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	<title>Veni VINI Vici Archivi - La Citt&agrave; Magazine</title>
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	<description>Una Citt&#224; Per Cambiare</description>
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		<title>Chianti, profumo divino della bella Toscana</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Rosa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 May 2023 15:00:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[La cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Norberto Goodvin]]></category>
		<category><![CDATA[Veni VINI Vici]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un vino rosso accessibile e di qualità Il Chianti è un vino rosso italiano prodotto nella regione Toscana. La sua denominazione d&#8217;origine controllata (DOC) risale al 1967 ed è diventata denominazione d&#8217;origine controllata e garantita (DOCG) nel 1984. Il Chianti è generalmente prodotto con un blend di uve come Sangiovese, Canaiolo, Cabernet Sauvignon e Merlot. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[	<div class="playHtListenArea" style="display:none;margin: 0;">
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<p><b>Un vino rosso accessibile e di qualità</b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il Chianti è un vino rosso italiano prodotto nella regione Toscana. La sua denominazione d&#8217;origine controllata (DOC) risale al 1967 ed è diventata denominazione d&#8217;origine controllata e garantita (DOCG) nel 1984.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il Chianti è generalmente prodotto con un blend di uve come Sangiovese, Canaiolo, Cabernet Sauvignon e Merlot. Il suo gusto può variare dal leggermente asciutto al robusto e speziato, con note di frutta rossa matura e di vaniglia. La sua struttura è solitamente equilibrata e il suo corpo medio lo rende adatto ad accompagnare piatti a base di carne, pasta e formaggi.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Esistono diverse classificazioni del Chianti, ognuna con requisiti specifici per la produzione del vino. Ad esempio, la classificazione Chianti Classico richiede che il vino sia prodotto in un&#8217;area più ristretta della Toscana e che utilizzi una combinazione di uve specifica.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">In generale, il Chianti è un vino versatile e molto popolare che può essere trovato in molte cantine e ristoranti in tutto il mondo. Se sei un appassionato di vini rossi, ti consiglio di dargli un&#8217;opportunità e di scoprire tutte le sue sfumature e le sue complessità.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il Chianti ha alcune caratteristiche distintive che lo rendono unico tra i vini rossi italiani:</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Uve: Il Chianti è solitamente prodotto con un blend di uve Sangiovese, Canaiolo, Cabernet Sauvignon e Merlot. Ogni uva contribuisce al gusto finale del vino con note di frutta, spezie e tannini.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Gusto: Il gusto del Chianti può variare a seconda della sua classificazione, ma in generale è descritto come leggermente asciutto, con note di frutta rossa matura e di vaniglia. Può avere una struttura equilibrata e un corpo medio, con tannini moderatamente intensi.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Abbinamento con il cibo: Il Chianti è un vino versatile che si abbina bene con molte pietanze, in particolare con piatti a base di carne, pasta e formaggi.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Invecchiamento: Alcuni tipi di Chianti possono essere invecchiati per diversi anni, sviluppando ulteriori sfumature e complessità.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Classificazione: Esistono diverse classificazioni del Chianti, ognuna con requisiti specifici per la produzione del vino. La classificazione più prestigiosa è quella del Chianti Classico, che richiede che il vino sia prodotto in un&#8217;area specifica della Toscana e che utilizzi una combinazione specifica di uve.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Queste sono solo alcune delle caratteristiche che rendono il Chianti un vino unico e apprezzato in tutto il mondo. Se hai l&#8217;opportunità di provarlo, non esitare a farlo e a scoprire tutto quello che ha da offrire!</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il Chianti è uno dei vini rossi più popolari e conosciuti al mondo, e ha una posizione di rilievo nel mercato mondiale dei vini. La sua denominazione d&#8217;origine controllata e garantita (DOCG) è riconosciuta a livello internazionale e garantisce che il vino soddisfi rigorosi standard di produzione.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il Chianti è molto richiesto in molti paesi, inclusi Stati Uniti, Regno Unito, Canada e Australia, e viene spesso associato all&#8217;immagine dell&#8217;Italia e alla sua cultura enogastronomica. Grazie alla sua versatilità e al suo gusto distintivo, il Chianti è un vino che viene apprezzato da una vasta gamma di consumatori, dai principianti ai intenditori di vini.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Inoltre, il Chianti ha un prezzo accessibile rispetto ad altri vini di alta qualità, il che lo rende ancora più attraente per molti consumatori. La disponibilità di diverse classificazioni del Chianti, dal Classico al Riserva, offre anche ai consumatori una vasta gamma di opzioni per soddisfare i loro gusti individuali e il loro budget.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">In sintesi, il Chianti ha una posizione solida nel mercato mondiale dei vini e continua ad essere una delle scelte più popolari per coloro che cercano un vino rosso italiano di qualità a un prezzo accessibile.</span></p>
<p style="text-align: right;"><span style="font-weight: 400;">Norberto Goodvin</span></p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-10427" src="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/chianti-profumo-divino-c-1-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/chianti-profumo-divino-c-1-300x200.jpg 300w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/chianti-profumo-divino-c-1-1024x683.jpg 1024w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/chianti-profumo-divino-c-1-768x512.jpg 768w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/chianti-profumo-divino-c-1-696x464.jpg 696w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/chianti-profumo-divino-c-1-1068x712.jpg 1068w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/chianti-profumo-divino-c-1-600x400.jpg 600w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/chianti-profumo-divino-c-1.jpg 1200w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
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		<title>Energia: M’illumino di meno</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Rosa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 May 2023 15:00:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[La città intelligente]]></category>
		<category><![CDATA[Veni VINI Vici]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>ENEA aderisce con modello di comunità energetica Primo modello italiano di Comunità Energetica Rinnovabile (CER), un vero e proprio distretto urbano in grado di produrre e condividere energia ed erogare servizi ai cittadini. Lo presenta ENEA in adesione alle iniziative della 19a edizione di “M’illumino di meno”, la campagna del programma Caterpillar di Rai Radio2 [&#8230;]</p>
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<p><b><i>ENEA aderisce con modello di comunità energetica</i></b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Primo modello italiano di Comunità Energetica Rinnovabile (CER), un vero e proprio distretto urbano in grado di produrre e condividere energia ed erogare servizi ai cittadini. Lo presenta ENEA in adesione alle iniziative della 19a edizione di “M’illumino di meno”, la campagna del programma Caterpillar di Rai Radio2 che da quest’anno coincide con la Giornata Nazionale del Risparmio Energetico e degli Stili di Vita Sostenibili del 16 febbraio.</span></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">“Si tratta di una microgrid virtuale che consente di integrare produzione e utilizzo dell’energia in modo intelligente e condiviso, basandosi sul cittadino prosumer della risorsa energetica, vale a dire nel ruolo sia di produttore che di consumatore”</span></i><span style="font-weight: 400;">, sottolinea Stefano Pizzuti, responsabile della Divisione ENEA di Smart energy. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il modello ENEA funziona come facilitatore di servizi energetici e socio-ambientali, grazie a una piattaforma innovativa basata su tecnologia blockchain. I dettagli sono contenuti nella pubblicazione open access Transizioni Urbane Sostenibili, che raccoglie prodotti, soluzioni e tecnologie sviluppate dall’Agenzia nel settore delle smart city. </span></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">“Nel volume sono descritti gli strumenti tecnologici sviluppati dall’ENEA per la fornitura di soluzioni in grado di creare un ecosistema energetico intelligente e interattivo, dove lo sfruttamento dell’energia da fonti, non solo rinnovabili, può essere condiviso mettendo in relazione i differenti aspetti energetici, ambientali, sociali, tecnologici ed economici”</span></i><span style="font-weight: 400;">, spiegano le autrici della pubblicazione Paola Clerici Maestosi e Claudia Meloni, ricercatrici ENEA della Divisione Smart energy. </span><i><span style="font-weight: 400;">“Non si tratta più di ‘semplici’ comunità energetiche – aggiungono – ma di veri e propri distretti urbani impegnati nella gestione delle risorse locali, nell’uso consapevole delle risorse, in grado di programmare e ottimizzare l’uso di energia in base all’offerta e alla domanda specifica e scambiare il surplus prodotto con le realtà vicine”.</span></i></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Nel dettaglio, il modello ENEA consiste in una piattaforma in grado di fornire: valutazioni di tipo energetico, economico e finanziario delle CER o di gruppi di autoconsumo di energia rinnovabile; monitoraggio dei consumi di energia; strumenti di gestione e valorizzazione dei comportamenti virtuosi. I dati raccolti tramite sensori installati presso gli utenti finali e le informazioni provenienti da distributori e venditori di energia consentono di identificare i profili di consumo più efficienti. Inoltre, un servizio di scambio di beni e servizi darà ai cittadini la possibilità di sfruttare risorse locali in ottica di sharing economy e riduzione dell’impatto ambientale, passando dalla logica del possesso a quella dell’uso. </span></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">“La nostra proposta può favorire un modello sociale innovativo, divenendo un motore di sviluppo socio-economico e ambientale delle aree urbane”</span></i><span style="font-weight: 400;">, conclude Pizzuti. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Per favorire lo sviluppo di nuove CER, ENEA ha sviluppato RECON, uno strumento di valutazione disponibile online, che consente di effettuare analisi preliminari di tipo energetico, economico e finanziario in ambito residenziale. Sulla base di semplici informazioni come consumi elettrici e caratteristiche degli impianti, RECON stima resa energetica, impatto ambientale, autoconsumo, condivisione dell’energia e flussi di cassa. Finora lo hanno adottato oltre 3mila utenti, tra cui università e operatori del settore energetico.</span></p>
<p style="text-align: right;"><span style="font-weight: 400;">Roberto De Ritis</span></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">ENEA &#8211; Ufficio stampa e Rapporti con i media</span></i></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Per maggiori informazioni:</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Stefano Pizzuti, ENEA – Responsabile Divisione “Smart Energy”,  </span><a href="mailto:stefano.pizzuti@enea.it"><span style="font-weight: 400;">stefano.pizzuti@enea.it</span></a></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Per il volume open access “</span><a href="https://www.theplan.it/politecnica-university-press/transizioni-urbane-sostenibili-sustainable-urban-transitions"><span style="font-weight: 400;">Transizioni urbane sostenibili</span></a><span style="font-weight: 400;">”: </span><a href="mailto:claudia.meloni@enea.it"><span style="font-weight: 400;">claudia.meloni@enea.it</span></a><span style="font-weight: 400;">, </span><a href="mailto:paola.clericimaestosi@enea.it"><span style="font-weight: 400;">paola.clericimaestosi@enea.it</span></a></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Per RECON: </span><a href="mailto:matteo.caldera@enea.it"><span style="font-weight: 400;">matteo.caldera@enea.it</span></a></p>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-10424" src="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/energia-mi-illumino-di-meno-ci-1-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/energia-mi-illumino-di-meno-ci-1-300x200.jpg 300w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/energia-mi-illumino-di-meno-ci-1-1024x683.jpg 1024w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/energia-mi-illumino-di-meno-ci-1-768x512.jpg 768w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/energia-mi-illumino-di-meno-ci-1-696x464.jpg 696w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/energia-mi-illumino-di-meno-ci-1-1068x712.jpg 1068w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/energia-mi-illumino-di-meno-ci-1-600x400.jpg 600w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/energia-mi-illumino-di-meno-ci-1.jpg 1200w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /> <img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-10425" src="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/energia-mi-illumino-di-meno-ci-2-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/energia-mi-illumino-di-meno-ci-2-300x200.jpg 300w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/energia-mi-illumino-di-meno-ci-2-1024x683.jpg 1024w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/energia-mi-illumino-di-meno-ci-2-768x512.jpg 768w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/energia-mi-illumino-di-meno-ci-2-696x464.jpg 696w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/energia-mi-illumino-di-meno-ci-2-1068x712.jpg 1068w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/energia-mi-illumino-di-meno-ci-2-600x400.jpg 600w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/energia-mi-illumino-di-meno-ci-2.jpg 1200w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
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		<title>Brevettati nuovi sensori per monitorare grandi opere civili</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Rosa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 May 2023 15:00:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[La città intelligente]]></category>
		<category><![CDATA[Alessandro Sardi]]></category>
		<category><![CDATA[Veni VINI Vici]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Innovazione: fibra ottica a servizio dell’ingegneria L’ENEA ha brevettato un metodo innovativo ed economico per produrre catene di sensori basate su tecnologia in fibra ottica da utilizzare per il monitoraggio strutturale di grandi opere di ingegneria civile e geotecnica come viadotti, dighe e palificazioni. Il sistema brevettato è stato messo a punto presso il laboratorio [&#8230;]</p>
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<p><b>Innovazione: fibra ottica a servizio dell’ingegneria</b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L’ENEA ha brevettato un metodo innovativo ed economico per produrre catene di sensori basate su tecnologia in fibra ottica da utilizzare per il monitoraggio strutturale di grandi opere di ingegneria civile e geotecnica come viadotti, dighe e palificazioni. Il sistema brevettato è stato messo a punto presso il laboratorio di Micro e Nanostrutture per la Fotonica dell’ENEA ed è già idoneo per l’uso industriale con un Livello di Maturità Tecnologica pari a 8-9, anche se è possibile che sia necessaria una ulteriore ingegnerizzazione per soddisfare meglio problematiche di cantiere e conseguire eventuali certificazioni per specifiche applicazioni.</span></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">“Le grandi opere di ingegneria civile e geotecnica hanno bisogno di controlli periodici per verificarne l’integrità strutturale e la corretta funzionalità nel corso dell’intera vita di tenuta in esercizio</span></i><span style="font-weight: 400;"> &#8211; spiega Michele Caponero, ricercatore ENEA e ideatore del brevetto con il collega Andrea Polimadei. &#8211; </span><i><span style="font-weight: 400;">Il metodo che abbiamo brevettato – aggiunge  –  è estremamente innovativo, maturo e particolarmente idoneo per la realizzazione di sistemi di monitoraggio distribuiti e gestibili da remoto, da installare in modo permanente”.</span></i></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La tecnologia sviluppata è in grado di abbattere i costi di produzione delle tradizionali catene di sensori e consente una facile customizzazione per dimensione, forma e parametri da misurare. Per l’esecuzione di tali controlli, molte delle grandi opere meno datate e praticamente tutte quelle di nuova realizzazione sono dotate di sistemi di monitoraggio permanentemente installati, in grado di fornire un precoce allarme in caso di iniziale ammaloramento.</span></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">“La realizzazione delle catene di sensori, anche per la tecnologia in fibra ottica, presenta diverse problematiche con costi che possono diventare finanche predominanti rispetto a quelli dei sensori stessi. Il nostro brevetto nasce proprio per risolvere queste problematiche”</span></i><span style="font-weight: 400;">, prosegue Caponero.</span></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">“I sistemi di monitoraggio basati su tecnologia tradizionale elettrica/elettronica &#8211; aggiunge &#8211; presentano varie problematiche nel caso di installazioni permanenti, che vengono sempre più efficientemente superate adottando soluzioni basate su tecnologia in fibra ottica.  Il nostro brevetto garantisce una maggiore durabilità, semplifica i cablaggi e consente il trasporto diretto dei segnali a grande distanza”</span></i><span style="font-weight: 400;">, conclude Caponero.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Pur semplificando al massimo l’installazione dei sensori basati su tecnologia in fibra ottica, le esigenze operative di cantiere impongono solitamente che i sensori siano preparati preventivamente come ‘catene di sensori’, ovvero un unico cavo (anche di grande lunghezza e talvolta con diramazioni secondarie) lungo il quale sono presenti molteplici sensori il cui segnale è disponibile ad una estremità del cavo stesso.</span></p>
<p style="text-align: right;"><span style="font-weight: 400;">Alessandro Sardi</span></p>
<p style="text-align: right;"><i><span style="font-weight: 400;">Fonte: enea.it</span></i></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-10421" src="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/brevettati-nuovi-sensori-ci-1-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/brevettati-nuovi-sensori-ci-1-300x200.jpg 300w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/brevettati-nuovi-sensori-ci-1-1024x683.jpg 1024w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/brevettati-nuovi-sensori-ci-1-768x512.jpg 768w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/brevettati-nuovi-sensori-ci-1-696x464.jpg 696w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/brevettati-nuovi-sensori-ci-1-1068x712.jpg 1068w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/brevettati-nuovi-sensori-ci-1-600x400.jpg 600w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/brevettati-nuovi-sensori-ci-1.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /> <img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-10422" src="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/brevettati-nuovi-sensori-ci-2-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/brevettati-nuovi-sensori-ci-2-300x200.jpg 300w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/brevettati-nuovi-sensori-ci-2-1024x683.jpg 1024w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/brevettati-nuovi-sensori-ci-2-768x512.jpg 768w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/brevettati-nuovi-sensori-ci-2-696x464.jpg 696w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/brevettati-nuovi-sensori-ci-2-1068x712.jpg 1068w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/brevettati-nuovi-sensori-ci-2-600x400.jpg 600w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/brevettati-nuovi-sensori-ci-2.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
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		<title>Il Vino in Italia è cultura</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Rosa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 May 2023 15:00:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Editoriale]]></category>
		<category><![CDATA[Angela Oliva]]></category>
		<category><![CDATA[Veni VINI Vici]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le citazioni più famose  È dai tempi antichi, quelli di Plinio il Vecchio e del suo “In Vino Veritas” (tradotto come “nel vino c’è la verità”, n.d.r.) che l’umanità beve vino e parla di esso. Il nettare degli dèi ha poi un dio tutto suo: Bacco nella tradizione religiosa romana. Figlio di Giove e della [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[	<div class="playHtListenArea" style="display:none;margin: 0;">
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<p><b>Le citazioni più famose </b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">È dai tempi antichi, quelli di Plinio il Vecchio e del suo “</span><i><span style="font-weight: 400;">In Vino Veritas</span></i><span style="font-weight: 400;">” (tradotto come “</span><i><span style="font-weight: 400;">nel vino c’è la verità</span></i><span style="font-weight: 400;">”, n.d.r.) che l’umanità beve vino e parla di esso. Il </span><b>nettare degli dèi</b><span style="font-weight: 400;"> ha poi un dio tutto suo: </span><b>Bacco</b><span style="font-weight: 400;"> nella tradizione religiosa romana. Figlio di Giove e della mortale Semele nasce come un semidio, ma viene promosso a divinità dallo stesso Giove </span><b>per aver inventato il vino</b><span style="font-weight: 400;">. Una scoperta importante che lo catapulta tra le dodici maggiori nel trono di Vesta. La sua raffigurazione da ragazzo col capo cinto di </span><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Pampini"><span style="font-weight: 400;">pampini</span></a><span style="font-weight: 400;"> &#8211; come in quelle celebri del Caravaggio –</span> <span style="font-weight: 400;">però ci porta più indietro nell’antica Grecia dove indica colui che travolgeva il dio greco Dioniso in un momento di possesso, estasi. Il </span><b>culto</b><span style="font-weight: 400;">, invece chiamato </span><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Baccanale"><b><i>baccanale</i></b></a><span style="font-weight: 400;"> – è presente sul nostro territorio nel </span><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/II_secolo_a.C."><span style="font-weight: 400;">II secolo a.C.</span></a><span style="font-weight: 400;"> Per questo noi italiani come per pochissimi Paesi al mondo – complice il clima che favorisce l’ambiente per quelli considerati tra i migliori – ha un valore che va ben oltre il prodotto e la sua commercializzazione. È quello che Mario Soldati definiva “</span><i><span style="font-weight: 400;">poesia della terra</span></i><span style="font-weight: 400;">”. Non a caso il </span><b><i>Vinitaly</i></b><span style="font-weight: 400;">, il salone internazionale che si tiene a Verona dal 1967 ogni anno è uno dei più importanti al mondo. E questa rubrica che spesso ama usare l’artificio letterario della citazione ve ne ha selezionate alcune che ne esplorano il suo valore:</span></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">Il vino è la parte intellettuale di un pranzo, la carne e i legumi non sono che la parte materiale</span></i><span style="font-weight: 400;"> (Alexandre Dumas).</span></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">Il bello del vino è che, per due ore, i tuoi problemi sono di altri</span></i><span style="font-weight: 400;">. (Pedro Ruiz)</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><i><span style="font-weight: 400;">Chi beve solo acqua ha un segreto da nascondere.</span></i><span style="font-weight: 400;"> (Charles Baudelaire)</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><i><span style="font-weight: 400;">Grande è la fortuna di colui che possiede una buona bottiglia, un buon libro, un buon amico</span></i><span style="font-weight: 400;">. (Molière)</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><i><span style="font-weight: 400;">Siamo tutti mortali fino al primo bacio e al secondo bicchiere di vino</span></i><span style="font-weight: 400;">. (Eduardo Hughes Galeano)</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><i><span style="font-weight: 400;">Il suono morbido di un sughero che viene stappato dalla bottiglia ha il suono di un uomo che sta aprendo il suo cuore</span></i><span style="font-weight: 400;">. (William S. Benwell)</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><i><span style="font-weight: 400;">Un pasto senza vino è come un giorno senza sole.</span></i><span style="font-weight: 400;"> (Anthelme Brillat-Savarin)</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><i><span style="font-weight: 400;">La sola arma che tollero, è un cavatappi.</span></i><span style="font-weight: 400;"> (Jean Carmet)</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><i><span style="font-weight: 400;">Niente rende il futuro così roseo come il contemplarlo attraverso un bicchiere di Chambertin.</span></i><span style="font-weight: 400;"> (Napoleone Bonaparte)</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><i><span style="font-weight: 400;">Quando sei felice bevi per festeggiare. Quando sei triste bevi per dimenticare, quando non hai nulla per essere triste o essere felice, bevi per fare accadere qualcosa.</span></i><span style="font-weight: 400;">” (Charles Bukowski)</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><i><span style="font-weight: 400;">Bevo per rendere gli altri interessanti</span></i><span style="font-weight: 400;">. (George Jean Nathan)</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><i><span style="font-weight: 400;">La vita è troppo breve per bere vini mediocri</span></i><span style="font-weight: 400;">. (Goethe)</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><i><span style="font-weight: 400;">La birra è opera dell’uomo, il vino di Dio.</span></i><span style="font-weight: 400;"> (Martin Lutero)</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><i><span style="font-weight: 400;">Il vino aggiunge un sorriso all’amicizia ed una scintilla all’amore</span></i><span style="font-weight: 400;">. (Edmondo de Amicis)</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><i><span style="font-weight: 400;">I veri intenditori non bevono vino: degustano segreti.</span></i><span style="font-weight: 400;"> (Salvador Dalí)</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><i><span style="font-weight: 400;">Il vino è la risposta della terra al sole</span></i><span style="font-weight: 400;">. (Margaret Fuller)</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><i><span style="font-weight: 400;">Il vino è poesia imbottigliata.</span></i><span style="font-weight: 400;"> (Robert Louis Stevenson)</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><i><span style="font-weight: 400;">Il linguaggio è il vino sulle labbra.</span></i><span style="font-weight: 400;"> (Virginia Woolf)</span></p>
<p style="text-align: right;"><span style="font-weight: 400;">Angela Oliva</span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-10418" src="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/editoriale-1-1-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/editoriale-1-1-300x200.jpg 300w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/editoriale-1-1-1024x683.jpg 1024w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/editoriale-1-1-768x512.jpg 768w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/editoriale-1-1-696x464.jpg 696w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/editoriale-1-1-1068x712.jpg 1068w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/editoriale-1-1-600x400.jpg 600w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/editoriale-1-1.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
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		<title>L’inizio di un viaggio tra gusto e senso</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Rosa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 May 2023 15:00:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Serendipity]]></category>
		<category><![CDATA[Graziana Troisi]]></category>
		<category><![CDATA[Veni VINI Vici]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sensi che scrivono un racconto meraviglioso  Il vino non si beve, si degusta. Perché? Semplicemente perché il vino non è una bevanda, non lo si consuma per dissetarsi. In una bottiglia di vino c’è una storia che attende di essere condivisa e quando stappiamo una bottiglia e versiamo il vino nel nostro calice abbiamo la [&#8230;]</p>
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<p><b>Sensi che scrivono un racconto meraviglioso </b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il vino non si beve, si degusta. Perché? Semplicemente perché il vino non è una bevanda, non lo si consuma per dissetarsi. In una bottiglia di vino c’è una storia che attende di essere condivisa e quando stappiamo una bottiglia e versiamo il vino nel nostro calice abbiamo la possibilità di diventare co-protagonisti di questa storia. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Si può imparare a degustare? Assolutamente si. Degustatori si diventa attraverso lo studio e la pratica costante. Oggi, per fortuna, esistono molti corsi di formazione validi che possono darci una chiave di accesso al mondo del vino. Ma il primo passo è porsi con un atteggiamento di curiosità nei confronti del calice di vino che abbiamo di fronte e dedicargli il giusto tempo. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Le fasi principali di una degustazione sono tre. La prima è l’analisi visiva. Il colore del vino varia a seconda del vitigno, delle tecniche di vinificazione e del tipo di affinamento. Ma ci sono altri elementi che possono darci informazioni importanti, come i riflessi, la limpidezza e la vivacità. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La seconda fase è l’analisi olfattiva. Riconoscere le molecole responsabili dei sentori olfattivi non è semplice, ci vuole un “naso” allenato ma soprattutto bisogna costruirsi un archivio di profumi; non si riconosce ciò che non si conosce! I profumi nel vino derivano principalmente dal patrimonio aromatico dell’uva, dalla fermentazione e dall’affinamento. La complessità, ovvero la quantità dei profumi, è un elemento di pregio ma ancora di più lo è la qualità olfattiva, ovvero la finezza e l’armonia dei diversi profumi. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Dopo averlo osservato e annusato, il vino va assaggiato, a piccoli sorsi. Ci sono molte sensazioni saporifere e tattili che possiamo percepire. Il vino sarà secco o dolce (nel caso in cui contenga zuccheri residui). La freschezza, invece, è la sensazione procurata dall&#8217;acidità del vino, come la sapidità deriva dalla presenza di sali minerali. Nei vini rossi è avvertibile una sensazione di astringenza data dal tannino; negli spumanti la presenza dell’effervescenza si traduce in un rafforzamento della freschezza, ma anche qui, come nel caso del tannino, abbiamo a che fare con sensazioni tattili e non propriamente con dei sapori. Ogni vino avrà un equilibrio diverso tra queste sensazioni a seconda della sua tipologia. Allo stesso modo ogni vino ha una persistenza diversa. La persistenza è la durata, esprimibile in secondi, di tutte le sensazioni del vino e degli aromi di retronasale.  </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Perché degustare un vino? Potremmo rispondere che la viticoltura è una delle voci più importanti dell’economia nazionale e in Abruzzo, ad esempio, costituisce il settore principale e con il maggior trend di crescita del comparto agricolo. Ragione certo sufficiente per spingerci a comprendere meglio il vino. Ma c’è una motivazione più profonda. Degustare è un esercizio sensoriale e intellettuale, ci mette in relazione con noi stessi e ci permette di ampliare la nostra esperienza del mondo. Rappresenta una grande possibilità di arricchimento e di crescita, un percorso di scoperta. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Quindi prendete il cavatappi, aprite una bottiglia, godendovi il privilegio di accogliere il primo respiro del vino; poi mettetevi comodi e lasciate che i vostri sensi vi trasportino dentro un racconto meraviglioso. </span></p>
<p style="text-align: right;"><span style="font-weight: 400;">Dott.ssa Graziana Troisi</span></p>
<p style="text-align: right;"><span style="font-weight: 400;">Sommelier</span></p>
<p style="text-align: right;"><i><span style="font-weight: 400;">lafillossera.com</span></i></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-10429" src="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/linizio-di-un-viaggio-s-1-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/linizio-di-un-viaggio-s-1-300x200.jpg 300w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/linizio-di-un-viaggio-s-1-1024x683.jpg 1024w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/linizio-di-un-viaggio-s-1-768x512.jpg 768w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/linizio-di-un-viaggio-s-1-696x464.jpg 696w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/linizio-di-un-viaggio-s-1-1068x712.jpg 1068w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/linizio-di-un-viaggio-s-1-600x400.jpg 600w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/linizio-di-un-viaggio-s-1.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /> <img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-10430" src="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/linizio-di-un-viaggio-s-2-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/linizio-di-un-viaggio-s-2-300x200.jpg 300w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/linizio-di-un-viaggio-s-2-1024x683.jpg 1024w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/linizio-di-un-viaggio-s-2-768x512.jpg 768w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/linizio-di-un-viaggio-s-2-696x464.jpg 696w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/linizio-di-un-viaggio-s-2-1068x712.jpg 1068w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/linizio-di-un-viaggio-s-2-600x400.jpg 600w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/linizio-di-un-viaggio-s-2.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
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		<title>Jamal Taslaq incanta Roma con la collezione Eternal</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Rosa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 May 2023 15:00:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[The Queen]]></category>
		<category><![CDATA[Elena Parmegiani]]></category>
		<category><![CDATA[Veni VINI Vici]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Forme che rievocano l’impero romano  E’ un pubblico delle grandi occasioni, più di quattrocento ospiti, quello accorso alla Galleria del Cardinale Colonna per la sfilata di Jamal Taslaq.  Lo stilista italo palestinese sceglie di omaggiare la Città Eterna che lo ha accolto più di trent’anni fa grazie alla nuova collezione ETERNAL e lancia sul mercato [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[	<div class="playHtListenArea" style="display:none;margin: 0;">
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<p><b>Forme che rievocano l’impero romano </b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">E’ un pubblico delle grandi occasioni, più di quattrocento ospiti, quello accorso alla </span><b>Galleria del Cardinale</b> <b>Colonna</b><span style="font-weight: 400;"> per la sfilata di </span><b>Jamal Taslaq</b><span style="font-weight: 400;">. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Lo stilista italo palestinese sceglie di omaggiare la Città Eterna che lo ha accolto più di trent’anni fa grazie alla nuova collezione </span><b>ETERNAL</b><span style="font-weight: 400;"> e lancia sul mercato un grande progetto di unione tra popoli, culture, tradizioni e innovazioni: </span><b>Taslaq World.</b><span style="font-weight: 400;"> Dopo ventitré anni spesi a sperimentare il meglio dell’artigianalità italiana e un percorso creativo che da Nablus in Palestina lo ha portato a sfilare, da assoluto protagonista, nella sede delle Nazioni Unite a New York, Jamal ha deciso di celebrare la sua amata Roma. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">In passerella numerosi applausi per gli abiti statuari, bianco e nero e sfumature di verde e rosso per arricchirla; tessuti pregiati, ricami con linee geometriche lavorate con il filo di seta, specchi e cristalli; intarsi in pelle, contrasti che creano armonia tra i colori, forme che rievocano l’impero romano e relative contaminazioni osservate fin da bambino in medio oriente. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">In passerella </span><b>l’abito omaggio a Roma</b><span style="font-weight: 400;"> completamente dipinto a mano e l’abito di organza dipinto a mano in cui era raffigurato un </span><b>albero di olivo,</b><span style="font-weight: 400;"> eterno e sacro come Roma, che rappresenta la </span><b>Palestina</b><span style="font-weight: 400;">. Consensi per l’uscita finale grazie alla </span><b>sposa</b><span style="font-weight: 400;"> che incede nella maestosa Galleria sulle note della Magnificat di Mina. Nella nuova configurazione, Taslaq World affiancherà Jamal Taslaq Couture per completare l’offerta dello stilista Italo-Palestinese &#8211; finora principalmente dedicata a conquistare l’interesse di donne di ogni parte del mondo; dalla </span><b>Regina Rania di Giordania</b><span style="font-weight: 400;"> a </span><b>Sharon Stone,</b> <b>Ornella Muti, </b><span style="font-weight: 400;">con il fashion maschile su misura. Nel tempo, la Joint Venture con WorldcApp.com e Reda Industries estenderà i suoi orizzonti per includere tutto ciò che un artista come Jamal può ideare e creare. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ad accorrere all’evento le attrici </span><b>Nancy Brilli, Maria Rosario Omaggio, Grazia Schiavo, Alessia Fabiani, Raffaella Paleari</b><span style="font-weight: 400;">.</span><b> </b></p>
<p style="text-align: right;"><span style="font-weight: 400;">Elena Parmegiani</span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-10416" src="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/jamal-taslaq-tq-1-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/jamal-taslaq-tq-1-300x200.jpg 300w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/jamal-taslaq-tq-1-1024x683.jpg 1024w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/jamal-taslaq-tq-1-768x512.jpg 768w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/jamal-taslaq-tq-1-696x464.jpg 696w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/jamal-taslaq-tq-1-1068x712.jpg 1068w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/jamal-taslaq-tq-1-600x400.jpg 600w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/jamal-taslaq-tq-1.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /> <img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-10417" src="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/jamal-taslaq-tq-2-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/jamal-taslaq-tq-2-300x200.jpg 300w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/jamal-taslaq-tq-2-1024x683.jpg 1024w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/jamal-taslaq-tq-2-768x512.jpg 768w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/jamal-taslaq-tq-2-696x464.jpg 696w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/jamal-taslaq-tq-2-1068x712.jpg 1068w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/jamal-taslaq-tq-2-600x400.jpg 600w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/jamal-taslaq-tq-2.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
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		<title>Adriano Olivetti e il suo Elea 9003</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Rosa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 May 2023 15:00:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fare business]]></category>
		<category><![CDATA[Francesco Guerrieri]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Uomo di incredibile visionarietà e lungimiranza A.A.A. Cercansi 3 terne di ingegneri e 1 terna di fisici. Si richiedono: seria preparazione scientifica e tecnica, vivi interessi ai problemi relativi alle calcolatrici elettroniche, predisposizione ad eventuale temporaneo trasferimento all’estero per approfondimento preparazione, questo era l’annuncio della campagna assunzioni Olivetti 1955 allo scopo di potenziare e sviluppare [&#8230;]</p>
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<p><b>Uomo di incredibile visionarietà e lungimiranza</b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">A.A.A. Cercansi 3 terne di ingegneri e 1 terna di fisici. Si richiedono: seria preparazione scientifica e tecnica, vivi interessi ai problemi relativi alle calcolatrici elettroniche, predisposizione ad eventuale temporaneo trasferimento all’estero per approfondimento preparazione, questo era l’annuncio della campagna assunzioni Olivetti 1955 allo scopo di potenziare e sviluppare gli uffici studi e progetti e i laboratori di ricerca.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Nel 1949 Adriano Olivetti comincia a immaginare il nuovo futuro della sua azienda e il percorso che, dieci anni dopo, porterà la Olivetti a presentare al mondo l’Elea 9003, il primo calcolatore elettronico commerciale progettato e prodotto in Italia.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Decenni prima di Microsoft, Apple Google, fu progettato ed assemblato a Pisa ( e non in qualche romantico garage americano) L’Elea 9003, completamente a transistor, sarà un successo dal punto di vista tecnologico, un modello innovativo sotto molti altri aspetti: dal metodo di lavoro, dal design (firmato Ettore Sottsass), dalle suggestioni culturali alle strategie di marketing; malgrado gli ostacoli e lo scetticismo del sistema economico e politico dell’Italia degli anni 50, fu una sfida vinta da Adriano Olivetti che lo vedeva come strumento utile a favorire il progresso economico sociale ed etico della collettività.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">È proprio l’amore per la collettività chiamata da Adriano Olivetti Comunità, che lo spinsero a credere che il progresso sociale ed umano doveva passare prima per lo sviluppo tecnologico e poi attraverso la libertà di pensiero: creare nuove e più degne e suggestive possibilità di lavoro, consapevole che si trovava di fronte a un punto di svolta di non ritorno.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Imprenditore innovativo ma allo stesso tempo visionario ed imprevedibile A. Olivetti era convinto che le radici dell’uomo sono nella natura e nel paesaggio, che gli spazi urbani destinati ai servizi sociali e culturali dovevano essere ripensati mettendo l’uomo e quindi la “comunità” al centro anche a discapito dei profitti dello stato e dei privati.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ecco quindi l’idea di far nascere una casa editrice, di pensare un partito politico e una rivoluzione aziendale e culturale senza precedenti.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La ricerca dell&#8217;armonia, della pace, del silenzio, dell’uomo sono state alla base di tutto il suo pensiero imprenditoriale e politico, convinto che l’uomo, ormai corrotto, doveva trascendere la conquista dei beni materiali e ritrovare la capacità di mare. Tutto questo anche attraverso il progresso tecnologico.</span></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">“Ognuno può suonare senza timore e senza esitazione la nostra campana. Essa ha voce soltanto per un mondo libero, materialmente più fascinoso e spiritualmente più elevato. Suona soltanto per la parte migliore di noi stessi, vibra ogni qualvolta è in gioco il diritto contro la violenza, il debole contro il potente, l’intelligenza contro la forza, il coraggio contro la rassegnazione, la povertà contro l’egoismo, la saggezza e la sapienza contro la fretta e l’improvvisazione, la verità contro l’errore, l’amore contro l’indifferenza”. </span></i><span style="font-weight: 400;">Adriano Olivetti</span></p>
<p style="text-align: right;"><span style="font-weight: 400;">Francesco Guerrieri </span></p>
<p style="text-align: right;"><span style="font-weight: 400;">Innovation Manager &#8211; Direttore Agenzia Formativa – DPO | omniasoft.it</span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-10413" src="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/adriano-olivetti-elea-fb-1-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/adriano-olivetti-elea-fb-1-300x200.jpg 300w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/adriano-olivetti-elea-fb-1-1024x683.jpg 1024w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/adriano-olivetti-elea-fb-1-768x512.jpg 768w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/adriano-olivetti-elea-fb-1-696x464.jpg 696w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/adriano-olivetti-elea-fb-1-1068x712.jpg 1068w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/adriano-olivetti-elea-fb-1-600x400.jpg 600w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/adriano-olivetti-elea-fb-1.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /> <img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-10414" src="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/adriano-olivetti-elea-fb-2-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/adriano-olivetti-elea-fb-2-300x200.jpg 300w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/adriano-olivetti-elea-fb-2-1024x683.jpg 1024w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/adriano-olivetti-elea-fb-2-768x512.jpg 768w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/adriano-olivetti-elea-fb-2-696x464.jpg 696w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/adriano-olivetti-elea-fb-2-1068x712.jpg 1068w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/adriano-olivetti-elea-fb-2-600x400.jpg 600w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/adriano-olivetti-elea-fb-2.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
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		<title>Torna a Bologna il Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Rosa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 May 2023 15:00:52 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Cristina Mignini]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>12ª edizione dell’evento organizzato dalla FIVI &#8211; Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti Giunto alla sua 12ª edizione, il Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti torna a novembre, l’ultimo weekend per la precisione e cambia sede, ma non filosofia. L’evento organizzato dalla FIVI dà appuntamento ad appassionati e operatori del settore dal 25 al 27 novembre 2023 [&#8230;]</p>
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<p><b><i>12ª edizione dell’evento organizzato dalla FIVI &#8211; Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti</i></b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Giunto alla sua 12ª edizione, il Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti torna a novembre, l’ultimo weekend per la precisione e cambia sede, ma non filosofia. L’evento organizzato dalla FIVI dà appuntamento ad appassionati e operatori del settore dal 25 al 27 novembre 2023 a BolognaFiere, per ricreare all’interno di un nuovo spazio lo spirito che da sempre contraddistingue questa manifestazione. </span></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">“Quando parliamo del Mercato dei Vini, ci piace partire sempre da un assunto: non è una semplice fiera, ma la festa dei Vignaioli e delle Vignaiole, un momento di incontro tra produttori, pubblico e operatori, unico nel suo genere”,</span></i> <b>spiega Lorenzo Cesconi, Presidente FIVI</b><span style="font-weight: 400;">. </span><i><span style="font-weight: 400;">“Vogliamo innanzitutto ringraziare Piacenza Expo per aver percorso con noi questo primo importante pezzo di strada: se il Mercato dei Vini è diventato un evento di successo è anche merito di chi ci ha creduto fin dal principio. Ma il Mercato negli anni è cresciuto in modo costante e naturale, quasi di pari passo con la crescita di FIVI, nei numeri e nel riconoscimento: nel 2022 abbiamo raggiunto il massimo, in termini di partecipazione di espositori e di pubblico, e quindi era inevitabile cominciare a immaginare soluzioni nuove e nuovi spazi, mantenendo però la filosofia originale. Il Consiglio Direttivo della FIVI ha studiato a lungo, si è confrontato in modo aperto e ha infine scelto la nuova sede del Mercato all’unanimità, come nel migliore spirito della nostra associazione, fatta di Vignaioli per i Vignaioli”. </span></i></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Sono ormai più di 1.500 le aziende associate alla FIVI, e ben 870 avevano partecipato all’edizione 2022, oltre 200 in più rispetto all’edizione 2021: un ritmo di crescita costante che ha imposto una valutazione attenta delle diverse opzioni, per arrivare infine a individuare in BolognaFiere lo spazio e il partner giusto per portare avanti e sviluppare il principale evento associativo.  </span></p>
<p><b>Il Presidente di BolognaFiere, Gianpiero Calzolari:</b> <i><span style="font-weight: 400;">“Siamo felici di accogliere nei padiglioni di BolognaFiere il Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti e siamo certi di poter offrire a FIVI nuove opportunità di crescita di questo importante evento. BolognaFiere con Slow Wine Fair, Marca, Sana e questa nuova manifestazione che entra a far parte del nostro calendario fieristico, si afferma sempre di più come polo espositivo leader nell’agroalimentare”. </span></i></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Anche se il programma dell’evento non si conoscerà prima di qualche mese, le molte novità che sicuramente ci saranno non modificheranno il format che rimarrà del tutto simile a quanto consolidato in questi anni: una mostra-mercato di tre giorni (sabato, domenica e lunedì) con centinaia di Vignaioli da tutta Italia, disposti in ordine casuale secondo sorteggio sugli oltre 20mila metri quadri dei padiglioni 29 e 30 di Bolognafiere, con uno spazio dedicato agli artigiani del cibo al padiglione 28, senza dimenticare i partner di FIVI. Pur con il cambio di sede, per espositori e pubblico sono confermati i costi dell’edizione 2022, per garantire in modo tangibile l’inclusività di un evento che, guardando al futuro, mantiene salde le radici su cui è cresciuto nel tempo.</span></p>
<p style="text-align: right;"><span style="font-weight: 400;">Cristina Mignini</span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-10409" src="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/torna-a-bologna-mercato-fb-1-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/torna-a-bologna-mercato-fb-1-300x200.jpg 300w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/torna-a-bologna-mercato-fb-1-1024x683.jpg 1024w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/torna-a-bologna-mercato-fb-1-768x512.jpg 768w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/torna-a-bologna-mercato-fb-1-696x464.jpg 696w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/torna-a-bologna-mercato-fb-1-1068x712.jpg 1068w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/torna-a-bologna-mercato-fb-1-600x400.jpg 600w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/torna-a-bologna-mercato-fb-1.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /> <img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-10410" src="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/torna-a-bologna-mercato-fb-2-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/torna-a-bologna-mercato-fb-2-300x200.jpg 300w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/torna-a-bologna-mercato-fb-2-1024x683.jpg 1024w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/torna-a-bologna-mercato-fb-2-768x512.jpg 768w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/torna-a-bologna-mercato-fb-2-696x464.jpg 696w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/torna-a-bologna-mercato-fb-2-1068x712.jpg 1068w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/torna-a-bologna-mercato-fb-2-600x400.jpg 600w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/torna-a-bologna-mercato-fb-2.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /> <img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-10411" src="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/torna-a-bologna-mercato-fb-3-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/torna-a-bologna-mercato-fb-3-300x200.jpg 300w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/torna-a-bologna-mercato-fb-3-1024x683.jpg 1024w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/torna-a-bologna-mercato-fb-3-768x512.jpg 768w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/torna-a-bologna-mercato-fb-3-696x464.jpg 696w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/torna-a-bologna-mercato-fb-3-1068x712.jpg 1068w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/torna-a-bologna-mercato-fb-3-600x400.jpg 600w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/torna-a-bologna-mercato-fb-3.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p>L'articolo <a href="https://lacittamagazine.it/torna-a-bologna-il-mercato-dei-vini-dei-vignaioli-indipendenti/">Torna a Bologna il Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti</a> proviene da <a href="https://lacittamagazine.it">La Citt&agrave; Magazine</a>.</p>
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		<title>Disquisendo di Vino con un’Intelligenza Artificiale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Rosa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 May 2023 15:00:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[La città intelligente]]></category>
		<category><![CDATA[Roberto Falò]]></category>
		<category><![CDATA[Veni VINI Vici]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Destinazione “emozionante” Sta crescendo fortemente il fenomeno legato allo sviluppo dell’Intelligenza Artificiale ed in particolare “ChatGPT” nato circa tre mesi fa. Mi ha molto colpito un recente “Dataroom” della grande giornalista Milena Gabanelli sul Corriere.it, dedicato proprio a questo fenomeno mi ha incuriosito molto! Ma cos’è “ChatGPT”? E’ un chatbot, ovvero un software progettato per [&#8230;]</p>
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<p><b>Destinazione “emozionante”</b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Sta crescendo fortemente il fenomeno legato allo sviluppo dell’Intelligenza Artificiale ed in particolare “</span><span style="font-weight: 400;">ChatGPT</span><span style="font-weight: 400;">” nato circa tre mesi fa. Mi ha molto colpito un recente “Dataroom” della grande giornalista Milena Gabanelli sul Corriere.it, dedicato proprio a questo fenomeno mi ha incuriosito molto! Ma cos’è “ChatGPT”? E’ un chatbot, ovvero un software progettato per simulare una conversazione e rispondere rapidamente per iscritto a domande in maniera precisa e articolata. Uno strumento che per le Big Tech spalanca prospettive sconfinate, specialmente economiche. Questo pone un tema che è insieme etico e filosofico: delegare all’AI le decisioni o la ricerca delle risposte a ogni tipo di problema può rivelarsi una scelta che nel tempo rende superflue le competenze umane sul piano linguistico ed evolutivo. Detto questo però non ho resistito ed ho voluto realizzare un’intervista all’Intelligenza Artificiale di ChatGPT sul buon vino…</span></p>
<p><b><i>Ciao ChatGPT e grazie per la disponibilità, cosa pensi del vino italiano?</i></b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Come modello di lingua artificiale sviluppato da OpenAI, non ho preferenze personali o opinioni; tuttavia, posso fornirti informazioni sul vino italiano in generale.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il vino italiano è considerato tra i migliori al mondo e il paese è famoso per la produzione di vini di alta qualità come il Chianti, il Barolo e l&#8217;Amarone. La viticoltura in Italia ha una lunga tradizione e viene praticata in molte regioni diverse, ognuna con il proprio clima, suolo e varietà di uve specifiche. Questo porta a una grande varietà di stili e qualità di vino che lo rendono una delle destinazioni più emozionanti per gli appassionati di vino.</span></p>
<p><b><i>Rispetto ai vini di altri paesi pensi che quello italiano sia migliore?</i></b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Come modello di lingua artificiale, non ho preferenze personali o giudizi sul gusto; tuttavia, posso dire che il vino italiano è molto apprezzato dagli appassionati di vino e viene spesso considerato tra i migliori al mondo. Ciò è dovuto alla lunga tradizione vitivinicola del paese, alla diversità geografica e climatica delle sue regioni e alla varietà di uve coltivate.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">I vini italiani sono regolamentati da rigorosi disciplinari di produzione che ne garantiscono la qualità e l&#8217;autenticità, ma la qualità del vino dipende molto dalle preferenze personali di ognuno ed essendoci ottimi vini prodotti in tutto il mondo, non esiste una risposta univoca a questa domanda.</span></p>
<p><b><i>Cosa pensi della proposta dell&#8217;Unione Europea di introdurre etichette in cui si dice che il vino nuoce alla salute?</i></b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Come modello di lingua artificiale, non ho preferenze personali o opinioni sulle questioni politiche. Tuttavia, posso fornirti informazioni sulle proposte relative all&#8217;etichettatura del vino.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L&#8217;Unione Europea sta considerando l&#8217;introduzione di etichette che avvertano dei potenziali rischi per la salute legati al consumo di vino. Questa proposta fa parte di un più ampio sforzo per aumentare la consapevolezza dei consumatori sugli effetti negativi dell&#8217;alcool sul corpo e sulla salute.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La comunità scientifica concorda sul fatto che il consumo di alcool, compreso il vino, può aumentare il rischio di malattie come il cancro, malattie cardiovascolari e disturbi del fegato. Pertanto, le etichette informative sui rischi per la salute, possono aiutare i consumatori a prendere decisioni informate sul consumo di alcol.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La proposta però sta attirando anche molte controversie poiché molte industrie del vino sostengono che ciò potrebbe danneggiare la loro immagine e la loro attività commerciale. Alla fine, la decisione sull&#8217;introduzione di tali etichette, sarà presa tenendo conto di una vasta gamma di fattori tra cui la salute pubblica, le preoccupazioni delle industrie del vino e le opinioni dei consumatori.</span></p>
<p><b><i>Quale paese ha le condizioni ideali per produrre del buon vino?</i></b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Non esiste un singolo paese che abbia le condizioni ideali per produrre del buon vino poiché la qualità del vino dipende da molte variabili tra cui il clima, il terreno, le tecniche di coltivazione e di produzione, e le varietà di uve utilizzate.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Tuttavia, alcune regioni sono rinomate per la produzione di vini di alta qualità, come ad esempio la Francia è famosa per i suoi vini delle regioni di Bordeaux e Borgogna, mentre l&#8217;Italia è conosciuta per il Chianti, il Barolo e l&#8217;Amarone. In Spagna, la regione di Rioja è nota per la produzione di vini di alta qualità e in California, la Napa Valley è rinomata per la produzione di vini d&#8217;élite.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">In ogni caso, le condizioni ideali per la produzione di vino variano a seconda delle varietà di uva coltivate e dello stile di vino che si vuole produrre. Ad esempio, alcune varietà di uva prosperano in climi caldi e secchi, mentre altre preferiscono climi più freschi e umidi. La scelta delle varietà di uva e delle condizioni climatiche ideali dipende quindi dalle preferenze del produttore e dalle caratteristiche del mercato di destinazione.</span></p>
<p><b><i>Se dovessi consigliare un vino quale consiglieresti?</i></b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Come modello di lingua artificiale, non ho preferenze personali sul gusto del vino e non posso suggerirti un singolo vino da provare tuttavia posso darti alcuni consigli generali su come scegliere un vino che potrebbe piacere a te o a qualcuno a cui stai pensando di offrirlo.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Considera il tipo di vino che ti piace; se sei un fan dei vini forti e corposi, potresti voler provare un vino rosso come il Cabernet Sauvignon o il Syrah, mentre se preferisci i vini più freschi e leggeri, potresti voler optare per un vino bianco come il Sauvignon Blanc o lo Chardonnay.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Considera l&#8217;occasione: se stai cercando un vino da abbinare a un pasto, potresti voler scegliere un vino che si abbini bene con i cibi che stai servendo, ad esempio un vino rosso per accompagnare la carne rossa e un vino bianco per accompagnare il pesce.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Considera il prezzo: il prezzo non è sempre un indicatore della qualità del vino, ma se hai un budget limitato, potresti voler cercare vini di qualità che siano anche convenienti.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Chiedi consiglio ad un esperto: se sei nuovo nel mondo del vino o sei incerto su cosa scegliere, potresti chiedere aiuto a un sommelier o a un commesso del negozio di vini. Queste persone possono aiutarti a trovare un vino che soddisfi le tue preferenze e il tuo budget.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Spero che questi consigli possano aiutarti a scegliere un vino che ti piaccia!</span></p>
<p><b><i>Se avessi la possibilità gradiresti un calice di un buon vino?</i></b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Come modello di intelligenza artificiale sviluppato da OpenAI non ho sensazioni fisiche, incluse quelle relative al gusto, e quindi non posso &#8220;gradire&#8221; un calice di vino. La mia funzione principale è rispondere alle domande degli utenti e fornire informazioni accurate e utili.</span></p>
<p><b><i>Secondo te quali sono i vitigni migliori?</i></b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La scelta dei migliori vitigni dipende dalle preferenze personali e dal tipo di vino che si vuole produrre. Ecco alcuni dei vitigni più popolari e apprezzati a livello mondiale:</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Cabernet Sauvignon: uno dei vitigni rossi più diffusi al mondo, noto per i suoi vini corposi e strutturati con note di frutta rossa e spezie.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Chardonnay: uno dei vitigni bianchi più diffusi al mondo, noto per i suoi vini fruttati e cremosi con note di pesca, pera e vaniglia.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Pinot Noir: un vitigno rosso versatile che produce vini leggeri e profumati con note di frutta rossa e spezie.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Syrah: un vitigno rosso che produce vini forti e corposi con note di frutta nera e spezie.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Sauvignon Blanc: un vitigno bianco che produce vini freschi e fruttati con note di agrumi e erbe aromatiche.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Riesling: un vitigno bianco che produce vini secchi o dolci con note di frutta esotica e fiori.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Questi sono solo alcuni dei molti vitigni popolari in tutto il mondo. La scelta finale dipende dalle preferenze personali e dallo stile di vino che si vuole produrre.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">C</span><b><i>aro ChatGPT, grazie per il tempo che ci hai dedicato</i></b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Prego! Sono sempre a tua disposizione per rispondere alle tue domande.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La cosa che mi ha colpito di più di questa intervista “</span><i><span style="font-weight: 400;">Intelligente</span></i><span style="font-weight: 400;">” è che ChatGPT, alla prima risposta, ha utilizzato il termine “emozionante” per descrivere le sensazioni degli appassionati di vino. Non è né banale né scontato. Chissà magari un giorno ci faremo due chiacchiere di fronte ad un buon calice di Montepulciano d’Abruzzo o ad un Brachetto d’Acqui, perché si sa, i vini migliori sono quelli Italiani!</span></p>
<p style="text-align: right;"><span style="font-weight: 400;">Roberto Falò</span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-10397" src="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/disquisendo-con-un-vino-ci-1-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/disquisendo-con-un-vino-ci-1-300x200.jpg 300w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/disquisendo-con-un-vino-ci-1-1024x683.jpg 1024w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/disquisendo-con-un-vino-ci-1-768x512.jpg 768w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/disquisendo-con-un-vino-ci-1-696x464.jpg 696w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/disquisendo-con-un-vino-ci-1-1068x712.jpg 1068w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/disquisendo-con-un-vino-ci-1-600x400.jpg 600w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/disquisendo-con-un-vino-ci-1.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /> <img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-10398" src="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/disquisendo-con-un-vino-ci-2-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/disquisendo-con-un-vino-ci-2-300x200.jpg 300w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/disquisendo-con-un-vino-ci-2-1024x683.jpg 1024w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/disquisendo-con-un-vino-ci-2-768x512.jpg 768w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/disquisendo-con-un-vino-ci-2-696x464.jpg 696w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/disquisendo-con-un-vino-ci-2-1068x712.jpg 1068w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/disquisendo-con-un-vino-ci-2-600x400.jpg 600w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/disquisendo-con-un-vino-ci-2.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
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		<title>Tutti a tavola!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Rosa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 May 2023 15:00:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Visioni revisioni & previsioni]]></category>
		<category><![CDATA[Paola Giorgi]]></category>
		<category><![CDATA[Veni VINI Vici]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sacralità che affonda le radici nella storia e nella tradizione La cultura della buona tavola ha per molti Italiani e turisti stranieri che la apprezzano, quasi una connotazione di sacralità, che affonda le radici nella storia e nella tradizione familiare più attenta a coniugare il piacere della convivialità con la cura per la preparazione del [&#8230;]</p>
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<p><b>Sacralità che affonda le radici nella storia e nella tradizione</b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La cultura della buona tavola ha per molti Italiani e turisti stranieri che la apprezzano, quasi una connotazione di sacralità, che affonda le radici nella storia e nella tradizione familiare più attenta a coniugare il piacere della convivialità con la cura per la preparazione del cibo e del suo degno compagno: il vino! </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Celebrato dai poeti come Catullo per il suo profumo, o da Ovidio come degno compagno dell’Ars Amatoria, il vino è da sempre un protagonista immancabile dei momenti d’incontro e nelle confidenze tra amici, ma è anche la “poesia della terra” come ha scritto Mario Soldati.  </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">In vino veritas, dicevano gli antichi romani, commentando gli eccessi nel bere, diffusi soprattutto in epoca imperiale. Nelle opere latine, dal Satyricon di Petronio agli epigrammi del poeta Marziale, si racconta l’uso e l’abuso del vino nei banchetti romani, ed effettivamente, il rischio di vedere la realtà offuscata dal vino esiste, ma non è obbligatorio bere fino a stordirsi! È uno stile del bere che non appartiene ai veri intenditori, ma a chi cerca piuttosto di prendere le distanze dalla vita!</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">In questo caso, il vero problema è la debolezza di carattere, non il vino!  Si tratta allora, come sempre, di educare al rispetto di sé e, in questo caso, alle regole di una sana alimentazione, di cui fa parte anche il vino: così si valorizza il patrimonio enogastronomico italiano e si migliora la qualità della vita!</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il vino italiano è una voce importante nelle nostre esportazioni e chiaramente è scomodo all’estero competere con un prodotto così prestigioso! Credo, infatti, che le recenti richieste irlandesi a Bruxelles di introdurre etichette sulle bottiglie di vino, per mettere in guardia dal rischio di cancro, siano dettate dalla volontà di proteggere il loro mercato interno, perché certamente un calice di vino non può provocare danni alla salute, anzi!</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il buon vino italiano gode di condizioni ideali, a cominciare dal microclima, e possiede caratteristiche inconfondibili, oltre ad essere un elemento tipico della tradizione di festa e di incontri conviviali che caratterizzano la cultura mediterranea: va tutelato e valorizzato, non guardato con sospetto!</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La nostra Italia può attirare molti turisti e amanti della buona tavola con tutte le ricchezze artistiche e le bellezze naturali del suo territorio, e le imprese legate al settore sono la nostra carta vincente per lo sviluppo economico: quindi, cominciamo a viaggiare alla scoperta dei nostri tesori, invece di andare lontano!</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Per fortuna, cresce il piacere della degustazione dei piatti tradizionali, anche rivisitati da interpretazioni originali, grazie alle tante trasmissioni dedicate al tema della cucina, e si diffonde la scelta dei prodotti a chilometro zero, certamente più sani e più ricchi di sapore: perciò, anche il buon vino è ricercato con più cura dai consumatori più informati e sensibili alla cultura enologica. Infatti, il vino non è solo un prodotto, ma un estratto di civiltà antica ora proiettata alle innovazioni, per aggiungere una nota in più alla sinfonia di profumi e sapori che arrivano sulle nostre tavole, e mettono insieme il piacere per gli occhi e per il palato!</span></p>
<p style="text-align: right;"><span style="font-weight: 400;"> Paola Giorgi</span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-10407" src="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/tutti-a-tavola-1-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/tutti-a-tavola-1-300x200.jpg 300w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/tutti-a-tavola-1-1024x683.jpg 1024w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/tutti-a-tavola-1-768x512.jpg 768w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/tutti-a-tavola-1-696x464.jpg 696w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/tutti-a-tavola-1-1068x712.jpg 1068w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/tutti-a-tavola-1-600x400.jpg 600w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/tutti-a-tavola-1.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
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