Ormai è chiaro, per salvaguardare il pianeta l’uomo dovrà agire con consapevolezza e responsabilità. Lo abbiamo appurato e recepito molto bene. Le analisi di settore, gli studi, gli eventi mondiali ce lo hanno intimato, non ci sarà futuro per il pianeta se non osserveremo le regole. Tonnellate e tonnellate di rifiuti rischiano di invadere ogni angolo del globo in breve tempo, città industrie e singoli cittadini devono mettersi all’opera affinché il rischio venga scongiurato. La minaccia arriva dai rifiuti che non si possono smaltire, come la plastica che è a base di petrolio e si trova dentro moltissimi prodotti di uso quotidiano come detersivi, cosmetici, pannolini, vernici. Finisce tutto nell’ambiente che sarebbe poi la nostra dimora, l’aria che respiriamo diventa tossica, i gas che sprigiona il non riciclabile va a finire ovunque e noi ne siamo vittime e responsabili allo stesso tempo. Nuovi decreti per il riciclo degli imballaggi, i packaging devono contenere tutte le indicazioni adatte allo smaltimento, idem per il tessile, si sente sempre più parlare di capsule del caffè compostabili, di assorbenti biodegradabili, di detersivi ecologici, ma il flacone che fine fa? La raccolta differenziata diventa così fondamentale non solo per l’economia circolare ma per la sopravvivenza del pianeta. Siamo sempre noi esseri umani gli artefici, il progresso ha i suoi pro e contro con il prezzo pro-capite da pagare. Intanto diventiamo sempre più maniaci nel dividere tendendo orecchio e occhio ai mezzi di comunicazione di massa per restare costantemente aggiornati. Durante il lockdown abbiamo prodotto meno rifiuti e differenziato molto di più. Raccoglitori multicolore acquistati su internet, tengono in ordine le abitazioni divenute spazi definiti, contenitori di vite accuratamente separate tra loro. Fare posto, evitare accumuli, contribuire al riciclo immaginando che ogni oggetto, ogni materiale potrà rivivere con un altro aspetto, una diversa forma, così come noi tra poco tempo torneremo ad una nuova realtà. Le cose possono avere più vite, esse vengono create, consumate e distrutte per poi sbocciare ancora, chissà loro cosa pensano dei poveri umani. I nostri involucri sono non riciclabili ma noi abbiamo la facoltà di rinvigorire nei pensieri, riscoprirci sempre originali affrontando le sfide con lo spirito giusto. Rifiorire per proseguire bene e sempre al meglio, portando avanti con grande energia e slancio ogni fase del ciclo naturale dell’antropica esistenza.
Maria Zaccagnini





