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Gli avatar alla conquista del mondo della moda

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Quando la tecnologia influenza la couture

“Uno spazio tridimensionale all’interno del quale persone fisiche possono muoversi, condividere e interagire attraverso avatar personalizzati”, questa è la definizione di Metaverso che a sua volta prende in prestito la definizione usata da Neal Stephenson nel suo romanzo Snow crash del 1992. Così, mentre la moda si prepara a scrivere i prossimi capitoli anche nel metaverso, cosa dobbiamo aspettarci nel futuro da tutto ciò? Lo scorso settembre Dior ha avviato la collaborazione con la piattaforma Ready Player Me per lavorare sul lancio di un’esperienza interattiva che la propria clientela può vivere solo nel metaverso. Ciascun utente può creare un proprio avatar digitale e portarlo in vita in ambienti ispirati dal brand, acquistare fragranze Dior e collegarsi a videogame e app integrati nella piattaforma. La notizia più fresca e recente nella fashion industry coinvolge invece il marchio Nike: il colosso dello sportswear ha acquisito Rtfkt. La somma non è stata ancora rivelata. La startup digitale ha comunque in due anni già raccolto “8,4 milioni di euro per costruire il Supreme of digital fashion, piattaforma di items collezionabili di nuova generazione”. Altro trend è la Meta Birkin, la borsa che non esiste è ispirata dalla celebre Birkin di Hermès. Ma, con la maison francese, la Meta Birkin ha ben poco a che fare: l’ha creata e venduta nel metaverso, a cifra da capogiro l’artista di Los Angeles Mason Rothschild, incontrando il disappunto della maison francese che ha chiamato la sua arte un caso di “contraffazione” digitale. Intanto, anche se il metaverso necessita di una regolamentazione il prima possibile, è comunque chiaro che sempre più marchi moda continuano a dimostrarsi attratti dalle infinite possibilità offerte dal metaverso. Le grandi realtà starebbero creando basi solide per spingere l’universo virtuale al 12% del lusso entro il 2030. Una percentuale che giustifica e motiva il sorgere di nuove professioni altamente specializzateVogue India, ad esempio, sottolinea un nuovo fenomeno: l’esordio di agenzie che consentono di digitalizzare le collezioni, di preparare tutto ciò che occorre per debuttare nel metaverso. Praticamente ogni brand sta elaborando una strategia per il Metaverso e il primo grande risultato è questo happening fashionista virtuale. Ed è curioso che la moda, tra i settori più restii ad abbracciare la prima rivoluzione digitale dei siti web e dei social media, si stia rivelando tra i pionieri della realtà virtuale. Quando la tecnologia cambia radicalmente le nostre vite.

Elena Parmegiani