La Guerra delle Correnti

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La nostalgia dei ricordi mi assale con immagini chiare, scene di vita passata, quando il televisore a casa era una grossa scatola nera, pesante. Il telefono era quello color topo, senza tasti ma coi buchini, ognuno in corrispondenza di un numero, dove bisognava infilare la falange distale, e fare un giro intero, poi di nuovo, e ancora. La luce spesso se ne andava, di solito accadeva sempre quando c’erano i temporali, i fulmini non gli piacevano, così scappava, mamma accendeva le candele, ed era subito poesia. 

Ora la distribuzione di energia elettrica è così capillare che nessuno ricorda più quei tempi, quando neanche c’erano i cellulari, però non mancavano le cabine, anche quelle avevano un non so che di romantico. I pensatori e i nostalgici invece, sono spesso li, attaccati a quei ricordi sentimentali ma, di ricordi, a cercarli, ce ne sono eccome, basta aprire i libri di storia o le enciclopedie e allora, ecco che mi appare la “guerra delle correnti”, tra quel prepotente -abile in affari- di Edison e il suo ex dipendente, lo sfortunato cervellone “poeta della scienza” di Tesla, che gli propose di distribuire l’energia in corrente alternata, abbandonando il vecchio sistema di distribuzione in corrente continua. 

Fortunatamente, grazie ad un altro scienziato -finanziatore-, e alle esibizioni teatrali simili a quelle di un illusionista, che gli resero il nome di “mago dell’elettricità”, vinse la sua distribuzione in alta tensione a corrente alternata, ancora oggi utilizzata. La vittoria, però, non ha più quel sapore ma, al contrario, quello di una sconfitta; infatti, nonostante queste scoperte straordinarie non abbiano arricchito Tesla ma il mondo intero, oggi, le utenze sono divenute così costose che sembra quasi sia tornato Edison a muovere i fili… dell’elettricità. 

Se così fosse, per evitare di perdere una nuova guerra, dovremmo urgentemente richiamare un altro fantasma, che potrebbe teletrasportarci in un mondo senza costi. C’è una leggenda che racconta di un esperimento segretissimo condotto da Einstein e Tesla per sperimentare il teletrasporto, avvenuto sul cacciatorpediniere Eldridge che pare sia scomparso dal molo di Filadelfia per materializzarsi subito dopo a Norfolk. Un’altra vittoria che tuttavia fa paura? Entrando nel vivo della leggenda, qualcosa di spaventoso c’è realmente, ma anche gli extraterrestri che con la loro tecnologia avanzata, avrebbero suggerito ad un certo Jessup (personaggio reale) come conquistare lo spazio. Ed è proprio lui che narra di questa sparizione, raccontatagli da un testimone mai rintracciato; eppure scriveva lettere e le spediva e, le riceveva. Un fantasma? 

Arriviamo alle scene inquietanti, che si possono vedere grazie all’immaginazione del lettore empatico, ma anche nei film che seguirono: alcuni membri dell’equipaggio si persero nel “continuum” spazio tempo, senza mai più tornare, altri furono fusi nella nave stessa.

In realtà Tesla era già morto all’epoca dell’esperimento ma aveva formulato diverse teorie sul teletrasporto…

Alessandra De Angelis

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