Lo stile delle donne in Parlamento: cosa indossano le prime donne italiane

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La Santanchè ed il filtro che “ringiovanisce” 

Cosa indossano le nostre politiche italiane? Ma soprattutto il Parlamento è una sorta di vetrina, uno “struscio” per mostrare la propria fisicità ed i look più glamour del momento? Sembra proprio di sì. L’abito è qualcosa che esprime la nostra personalità, racconta di noi, prima ancora di proferir parola. Va da sé che la scelta di una mise, piuttosto che di un’altra denota già un’immagine ben precisa di ciò che vogliamo trasmettere. Nella gara degli outfit da sfoggiare le deputate generalmente optano per degli abiti eleganti, prevalentemente dalle tinte scure. Il tailleur nero tra le donne è quello più gettonato. Maria Elena Boschi è solita abbinare il suo completo nero e sotto giacca bianco ricamato a una dècolltè tacco dodici nude look per slanciare al meglio la sua figura e una borsa rosso bordeaux che si intona con il rossetto. Molto più formale Laura Boldrini che non eccede mai in avventati colpi di testa, la sua divisa è composta prevalentemente da ampli pantaloni scuri abbinati a bluse geometriche nei toni black and white. Maria Stella Gelmini potrebbe osare molto di più, ma sembra refrattaria nel farlo: per lei sobrietà e serietà sono un vero e proprio must anche in fatto di look. Giorgia Meloni è quella che più si azzarda e a volte si lascia sfuggire in cadute di stile… Che dire di Beatrice Lorenzin che non sembra sempre essere attenta alle proporzioni, come quando scelse una gonna asimmetrica al polpaccio con stivali di pelle nera. Tra i look più sportivi ci sono quelle di Renata Polverini che, molto spesso indossa delle comode scarpe basse. Le donne italiane in politica a volte tendono a distinguersi per eccesso. E così se una Anna Finocchiaro si contraddistingue per un’idea di stile prevalentemente androgina, Danielà Santanchè, invece, trasuda tutta la sua prorompente femminilità. Capelli lunghi, occhiali da star e Birkin d’ordinanza sotto il braccio, la pasionaria berlusconiana osa mini dress, che mettono in mostra le sue lunghe gambe toniche, alternandoli a pantaloni sexy di pelle nera. Proprio la Santanchè alcuni giorni fa è stata protagonista di un siparietto alquanto divertente, grazie ad una foto pubblicata sui social non proprio naturalissima con gli occhiali e un maglioncino rosso. La Santanchè ha spopolato tra gli utenti come meme: raffigurata con delle teenager o con Britney Spears dicono che si sta preparando alla maturità. Come è nata quella foto? Lo spiega proprio lei in un’intervista a Tpi. «La mia segretaria – racconta – mi ha regalato quel bel maglioncino rosso, poi mi ha fatto una foto. Credo che abbia aggiunto un filtro per evidenziare il rosso fuoco del colore. Si è trattato di un gioco, un divertissment. Evidentemente colpisce perché il risultato è gradevole”. E poi scherza sull’uso effettivamente un po’ eccessivo di Photoshop. «Si tratta di un effetto collaterale del vaccino anti-Covid. Ti fai la terza dose Pfeizer, e l’effetto collaterale è che la pelle ringiovanisce e diventi subito più figa. Dopotutto è un effetto positivo della campagna vaccinale.” Ironia a parte le donne in politica non dovrebbero ostentare ed eccedere in un verso o in un altro in fatto di look. Non è necessario sacrificarsi in abiti che mortifichino la femminilità, per fare mostra della propria cultura e preparazione, né tantomeno esagerare con mise provocanti per sottolineare, come diceva Jo Squillo, che oltre alle gambe c’è di più. 

Elena Parmegiani

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