Il Medico, pronipote di Padre Pio che ha curato intere generazioni. Parma piange la scomparsa del Prof. Manfredi Saginario

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Parma piange la sua scomparsa 

Un grave lutto ha colpito l’intera città di Parma. All’età di 94 anni è morto il Prof. Manfredi Saginario, già emerito medico primario dell’ospedale maggiore di Parma ed anche del nosocomio di Vaio (Fidenza). Specializzato in Neurologia e Psichiatria aveva curato intere generazioni di parmigiani e non solo. Era stato Padre Pio, di cui era il prediletto pronipote, ad infondergli questa vocazione che ha fatto di lui un prestigioso uomo di specchiatissime virtù ed un eccelso medico famoso in tutto il mondo.  Ricercatore di primo piano, ad un congresso risalente al 1951 aveva per primo esposto degli studi concernenti l’utilizzo degli psicofarmarci. Proprio in quell’anno si laureò a punteggio pieno dopodiché per poco più di settant’anni acquisì importanti specializzazioni. 

Tra queste quella neuropsichiatrica, neurologica, neuropschiatria infantile ed anche in psicoterapia. Man mano Saginario aprì a Parma diversi ambulatori. Storico quello di viale Mentana, un altro in via Trento e poi un altro a Piacenza. Non disdegnava nel dire con mera convinzione che la sua professione era una sorta di missione, tant’è che ripeteva sovente la sua equazione “medicina = vocazione”. Il suo arrivo a Parma dipese dal padre che aveva ottenuto un posto lavorativo di maestro presso l’istituto Lambruschini ricavato all’interno della certosa di via Mantova. Più tardi s’iscrisse al blasonato liceo Romagnosi avendo come compagno di classe il futuro e grande giornalista parmigiano Giorgio Torelli. Nel corso della sua carriera ricoprì tra i tanti incarichi quella di primario nel 1968 della Divisione neurologica dell’ospedale regionale di Parma in quel di Soragna (era un distaccamento) e dal 1978 al 1996 a Fidenza in cui si occupò prevalentemente di studi e cure legate alla sclerosi multipla, malattie neuromuscolari, cefalee, vasculopatie cerebrali, epilessia, demenza senile, spasmofilia ove riuscì ad attivare un training autogeno. 

Tra i suoi prestigiosi meriti professionali va ricordato che la sua Divisione neurologica venne classificata tra i più autorevoli comparti ospedalieri universitari. Tra i suoi più popolari pazienti si menziona l’ex attore comico ed ora politico Beppe Grillo che aveva avuto modo di conoscere in via del tutto casuale nello scenario del Partenone di Atene. Tra due s’instaurò una profonda amicizia al punto che Saginario volle coinvolgere l’allora showman genovese per allestire degli spettacoli a sfondo benefico. Grande tifoso del Parma Calcio, tempo permettendo, non mancava di seguire la squadra ovunque giocasse. Quando nacque, il figlio Antonio ricevette dal padre una maglia crociata. Infatti lui bramava che potesse divenire in futuro un asso del pallone. Però non fu così poichè lo stesso Antonio preferì seguire la strada del padre conseguendo la laurea in medicina e chirurgia. Tra i tantissimi riconoscimenti ottenuti, sono degni di menzione la cittadinanza onoraria del Comune di Fidenza ( PR ) ed anche l’attestato di benemerenza ricevuto dal sindaco di Parma Federico Pizzarotti circa l’annuale premio di Sant’Ilario patrono di Parma. Ma i riconoscimenti più eclatanti li ha ricevuti dalle tantissime persone che ha avuto modo di conoscere e curare con estrema professionalità. 

Durante il periodo del lockdown si era premurato d’installare una specifica piattaforma informatica con la quale offriva a chiunque la sua disponibilità tesa nel dispensare consigli e talvolta per allertare tempestivamente il soccorso del 118. Con lui scompare un personaggio che ha fatto della propria vita una missione altamente umana ed un costante servizio sanitario d’alto spessore.

Gian Luca Padovani

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