetico.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
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		<title>Idrogeno verde, i Garrone entrano in De Nora</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Rosa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Aug 2022 15:00:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Gli azionisti di riferimento del gruppo ERG pronti a diventare un primario player delle rinnovabili Grandi imprese muovono verso lo sviluppo di nuovi fonti di energia. Emblematica l’operazione che si appresta a concretizzare il gruppo ERG. Uno dei più importanti gruppi impegnati nel settore energetico, ha deciso di rilevare una quota consistente di Industrie De [&#8230;]</p>
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<p><i><span style="font-weight: 400;">Gli azionisti di riferimento del gruppo ERG pronti a diventare un primario player delle rinnovabili</span></i></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Grandi imprese muovono verso lo sviluppo di nuovi fonti di energia. Emblematica l’operazione che si appresta a concretizzare il gruppo ERG.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Uno dei più importanti gruppi impegnati nel settore energetico, ha deciso di rilevare una quota consistente di Industrie De Nora, e di entrare così direttamente nel settore delle tecnologie per l’idrogeno verde. Si tratta dei Garrone-Mondini, gli azionisti di riferimento del gruppo ERG,&nbsp;che da storico operatore del comparto petrolifero nazionale ha abbandonato in tempi non sospetti le fonti fossili per diventare un primario player europeo delle energie rinnovabili. Ne parla in un articolo il magazine Hydronews.&nbsp;</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Nell’ambito dell’ormai prossima quotazione di De Nora a Piazza Affari, si legge, l’azienda ha fissato il range di prezzo delle azioni, tra 13,5 e 16 euro, che equivalgono ad una capitalizzazione di mercato tra i 2,72 e i 3.28 miliardi di euro. La San Quirico S.p.A., holding della famiglia Garrone-Mondini (la stessa che controlla appunto ERG)&nbsp;entrerà nel capitale di De Nora investendo un importo pari a massimo 100 milioni di euro,&nbsp;qualificandosi come ‘cornerstone investor’ nell’ambito della IPO, stessa cosa che farà anche 7-Industries Holding B.V, familiy office di Ruthi Wertheimer, investitore specializzato nelle tecnologie industriali avanzate.&nbsp;</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Considerando un prezzo di acquisto delle azioni intermedio nell’ambito della ‘forchetta’ sopra indicata, San Quirico S.p.A. e 7-Industries Holding B.V dovrebbero assicurarsi il 38,3% di tutte le azioni De Nora oggetto dell’offerta pubblica.&nbsp;Inoltre Alessandro Garrone, Vicepresidente Esecutivo di ERG, entrerà nel CdA di De Nora.&nbsp;</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Inoltre il gruppo De Nora insieme alla Snam sembra orientarsi su Milano come probabile location per la prima gigafactory italiana di elettrolizzatori e p</span><span style="font-weight: 400;">revista dal PNRR.</span></p>
<p style="text-align: right;"><span style="font-weight: 400;">J.A. MacGahan</span></p>
<p style="text-align: right;"><span style="font-weight: 400;">Fonti</span></p>
<p style="text-align: right;"><i><span style="font-weight: 400;">www.lestradedellinformazione.it</span></i></p>
<p style="text-align: right;"><i><span style="font-weight: 400;">Hydronews</span></i></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-5910" src="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/08/FB-b-1_idrogeno_verde_alessandro-garrone-_fb-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/08/FB-b-1_idrogeno_verde_alessandro-garrone-_fb-300x200.jpg 300w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/08/FB-b-1_idrogeno_verde_alessandro-garrone-_fb-1024x683.jpg 1024w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/08/FB-b-1_idrogeno_verde_alessandro-garrone-_fb-768x512.jpg 768w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/08/FB-b-1_idrogeno_verde_alessandro-garrone-_fb-696x464.jpg 696w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/08/FB-b-1_idrogeno_verde_alessandro-garrone-_fb-1068x712.jpg 1068w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/08/FB-b-1_idrogeno_verde_alessandro-garrone-_fb-600x400.jpg 600w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/08/FB-b-1_idrogeno_verde_alessandro-garrone-_fb.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
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		<title>Giganti e Figuranti: I “Migliori” del passato e del presente</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Rosa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Aug 2022 15:00:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[The King]]></category>
		<category><![CDATA[ALLEneRGIA]]></category>
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<p><span style="font-weight: 400;">Non è certo uno scoop da premio Pulitzer per il giornalismo investigativo dire che “in Italia c’è grossa crisi”, e non solo nella nostra penisola. Crisi di ogni genere, accompagnate da emergenze che più emergenze non si può, vere o presunte, sostanziali o formali, provocate o sopraggiunte per cause accidentali, poco cambia. I problemi ci sono, sono tanti, e le soluzioni sono merce rara.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">In un clima del genere, si sa, si fa fatica a distinguere i condottieri dai pifferai, i </span><i><span style="font-weight: 400;">problem solver</span></i><span style="font-weight: 400;"> dai venditori di fumo e le persone per bene dai meri opportunisti. Soprattutto ai vertici della politica, dell’economia e, più in generale, delle istituzioni,&nbsp; coloro che dovrebbero essere i punti di riferimento per i cittadini che ad essi di sono affidati per guidare il Paese “nella buona e nella cattiva sorte” giocano, a volte in maniera più che puerile, a rimpiattino, alle belle statuine e a “un, due, tre stella”, cercando di mantenere potere e credibilità (e quindi “voti”), possibilmente senza fare nulla di sostanziale che possa mettere a rischio lo “status quo”.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Senza scomodare le recenti conferme di questo immobilismo patologico, dal Mattarella bis ai balletti di Palazzo Chigi, passando da un parlamento che ha cambiato più maggioranze in questo mandato che nei precedenti quattro, il punto è che chi, oggi, guida il Paese risulta, a torto o a ragione, talmente inadeguato da far rimpiangere il passato, dal più recente al più remoto, e i personaggi che lo hanno popolato. Tra questi, ovviamente, i “giganti” che hanno costruito la Repubblica Italiana, politicamente (anche senza “trasferirsi” vita natural durante a Montecitorio!) e ancor di più economicamente, guardando al benessere diffuso e al miglioramento delle condizioni e del tenore di vita dell’intera popolazione, anziché semplificarsi la vita dialogando (e favorendo) solamente le lobby e i personaggi di spicco che c’erano, un tempo, come ce ne sono oggi.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Così, è tornato alla ribalta, più roboante e rimpianto che mai, il nome di Enrico Mattei, con ogni possibile riferimento alle sue “imprese”, alle sue battaglie e alla sua personalità, capaci di guidare l’Italia tra le prime cinque potenze economiche mondiali. Il nome di Enrico Mattei, però, è ritornato in auge anche in relazione alla situazione che si sta configurando, a seguito degli scontri tra Russia e Ucraina, con la crisi del gas per i Paesi dell’Unione Europea, i veti, le sanzioni e tutto ciò che sta provando a tagliare fuori i rapporti di fornitura con la Russia a beneficio di altri Paesi (africani, ad esempio) e degli Stati Uniti, pronti a sopperire con le loro materie prime alle carenze provocate dalla guerra alle porte dell’Europa. Stati Uniti con i quali i rapporti di Mattei si potevano sicuramente considerare “tesi” e, di certo, non improntati al “timore reverenziale” (per essere eufemistici) che invece sembra essere connotato necessario e imprescindibile per guidare il nostro Paese, di questi tempi (e non solo).</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Recentemente, sono apparsi numerosi articoli su Mattei, in alcuni casi anche con dichiarazioni importanti e “pesanti” dei suoi familiari e di persone a lui vicine, che hanno voluto evidenziare come uno dei più grandi “capitani d’industria” del dopoguerra italiano, colui che disse “non voglio essere ricco in un Paese povero”, che provò a portare l’Italia verso l’indipendenza energetica (cosa che oggi sembra un fantascientifico miraggio) e che si mise, solo, contro le “Sette Sorelle”, una delle lobby più potenti del mondo della sua epoca, sia riuscito a fare cose che i “migliori” alla guida del nostro Paese oggi sembrano non essere in grado neanche di pensare né di realizzare nemmeno nei loro sogni più arditi.</span></p>
<p style="text-align: right;"><i><span style="font-weight: 400;">Nemo</span></i></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-5992" src="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/08/TK-2-giganti-e-figuranti-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/08/TK-2-giganti-e-figuranti-300x200.jpg 300w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/08/TK-2-giganti-e-figuranti-1024x683.jpg 1024w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/08/TK-2-giganti-e-figuranti-768x512.jpg 768w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/08/TK-2-giganti-e-figuranti-696x464.jpg 696w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/08/TK-2-giganti-e-figuranti-1068x712.jpg 1068w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/08/TK-2-giganti-e-figuranti-600x400.jpg 600w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/08/TK-2-giganti-e-figuranti.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-5912" src="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/08/TK-b-1-giganti-e-figuranti-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/08/TK-b-1-giganti-e-figuranti-300x200.jpg 300w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/08/TK-b-1-giganti-e-figuranti-1024x683.jpg 1024w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/08/TK-b-1-giganti-e-figuranti-768x512.jpg 768w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/08/TK-b-1-giganti-e-figuranti-696x464.jpg 696w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/08/TK-b-1-giganti-e-figuranti-1068x712.jpg 1068w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/08/TK-b-1-giganti-e-figuranti-600x400.jpg 600w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/08/TK-b-1-giganti-e-figuranti.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p>L'articolo <a href="https://lacittamagazine.it/giganti-e-figuranti-i-migliori-del-passato-e-del-presente/">Giganti e Figuranti: I “Migliori” del passato e del presente</a> proviene da <a href="https://lacittamagazine.it">La Citt&agrave; Magazine</a>.</p>
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