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	<title>Come si riconosce una vera amicizia? Archivi - La Citt&agrave; Magazine</title>
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		<title>L’amicizia vera è un rapporto d’amore con le ali</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Rosa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Jul 2023 15:00:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Visioni revisioni & previsioni]]></category>
		<category><![CDATA[Alessandra De Angelis]]></category>
		<category><![CDATA[Come si riconosce una vera amicizia?]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Se tutte le storie d’amore seguissero i modi e i moti dell’amicizia, probabilmente ci sarebbero meno separazioni. L’amicizia, infatti, tende a pretendere meno rispetto a un rapporto amoroso, dove si insinuano troppi obblighi, quelli che sfilacciano la libertà del singolo individuo, anche se, in effetti, la coppia dovrebbe essere considerata come una persona, poiché gli [&#8230;]</p>
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<p><span style="font-weight: 400;">Se tutte le storie d’amore seguissero i modi e i moti dell’amicizia, probabilmente ci sarebbero meno separazioni.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L’amicizia, infatti, tende a pretendere meno rispetto a un rapporto amoroso, dove si insinuano troppi obblighi, quelli che sfilacciano la libertà del singolo individuo, anche se, in effetti, la coppia dovrebbe essere considerata come una persona, poiché gli animi degli innamorati si fondono in un unico essere. E questo, probabilmente, è ciò che accade all’inizio, nella fase dell’innamoramento, quando i nostri sensi sono abbagliati e confusi dal desiderio di fonderci con l’altro, fisicamente e mentalmente, quando tutto ci appare possibile e, in effetti, lo è. Potenza dell’amore!</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Poi, pian piano, quell’unico essere plasmato dall’alchimia dell’innamoramento, torna a dividersi, creando due persone nuove che da quell’unione hanno perso un po&#8217; di se e acquisito un po&#8217; dell’altro. Credo che il risultato di questa unione sia magnifico, che ci accresca notevolmente, conducendoci ad un piano superiore dell’evoluzione ma, rimaniamo pur sempre esseri umani, nati soli col bisogno di socializzare e accoppiarsi, e quindi, portatori sani di egoismo. L’egoismo sano è quello che ci protegge, quello che ci ricorda di esistere a prescindere dagli altri, le persone con cui interagiamo, che inevitabilmente ci condizionano, talvolta limitandoci, depredandoci di noi stessi. Poi c’è l’egoismo che monta per avidità o per rabbia oppure ancora per un passato complesso, ognuno il suo, ed è così che i rapporti amorosi iniziano ad indebolirsi, minati da egoismo ed obblighi, sensi di colpa e rabbia. Con questo discorso non voglio dire che l’amicizia sia avulsa da sentimenti di questo genere, specialmente quando si è giovani, invischiati nel tumulto delle passioni.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La vera amicizia affonda le sue radici nella reciprocità, che tuttavia viene dilatata nel tempo, ossia non si pretende come in un rapporto a due. Lo scambio, di favori attenzioni ascolto comprensione, non si pretende nell’immediato, ma comunque lo si attende, e si perdona molto più facilmente l’altro che non rispetta i tempi di questa vicendevolezza, fino a quando non ci si stanca di aspettare invano ciò che vorremmo ricevere, e allora l’amicizia svanisce, sfuma via come una boccata di fumo. Forse non era vera amicizia o forse lo è stata solo per un periodo, poi la vita ci cambia e con essa anche il modo di vivere gli amici. La vera amicizia ha il potere di rimanere intatta, anche quando noi cambiamo. La vera amicizia è fondata, quindi, sulla reciprocità, come tutti i rapporti di valore, ma possiede le ali delle libertà che porta gli amici a vivere le loro vite, seguendo i propri bisogni, che crescendo si allontanano da quelli giovanili, poiché subentrano, appunto, i rapporti amorosi che tendono a fonderci con l’altro, o i figli e il lavoro, la salute, il rapporto talvolta forzato con la società in cui siamo immersi, tutte variabili sostenute da quelle forti ali. Ed è così che un’amicizia vera, non sfuma mai. Nonostante gli stili di vita o i chilometri, se un’amicizia è salda, rimane tale e quale, e ci permette di confrontarci con l’altro come se il tempo e la distanza non esistessero. L’amicizia vera è protetta da una bolla spazio temporale che ci lascia per sempre giovani, bisognosi di quel conforto e di quell’appoggio che ci sprona e ci sostiene.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L’amicizia vera è un rapporto d’amore con le ali e segue le leggi dell’attrazione, così che due anime affini, possano entrare empaticamente in contatto tra loro, malgrado le differenze culturali o sociali, anche se spesso influiscono.</span></p>
<p style="text-align: right;"><span style="font-weight: 400;">Alessandra De Angelis</span></p>
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		<title>L’amicizia e l’amore pari non sono</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Rosa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Jul 2023 15:00:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[The King]]></category>
		<category><![CDATA[Come si riconosce una vera amicizia?]]></category>
		<category><![CDATA[Gerardo Altieri]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Che paura: questo tema meriterebbe un’intera enciclopedia, altro che qualche migliaio di battute! A parte quegli esseri umani che hanno la sensibilità simile a quella di un robot, tutti noi abbiamo la vita scandita dall’amicizia e dall’amore. E’ quest’ultimo che inizia ad accompagnarci dalla nascita: l’amore per la mamma (e anche per il papà, ma [&#8230;]</p>
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<p><span style="font-weight: 400;">Che paura: questo tema meriterebbe un’intera enciclopedia, altro che qualche migliaio di battute!</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">A parte quegli esseri umani che hanno la sensibilità simile a quella di un robot, tutti noi abbiamo la vita scandita dall’amicizia e dall’amore. E’ quest’ultimo che inizia ad accompagnarci dalla nascita: l’amore per la mamma (e anche per il papà, ma sempre dopo la genitrice…), poi per i familiari. Quando iniziano le prime relazioni sociali al di fuori della cerchia familiare, ad es. all’asilo, fa capolino la gemma dell’amicizia: stare con altri bambini fa piacere, ma in modo diverso rispetto a come ci fa sentire stare con la mamma (e con il papà, ma dopo la mamma…).</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Col passare del tempo entrambi i sentimenti diventano sempre più articolati, ci rendiamo conto che hanno bisogno di essere gestiti e manutenuti: ai bambini si perdonano (anche troppo) una serie di parole e di comportamenti che potrebbero incrinare l’amore o l’amicizia ricevuta, ma quando si cresce iniziamo a doverci assumere la responsabilità dei nostri comportamenti e delle nostre affermazioni. Parallelamente scopriamo le diverse sfumature che assumono l’amicizia e l’amore, a seconda delle persone a cui sono dedicati.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Le prime cotte ci fanno scoprire che non esistono solo mamma, papà e i nonni, ma ci sono anche altre persone con cui desideriamo stare insieme più che con altri e verso le quali abbiamo un importante trasporto: che i tormenti dell’amore abbiano inizio!</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Parallelamente nello stesso periodo spesso nascono e si cementano amicizie per la vita: è una gran fortuna poterle vivere. Nel mio caso sento tutt’ora l’amico che da piccolo ha condiviso con me varie volte i buonissimi cannelloni che preparava la madre e di cui lui era goloso, mi incontro spesso con quello che mi scorrazzava sul suo scooter perché i miei non me lo volevano comprare e con il quale siamo stati compagni di banco per tutto il liceo, poi quello con cui addirittura siamo immortalati in una foto all’asilo, ecc. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Tutte rose e fiori? Magari…</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Le tempeste ormonali adolescenziali provocano litigi con gli amici, per fortuna spesso sanati, e tormenti per la persona amata (che ci sia corrispondenza o meno di sentimenti): ciò ci rende sempre più consapevoli dell’enorme importanza di questi sentimenti e ci insegna anche a gestirli con la giusta cautela, che magari non si è avuta fino all’adolescenza. E’ allora che la differenza tra amore e amicizia cresce sempre di più: per amore si è più tolleranti che per amicizia, ma è più frequente che le amicizie durino più dell’amore. E non è solo una questione di attrazione fisica o corollari vari.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L’amore è più vicino ad un manufatto di cristallo, prezioso e fragile, invece l’amicizia è forse più simile ad una quercia, che subisce le intemperie e che rimane sempre lì. Il primo ha bisogno di tanta attenzione per custodirlo e non rovinarlo, la seconda ha bisogno che non si usi l’accetta per tagliarla o il fuoco per bruciarla, ma tutto il resto la scalfisce poco e raramente in modo permanente. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Tutto ciò deve tener conto della differenza tra amore ed attrazione fisica, oppure tra amicizia e semplice conoscenza: quanto sopra scritto ci aiuta a distinguere queste diverse forme di relazioni umane e magari ci aiuta a di riflettere un secondo in più prima di fare del male (anche involontariamente) a qualcuno o prima di fare grossi errori di cui pentirsi per il resto della vita.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Alla luce di ciò, si può essere innamorati della persona che si considera il/la migliore amico/a? Io non credo: proprio perché i due sentimenti in questione hanno bisogno di attenzioni diverse, non può un’unica persona essere il soggetto di entrambi. Ciò però mi porta anche a chiedervi: può una donna essere la migliore amica di un uomo (o viceversa)? Sicuramente, anzi credo che quelle siano le amicizie più preziose, perché hanno superato la fase in cui potrebbero essere “inquinate” dall’attrazione fisica e ne prendono il meglio, ma non credo siano così frequenti.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Spero che tutti abbiano la propria teca dei cristalli e il loro bosco di querce: con questi due elementi, la vita diventa meravigliosa…</span></p>
<p style="text-align: right;"><span style="font-weight: 400;">Gerardo Altieri</span></p>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-11068" src="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/07/1-l-amicizia-e-l-amore-tk-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/07/1-l-amicizia-e-l-amore-tk-300x200.jpg 300w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/07/1-l-amicizia-e-l-amore-tk-1024x683.jpg 1024w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/07/1-l-amicizia-e-l-amore-tk-768x512.jpg 768w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/07/1-l-amicizia-e-l-amore-tk-1536x1024.jpg 1536w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/07/1-l-amicizia-e-l-amore-tk-2048x1365.jpg 2048w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/07/1-l-amicizia-e-l-amore-tk-696x464.jpg 696w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/07/1-l-amicizia-e-l-amore-tk-1068x712.jpg 1068w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/07/1-l-amicizia-e-l-amore-tk-1920x1280.jpg 1920w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/07/1-l-amicizia-e-l-amore-tk-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
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		<title>Essere amici o semplici conoscenti?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Rosa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Jul 2023 15:00:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Visioni revisioni & previsioni]]></category>
		<category><![CDATA[Come si riconosce una vera amicizia?]]></category>
		<category><![CDATA[Paola Giorgi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nell’Antico Testamento, il libro del Siracide insegna: “Amicus fidelis protectio fortis; qui autem invenit illum, invenit thesaurus” (Sir 6, 14-15) e con questa affermazione sapiente, nota come “Chi trova un amico, trova un tesoro” vuole indicare una strategia da realizzare, per essere felici!  Evidenze scientifiche dimostrano il valore resiliente dell’amicizia: nel 2011, a Montreal, in [&#8230;]</p>
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<p><span style="font-weight: 400;">Nell’Antico Testamento, il libro del Siracide insegna: </span><i><span style="font-weight: 400;">“Amicus fidelis protectio fortis; qui autem invenit illum, invenit thesaurus” (Sir 6, 14-15) </span></i><span style="font-weight: 400;">e con questa affermazione sapiente, nota come “Chi trova un amico, trova un tesoro” vuole indicare una strategia da realizzare, per essere felici! </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Evidenze scientifiche dimostrano il valore resiliente dell’amicizia: nel 2011, a Montreal, in Canada, gli accademici Ryan E. Adams, Jonathan Bruce Santo e William M. Bukowski hanno monitorato per quattro giorni un gruppo di ragazzi e ragazze tra i 10 e i 12 anni, chiedendo loro di scrivere una specie di diario giornaliero, mentre veniva misurato il livello di cortisolo, un ormone che sembra dipendere dallo stress: ebbene, la presenza di un amico accanto nei momenti di difficoltà riduceva sensibilmente gli effetti negativi!</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Le amicizie come tutte le relazioni autentiche scavano in profondità e non ammettono mezze misure, come accade nel romanzo di Monica Hesse “La ragazza con la bicicletta rossa”: durante l’occupazione nazista dell’Olanda, la giovanissima protagonista Hanneke, che lavora con il mercato nero, è coinvolta da un’anziana cliente nella complicata ricerca di una ragazza ebrea.  Le indagini di Hanneke porteranno il lettore a scoprire, dietro al mistero della scomparsa della giovane ebrea, una grande storia di amicizia tra due coetanee: la leggerezza di una delle due ha provocato una tragedia, che sarà riscattata a caro prezzo! </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ecco, credo che questo sia un po’ il senso</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"> della vera amicizia: rimane inalterata nel tempo, perché permeata dalla fedeltà e dall’impegno nella riparazione delle ferite, causate dalle debolezze umane!</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Mi viene in mente, l’episodio del tradimento di Pietro nella notte, in cui Gesù subisce il processo davanti al Sinedrio degli Ebrei: a differenza di Giuda, che vinto dalla disperazione si toglie la vita, Pietro davanti allo sguardo non giudicante di Gesù impara a pentirsi, e ricomincia a seguire il Suo Amico, condividendone tutto!</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Non è quello che accade sempre, dopo una crisi, tra gli amici? Certo, non sono esperienze facili, perché richiedono di saper gestire parole e atteggiamenti, a differenza delle relazioni evanescenti.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Anche il desiderio di socialità, dopo l’esperienza delle restrizioni, dovrebbe insegnarci a coniugare eventi e valori, persone e attenzioni, altrimenti gli incontri rimangono solo dei diversivi che lasciano vuoti e depressi: basta pensare a tanti anziani, che dopo una vita dedicata solo al lavoro, si lamentano di non avere amici, per non aver costruito negli anni relazioni autentiche, ma solo formali, come semplici conoscenti! L’amicizia è un dono, ma non è dovuto al caso, piuttosto alla volontà di essere accanto, andando oltre le differenze!</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"> La povertà di amici fidati è grave come la mancanza di mezzi: questa dimensione va recuperata nella cura dei rapporti umani, che sono la migliore garanzia per il futuro, la vera arma contro paure e incertezze! </span></p>
<p style="text-align: right;"><span style="font-weight: 400;">Paola Giorgi</span></p>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-11072" src="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/07/1-essere-amici-o-conoscenti-vrp-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/07/1-essere-amici-o-conoscenti-vrp-300x200.jpg 300w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/07/1-essere-amici-o-conoscenti-vrp-1024x683.jpg 1024w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/07/1-essere-amici-o-conoscenti-vrp-768x512.jpg 768w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/07/1-essere-amici-o-conoscenti-vrp-1536x1024.jpg 1536w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/07/1-essere-amici-o-conoscenti-vrp-2048x1365.jpg 2048w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/07/1-essere-amici-o-conoscenti-vrp-696x464.jpg 696w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/07/1-essere-amici-o-conoscenti-vrp-1068x712.jpg 1068w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/07/1-essere-amici-o-conoscenti-vrp-1920x1280.jpg 1920w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/07/1-essere-amici-o-conoscenti-vrp-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
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		<title>Sopravvissuti e Sopravviventi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Rosa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Jul 2023 15:00:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[La città intelligente]]></category>
		<category><![CDATA[Come si riconosce una vera amicizia?]]></category>
		<category><![CDATA[Maurizio Battistelli]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“Sopravvissuti a troppi sorrisi avuti troppe volte senza un perché Sopravvissuti alle nostre domande che son grosse, son tante e spesso ridicole. Sopravvissuti e sopravviventi così e adesso e qui. Sopravvissuti ai nostri progetti acqua, sabbia, paletta e castelli così. Persi o no siamo ancora in piedi”. Questo cantava Luciano Ligabue in una sua famosa [&#8230;]</p>
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<p><i><span style="font-weight: 400;">“Sopravvissuti a troppi sorrisi avuti troppe volte senza un perché</span></i><i><span style="font-weight: 400;"><br />
</span></i><i><span style="font-weight: 400;">Sopravvissuti alle nostre domande che son grosse, son tante e spesso ridicole.</span></i><i><span style="font-weight: 400;"><br />
</span></i><i><span style="font-weight: 400;">Sopravvissuti e sopravviventi così e adesso e qui.</span></i><i><span style="font-weight: 400;"><br />
</span></i><i><span style="font-weight: 400;">Sopravvissuti ai nostri progetti acqua, sabbia, paletta e castelli così.</span></i><i><span style="font-weight: 400;"><br />
</span></i><i><span style="font-weight: 400;">Persi o no siamo ancora in piedi”.</span></i></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Questo cantava Luciano Ligabue in una sua famosa canzone.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">E quindi cosa fare per sopravvivere in un mondo dove la comunicazione, tutta, ci assorbe in ogni momento della nostra giornata.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Per il filosofo Aristotele, (IV secolo A.C.), l&#8217;uomo è un animale sociale in quanto tende ad aggregarsi con altri individui e a costituirsi in società. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Noi siamo stati “progettati” per interagire con le altre persone, e lo strumento principe che abbiamo a disposizione per farlo, per sopravvivere nel mondo moderno, è la comunicazione.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">In questi tempi moderni, in cui abbiamo sempre più strumenti per comunicare, le persone sembrano fare ancor più fatica ad interagire. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">E questo vale in ogni contesto, sia personale che professionale.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Siamo così presi dai frenetici ritmi giornalieri che spesso non ci rendiamo conto che noi comunichiamo sempre: mail, post social, messaggi WhatsApp, il nostro sito internet, con i nostri collaboratori, i clienti, i figli, il partner, ecc.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il nostro obiettivo è portare la nostra comunicazione a buon fine, altrimenti rischiamo di perdere, soldi, tempo e clienti.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Per questo il primo passo da fare è prendere coscienza che quando comunichiamo quasi mai siamo soli, c’è sempre un altro (o altri) che riceve il nostro messaggio. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Quindi prestare attenzione al fatto che comunicare significa trasmettere un messaggio a un’altra persona ci mette nelle condizioni di evitare due errori:</span></p>
<ul>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">Dare per scontato che ciò che per noi è chiaro, lo sia anche per chi riceve il nostro messaggio; </span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">Pensare che chi riceve il nostro messaggio gli dia lo stesso significato che gli diamo noi.</span></li>
</ul>
<p><span style="font-weight: 400;">La strada per migliorare la qualità delle nostre relazioni passa necessariamente attraverso la comunicazione tramite noi e gli altri.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Quindi non dobbiamo più sopravvivere, ma vivere bene, facendo sì che venga sviluppata la conoscenza per accelerare l’evoluzione e raggiungere il successo desiderato, sia nella vita personale che professionale!</span></p>
<p style="text-align: right;"><span style="font-weight: 400;">Maurizio Battistelli Coach</span></p>
<p style="text-align: right;"><span style="font-weight: 400;">www.mauriziobattistelli.it</span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-11074" src="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/07/1-sopravvissuti-e-sopravviventi-ci-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/07/1-sopravvissuti-e-sopravviventi-ci-300x200.jpg 300w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/07/1-sopravvissuti-e-sopravviventi-ci-1024x683.jpg 1024w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/07/1-sopravvissuti-e-sopravviventi-ci-768x512.jpg 768w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/07/1-sopravvissuti-e-sopravviventi-ci-1536x1024.jpg 1536w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/07/1-sopravvissuti-e-sopravviventi-ci-2048x1365.jpg 2048w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/07/1-sopravvissuti-e-sopravviventi-ci-696x464.jpg 696w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/07/1-sopravvissuti-e-sopravviventi-ci-1068x712.jpg 1068w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/07/1-sopravvissuti-e-sopravviventi-ci-1920x1280.jpg 1920w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/07/1-sopravvissuti-e-sopravviventi-ci-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
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		<title>La moda anni Quaranta stile e trucco</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Rosa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Jul 2023 15:00:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[The Queen]]></category>
		<category><![CDATA[Come si riconosce una vera amicizia?]]></category>
		<category><![CDATA[Elena Parmegiani]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il make up e l’hairstylist durante la guerra In tempo di guerra come ci si truccava e come ci si sistemava i capelli? Le donne ricercavano ancora una femminilità ed una cura di sé o erano in balia degli eventi? L’universo femminile anche durante il conflitto ci teneva ad avere un’immagine curata ed alla moda. [&#8230;]</p>
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<p><b>Il make up e l’hairstylist durante la guerra</b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">In tempo di guerra come ci si truccava e come ci si sistemava i capelli? Le donne ricercavano ancora una femminilità ed una cura di sé o erano in balia degli eventi? L’universo femminile anche durante il conflitto ci teneva ad avere un’immagine curata ed alla moda. Certamente negli anni Quaranta c’erano enormi difficoltà, in primis quella di reperire materie prime e gli imballaggi per confezionarle. C’erano inoltre diversi </span><b>ostacoli nelle produzioni industriali</b><span style="font-weight: 400;">, era difficile trovare </span><b>prodotti per la bellezza</b><span style="font-weight: 400;">, per cui il mondo della cosmesi risentiva della situazione generale del periodo. Le </span><b>donne,</b><span style="font-weight: 400;"> nonostante tutto volevano sedurre e</span><b> mostrarsi al meglio</b><span style="font-weight: 400;">, anche per ‘reagire’ alle circostanze, ma purtroppo non avevano a disposizione prodotti che fossero all’altezza delle loro necessità. La qualità di questi era molto scarsa, c’era pochissima varietà di colori, le texture erano secche e si sgretolavano e il mercato del rossetto, che fino a quel momento era stato il simbolo principale della bellezza femminile, ne risentì più di tutti. Il periodo segnato dalla Prima e dalla Seconda guerra mondiale, offre un ampio ventaglio di look che rappresentano degli esempi tra i più eleganti del Novecento. Tra i doveri della donna negli anni Quaranta c’è quello di realizzare comunque un make up anni Quaranta per contrastare le atrocità del conflitto, a volte utilizzando anche surrogati più facili da reperire, come il succo di rapa al posto del rossetto, che comunque ha un’importanza fondamentale per sostenere il morale. Le donne sono incoraggiate il più possibile nello sfoggiarlo, infatti in America non viene razionato eccessivamente dopo le proteste delle donne che non vogliono assolutamente rinunciarvi. Negli anni Quaranta semplicità e essenzialità possono essere comunque le parole chiave per definire i look femminili, che vedevano l’uso principale di cipria e rossetto su un viso incorniciato da </span><b>sopracciglia più naturali e folte</b><span style="font-weight: 400;"> che al massimo venivano ritoccate e riempite con un tocco leggero di matita per scurirle un po’. Per il giorno le palpebre erano truccate con un </span><b>ombretto molto leggero e chiaro</b><span style="font-weight: 400;">. La sera si osava un po’ di più </span><b>con sfumature e ombretti più scuri</b><span style="font-weight: 400;"> per dare più profondità agli occhi. Non si ricorreva all’</span><b>eyeliner e </b><span style="font-weight: 400;">lo sguardo così rimaneva più naturale. Le </span><b>labbra erano invece rosse scarlatte</b><span style="font-weight: 400;">. Infine i </span><b>capelli</b><span style="font-weight: 400;"> erano lunghi e </span><b>con morbide onde</b><span style="font-weight: 400;">, spesso si portavano legati con delle acconciature. Tra i colori più in voga troviamo il nero o il biondo cenere</span><span style="font-weight: 400;">, il castano caramello e il</span><b> rosso ramato</b><span style="font-weight: 400;">. Le acconciature, a quel tempo, erano considerate vere e proprie opere d&#8217;arte, essere in ordine era fondamentale, considerando appunto la parsimonia con cui ci si poteva prendere cura di se stesse. </span><span style="font-weight: 400;">La voglia di femminilità, nonostante tutto, era viva più che mai. </span><span style="font-weight: 400;"> </span><span style="font-weight: 400;">I brand beauty più amati dell&#8217;epoca erano </span><b>Max Factor</b><span style="font-weight: 400;"> e </span><b>Helena Rubinstein</b><span style="font-weight: 400;">, anche i primi a proporre stick per il make-up pratici da usare e trasportare. L’icona di questo periodo è senza dubbio </span><b>Rita Hayworth</b><span style="font-weight: 400;">, soprannominata l’</span><i><span style="font-weight: 400;">atomica</span></i><span style="font-weight: 400;"> per le sue curve procaci, con fulvi capelli lunghi ed ondulati, che rappresenta una femminilità seducente e sensuale. La diva divenne famosa grazie alla riviste pubblicate in America durante la guerra, che omaggiavano l’esuberanza e la sensualità delle pin-up dell’epoca. </span></p>
<p style="text-align: right;"><span style="font-weight: 400;">Elena Parmegiani</span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-11076" src="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/07/1-la-moda-anni-40-tq-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/07/1-la-moda-anni-40-tq-300x200.jpg 300w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/07/1-la-moda-anni-40-tq-1024x683.jpg 1024w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/07/1-la-moda-anni-40-tq-768x512.jpg 768w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/07/1-la-moda-anni-40-tq-1536x1024.jpg 1536w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/07/1-la-moda-anni-40-tq-2048x1365.jpg 2048w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/07/1-la-moda-anni-40-tq-696x464.jpg 696w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/07/1-la-moda-anni-40-tq-1068x712.jpg 1068w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/07/1-la-moda-anni-40-tq-1920x1280.jpg 1920w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/07/1-la-moda-anni-40-tq-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /> <img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-11079" src="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/07/3-la-moda-anni-40-tq-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/07/3-la-moda-anni-40-tq-300x200.jpg 300w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/07/3-la-moda-anni-40-tq-1024x683.jpg 1024w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/07/3-la-moda-anni-40-tq-768x512.jpg 768w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/07/3-la-moda-anni-40-tq-696x464.jpg 696w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/07/3-la-moda-anni-40-tq-1068x712.jpg 1068w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/07/3-la-moda-anni-40-tq-600x400.jpg 600w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/07/3-la-moda-anni-40-tq.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
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		<title>Come si riconosce una vera amicizia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Rosa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Jul 2023 15:00:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Visioni revisioni & previsioni]]></category>
		<category><![CDATA[Come si riconosce una vera amicizia?]]></category>
		<category><![CDATA[Ernesto Albanello]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Essere amici vuol dire gioire dei successi che la persona a cui sei legato da un rapporto che si estende nel tempo, riesce a raggiungere. La vita di ognuno necessita di quella persona che, nei modi più fantasiosi e non codificati, ti dà la cosiddetta “pacca sulla spalla” e ti sussurra di credere in te. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[	<div class="playHtListenArea" style="display:none;margin: 0;">
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<p><span style="font-weight: 400;">Essere amici vuol dire gioire dei successi che la persona a cui sei legato da un rapporto che si estende nel tempo, riesce a raggiungere.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La vita di ognuno necessita di quella persona che, nei modi più fantasiosi e non codificati, ti dà la cosiddetta “pacca sulla spalla” e ti sussurra di credere in te.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Per un certo periodo, se lo hanno saputo fare, ci sono stati i genitori che hanno valorizzato i figli per i risultati conseguiti: poi, per una certa serie di fattori, che vanno dalla complessità delle prove alle quali siamo chiamati a fornire risposte, alla minore lucidità o la impossibilità di essere al nostro fianco dei padri e delle mamme, i genitori “passano il testimone” all’amico.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">In effetti questa persona che ci è vicina, si è affiancata a noi anche “prima che i genitori uscissero di scena”, ma poi questo soggetto assume sempre maggiore rilievo.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ne sentiamo il bisogno, ne avvertiamo la necessità, per una rassicurazione, per una condivisione, per fare una “maggiore o migliore messa a punto” di qualche scelta che stiamo per compiere.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Non è il “vero amico” colui “che può” ed a cui ti rivolgi quando sei a corto di denaro e ti fa un prestito, ben convinto che gli verrà restituita, dopo qualche tempo, quella somma, ma che resterà del tutto indifferente se tu, che eri in stato di bisogno, ti sei effettivamente messo dietro le spalle quello stato di necessità.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L’amico autentico è quello che antepone la relazione emotiva fatta di ascolto, di vicinanza, di accompagnamento all’aiuto economico che, sul piano del soddisfacimento di un bisogno, può davvero significare qualcosa di relativo, se poi non si immedesima nella situazione di ripresa dell’altro e se questa, effettivamente, sia avvenuta. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L’amico autentico “fa le notti seduto su una sedia” al tuo fianco e si rende disponibile a dare “il cambio” ai familiari, per alleviargli una condizione di stanchezza, che vuol dire tempo sottratto al sonno e impossibilità di essere poi lucidi abbastanza per affrontare la giornata seguente.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L’amico, quello vero, non fa nulla “per tornaconto”, non nutre aspettative che quanto elargito, gli verrà poi corrisposto.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L’amico dimostra questa sua effettiva alleanza con te quando è contento di vederti “riprendere a sorridere” e, per concludere con una frase di Baden Powell, fondatore dello scoutismo, “la vera felicità è quella di procurare felicità agli altri”.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Se questo vale nello “spendersi” a favore di uno sconosciuto, quanto più deve “calare a pennello” se lo si fa per un amico?</span></p>
<p style="text-align: right;"><span style="font-weight: 400;">Ernesto Albanello</span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-11082" src="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/07/1-come-si-riconosce-una-vera-amicizia-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/07/1-come-si-riconosce-una-vera-amicizia-300x200.jpg 300w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/07/1-come-si-riconosce-una-vera-amicizia-1024x683.jpg 1024w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/07/1-come-si-riconosce-una-vera-amicizia-768x512.jpg 768w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/07/1-come-si-riconosce-una-vera-amicizia-1536x1024.jpg 1536w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/07/1-come-si-riconosce-una-vera-amicizia-2048x1365.jpg 2048w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/07/1-come-si-riconosce-una-vera-amicizia-696x464.jpg 696w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/07/1-come-si-riconosce-una-vera-amicizia-1068x712.jpg 1068w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/07/1-come-si-riconosce-una-vera-amicizia-1920x1280.jpg 1920w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/07/1-come-si-riconosce-una-vera-amicizia-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
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		<title>“Un amico si prende sempre cura della libertà dell’altro”.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Rosa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Jul 2023 15:00:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Associazioni e dissociazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Come si riconosce una vera amicizia?]]></category>
		<category><![CDATA[Maria Ragionieri]]></category>
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<p><span style="font-weight: 400;">Chi trova un amico trova un tesoro, recita un noto proverbio che deriva da un detto di Salomone riportato dalla Bibbia: ‘Un amico fedele è una protezione potente, chi lo trova, trova un tesoro. In sintesi l’amicizia è un’unione spirituale fra due o più persone. Per Empedocle originariamente l’amicizia era un principio divino che univa armonicamente e pacificamente fusi insieme, come in un abbraccio amoroso, invisibili e impalpabili, tutti gli elementi di Dio, la terra, l’acqua, l’aria e il fuoco, nonché i suoi innumerevoli attributi, da cui è scaturito l’universo, rendendo così concreto e manifesto, chiaro e distinto, ciò che prima era invisibile.</span> <span style="font-weight: 400;">Per Empedocle l’universo è il risultato di un processo, scientifico, di mescolanza e di separazione, ed è soggetto a due forme cosmiche primordiali: l’Amicizia e la Contesa (cioè l’Amore e l’Odio), di cui la prima ha il potere di attrarre, la seconda di respingere, e ciò è visibile e si realizza soprattutto nell’uomo, attraverso la dialettica: tesi e antitesi, che si risolvono nella sintesi, la quale si verifica solo in casi rari e negli uomini saggi, a alla fine, dice sempre Empedocle, gli elementi primari, che si sono disgregati e contrapposti, torneranno ad essere amici come prima.</span> <span style="font-weight: 400;">Amicizia e ospitalità sono due pensieri iperbolici e dunque, cosa è l’amicizia? Dove è l’amicizia in questo nostro mondo diviso dal conflitto, tagliato dall’ineguaglianza, segnato da povertà, esclusione, oppressione? Piuttosto che tentare, invano, di definire cosa è, o cosa caratterizza affermativamente, l’amicizia, conviene partire dalla definizione di ciò essa non è. Da una decostruzione, o da uno scioglimento, dei nodi che il linguaggio filosofico, ma anche il senso comune, ha stretto intorno a questo concetto, spingendolo sempre più lontano dal suo significato originario, l’amicizia appartiene alla sfera del logos. Implica il contatto e l’intimità, ma non la compenetrazione dell’amore. Colpisce ma non travolge, assimila ma non possiede. l’enigma dell’amicizia è racchiuso in questo ossimoro – un legame che scioglie, un contatto che consente la distanza, che non distrugge il “fra” che insieme ci relaziona e ci distingue. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L’amicizia, descrivibile come quel legame privo d’interessi che manifesta un chiaro sentimento affettivo e che riesce ad unire in modo bilaterale, trae origine dall’antichità. Etimologicamente, discende dal latino </span><i><span style="font-weight: 400;">amicitia</span></i><span style="font-weight: 400;">, è riconducibile al termine </span><i><span style="font-weight: 400;">amicus</span></i><span style="font-weight: 400;">, oltre ad essere ricollegabile al verbo amare.</span> <span style="font-weight: 400;">È un’attività fisica, esprime il modo in cui ci rapportiamo con gli altri e con il mondo circostante, e si manifesta per la sete di realizzare un bene da godere, ma anche per il desiderio di salvarci da un male che ci affligge e, in questo caso, appunto, diviene un mezzo per ottenere la salvezza. </span><i><span style="font-weight: 400;"> </span></i><span style="font-weight: 400;">Nella sua vera accezione, rappresenta un rapporto di affetto vicendevole e non può esistere in assenza di reciprocità. È uno sporgersi verso l’altro, un movimento in direzione di questi e, da sempre, è stata capace di legare le persone tra di loro. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L’amicizia la vera relazione costruttiva “non è quella in cui si tende ad ignorare o ad appiattire le differenze, ma piuttosto quella che si sviluppa da soggetto a soggetto e che consente a ciascuno di valorizzare la propria singolarità personale, perché se non c’è reciprocità non c’è arricchimento, ma solo plagio di coscienza e dominazione dell’uomo sull’uomo”.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ma dunque, “Che cosa è l’amicizia?”, approfondendone la definizione, l’approccio dal punto di vista oggettivo e soggettivo, gli elementi che emergono dagli studi di alcuni filosofi e scrittori dell’antichità, in particolare Aristotele, per il quale “l’amicizia non è un optional, ma un’esigenza profonda dell’essere umano” e Cicerone, che vede l’amicizia “come una forma d’amore e frutto di affinità elettive”.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Cicerone ha scritto oltre duemila anni fa un libro sul valore dell’amicizia. “</span><i><span style="font-weight: 400;">Posso solo consigliarvi di anteporre l’amicizia a tutti gli umani sentimenti; nulla è infatti tanto consono alla natura, tanto adatto sia nella buona che nella cattiva sorte</span></i><span style="font-weight: 400;">“. L’amicizia è quindi per Cicerone il bene più importante ed è così forte che si consolida solo tra poche persone: “Quanta sia la forza dell’amicizia si capisce dall’infinito vincolo del genere umano che la stessa natura ha costituito, il legame diviene così stretto e chiuso che si instaura solo fra due o poche persone“.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Esiste o no ancora l’amicizia nel mondo contemporaneo, sottolineando che “se ad una prima osservazione sembrerebbe di no, perché nella società di oggi, dominata soprattutto dall’utile economico, dalla competizione per il potere, dalla raccomandazione, c’è ben poco spazio per i rapporti personali sinceri, in realtà l’amicizia continua ad essere una componente essenziale della nostra vita”.</span> <span style="font-weight: 400;">l’amicizia ai tempi dei social si manifesta anche con annunci e proclami del tipo: “Sappiate che oggi ho deciso di fare pulizia tra le mie amicizie“. Il social mette in comunicazione migliaia di persone e permette loro di condividere idee e contenuti ma chiamarla amicizia è troppo. Specificare che “</span><i><span style="font-weight: 400;">essere amici su Facebook</span></i><span style="font-weight: 400;">” è diverso che essere amici sul serio è un grado di consapevolezza apprezzabile che per fortuna ancora hanno in molti ma che, tuttavia, non riesce a riparare del tutto alla distorsione creatasi sul nobile significato della parola amicizia.</span> <span style="font-weight: 400;">L’amicizia è un valore alto perchè disinteressato. Le persone sono amiche non per ricerca di utilità ma per naturale inclinazione sociale: “L’amicizia sorge dalla natura piuttosto che dal bisogno, dall’inclinazione dell’animo con un certo sentimento di amore piuttosto che da una riflessione su quanta utilità essa abbia”. L’amicizia è forte e sicura e non comporta turbamenti, anzi aiuta a vedere meglio il futuro anche nelle difficoltà. “Dovunque tu vada essa è sempre a tua disposizione, non è allontanata da nessun posto, non è mai inopportuna, mai di peso.</span> <span style="font-weight: 400;">Plutarco invita a saper cogliere la differenza fra la vera amicizia e l’illusione di chi vuole arrivare ai propri scopi senza preoccuparsi di ferire gli altri nei propri sentimenti.” L’amicizia è la cosa più piacevole e gioiosa di tutte, e quindi l’adulatore si serve anche di ciò che fa piacere. La vera amicizia si fonda perlopiù sulla comunanza degli interessi e sull’affinità dei caratteri: rallegrarsi per le stesse gioie e fuggire gli uguali dolori è qualcosa che avvicina gli uomini e li lega grazie al sentire comune.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Non sempre ci sono conflitti e incomprensioni alla base della fine di un&#8217;amicizia. La natura stessa del legame amicale lo rende vulnerabile ai cambiamenti che accompagnano l&#8217;esistenza soffrono più per un’amicizia finita che per una relazione amorosa conclusa, perché, se per l’amore avevano messo in conto i rischi delle difficoltà di coppia, delle incompatibilità, del tradimento o della fine del sentimento, dal legame di amicizia si attendevano che restasse per sempre inalterato ed è più frequente che non riescano a individuare un motivo che ne legittimi e renda comprensibile la fine. Così si arrovellano a cercare di capire e a ripercorrere ciò che possono aver fatto di sbagliato perché l’amicizia finisse.</span> <span style="font-weight: 400;">La natura stessa dell’amicizia e le funzioni a cui essa assolve, ne determinano la vulnerabilità agli effetti del tempo e, soprattutto, ai cambiamenti che nel tempo accadono nelle persone.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Nell&#8217;era dei Social assistiamo ad un paradosso: per stringere un&#8217;amicizia basta un click e sono superate le distanze, le barriere sociali e culturali vengono annullate, tuttavia una chat o un canale social non possono sostituire la relazione amicale fisica. Possono aiutare ad alimentarla, ma per costruire e mantenere un&#8217;amicizia occorre tempo trascorso insieme, affetto e fiducia.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L&#8217;amicizia si fonda su una condivisione di progetti, di ideali, di interessi, di passioni ed è più facile che nasca e si mantenga tra persone che hanno qualcosa in comune. D’altra parte, nel corso dell’esistenza noi evolviamo continuamente, cambiando non solo le circostanze esterne ma anche la nostra personalità, e può accadere che ci si ritrovi senza più nulla in comune e che il filo che tiene unita l’amicizia si assottigli sempre di più.</span> <span style="font-weight: 400;">Se consigli e comportamenti sono spinti dai propri interessi, dall’invidia o dall’egoismo, l’amicizia è apparente. Le amicizie che si fondano sulle apparenze non sono sincere né durature. Qualora venga a mancare la gratificazione o l’interesse, tale legame si sgretola.</span> <span style="font-weight: 400;">Un&#8217;amicizia vera non muore mai.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Certo, non esiste manuale che possa garantire la buona riuscita di una relazione di amicizia. Una buona rete sociale è essenziale per sconfiggere ansie e depressione e invecchiare bene. Principio base da tenere presente  è la reciprocità che  significa attenzioni e prendersi cura a vicenda. Un buon amico dovrebbe essere sempre con te quando i tempi sono difficili, ma sarà anche lì per festeggiare con te quando le cose andranno bene. Non dovresti mai sentire di dover mantenere segreti con i tuoi amici, perché essere onesti con loro è una delle parti essenziali di una vera amicizia. Non preoccuparti mai di ciò che la gente pensa di te o spettegola su di te, perché i veri amici non lo fanno. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La vera amicizia è un sentimento così intenso e profondo da essere naturalmente e necessariamente raro: «l’amico deve essere il custode dell’animo reciproco: deve custodire in un silenzio fedele tutti i segreti che vi trova; curare e sopportare quanto vi scorge di imperfetto; gioire quando l’amico gioisce, soffrire quando soffre, sentire come proprio tutto ciò che è dell’amico».</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Gli amici intimi aspettano sempre i nostri consigli. Queste sono persone con cui puoi condividere buone notizie, festeggiare o fare affidamento. Sono perspicaci e partner nella crescita che si sostiene a vicenda. Ti danno davvero la libertà di essere te stesso. Il sostegno continuo e incondizionato, l’amore reciproco e la lealtà sono i tratti distintivi di tali amicizie. La vita generalmente sembra più piena quando trovi questi amici. Affinché un’amicizia diventi profonda, sincera, vera, indissolubile, è importante essere se stessi. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L&#8217;amicizia è una delle forme in cui si manifesta l&#8217;amore nella nostra vita; è un legame complesso, che coinvolge chi lo vive, fondato prevalentemente su una sintonia psicologica ed emotiva che tocca diversi aspetti della vita. Se hai il dono di avere un amico vero, sincero, su cui poter contare in ogni momento e particolarmente in quelli più difficili, sicuramente ti sei messo in gioco nella relazione. Avrai imparato a coltivare una comunicazione efficace, che non consiste in una tecnica per tenere l&#8217;altro legato a te, ma richiede la capacità di accogliere l&#8217;altro con le sue diversità nella libertà di mostrare te stesso come sei, senza finzioni, senza maschere, senza corazze più o meno pesanti. Su questi valori si fonda una relazione che genera gioia, sicurezza, fiducia, comprensione e ti libera dalla solitudine e dalla incomunicabilità.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Coltivare l&#8217;amicizia verso se stessi è il primo passo per diventare amici.</span></p>
<p style="text-align: right;"><span style="font-weight: 400;">Maria Ragionieri</span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-11083" src="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/07/1-chi-trova-un-amico-trova-un-tesoro-a_d-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/07/1-chi-trova-un-amico-trova-un-tesoro-a_d-300x200.jpg 300w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/07/1-chi-trova-un-amico-trova-un-tesoro-a_d-1024x683.jpg 1024w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/07/1-chi-trova-un-amico-trova-un-tesoro-a_d-768x512.jpg 768w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/07/1-chi-trova-un-amico-trova-un-tesoro-a_d-1536x1024.jpg 1536w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/07/1-chi-trova-un-amico-trova-un-tesoro-a_d-2048x1365.jpg 2048w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/07/1-chi-trova-un-amico-trova-un-tesoro-a_d-696x464.jpg 696w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/07/1-chi-trova-un-amico-trova-un-tesoro-a_d-1068x712.jpg 1068w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/07/1-chi-trova-un-amico-trova-un-tesoro-a_d-1920x1280.jpg 1920w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/07/1-chi-trova-un-amico-trova-un-tesoro-a_d-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
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		<title>Amicizia: quel sentimento che supera il numero 2</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Rosa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Jul 2023 15:00:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Editoriale]]></category>
		<category><![CDATA[Angela Oliva]]></category>
		<category><![CDATA[Come si riconosce una vera amicizia?]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Era sir Byron a definire l&#8217;amicizia come “Amore senza le sue ali”. Nei fatti universalmente un sentimento da accostare al più nobile, desiderato e appassionato di tutti. Quindi possiamo solo aggiungere parole alle tante – e maggiormente eccelse – che ne hanno scritto, per apportare la nostra personale visione di cosa sia l’amicizia. Come sentimento [&#8230;]</p>
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<p><span style="font-weight: 400;">Era sir Byron a definire l&#8217;amicizia come</span><i><span style="font-weight: 400;"> “</span></i><b><i>Amore senza le sue ali</i></b><i><span style="font-weight: 400;">”.</span></i><span style="font-weight: 400;"> Nei fatti universalmente un </span><b>sentimento</b><span style="font-weight: 400;"> da accostare al più nobile, desiderato e appassionato di tutti. Quindi possiamo solo aggiungere parole alle tante – e maggiormente eccelse – che ne hanno scritto, per apportare la nostra personale visione di </span><b>cosa sia l’amicizia</b><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Come sentimento in quanto tale, per descriverlo </span><b>nella sua potenza e importanza</b><span style="font-weight: 400;">. E inevitabilmente parlare del peso del suo </span><b>tradimento</b><span style="font-weight: 400;">. Sì, perché paradossalmente, pesa più spesso quello di un amico che quello del partner. Il motivo è che spesso in una storia d’amore lo mettiamo quasi in conto o non esisterebbe la gelosia, e non si alimenterebbero tremende vendette. Mentre con un amico arriva sempre come uno strappo: inatteso e difficile da fronteggiare. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Un vero e proprio accidente specie se si tratta di un’amicizia di lungo corso, che difficilmente non coinvolge altre persone amiche. Quando si perde la fiducia nell’amicizia riposta in qualcuno viene meno la nostra </span><b>dimensione conviviale e giocosa</b><span style="font-weight: 400;"> – due aspetti che ci contraddistinguono come esseri umani e ci segnano fin da piccoli nell’apprendimento – che l’amore raramente innesta, impegnati come siamo nei ruoli seduttivi della coppia. Probabilmente quelle ali di cui parlava Byron delle farfalle che ci prendono gioiosamente allo stomaco. Senza contare che per molti – specie coloro che hanno la fortuna dell’innamoramento facile – dopo appare sempre difficile affidarsi ad un nuovo amico. </span></p>
<p><b>L’amicizia è costanza</b><span style="font-weight: 400;">: la più grande che ci è richiesta in questa vita. E coinvolge anche per certi versi il nostro arbitrio. A differenza della famiglia e dell’amore che capitano, l’amico lo possiamo scegliere. Possiamo imparare dal nostro passato. Anche perché l’amicizia non vivendo delle passioni intense dell’amore </span><b>ha più bisogno di tempo, di incontri, di vita passata insieme</b><span style="font-weight: 400;">. Di ricordi e vissuto, che si sedimentano come la terra, nessuna “incursione alata”. Il paradosso che i grandi amori, quelli lunghi sono spesso quelli in cui si fa largo la componente amicale, emerge la complicità e si riesce ad uscire dal limite del “tuo ed io”: il numero 2. La base della coppia. Mentre quando abbiamo un’amicizia a cui teniamo il primo istinto è mostrarla, condividerla. Un pezzetto di felicità nostra che vogliamo donare a chi vogliamo bene. Per stare bene tutti insieme: in </span><b>comitiva</b><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Forse per questo spesso scegliamo </span><b>un amico a quattro zampe</b><span style="font-weight: 400;">. Gli esempi di relazione uomo-pets sono sempre più totalizzanti e totalmente umanizzate. I nostri animali da compagnia hanno bisogno degli stessi ingredienti di cui si compone una lunga amicizia e in cambio ci offrono fedeltà, quasi sempre incondizionata, iperumana a tratti. Perché come chiosava il poeta William Blake “</span><i><span style="font-weight: 400;">l&#8217;uccello ha il nido | il ragno la tela | l&#8217;uomo l&#8217;amicizia</span></i><span style="font-weight: 400;">”.</span></p>
<p style="text-align: right;"><span style="font-weight: 400;">Angela Oliva</span></p>
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