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	<title>Fare business Archivi - La Citt&agrave; Magazine</title>
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	<description>Una Citt&#224; Per Cambiare</description>
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		<title>VUOI RAGGIUNGERE UN OBIETTIVO? Qui trovi la soluzione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Rosa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Sep 2023 15:00:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fare business]]></category>
		<category><![CDATA[BioBacco]]></category>
		<category><![CDATA[Ezio Angelozzi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In oltre 20 anni di carriera come business coach e formatore, ho incontrato aziende, professionisti e manager di ogni settore e di qualsiasi levatura tecnica ed economica. Quasi tutti, però, avevano una sorta di spada di Damocle in comune: raggiungere degli obiettivi.  Oddio che ansia!!! Si può dire che il tema degli obiettivi sia molto [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">In oltre 20 anni di carriera come business coach e formatore, ho incontrato aziende, professionisti e manager di ogni settore e di qualsiasi levatura tecnica ed economica.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Quasi tutti, però, avevano una sorta di spada di Damocle in comune: raggiungere degli obiettivi. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Oddio che ansia!!!</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Si può dire che il tema degli obiettivi sia molto caldo per aziende e professionisti e non solo, ma difficilmente le persone hanno un’idea precisa di come definirli e, soprattutto, di come raggiungerli.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Inutile dire che le librerie, i corsi, il web, traboccano di modelli copia e incolla, di tecniche di ogni tipo, dal metodo SMART alle mappe mentali, passando per software di project management più complessi, ma nella maggior parte dei casi dimenticano quella che io considero la chiave di volta: la “vera motivazione”.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Definire un obiettivo, pianificare puntualmente delle azioni e metterle in atto non basta ed è così vero che fior di start up con tanto di progetto e business plan spariscono entro i primi tre anni, senza considerare quelli che allo start nemmeno ci arrivano.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ma come? Avevano fatto l’obiettivo SMART, avevano usato il GANTT, avevano creato la OBEYA ROOM, ma il progetto è fallito?!</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La verità è che le aziende sono fatte di persone e le dinamiche sono tante e molto complesse, per cui un obiettivo perseguito da un singolo o da un gruppo, pone mille scenari che i software e le tecniche non possono risolvere.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ecco perché diversi anni fa ho coniato un neologismo sostituendo la parola obiettivi con obiettiVivi.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Pensate a cosa succede in formula1 o in MotoGP: a parità di moto e di squadra, un pilota vince e l&#8217;altro arriva quindicesimo o cade. Cosa cambia? La moto? No, è il pilota che fa la differenza.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Tutto dipende da come pensa, da ciò che sente e da come si relaziona con gli stimoli esterni che possono arrivare dalla squadra, dalla famiglia, dai media o dai tifosi.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La domanda non è cosa vuoi fare o come pensi di farlo, ma perché vuoi farlo.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Mentre per rispondere alle prime due basta conoscere tecniche, fare analisi e progetti, per rispondere alla terza ci vuole molto più impegno e non si può essere mai del tutto sicuri di aver dato la risposta giusta.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Difficile non significa impossibile, per cui voglio lasciarti un parametro di valutazione che ti permetta di capire, non se la risposta è certamente giusta, ma almeno se si sulla strada giusta: se un obiettivo è davvero importante, deve farti battere il cuore come quando ti innamori di una persona.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Esatto, niente schemi, niente piani, devi sentire che ciò che stai per iniziare è così importante da superare qualunque difficoltà, ostacolo, fallimento, senza demordere mai, perché è così importante che il resto viene dopo.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Molte delle persone che stanno leggendo questo articolo avranno fatto pazzie per amore, come farsi 300 chilometri per stare mezz’ora con la persona amata e poi altri 300 per tornare indietro, senza sentire fatica ma solo eccitazione ed entusiasmo.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Provate a chiedere di fare la stessa cosa a uno che non è innamorato, sapete dove mi manda? Sì, certo che lo sapete.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ecco perché non li chiamo obiettivi ma obiettiVivi, perché devono avere una tale forza vitale, devono essere così importanti da essere vivi dentro ogni persona che ci sta lavorando.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Se sei un professionista o il capo di un’azienda, ricorda che se l’obiettivo è solo materiale o economico, ci vorrà tanta fatica per ottenere molto poco, ma se è un obiettiVivo, nessuna sfida sarà abbastanza difficile da non poter essere vinta con entusiasmo.</span></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">“Se vuoi costruire una barca, non radunare uomini per tagliare legna, dividere i compiti e impartire ordini, ma insegna loro la nostalgia per il mare vasto e infinito.” [cit.]</span></i></p>
<p style="text-align: right;"><span style="font-weight: 400;">Ezio Angelozzi</span></p>
<p style="text-align: right;"><span style="font-weight: 400;">      Formatore e business coach</span></p>
<p style="text-align: right;"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-11359" src="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/09/1-vuoi-raggiungere-obiettivo-fb-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/09/1-vuoi-raggiungere-obiettivo-fb-300x200.jpg 300w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/09/1-vuoi-raggiungere-obiettivo-fb-1024x683.jpg 1024w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/09/1-vuoi-raggiungere-obiettivo-fb-768x512.jpg 768w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/09/1-vuoi-raggiungere-obiettivo-fb-696x464.jpg 696w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/09/1-vuoi-raggiungere-obiettivo-fb-1068x712.jpg 1068w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/09/1-vuoi-raggiungere-obiettivo-fb-600x400.jpg 600w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/09/1-vuoi-raggiungere-obiettivo-fb.jpg 1200w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
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		<title>CONTENT MARKETING: UNO STRUMENTO PER TRASMETTERE IL TUO VALORE!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Rosa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Sep 2023 15:00:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fare business]]></category>
		<category><![CDATA[BioBacco]]></category>
		<category><![CDATA[Fabio Capecci]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ogni giorno ti trovi ad interagire con articoli, foto, video, infografiche… ma ti sei mai fermato a chiederti perché sono importanti? Partiamo da una prima definizione di content marketing: “una tecnica di marketing volta a creare e distribuire contenuti pertinenti e di valore per attrarre, acquisire e coinvolgere un target audience chiara e definita – [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><i><span style="font-weight: 400;">Ogni giorno ti trovi ad interagire con articoli, foto, video, infografiche… ma ti sei mai fermato a chiederti perché sono importanti?</span></i><span style="font-weight: 400;"><br />
</span></p>
<p><b>Partiamo da una prima definizione di content marketing: </b><span style="font-weight: 400;">“</span><i><span style="font-weight: 400;">una tecnica di marketing volta a creare e distribuire contenuti pertinenti e di valore per attrarre, acquisire e coinvolgere un target audience chiara e definita – con l’obiettivo di guidare i clienti verso una azione redditizia</span></i><span style="font-weight: 400;"> “(Content Marketing Institute). Possiamo anche definirlo come “</span><i><span style="font-weight: 400;">un servizio che il brand offre gratuitamente per promuoversi o promuovere un suo prodotto”. </span></i></p>
<p><b>È importante quindi essere interessanti per i propri utenti</b><span style="font-weight: 400;">, offrendogli un motivo in più per cui scegliere &#8211; ancora prima dei nostri prodotti &#8211; quello che abbiamo da comunicargli. Dobbiamo proporci in modo accattivante, senza oltrepassare i limiti ed essere fastidiosi. </span></p>
<p><b>I contenuti devono essere visti come strumenti di trasmissione di valore</b></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">Bisogna ripeterlo, come fosse un mantra!</span></i><span style="font-weight: 400;"> Perché i social non sono solo un mezzo per VENDERE!</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Oggi i canali di comunicazione social non sono solo strumenti per farsi conoscere, promuovere il proprio brand e la propria attività, ma hanno un valore intrinseco che deve essere trasmesso.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Per aiutarti nella creazione di contenuti possiamo suddividerli in tre categorie: </span></p>
<ol>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><b>Contenuti per ispirare:</b><span style="font-weight: 400;"> Raccontando una storia o condividendo un’idea, fanno presa prima sulla testa e poi sul cuore. Vogliono motivare e far riflettere i propri utenti. </span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><b>Contenuti per informare: Trasmettono</b><span style="font-weight: 400;"> informazioni pertinenti ed utili al proprio pubblico. </span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><b>Contenuti per intrattenere: Un</b><span style="font-weight: 400;"> video, un racconto, un&#8217;immagine… che faccia divertire il proprio pubblico, in fondo i social sono un passatempo. </span></li>
</ol>
<p><b>E la comunicazione prima della nascita dei social network? </b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Quando si parla di creazione contenuti, bisogna contestualizzare e capire che parliamo di comunicazione. La comunicazione già esisteva prima della nascita dei social network e la sua caratteristica è l’unilateralità: cioè il brand parla agli utenti, in modo verticale e gli utenti non hanno possibilità di confronto. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Da questo punto di vista la comunicazione non avviene in modo attivo, ma in modo molto passivo. E&#8217; una comunicazione statica. Se pensiamo agli esempi della comunicazione tradizionale, dalla televisione alla cartellonistica, vediamo che uno </span><i><span style="font-weight: 400;">spot televisivo, </span></i><span style="font-weight: 400;">ci interrompe, ma noi lo ascoltiamo in modo passivo perché non possiamo interagire. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La comunicazione social invece ha rivoluzionato la comunicazione &#8211; ha messo sullo stesso piano i brand e gli utenti, cosa che prima non era possibile. Oggi abbiamo accesso a tutte le informazioni di cui possiamo aver bisogno, in modo molto veloce ed intuitivo. Google ha (quasi) tutte le risposte alle nostre domande. E quando apriamo i social? Anche qui troviamo migliaia e migliaia di informazioni. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Tutto questo succede perché oggi tutti possiamo comunicare, sui social. </span><b>Non c’è unilateralità, ma si creano conversazioni. Il brand parla agli utenti e gli utenti possono parlare con il brand.</b><span style="font-weight: 400;">  </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Essendo tutti sullo stesso piano, il brand deve prendere in considerazione la partecipazione degli utenti alla comunicazione ed ai processi di creazione. Nella comunicazione </span><i><span style="font-weight: 400;">bilaterale, </span></i><span style="font-weight: 400;">gli utenti hanno un ruolo attivo e quindi prendono parte alla creazione di contenuti, con gli UGC &#8211; user generated content &#8211; </span><i><span style="font-weight: 400;">contenuti creati dagli utenti</span></i><span style="font-weight: 400;">, che possono essere utilizzati dai brand per trasmettere questo confronto e per sottolineare il ruolo attivo che hanno. Questo passaggio ha rivoluzionato la comunicazione, segnando il passaggio dalla </span><i><span style="font-weight: 400;">comunicazione tradizionale </span></i><span style="font-weight: 400;">a quella dei social. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Un ulteriore passaggio è stato segnato dall’ingresso del </span><i><span style="font-weight: 400;">content marketing</span></i><span style="font-weight: 400;"> nelle strategie di comunicazione digitale. </span><b>Con la creazione dei contenuti giusti, sarà possibile iniziare a creare un legame con il tuo pubblico: ti conoscerà, gli piacerai, si fiderà e di te e infine, comprerà.</b><span style="font-weight: 400;"> La più grande potenzialità del </span><i><span style="font-weight: 400;">content marketing</span></i><span style="font-weight: 400;"> è che qualsiasi azienda, in qualsiasi parte del mondo, può creare contenuti bellissimi per i propri clienti, indipendentemente dal prodotto o dal servizio venduto. </span></p>
<p><b>Un esempio di content marketing efficace: la campagna di comunicazione IKEA “Sleep movement”. </b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">A settembre 2019, per celebrare i suoi 30 anni in Italia, ha deciso di promuovere la campagna </span><b><i>Sleep Movement </i></b><span style="font-weight: 400;">per ricordare l’importanza del sonno e promuovere il dormire bene. Per farlo ha creato campagne di comunicazione unendo i suoi prodotti alla promozione del concetto di casa come luogo sicuro e di protezione, utilizzando in modo strategico tutte e tre le tipologie di contenuti descritti sopra.</span></p>
<p><b>Come hanno sviluppato la campagna? </b></p>
<ul>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">Hanno creato “Il manifesto del buon dormire” sul proprio sito, dicendo che “</span><i><span style="font-weight: 400;">è arrivato il momento di riappropriarsi della notte e trovare il coraggio di dormire</span></i><span style="font-weight: 400;">”. Da qui è nato l’hashtag di riferimento della campagna #</span><i><span style="font-weight: 400;">proudtosleep </span></i></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">Hanno coinvolti influencer selezionati, che per una settimana hanno realizzato </span><i><span style="font-weight: 400;">stories della buonanotte</span></i><span style="font-weight: 400;"> </span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">Infine, hanno dedicato una pagina del loro sito alla raccolta di consigli su come migliorare la qualità del sonno e come creare un ambiente rilassante ed accogliente, utilizzando proprio gli elementi di arredo IKEA per migliorare gli spazi di casa. </span></li>
</ul>
<p><b>Che cosa ci insegna IKEA? Che è possibile utilizzare i canali social, non solo per promuovere i propri prodotti.  </b><span style="font-weight: 400;">Ogni azienda può sviluppare contenuti interessanti, creativi, originali e selezionare i canali che ritiene più efficaci per distribuirli. </span></p>
<p><b>Adesso tocca a te! Quali sono gli elementi più importanti quando si parla di </b><b><i>content marketing</i></b><b>? La creatività e la semplicità. </b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">A nessuno piace perdere tempo: i social sono composti da persone e se pensiamo allo stile di vita delle persone oggi, è uno stile di vita frenetico, dove siamo sempre alla ricerca di tempo. Forse, il tempo è la risorsa più scarsa a cui possiamo avere accesso oggi. </span><b>La sfida più grande da affrontare è quella di riuscire a semplificare un contenuto, senza banalizzare.</b><span style="font-weight: 400;"> </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il concetto chiave è: </span><i><span style="font-weight: 400;">make it simple but significant. </span></i><span style="font-weight: 400;">Creare quindi contenuti semplici, diretti, ma che siano allo stesso tempo rilevanti per i nostri utenti. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Vediamo quindi alcune cose da ricordare per creare i propri contenuti:</span><b></b></p>
<ul>
<li aria-level="1"><b>Ricorda che non sei sui social per vendere: </b><span style="font-weight: 400;">racconta ai tuoi clienti che cosa puoi fare per loro ed i motivi per cui dovrebbero sceglierti. </span></li>
<li aria-level="1"><b>Bandisci l’autoreferenzialità: </b><span style="font-weight: 400;">lascia che siano i tuoi clienti a parlare, con le recensioni e con il passaparola.</span></li>
<li aria-level="1"><b>Applica la regola del 10-4-1: </b><span style="font-weight: 400;">dai 10 informazioni, parla di 4 aggiornamenti e proponi solo 1 volta il prodotto o il servizio che vendi.</span></li>
<li aria-level="1"><b>Almeno ⅔ dei contenuti devono riportare il logo aziendale: </b><span style="font-weight: 400;">non devi vendere ma devi essere riconoscibile, per questo conviene </span><i><span style="font-weight: 400;">brandizzare </span></i><span style="font-weight: 400;">tutto ciò che puoi, ogni immagine, ogni video e ogni storia. </span></li>
</ul>
<p><span style="font-weight: 400;">Per concludere: le aziende creano quotidianamente contenuti e ci troviamo immersi in una società </span><i><span style="font-weight: 400;">iper-connessa </span></i><span style="font-weight: 400;">ed </span><i><span style="font-weight: 400;">iper-stimolata</span></i><span style="font-weight: 400;">, i clienti possono scegliere se ignorare i contenuti proposti, con un semplice click. </span><b>Come puoi quindi attirare la loro attenzione? Creando contenuti di valore, significativi per i tuoi clienti, al momento giusto e sulla piattaforma giusta. </b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Devi sempre tenere a mente, che tutto ciò che crei deve trasmettere </span><i><span style="font-weight: 400;">valore </span></i><span style="font-weight: 400;">ai clienti. Devi quindi riuscire a rispondere alle loro esigenze ed offrire soluzioni concrete ai loro problemi. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">E tu, stai rispondendo alle esigenze dei tuoi clienti o cerchi solo di vendere? </span></p>
<p style="text-align: right;"><b>Fabio Capecci</b></p>
<p style="text-align: right;"><span style="font-weight: 400;"> Consulente e Web Marketer</span></p>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-11377" src="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/09/2-content-marketing-fb-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/09/2-content-marketing-fb-300x200.jpg 300w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/09/2-content-marketing-fb-1024x683.jpg 1024w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/09/2-content-marketing-fb-768x512.jpg 768w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/09/2-content-marketing-fb-696x464.jpg 696w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/09/2-content-marketing-fb-1068x712.jpg 1068w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/09/2-content-marketing-fb-600x400.jpg 600w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/09/2-content-marketing-fb.jpg 1200w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-11467" src="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/09/content-marketing-fb-2-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/09/content-marketing-fb-2-300x200.jpg 300w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/09/content-marketing-fb-2-1024x683.jpg 1024w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/09/content-marketing-fb-2-768x512.jpg 768w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/09/content-marketing-fb-2-696x464.jpg 696w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/09/content-marketing-fb-2-1068x712.jpg 1068w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/09/content-marketing-fb-2-600x400.jpg 600w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/09/content-marketing-fb-2.jpg 1200w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
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		<title>La lana che ti rende cool</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Rosa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Sep 2023 15:00:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fare business]]></category>
		<category><![CDATA[Alessandro Di Giuseppe]]></category>
		<category><![CDATA[BioBacco]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La pecora è l’animale del futuro. Emanuela e Francesco Picchini ne sono convinti. I due fratelli made in Abruzzo hanno fondato WUULS catena di slow fashion in un mondo sempre più veloce e iperconnesso. L’equazione è semplice: prendi il cuore di una delle regioni più verdi d’Europa, una manciata di pecore e due giovani pronti [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">La pecora è l’animale del futuro. Emanuela e Francesco Picchini ne sono convinti. I due fratelli made in Abruzzo hanno fondato </span><b>WUULS</b><span style="font-weight: 400;"> catena di slow fashion in un mondo sempre più veloce e iperconnesso. L’equazione è semplice: prendi il cuore di una delle regioni più verdi d’Europa, una manciata di pecore e due giovani pronti a riportare alla vita una pratica che affonda le sue radici nella notte dei tempi e che molti ricorderanno solo grazie alle vecchie storie di nonni e nonne. Pur nella sua semplicità </span><b>WUULS</b><span style="font-weight: 400;"> si sta imponendo sempre di più tra i brand della moda etica italiana e tra le start-up di economia circolare. Questo ci insegna che sono proprio le giovani menti a riscoprire vecchie tradizioni, a conservarle e a proiettarle nel futuro grazie a una visione determinata e lungimirante.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Emanuela ci ha raccontato come sia stato il bisogno genuino di riportare alla luce la tradizione laniera abruzzese a far nascere il brand che oggi ha il proprio centro di approvvigionamento proprio a Santo Stefano di Sessanio, ai piedi della Rocca di Calascio, una volta, importante polo laniero di proprietà della famiglia Medici. Ma non solo. Dalla chiacchierata con la giovane imprenditrice si percepisce l’amore per il proprio territorio e la voglia di cambiare le regole insostenibili della moda. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Oggi questa industria produce circa novanta milioni di tonnellate di rifiuti ogni anno e di questi solo il 15% dei suoi viene riciclato mentre il restante 85% viene semplicemente gettato nelle discariche dove rimane per un tempo che va dai cinquanta ai duecento anni. Molto più della vita media della persona che indossa capi che hanno contribuito a questo spreco. WUULS invece produce maglioni in vera lana perché </span><i><span style="font-weight: 400;">è una fibra completamente naturale, rinnovabile e rispettosa del pianeta</span></i><span style="font-weight: 400;">. La lana, infatti, è totalmente biodegradabile, cresce sulle pecore e grazie all’umidità del terreno torna a far parte della natura dalla quale proviene. È questo il segreto dell’</span><b>economia</b> <b>circolare</b><span style="font-weight: 400;">: i prodotti della natura non vengono strappati al loro ecosistema ma rimangono parte di esso e tornano anzi, una volta compiuta la loro funzione, alla natura. La lana inoltre, è una delle fibre più riciclate, con una quota di mercato dell&#8217;1,3% di tutte le fibre tessili essa può rivendicare il 5% della quota di mercato delle fibre riciclate.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il brand abruzzese può vantare la partecipazione al </span><b>Pitti uomo 2021 </b><span style="font-weight: 400;">come il più giovane marchio made-in-Italy nel padiglione sostenibilità, dove hanno presentato la collezione </span><i><span style="font-weight: 400;">Genderless</span></i><span style="font-weight: 400;"> cinque maglioni prodotti con il 100% della lana proveniente dalle pecore del Parco Nazionale del Gran Sasso e trattati con tinture 100% vegetali grazie al quale ha ricevuto nel tempo particolari attenzioni da parte della stampa nazionale e internazionale.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Inoltre il brand è impegnato in una campagna di sensibilizzazione per la protezione dell’Orso Marsicano.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">WUULS sarà presto fuori con la nuova collezione autunno-inverno e tanti nuovi accessori.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Tra allevamento e moda, stile e ruralità, WUULS è il nuovo volto della sostenibilità.</span></p>
<p style="text-align: right;"><span style="font-weight: 400;">Alessandro Di Giuseppe</span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-11395" src="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/09/3-la-lana-che-ti-rende-cool-fb-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/09/3-la-lana-che-ti-rende-cool-fb-300x200.jpg 300w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/09/3-la-lana-che-ti-rende-cool-fb-1024x683.jpg 1024w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/09/3-la-lana-che-ti-rende-cool-fb-768x512.jpg 768w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/09/3-la-lana-che-ti-rende-cool-fb-696x464.jpg 696w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/09/3-la-lana-che-ti-rende-cool-fb-1068x712.jpg 1068w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/09/3-la-lana-che-ti-rende-cool-fb-600x400.jpg 600w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/09/3-la-lana-che-ti-rende-cool-fb.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-11472" src="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/09/la-lana-che-ti-rende-cool-fb-2-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/09/la-lana-che-ti-rende-cool-fb-2-300x200.jpg 300w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/09/la-lana-che-ti-rende-cool-fb-2-1024x683.jpg 1024w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/09/la-lana-che-ti-rende-cool-fb-2-768x512.jpg 768w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/09/la-lana-che-ti-rende-cool-fb-2-696x464.jpg 696w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/09/la-lana-che-ti-rende-cool-fb-2-1068x712.jpg 1068w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/09/la-lana-che-ti-rende-cool-fb-2-600x400.jpg 600w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/09/la-lana-che-ti-rende-cool-fb-2.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /> <img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-11473" src="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/09/la-lana-che-ti-rende-cool-fb-3-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/09/la-lana-che-ti-rende-cool-fb-3-300x200.jpg 300w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/09/la-lana-che-ti-rende-cool-fb-3-1024x683.jpg 1024w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/09/la-lana-che-ti-rende-cool-fb-3-768x512.jpg 768w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/09/la-lana-che-ti-rende-cool-fb-3-696x464.jpg 696w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/09/la-lana-che-ti-rende-cool-fb-3-1068x712.jpg 1068w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/09/la-lana-che-ti-rende-cool-fb-3-600x400.jpg 600w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/09/la-lana-che-ti-rende-cool-fb-3.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
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		<title>O tu gestisci il tuo tempo oppure è lui che gestisce la tua vita</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Rosa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Aug 2023 15:00:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fare business]]></category>
		<category><![CDATA[Maurizio Battistelli]]></category>
		<category><![CDATA[Medicina di oggi e la telemedicina di domani]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>È vero che “ottimizzare il tempo” è un’espressione che mette un po’ di ansia, almeno a noi italiani, ma è altrettanto vero che è un’attività necessaria come l’aria che respiriamo.  Alcuni gestiscono le proprie attività a mano a mano che le cose avvengono e si ritrovano nella situazione che: ∙         Non ho mai un momento libero ∙         Sono [&#8230;]</p>
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<p><span style="font-weight: 400;">È vero che “ottimizzare il tempo” è un’espressione che mette un po’ di ansia, almeno a noi italiani, ma è altrettanto vero che è un’attività necessaria come l’aria che respiriamo. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Alcuni gestiscono le proprie attività a mano a mano che le cose avvengono e si ritrovano nella situazione che:</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">∙</span><span style="font-weight: 400;">         </span><i><span style="font-weight: 400;">Non ho mai un momento libero</span></i></p>
<p><span style="font-weight: 400;">∙</span><span style="font-weight: 400;">         </span><i><span style="font-weight: 400;">Sono incasinato</span></i></p>
<p><span style="font-weight: 400;">∙</span><span style="font-weight: 400;">         </span><i><span style="font-weight: 400;">Ho sempre mille cose da fare.</span></i></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Imparare, sviluppare, incrementare e, soprattutto, mettere in pratica le competenze sul </span><b>Time Management</b><span style="font-weight: 400;"> vuol dire prendere la decisione di:</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">∙</span><span style="font-weight: 400;">         </span><i><span style="font-weight: 400;">A quali attività dedicare tempo,</span></i></p>
<p><span style="font-weight: 400;">∙</span><span style="font-weight: 400;">         </span><i><span style="font-weight: 400;">Quanto dedicarne,</span></i></p>
<p><span style="font-weight: 400;">∙</span><span style="font-weight: 400;">         </span><i><span style="font-weight: 400;">Con che ordine.</span></i></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Non esistono bacchette magiche o palle di vetro per aumentare il numero di ore a tua disposizione, il tempo è la risorsa più democratica che esista al mondo, ed è uguale per tutti, per la persona più potente e ricca come per la persona più debole e povera, ma esistono degli </span><b>strumenti che ti aiutano ad “ottimizzare” meglio il tuo tempo</b><span style="font-weight: 400;"> e che, una volta appresi, ti permettono di diventare un bravo utilizzatore del tempo, guadagnandone anche in efficacia, efficienza e salute.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Uno dei primi strumenti che hai a disposizione è la TO DO LIST</span><span style="font-weight: 400;">: </span><span style="font-weight: 400;">è lo strumento di produttività personale più semplice ed efficace. Pensa alle cose che devi fare, scrivile utilizzando un sistema di cui ti fidi.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La </span><b>to do list</b><span style="font-weight: 400;"> è uno strumento semplice ed efficace, può essere utilizzato da tutti, è praticamente gratis ed è molto efficace per evitare una delle cause principali di cattiva gestione del tempo: la procrastinazione; Quindi utilizza questi accorgimenti:</span></p>
<ol>
<li><span style="font-weight: 400;">Dai una data, di inizio e di fine, ai tuoi impegni;</span></li>
<li><span style="font-weight: 400;">Definisci esattamente l’obiettivo;</span></li>
<li><span style="font-weight: 400;">Segmenta la to do list;</span></li>
<li><span style="font-weight: 400;">Gratificati ad ogni traguardo raggiunto.</span></li>
</ol>
<p><span style="font-weight: 400;">Le persone di successo hanno fatto della </span><b>to do list</b><span style="font-weight: 400;"> lo strumento principale della loro giornata personale e professionale.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">È bello svegliarsi la mattina e avere dei progetti ordinati e chiari a cui dedicarsi.</span></p>
<p><b><i>“Lo scopo del lavoro è guadagnarsi il tempo libero”</i></b></p>
<p style="text-align: right;"><span style="font-weight: 400;">Maurizio</span></p>
<p style="text-align: right;"><span style="font-weight: 400;">www.mauriziobattistelli.it</span></p>
<p style="text-align: left;"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-11153" src="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/08/1-o-tu-gestisci-il-tuo-tempo-fb-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/08/1-o-tu-gestisci-il-tuo-tempo-fb-300x200.jpg 300w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/08/1-o-tu-gestisci-il-tuo-tempo-fb-1024x683.jpg 1024w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/08/1-o-tu-gestisci-il-tuo-tempo-fb-768x512.jpg 768w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/08/1-o-tu-gestisci-il-tuo-tempo-fb-696x464.jpg 696w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/08/1-o-tu-gestisci-il-tuo-tempo-fb-1068x712.jpg 1068w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/08/1-o-tu-gestisci-il-tuo-tempo-fb-600x400.jpg 600w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/08/1-o-tu-gestisci-il-tuo-tempo-fb.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
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		<title>Adriano Olivetti e il suo Elea 9003</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Rosa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 May 2023 15:00:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fare business]]></category>
		<category><![CDATA[Francesco Guerrieri]]></category>
		<category><![CDATA[Veni VINI Vici]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Uomo di incredibile visionarietà e lungimiranza A.A.A. Cercansi 3 terne di ingegneri e 1 terna di fisici. Si richiedono: seria preparazione scientifica e tecnica, vivi interessi ai problemi relativi alle calcolatrici elettroniche, predisposizione ad eventuale temporaneo trasferimento all’estero per approfondimento preparazione, questo era l’annuncio della campagna assunzioni Olivetti 1955 allo scopo di potenziare e sviluppare [&#8230;]</p>
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<p><b>Uomo di incredibile visionarietà e lungimiranza</b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">A.A.A. Cercansi 3 terne di ingegneri e 1 terna di fisici. Si richiedono: seria preparazione scientifica e tecnica, vivi interessi ai problemi relativi alle calcolatrici elettroniche, predisposizione ad eventuale temporaneo trasferimento all’estero per approfondimento preparazione, questo era l’annuncio della campagna assunzioni Olivetti 1955 allo scopo di potenziare e sviluppare gli uffici studi e progetti e i laboratori di ricerca.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Nel 1949 Adriano Olivetti comincia a immaginare il nuovo futuro della sua azienda e il percorso che, dieci anni dopo, porterà la Olivetti a presentare al mondo l’Elea 9003, il primo calcolatore elettronico commerciale progettato e prodotto in Italia.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Decenni prima di Microsoft, Apple Google, fu progettato ed assemblato a Pisa ( e non in qualche romantico garage americano) L’Elea 9003, completamente a transistor, sarà un successo dal punto di vista tecnologico, un modello innovativo sotto molti altri aspetti: dal metodo di lavoro, dal design (firmato Ettore Sottsass), dalle suggestioni culturali alle strategie di marketing; malgrado gli ostacoli e lo scetticismo del sistema economico e politico dell’Italia degli anni 50, fu una sfida vinta da Adriano Olivetti che lo vedeva come strumento utile a favorire il progresso economico sociale ed etico della collettività.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">È proprio l’amore per la collettività chiamata da Adriano Olivetti Comunità, che lo spinsero a credere che il progresso sociale ed umano doveva passare prima per lo sviluppo tecnologico e poi attraverso la libertà di pensiero: creare nuove e più degne e suggestive possibilità di lavoro, consapevole che si trovava di fronte a un punto di svolta di non ritorno.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Imprenditore innovativo ma allo stesso tempo visionario ed imprevedibile A. Olivetti era convinto che le radici dell’uomo sono nella natura e nel paesaggio, che gli spazi urbani destinati ai servizi sociali e culturali dovevano essere ripensati mettendo l’uomo e quindi la “comunità” al centro anche a discapito dei profitti dello stato e dei privati.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ecco quindi l’idea di far nascere una casa editrice, di pensare un partito politico e una rivoluzione aziendale e culturale senza precedenti.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La ricerca dell&#8217;armonia, della pace, del silenzio, dell’uomo sono state alla base di tutto il suo pensiero imprenditoriale e politico, convinto che l’uomo, ormai corrotto, doveva trascendere la conquista dei beni materiali e ritrovare la capacità di mare. Tutto questo anche attraverso il progresso tecnologico.</span></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">“Ognuno può suonare senza timore e senza esitazione la nostra campana. Essa ha voce soltanto per un mondo libero, materialmente più fascinoso e spiritualmente più elevato. Suona soltanto per la parte migliore di noi stessi, vibra ogni qualvolta è in gioco il diritto contro la violenza, il debole contro il potente, l’intelligenza contro la forza, il coraggio contro la rassegnazione, la povertà contro l’egoismo, la saggezza e la sapienza contro la fretta e l’improvvisazione, la verità contro l’errore, l’amore contro l’indifferenza”. </span></i><span style="font-weight: 400;">Adriano Olivetti</span></p>
<p style="text-align: right;"><span style="font-weight: 400;">Francesco Guerrieri </span></p>
<p style="text-align: right;"><span style="font-weight: 400;">Innovation Manager &#8211; Direttore Agenzia Formativa – DPO | omniasoft.it</span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-10413" src="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/adriano-olivetti-elea-fb-1-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/adriano-olivetti-elea-fb-1-300x200.jpg 300w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/adriano-olivetti-elea-fb-1-1024x683.jpg 1024w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/adriano-olivetti-elea-fb-1-768x512.jpg 768w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/adriano-olivetti-elea-fb-1-696x464.jpg 696w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/adriano-olivetti-elea-fb-1-1068x712.jpg 1068w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/adriano-olivetti-elea-fb-1-600x400.jpg 600w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/adriano-olivetti-elea-fb-1.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /> <img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-10414" src="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/adriano-olivetti-elea-fb-2-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/adriano-olivetti-elea-fb-2-300x200.jpg 300w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/adriano-olivetti-elea-fb-2-1024x683.jpg 1024w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/adriano-olivetti-elea-fb-2-768x512.jpg 768w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/adriano-olivetti-elea-fb-2-696x464.jpg 696w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/adriano-olivetti-elea-fb-2-1068x712.jpg 1068w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/adriano-olivetti-elea-fb-2-600x400.jpg 600w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/adriano-olivetti-elea-fb-2.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
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		<title>Torna a Bologna il Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Rosa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 May 2023 15:00:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fare business]]></category>
		<category><![CDATA[Cristina Mignini]]></category>
		<category><![CDATA[Veni VINI Vici]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>12ª edizione dell’evento organizzato dalla FIVI &#8211; Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti Giunto alla sua 12ª edizione, il Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti torna a novembre, l’ultimo weekend per la precisione e cambia sede, ma non filosofia. L’evento organizzato dalla FIVI dà appuntamento ad appassionati e operatori del settore dal 25 al 27 novembre 2023 [&#8230;]</p>
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<p><b><i>12ª edizione dell’evento organizzato dalla FIVI &#8211; Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti</i></b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Giunto alla sua 12ª edizione, il Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti torna a novembre, l’ultimo weekend per la precisione e cambia sede, ma non filosofia. L’evento organizzato dalla FIVI dà appuntamento ad appassionati e operatori del settore dal 25 al 27 novembre 2023 a BolognaFiere, per ricreare all’interno di un nuovo spazio lo spirito che da sempre contraddistingue questa manifestazione. </span></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">“Quando parliamo del Mercato dei Vini, ci piace partire sempre da un assunto: non è una semplice fiera, ma la festa dei Vignaioli e delle Vignaiole, un momento di incontro tra produttori, pubblico e operatori, unico nel suo genere”,</span></i> <b>spiega Lorenzo Cesconi, Presidente FIVI</b><span style="font-weight: 400;">. </span><i><span style="font-weight: 400;">“Vogliamo innanzitutto ringraziare Piacenza Expo per aver percorso con noi questo primo importante pezzo di strada: se il Mercato dei Vini è diventato un evento di successo è anche merito di chi ci ha creduto fin dal principio. Ma il Mercato negli anni è cresciuto in modo costante e naturale, quasi di pari passo con la crescita di FIVI, nei numeri e nel riconoscimento: nel 2022 abbiamo raggiunto il massimo, in termini di partecipazione di espositori e di pubblico, e quindi era inevitabile cominciare a immaginare soluzioni nuove e nuovi spazi, mantenendo però la filosofia originale. Il Consiglio Direttivo della FIVI ha studiato a lungo, si è confrontato in modo aperto e ha infine scelto la nuova sede del Mercato all’unanimità, come nel migliore spirito della nostra associazione, fatta di Vignaioli per i Vignaioli”. </span></i></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Sono ormai più di 1.500 le aziende associate alla FIVI, e ben 870 avevano partecipato all’edizione 2022, oltre 200 in più rispetto all’edizione 2021: un ritmo di crescita costante che ha imposto una valutazione attenta delle diverse opzioni, per arrivare infine a individuare in BolognaFiere lo spazio e il partner giusto per portare avanti e sviluppare il principale evento associativo.  </span></p>
<p><b>Il Presidente di BolognaFiere, Gianpiero Calzolari:</b> <i><span style="font-weight: 400;">“Siamo felici di accogliere nei padiglioni di BolognaFiere il Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti e siamo certi di poter offrire a FIVI nuove opportunità di crescita di questo importante evento. BolognaFiere con Slow Wine Fair, Marca, Sana e questa nuova manifestazione che entra a far parte del nostro calendario fieristico, si afferma sempre di più come polo espositivo leader nell’agroalimentare”. </span></i></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Anche se il programma dell’evento non si conoscerà prima di qualche mese, le molte novità che sicuramente ci saranno non modificheranno il format che rimarrà del tutto simile a quanto consolidato in questi anni: una mostra-mercato di tre giorni (sabato, domenica e lunedì) con centinaia di Vignaioli da tutta Italia, disposti in ordine casuale secondo sorteggio sugli oltre 20mila metri quadri dei padiglioni 29 e 30 di Bolognafiere, con uno spazio dedicato agli artigiani del cibo al padiglione 28, senza dimenticare i partner di FIVI. Pur con il cambio di sede, per espositori e pubblico sono confermati i costi dell’edizione 2022, per garantire in modo tangibile l’inclusività di un evento che, guardando al futuro, mantiene salde le radici su cui è cresciuto nel tempo.</span></p>
<p style="text-align: right;"><span style="font-weight: 400;">Cristina Mignini</span></p>
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		<title>La Molisana sceglie l&#8217;Abruzzo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Rosa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 May 2023 15:00:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fare business]]></category>
		<category><![CDATA[Valentina Falco]]></category>
		<category><![CDATA[Veni VINI Vici]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Gnocchi e Chicche di patate un lancio prelibato E’ l’Abruzzo la regione scelta da La Molisana per il lancio di Gnocchi e Chicche di patate realizzati con la nuova ricetta solo con patate fresche 100% italiane. Gli gnocchi sono considerati tra i più prelibati comfort food della tradizione e La Molisana, sempre attenta alle preferenze [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><b>Gnocchi e Chicche di patate un lancio prelibato</b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">E’ l’Abruzzo la regione scelta da La Molisana per il lancio di Gnocchi e Chicche di patate realizzati con la nuova ricetta solo con patate fresche 100% italiane.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Gli gnocchi sono considerati tra i più prelibati </span><i><span style="font-weight: 400;">comfort food</span></i><span style="font-weight: 400;"> della tradizione e La Molisana, sempre attenta alle preferenze dei consumatori, presenta le Chicche e Gnocchi di patate realizzati da oggi con patate fresche 100% italiane. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">A rendere ancora più speciale il prodotto è il metodo di lavorazione:</span></p>
<ul>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">le patate vengono </span><b>cotte a vapore</b><span style="font-weight: 400;"> per preservare intatte le proprietà organolettiche e nutrizionali,</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">poi </span><b>impastate a caldo secondo tradizione</b><span style="font-weight: 400;"> per ottenere un impasto omogeneo, con l’aggiunta della semola rimacinata di grano duro del molino della famiglia Ferro. </span></li>
</ul>
<p><span style="font-weight: 400;">Il risultato finale è un prodotto confezionato in un pack in carta FSC</span> <span style="font-weight: 400;">che si abbina ad ogni ingrediente: pesce, carne, verdure per realizzare un’infinità di piatti gustosi, sazianti e bilanciati in meno di 10 minuti. Inoltre, possono essere conservati in dispensa con una shelf-life di 2 anni</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La Molisana, forte della crescita continua nel settore della pasta di semola classica e integrale, decide di presidiare anche il mercato degli gnocchi, che sta registrando un trend positivo a scaffale sia a volume che a valore, e lo fa puntando su innovazione e qualità, cercando di intercettare la domanda dei consumatori premium, alla ricerca di prodotti con ricettazioni naturali, ingredienti semplici e italiani, mantenendo le promesse di gusto, time saving e facilità di preparazione.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Per sostenere il debutto a scaffale di Chicche e Gnocchi di patate, La Molisana ha attivato una campagna online e offline. #ancorapiùgnocchi è l’hashtag di una campagna digital che si sviluppa nel mese di febbraio e marzo, a cui si affiancano alcune iniziative strategiche che coinvolgono direttamente i punti vendita. Le novità debuttano progressivamente in tutta Italia nelle principali insegne della gdo; in Abruzzo, Molise e Campania sono in corso attività fuori banco con un ricettario in edizione limitata rivolto ai consumatori.</span></p>
<p style="text-align: right;"><span style="font-weight: 400;">Valentina Falco</span></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>South working risorsa per il paese</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Rosa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Feb 2023 16:00:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fare business]]></category>
		<category><![CDATA[Cristina Mignini]]></category>
		<category><![CDATA[Il Coraggio della Paura]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Aprire un hub nel Sud incentiva crescita e reperibilità di competenze  La pandemia ha cambiato radicalmente il modo di concepire il lavoro e i suoi effetti non sono finiti col cessare dell’emergenza sanitaria. Oggi molte imprese ripensano allo smart working: il 77% delle aziende ha adottato lo smart working e il 46% è disponibile a [&#8230;]</p>
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<p><b><i>Aprire un hub nel Sud incentiva crescita e reperibilità di competenze </i></b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La pandemia ha cambiato radicalmente il modo di concepire il lavoro e i suoi effetti non sono finiti col cessare dell’emergenza sanitaria. Oggi molte imprese ripensano allo smart working: il 77% delle aziende ha adottato lo smart working e il 46% è disponibile a progetti di remote working da 2 a 5 giorni settimanali</span><b>. Il south working può essere uno strumento trasversale utile a sostenere lo sviluppo del paese e reperire competenze scarsamente disponibili. </b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">E le aziende italiane guardano con interesse agli “hub di lavoro” al Sud, spazi di co-working o veri e propri uffici con team aziendali dislocati in aree lontane dalle grandi città del Centro-Nord, che sarebbero disposte ad aprire soprattutto per contribuire alla crescita (61%), ma anche per accedere a figure professionali difficili da reperire (48%) e ridurre i costi (35,5%). Il 61% delle imprese ritiene che l’hub possa essere gestito in modo diretto, come una filiale, piuttosto che tramite società di servizi esterne.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L’indagine </span><b>&#8220;South working per lo sviluppo responsabile e sostenibile del Paese&#8221;</b><span style="font-weight: 400;"> di Randstad in collaborazione con Fondazione per la Sussidiarietà (FPS), mostra che il Sud va incontro ad un calo della popolazione nei prossimi anni superiore alla tendenza nazionale. Entro il 2030 gli abitanti tra 20-64 anni si ridurranno dell’11% nel Mezzogiorno, rispetto al -6,7% atteso a livello nazionale. Questo andamento, rivela la ricerca, è effetto non solo di fattori demografici, ma di nuovi flussi migratori interni, legati alla ricerca di lavoro qualificato.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">I ricercatori hanno analizzato oltre 1 milione e 420mila offerte di lavoro pubblicate sui principali siti di ricerca online tra il 2019 e il 2021. Le offerte di lavoro al Sud sono state solo l’8% del totale, mentre il 78% dei posti di lavoro sono concentrati nel Nord e il 14% nel Centro</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">C’è però un fenomeno nuovo che può contribuire alla crescita del Sud e contrastare lo spopolamento e delle aree remote del Paese. È la possibilità di lavorare da remoto per aziende con sede su tutto il territorio nazionale. L’indagine ha monitorato le esperienze di hub di lavoro esistenti nel mezzogiorno e analizzato la disponibilità di attivarne uno da parte delle aziende.</span></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">“Fare scelte sostenibili e responsabili è una priorità per Randstad ma non solo &#8211; </span></i><b><i>afferma Marco Ceresa, Group CEO di Randstad </i></b><i><span style="font-weight: 400;">-. Sempre più imprese iniziano a considerare di favorire lo sviluppo nelle aree più fragili del Paese, cercando di trovare anche quelle competenze e quelle risorse preziose che sempre più si fa fatica a trovare nel Nord del Paese. La creazione di un hub di lavoro può davvero essere il volano per il south working, potendo reclutare competenze altrimenti non accessibili, garantire il bilanciamento vita-lavoro alle persone e sostenere di un indotto locale. Ma i presupposti fondamentali per esperienze di south working di successo sono la creazione di un’adeguata infrastruttura digitale, spazi adeguati e uno sforzo multilaterale tra aziende, agenzie per il lavoro, Comuni di riferimento e atenei universitari”.</span></i></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">“Lo smart working e la creazione di hub nel Sud sono una occasione straordinaria per favorire la crescita del paese e abbattere storiche diseguaglianze”, </span></i><b><i>osserva Giorgio Vittadini, presidente della Fondazione per la Sussidiarietà</i></b><i><span style="font-weight: 400;">, “Molti lavoratori qualificati del Mezzogiorno potrebbero così mantenere un legame con il proprio territorio, senza rinunciare a preziose opportunità. È una strada che potrebbe coinvolgere anche la pubblica amministrazione. Un percorso sussidiario che parte dal basso e potrebbe davvero cambiare il mondo del lavoro e dare un nuovo impulso all&#8217;iniziativa imprenditoriale al Sud”.</span></i></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Secondo le previsioni Istat 2020-2030, le aree in crescita demografica sono situate perlopiù al Centro Nord, mentre al Sud e nelle Isole il tasso di crescita si mantiene quasi sempre negativo o intorno allo zero. L’insieme dei fenomeni demografici considerati (invecchiamento, saldo naturale e saldo migratorio, sia interno che esterno) comporta in totale una riduzione di circa 2 milioni e 200 mila persone fra i 20 e i 64 anni entro il 2030, l’intervallo di età che comprende il percorso lavorativo. Gran parte di questa diminuzione è prevista al Sud e nelle Isole, con un calo del 11,1% decisamente al di sotto della media totale del Paese (-6.7%).</span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="font-weight: 400;">Sono 112.451 annunci di lavoro al Sud censiti online nel periodo 2019-2021. Tra questi, quelli dedicati a profili con un livello di competenze alto sono 50.126. Si tratta in particolare di rappresentanti di commercio (4.054), sviluppatori di software (3.362), segretari con mansioni amministrative ed esecutive (3.001). Gli annunci per figure con competenze medie, invece, sono 41.506. Le ricerche riguardano soprattutto assistenti alle vendite (6.097), installatori e riparatori di apparati elettromeccanici (2.917) e manutentori di apparati elettronici industriali (2.061). Circa 20.819 annunci sono dedicati a professioni con skills di altro genere. Il numero di offerte di lavoro sul web cambia drasticamente nelle altre aree geografiche: al primo posto il nord-ovest, con 617.482 ricerche aperte (43,5%), segue il nord-est con 482.712 (34%), e il centro con 207.655 (14,6%).</span></p>
<p style="text-align: right;"><span style="font-weight: 400;">Cristina Mignini</span></p>
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		<title>Vendita diretta, un mestiere che si reinventa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Rosa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Feb 2023 16:00:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fare business]]></category>
		<category><![CDATA[Cristina Mignini]]></category>
		<category><![CDATA[Ricchi di Spirito ma senza denaro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>18% di occupati in più rispetto al 2021 Il moltiplicarsi delle modalità di vendita, la maggiore alfabetizzazione del cliente alle tecniche di persuasione, come lo sviluppo di tutto il mondo digitale applicato allo shopping, ha trasformato il direct selling. Si è reinventato adeguandosi agli sviluppi degli ultimi 2 anni con grandi risultati. Lo dicono gli [&#8230;]</p>
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<p><b><i>18% di occupati in più rispetto al 2021</i></b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il moltiplicarsi delle modalità di vendita, la maggiore alfabetizzazione del cliente alle tecniche di persuasione, come lo sviluppo di tutto il mondo digitale applicato allo shopping, ha trasformato il direct selling. Si è reinventato adeguandosi agli sviluppi degli ultimi 2 anni con grandi risultati. Lo dicono gli ultimi dati di </span><b> AVEDISCO</b><a href="https://www.avedisco.it/it-IT/Notizie/Notizie/2022/AVEDISCO-il-2021-conferma-l%E2%80%99andamento-positivo-de.aspx"><span style="font-weight: 400;">,</span></a> <b>Associazione Vendite Dirette Servizio Consumatori. </b></p>
<p><b>I</b><span style="font-weight: 400;">l settore del Direct Selling ha raggiunto nell’ultimo anno risultati positivi: le aziende </span><b>nel 2021</b><span style="font-weight: 400;"> hanno registrato un fatturato di</span><b> oltre 707 milioni di euro con un trend di crescita del +2,4 % rispetto al 2020. </b><span style="font-weight: 400;">È il settore “</span><b>servizi”</b><span style="font-weight: 400;"> che primeggia ottenendo il </span><b>+49,6 %</b><span style="font-weight: 400;"> per </span><b>quasi 35 milioni di euro di fatturato. </b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ottimi risultati anche per quanto riguarda il </span><b>fronte occupazionale</b><span style="font-weight: 400;">, infatti nel 2021 la forza vendita è cresciuta del </span><b>+ 18,2 % rispetto all’anno precedente</b><span style="font-weight: 400;">, portando il numero totale degli addetti alla vendita ad oltre 402 mila. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Gioel, azienda che si occupa di </span><b>abbattimento ecologico dell’inquinamento indoor </b><span style="font-weight: 400;">e che ha come unico sistema di vendita quella diretta, rientra tra quelle percentuali in ascesa, infatti ha aumentato il suo fatturato del 21%.</span></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">“Negli ultimi due anni,- </span></i><span style="font-weight: 400;">dichiara </span><b>Marcello Svaldi, </b><span style="font-weight: 400;">AD di </span><b>Gioel</b> <i><span style="font-weight: 400;">&#8211; siamo passati da un sistema di vendita diretta tradizionale ad un sistema digitalizzato. Si è sempre concepito il direct selling come l’incontro di persona per creare l’esperienza di vendita e invece lo abbiamo ripensato in versione digitale. Un upgrade che ha fatto crescere le nostre competenze oltre che il fatturato. Nell’ultimo anno abbiamo messo insieme i due knowhow: fisico e digitale passando ad un sistema phygital&#8221;. </span></i></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L’entrata del digitale ha mantenuto le persone sempre al centro in Gioel, che siano collaboratori o clienti, l’attenzione verso il loro benessere è sempre stata tra le priorità. Ogni anno aumentano le percentuali di occupati in Gioel, nell’ultimo anno e mezzo sono entrati oltre 200 nuovi collaboratori tra air specialist e tecnici. </span></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;"> “Il nostro approccio phygital – </span></i><b>continua Svaldi</b><i><span style="font-weight: 400;">&#8211;  consiste nell’uso di un mix di strumenti per la gestione del rapporto col cliente e con il collaboratore: video di presentazione, webinar, incontri dal vivo, modulistica consultabile online, l’uso dei social network, assistenza mista (online e fisica). La formazione per il training degli aspiranti air specialist viene fatta attraverso l’uso di</span></i><b><i> un’App basata sulla gamification</i></b><i><span style="font-weight: 400;">. L’App propone nozioni tecniche tra sfide e giochi.  A tutto questo si aggiunge la formazione sulla persona dell’Accademia dell’Essere, scuola di formazione interna a Gioel. Il phygital ha snellito le procedure, ha reso più facili i rapporti con le persone, ha rafforzato i team, se penso alle video riunioni periodiche con i vari collaboratori sparsi su tutto il territorio nazionale, ha arricchito le presentazioni e abbassato i costi degli spostamenti”.</span></i></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Non è un caso che Gioel abbia al suo interno </span><b>l’Accademia dell’Essere</b><span style="font-weight: 400;"> che grazie al responsabile della formazione </span><b>Michele Pengo</b><span style="font-weight: 400;"> riesce ad arricchire i corsi meramente tecnici con quelli mirati alla crescita personale. La filosofia di Gioel per trattenere i suoi talenti è quella di </span><b>creare engagement</b><span style="font-weight: 400;">, e lo fa dando </span><b>spazio alle idee</b><span style="font-weight: 400;"> delle persone con l’obiettivo di concretizzare quelle più fattibili.</span></p>
<p style="text-align: right;"><span style="font-weight: 400;">Cristina Mignini</span></p>
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		<title>Mollo tutto e faccio il pastore</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Rosa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Feb 2023 16:00:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fare business]]></category>
		<category><![CDATA[Cristina Mignini]]></category>
		<category><![CDATA[Storia della bruttezza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Al via il progetto Il pastore 4.0 Circa 2000 ragazzi in Italia scelgono di tornare a uno dei mestieri che per molto tempo è stato considerato poco appetibile perché faticoso e poco moderno: quello del pastore. Coldiretti certifica la riscoperta di un lavoro antico che oggi viene svolto coniugando la circolarità del settore alla tecnica [&#8230;]</p>
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<p><b>Al via il progetto Il pastore 4.0</b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Circa </span><b>2000 ragazzi</b><span style="font-weight: 400;"> in Italia </span><b>scelgono</b><span style="font-weight: 400;"> di tornare a uno dei </span><b>mestieri</b><span style="font-weight: 400;"> che per molto tempo è stato considerato poco appetibile perché faticoso e poco moderno: quello del </span><b>pastore</b><span style="font-weight: 400;">. Coldiretti certifica la riscoperta di un lavoro antico che oggi viene svolto coniugando la circolarità del settore alla tecnica del saper fare. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Sono in </span><b>prevalenza i giovani e le donne a scegliere di tornare a fare i pastori</b><span style="font-weight: 400;">, dando continuità a un patrimonio di 7 milioni e 200mila pecore (in aumento di 200mila unità rispetto al 2011), salvando dall’estinzione 38 razze che risultavano a rischio, dando una spinta al settore del formaggio che in Italia vale prodotti per 60 milioni di chili l’anno, dei quali la metà con il marchio dop (dati Coldiretti).</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Sarà la vita all’aria aperta, il fascino della transumanza, ma per soddisfare le richieste, aumentano anche le scuole dove si impara questo mestiere. Sulla base di un progetto del Consiglio per la ricerca in Agricoltura, insieme alle università di Torino, Sassari e del Molise, è nata la </span><b>“Scuola Nazionale della Pastorizia”.</b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Con il doppio obiettivo di creare una nuova figura professionale da un antico mestiere e coinvolgere le nuove generazioni e rilanciare le aree montane è nato il progetto </span><b>Il pastore 4.0</b><span style="font-weight: 400;">, fortemente voluto da Cia e realizzato di concerto con Inps e Regione Calabria da replicare su tutto il territorio nazionale, ovvero un corso di formazione ad hoc di due anni, teorico e pratico, per far nascere nuove figure specializzate e digitalizzate. </span></p>
<p><b>Futuri pastori qualificati e più &#8216;smart&#8217;</b><span style="font-weight: 400;"> grazie all’uso delle </span><b>nuove tecnologie</b><span style="font-weight: 400;">, a partire da Gps e droni per controllare posizione e movimenti del gregge al pascolo e per monitorare quotidianamente il benessere animale fino ai pannelli fotovoltaici sulle stalle per ridurre le bollette energetiche. Scopo ultimo </span><b>modernizzare il settore</b><span style="font-weight: 400;">, renderlo più redditizio e appetibile per i giovani, nonché </span><b>rivitalizzare le aree montane</b><span style="font-weight: 400;"> che scontano un progressivo spopolamento.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La </span><b>pastorizia</b><span style="font-weight: 400;">, ricchezza dell’agroalimentare made in Italy diventa </span><b>volano</b><span style="font-weight: 400;"> dei servizi quali agriturismo, il bed and breakfast, food experience, creando un sistema virtuoso ed efficace di </span><b>economia circolare</b><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Tra i tanti giovani che hanno cambiato le proprie abitudini comode e omologate per questa scelta green, anche l’ex modella Daniela Pasinetti che, con il marito Davide Bortoluzzi ha costruito una stalla nella conca di Alpago, in provincia di Belluno, in Veneto. Prima solo pascolo vagante, poi ha dichiarato l’ex modella </span><i><span style="font-weight: 400;">«andavamo in giro con le pecore, sempre fuori, facendo transumanza dalla pianura alla montagna. Adoriamo stare in libertà il più possibile, amiamo la natura, vedere gli animali liberi. Poi abbiamo avuto l’idea di costruire una stalla, in Alpago, provincia di Belluno, dove abitava Davide. Abbiamo cominciato a produrre con una tecnica di lavorazione propria della mia Regione, il Piemonte, un formaggio più delicato rispetto a un classico pecorino. Facciamo anche il caprino».</span></i><span style="font-weight: 400;"> Dalle passerelle, la scelta radicale di allevare un gregge e produrre formaggi sembra aver soddisfatto nuove prospettive di vita per questa coppia che non è l’unico caso tra i giovani. </span></p>
<p style="text-align: right;"><span style="font-weight: 400;">Cristina Mignini</span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-9540" src="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/2_mollo_tutto_e_faccio_il_pastore_fb-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/2_mollo_tutto_e_faccio_il_pastore_fb-300x200.jpg 300w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/2_mollo_tutto_e_faccio_il_pastore_fb-1024x683.jpg 1024w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/2_mollo_tutto_e_faccio_il_pastore_fb-768x512.jpg 768w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/2_mollo_tutto_e_faccio_il_pastore_fb-696x464.jpg 696w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/2_mollo_tutto_e_faccio_il_pastore_fb-1068x712.jpg 1068w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/2_mollo_tutto_e_faccio_il_pastore_fb-600x400.jpg 600w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/2_mollo_tutto_e_faccio_il_pastore_fb.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
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