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	<title>Cristina Mignini Archivi - La Citt&agrave; Magazine</title>
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	<description>Una Citt&#224; Per Cambiare</description>
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		<title>Turismo: 1,3 mln di anziani custodi dei piccoli borghi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Rosa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Aug 2023 15:00:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[La città intelligente]]></category>
		<category><![CDATA[Cristina Mignini]]></category>
		<category><![CDATA[Letture sotto l'ombrellone 2023]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In Italia ci sono 5.529 comuni sotto i 5.000 abitanti, che rappresentano il 70% del numero totale dei comuni italiani Le bellezze dei piccoli borghi italiani sono custodite da 1,3 milioni di anziani che combattono lo spopolamento, tramandano le tradizioni, trasmettono i saperi e difendono il valore storico, ambientale e culturale dei territori. E’ quanto [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://lacittamagazine.it/turismo-13-mln-di-anziani-custodi-dei-piccoli-borghi-2/">Turismo: 1,3 mln di anziani custodi dei piccoli borghi</a> proviene da <a href="https://lacittamagazine.it">La Citt&agrave; Magazine</a>.</p>
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<p><b><i>In Italia ci sono 5.529 comuni sotto i 5.000 abitanti, che rappresentano il 70% del numero totale dei comuni italiani</i></b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Le </span><b>bellezze dei piccoli borghi italiani sono custodite da 1,3 milioni di anziani</b><span style="font-weight: 400;"> che combattono lo spopolamento, tramandano le tradizioni, trasmettono i saperi e difendono il valore storico, ambientale e culturale dei territori. E’ quanto emerge dall’analisi Coldiretti sui dati del centro studi Divulga in occasione dell’assemblea a Roma dei Senior della Coldiretti, la più grande associazione italiana di pensionati, con l’apertura del primo salone della cultura contadina salvata dai Senior, alla presenza del presidente della Coldiretti Ettore Prandini e del ministro per la Famiglia, la natalità e le pari opportunità Eugenia Roccella.</span></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">“Dobbiamo far emergere con forza il ruolo che abbiamo nella società non solo dal punto di vista del welfare economico nei confronti di figli e nipoti ma anche rispetto alla funzione fondamentale di conservare le tradizioni alimentari e guidare i più giovani a scuola e in casa verso abitudini più salutari basate sui prodotti e sui tempi della dieta mediterranea” </span></i><b><i>afferma Giorgio Grenzi, presidente di Coldiretti Senior nel sottolineare che</i></b><i><span style="font-weight: 400;"> “è l’intera società a trarre beneficio dal coinvolgimento dei pensionati in ogni ambito, dalle scuole agli orti urbani fino ai progetti di agricoltura sociale, senza dimenticare la collaborazione sempre più strategica nella vita quotidiana delle famiglie”.</span></i></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Nei comuni con meno di 5mila abitanti più di uno su otto (13%) – sottolinea la Coldiretti – ha più di 75 anni con la popolazione anziana che rappresenta una presenza fondamentale per garantirne la vivibilità. </span><i><span style="font-weight: 400;">Se da una parte infatti offrono un sostegno alle famiglie in una situazione in cui è molto più grave la carenza di servizi pubblici rispetto alle altre realtà del Paese, dall’altra contribuiscono a proteggere nel tempo le peculiarità locali. </span></i><span style="font-weight: 400;">In Italia ci sono 5.529 comuni sotto i 5.000 abitanti, che rappresentano il 70% del numero totale dei comuni italiani. Si tratta – afferma la Coldiretti – di realtà che ospitano il 16,5% della popolazione nazionale ma rappresentano il 54% dell’intera superficie italiana, secondo un’analisi Coldiretti su dati Istat.</span></p>
<p><b>Non è un caso quindi che il 92% delle produzioni tipiche nazionali nasca nei piccoli borghi italiani </b><span style="font-weight: 400;">con meno di cinquemila abitanti, un </span><b>patrimonio dell’enogastronomia sostenibile e a km zero</b><span style="font-weight: 400;"> conservato nel tempo dalle imprese agricole con un impegno quotidiano per assicurare la salvaguardia delle colture storiche, la tutela del territorio dal dissesto idrogeologico e il mantenimento delle tradizioni popolari.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La </span><b>dimensione</b><span style="font-weight: 400;"> estremamente </span><b>comunitaria</b><span style="font-weight: 400;"> dei borghi – evidenzia Coldiretti – </span><b>riduce anche la solitudine sociale tipica dei grandi agglomerati urbani</b><span style="font-weight: 400;"> e che rappresenta uno dei grandi rischi per il benessere e la salute della popolazione, in particolare per gli anziani. Nei piccoli comuni – continua Coldiretti – </span><b>l’invecchiamento attivo</b><span style="font-weight: 400;">, con il coinvolgimento in maniera formale o informale in uno o più ambiti, dal lavoro al volontariato, dai legami sociali all’assistenza a familiari, dal tempo libero al giardinaggio, </span><b>mantiene la salute psicofisica migliorando la qualità della vita delle persone più avanti negli anni</b><span style="font-weight: 400;">, secondo lo stesso il Dipartimento per le politiche della famiglia della Presidenza del Consiglio.</span></p>
<p><b>Gli anziani in campagna</b><span style="font-weight: 400;"> non sono soltanto impegnati nel presidio territoriale delle aree rurali ma – continua la Coldiretti – </span><b>sono spesso il motore di iniziative ed esperienze culturali</b><span style="font-weight: 400;">, economiche e turistiche che valorizzano la realtà locale come la gastronomia per recuperare le ricette della tradizione spesso il risultato dell’esigenza di tagliare gli sprechi con gli avanzi. </span><b>Ma c’è anche chi trasmette alle nuove generazioni la propria manualità per realizzare oggetti di artigianato</b><span style="font-weight: 400;">, chi insegna a fare l’orto, chi tramanda i proverbi della saggezza contadina e chi conserva nel tempo i rimedi della nonna all’insegna della naturalità e del risparmio come è emerso all’Assemblea dei Senior della Coldiretti dove sono state presentate con dimostrazioni pratiche dal vivo esperienze concrete dalle diverse parti d’Italia.</span></p>
<p style="text-align: right;"><span style="font-weight: 400;">Cristina Mignini</span></p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-11165" src="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/08/1-turismo-borghi-ci-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/08/1-turismo-borghi-ci-300x200.jpg 300w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/08/1-turismo-borghi-ci-1024x683.jpg 1024w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/08/1-turismo-borghi-ci-768x512.jpg 768w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/08/1-turismo-borghi-ci-696x464.jpg 696w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/08/1-turismo-borghi-ci-1068x712.jpg 1068w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/08/1-turismo-borghi-ci-600x400.jpg 600w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/08/1-turismo-borghi-ci.jpg 1200w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
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		<title>Torna a Bologna il Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Rosa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 May 2023 15:00:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fare business]]></category>
		<category><![CDATA[Cristina Mignini]]></category>
		<category><![CDATA[Veni VINI Vici]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>12ª edizione dell’evento organizzato dalla FIVI &#8211; Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti Giunto alla sua 12ª edizione, il Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti torna a novembre, l’ultimo weekend per la precisione e cambia sede, ma non filosofia. L’evento organizzato dalla FIVI dà appuntamento ad appassionati e operatori del settore dal 25 al 27 novembre 2023 [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://lacittamagazine.it/torna-a-bologna-il-mercato-dei-vini-dei-vignaioli-indipendenti/">Torna a Bologna il Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti</a> proviene da <a href="https://lacittamagazine.it">La Citt&agrave; Magazine</a>.</p>
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<p><b><i>12ª edizione dell’evento organizzato dalla FIVI &#8211; Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti</i></b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Giunto alla sua 12ª edizione, il Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti torna a novembre, l’ultimo weekend per la precisione e cambia sede, ma non filosofia. L’evento organizzato dalla FIVI dà appuntamento ad appassionati e operatori del settore dal 25 al 27 novembre 2023 a BolognaFiere, per ricreare all’interno di un nuovo spazio lo spirito che da sempre contraddistingue questa manifestazione. </span></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">“Quando parliamo del Mercato dei Vini, ci piace partire sempre da un assunto: non è una semplice fiera, ma la festa dei Vignaioli e delle Vignaiole, un momento di incontro tra produttori, pubblico e operatori, unico nel suo genere”,</span></i> <b>spiega Lorenzo Cesconi, Presidente FIVI</b><span style="font-weight: 400;">. </span><i><span style="font-weight: 400;">“Vogliamo innanzitutto ringraziare Piacenza Expo per aver percorso con noi questo primo importante pezzo di strada: se il Mercato dei Vini è diventato un evento di successo è anche merito di chi ci ha creduto fin dal principio. Ma il Mercato negli anni è cresciuto in modo costante e naturale, quasi di pari passo con la crescita di FIVI, nei numeri e nel riconoscimento: nel 2022 abbiamo raggiunto il massimo, in termini di partecipazione di espositori e di pubblico, e quindi era inevitabile cominciare a immaginare soluzioni nuove e nuovi spazi, mantenendo però la filosofia originale. Il Consiglio Direttivo della FIVI ha studiato a lungo, si è confrontato in modo aperto e ha infine scelto la nuova sede del Mercato all’unanimità, come nel migliore spirito della nostra associazione, fatta di Vignaioli per i Vignaioli”. </span></i></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Sono ormai più di 1.500 le aziende associate alla FIVI, e ben 870 avevano partecipato all’edizione 2022, oltre 200 in più rispetto all’edizione 2021: un ritmo di crescita costante che ha imposto una valutazione attenta delle diverse opzioni, per arrivare infine a individuare in BolognaFiere lo spazio e il partner giusto per portare avanti e sviluppare il principale evento associativo.  </span></p>
<p><b>Il Presidente di BolognaFiere, Gianpiero Calzolari:</b> <i><span style="font-weight: 400;">“Siamo felici di accogliere nei padiglioni di BolognaFiere il Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti e siamo certi di poter offrire a FIVI nuove opportunità di crescita di questo importante evento. BolognaFiere con Slow Wine Fair, Marca, Sana e questa nuova manifestazione che entra a far parte del nostro calendario fieristico, si afferma sempre di più come polo espositivo leader nell’agroalimentare”. </span></i></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Anche se il programma dell’evento non si conoscerà prima di qualche mese, le molte novità che sicuramente ci saranno non modificheranno il format che rimarrà del tutto simile a quanto consolidato in questi anni: una mostra-mercato di tre giorni (sabato, domenica e lunedì) con centinaia di Vignaioli da tutta Italia, disposti in ordine casuale secondo sorteggio sugli oltre 20mila metri quadri dei padiglioni 29 e 30 di Bolognafiere, con uno spazio dedicato agli artigiani del cibo al padiglione 28, senza dimenticare i partner di FIVI. Pur con il cambio di sede, per espositori e pubblico sono confermati i costi dell’edizione 2022, per garantire in modo tangibile l’inclusività di un evento che, guardando al futuro, mantiene salde le radici su cui è cresciuto nel tempo.</span></p>
<p style="text-align: right;"><span style="font-weight: 400;">Cristina Mignini</span></p>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-10409" src="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/torna-a-bologna-mercato-fb-1-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/torna-a-bologna-mercato-fb-1-300x200.jpg 300w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/torna-a-bologna-mercato-fb-1-1024x683.jpg 1024w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/torna-a-bologna-mercato-fb-1-768x512.jpg 768w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/torna-a-bologna-mercato-fb-1-696x464.jpg 696w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/torna-a-bologna-mercato-fb-1-1068x712.jpg 1068w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/torna-a-bologna-mercato-fb-1-600x400.jpg 600w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/torna-a-bologna-mercato-fb-1.jpg 1200w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /> <img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-10410" src="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/torna-a-bologna-mercato-fb-2-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/torna-a-bologna-mercato-fb-2-300x200.jpg 300w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/torna-a-bologna-mercato-fb-2-1024x683.jpg 1024w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/torna-a-bologna-mercato-fb-2-768x512.jpg 768w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/torna-a-bologna-mercato-fb-2-696x464.jpg 696w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/torna-a-bologna-mercato-fb-2-1068x712.jpg 1068w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/torna-a-bologna-mercato-fb-2-600x400.jpg 600w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/torna-a-bologna-mercato-fb-2.jpg 1200w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /> <img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-10411" src="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/torna-a-bologna-mercato-fb-3-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/torna-a-bologna-mercato-fb-3-300x200.jpg 300w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/torna-a-bologna-mercato-fb-3-1024x683.jpg 1024w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/torna-a-bologna-mercato-fb-3-768x512.jpg 768w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/torna-a-bologna-mercato-fb-3-696x464.jpg 696w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/torna-a-bologna-mercato-fb-3-1068x712.jpg 1068w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/torna-a-bologna-mercato-fb-3-600x400.jpg 600w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/torna-a-bologna-mercato-fb-3.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p>L'articolo <a href="https://lacittamagazine.it/torna-a-bologna-il-mercato-dei-vini-dei-vignaioli-indipendenti/">Torna a Bologna il Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti</a> proviene da <a href="https://lacittamagazine.it">La Citt&agrave; Magazine</a>.</p>
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		<title>Turismo: 1,3 mln di anziani custodi dei piccoli borghi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Rosa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Mar 2023 15:00:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[La città intelligente]]></category>
		<category><![CDATA[Cristina Mignini]]></category>
		<category><![CDATA[RigenerAzione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In Italia ci sono 5.529 comuni sotto i 5.000 abitanti, che rappresentano il 70% del numero totale dei comuni italiani Le bellezze dei piccoli borghi italiani sono custodite da 1,3 milioni di anziani che combattono lo spopolamento, tramandano le tradizioni, trasmettono i saperi e difendono il valore storico, ambientale e culturale dei territori. E’ quanto [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://lacittamagazine.it/turismo-13-mln-di-anziani-custodi-dei-piccoli-borghi/">Turismo: 1,3 mln di anziani custodi dei piccoli borghi</a> proviene da <a href="https://lacittamagazine.it">La Citt&agrave; Magazine</a>.</p>
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<p><b><i>In Italia ci sono 5.529 comuni sotto i 5.000 abitanti, che rappresentano il 70% del numero totale dei comuni italiani</i></b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Le </span><b>bellezze dei piccoli borghi italiani sono custodite da 1,3 milioni di anziani</b><span style="font-weight: 400;"> che combattono lo spopolamento, tramandano le tradizioni, trasmettono i saperi e difendono il valore storico, ambientale e culturale dei territori. E’ quanto emerge dall’analisi Coldiretti sui dati del centro studi Divulga in occasione dell’assemblea a Roma dei Senior della Coldiretti, la più grande associazione italiana di pensionati, con l’apertura del primo salone della cultura contadina salvata dai Senior, alla presenza del presidente della Coldiretti Ettore Prandini e del ministro per la Famiglia, la natalità e le pari opportunità Eugenia Roccella.</span></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">“Dobbiamo far emergere con forza il ruolo che abbiamo nella società non solo dal punto di vista del welfare economico nei confronti di figli e nipoti ma anche rispetto alla funzione fondamentale di conservare le tradizioni alimentari e guidare i più giovani a scuola e in casa verso abitudini più salutari basate sui prodotti e sui tempi della dieta mediterranea” </span></i><b><i>afferma Giorgio Grenzi, presidente di Coldiretti Senior nel sottolineare che</i></b><i><span style="font-weight: 400;"> “è l’intera società a trarre beneficio dal coinvolgimento dei pensionati in ogni ambito, dalle scuole agli orti urbani fino ai progetti di agricoltura sociale, senza dimenticare la collaborazione sempre più strategica nella vita quotidiana delle famiglie”.</span></i></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Nei comuni con meno di 5mila abitanti più di uno su otto (13%) – sottolinea la Coldiretti – ha più di 75 anni con la popolazione anziana che rappresenta una presenza fondamentale per garantirne la vivibilità. </span><i><span style="font-weight: 400;">Se da una parte infatti offrono un sostegno alle famiglie in una situazione in cui è molto più grave la carenza di servizi pubblici rispetto alle altre realtà del Paese, dall’altra contribuiscono a proteggere nel tempo le peculiarità locali. </span></i><span style="font-weight: 400;">In Italia ci sono 5.529 comuni sotto i 5.000 abitanti, che rappresentano il 70% del numero totale dei comuni italiani. Si tratta – afferma la Coldiretti – di realtà che ospitano il 16,5% della popolazione nazionale ma rappresentano il 54% dell’intera superficie italiana, secondo un’analisi Coldiretti su dati Istat.</span></p>
<p><b>Non è un caso quindi che il 92% delle produzioni tipiche nazionali nasca nei piccoli borghi italiani </b><span style="font-weight: 400;">con meno di cinquemila abitanti, un </span><b>patrimonio dell’enogastronomia sostenibile e a km zero</b><span style="font-weight: 400;"> conservato nel tempo dalle imprese agricole con un impegno quotidiano per assicurare la salvaguardia delle colture storiche, la tutela del territorio dal dissesto idrogeologico e il mantenimento delle tradizioni popolari.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La </span><b>dimensione</b><span style="font-weight: 400;"> estremamente </span><b>comunitaria</b><span style="font-weight: 400;"> dei borghi – evidenzia Coldiretti – </span><b>riduce anche la solitudine sociale tipica dei grandi agglomerati urbani</b><span style="font-weight: 400;"> e che rappresenta uno dei grandi rischi per il benessere e la salute della popolazione, in particolare per gli anziani. Nei piccoli comuni – continua Coldiretti – </span><b>l’invecchiamento attivo</b><span style="font-weight: 400;">, con il coinvolgimento in maniera formale o informale in uno o più ambiti, dal lavoro al volontariato, dai legami sociali all’assistenza a familiari, dal tempo libero al giardinaggio, </span><b>mantiene la salute psicofisica migliorando la qualità della vita delle persone più avanti negli anni</b><span style="font-weight: 400;">, secondo lo stesso il Dipartimento per le politiche della famiglia della Presidenza del Consiglio.</span></p>
<p><b>Gli anziani in campagna</b><span style="font-weight: 400;"> non sono soltanto impegnati nel presidio territoriale delle aree rurali ma – continua la Coldiretti – </span><b>sono spesso il motore di iniziative ed esperienze culturali</b><span style="font-weight: 400;">, economiche e turistiche che valorizzano la realtà locale come la gastronomia per recuperare le ricette della tradizione spesso il risultato dell’esigenza di tagliare gli sprechi con gli avanzi. </span><b>Ma c’è anche chi trasmette alle nuove generazioni la propria manualità per realizzare oggetti di artigianato</b><span style="font-weight: 400;">, chi insegna a fare l’orto, chi tramanda i proverbi della saggezza contadina e chi conserva nel tempo i rimedi della nonna all’insegna della naturalità e del risparmio come è emerso all’Assemblea dei Senior della Coldiretti dove sono state presentate con dimostrazioni pratiche dal vivo esperienze concrete dalle diverse parti d’Italia.</span></p>
<p style="text-align: right;"><span style="font-weight: 400;">Cristina Mignini</span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-10123" src="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/03/turismo-13-mln-di-anziani-ci-1-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/03/turismo-13-mln-di-anziani-ci-1-300x200.jpg 300w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/03/turismo-13-mln-di-anziani-ci-1-1024x683.jpg 1024w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/03/turismo-13-mln-di-anziani-ci-1-768x512.jpg 768w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/03/turismo-13-mln-di-anziani-ci-1-696x464.jpg 696w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/03/turismo-13-mln-di-anziani-ci-1-1068x712.jpg 1068w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/03/turismo-13-mln-di-anziani-ci-1-600x400.jpg 600w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/03/turismo-13-mln-di-anziani-ci-1.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /> <img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-10124" src="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/03/turismo-13-mln-di-anziani-ci-2-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/03/turismo-13-mln-di-anziani-ci-2-300x200.jpg 300w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/03/turismo-13-mln-di-anziani-ci-2-1024x683.jpg 1024w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/03/turismo-13-mln-di-anziani-ci-2-768x512.jpg 768w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/03/turismo-13-mln-di-anziani-ci-2-696x464.jpg 696w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/03/turismo-13-mln-di-anziani-ci-2-1068x712.jpg 1068w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/03/turismo-13-mln-di-anziani-ci-2-600x400.jpg 600w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/03/turismo-13-mln-di-anziani-ci-2.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
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		<title>Volontariato: giovani e giovanissimi in prima linea per l’ambiente</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Rosa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Mar 2023 16:00:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[La città intelligente]]></category>
		<category><![CDATA[Cristina Mignini]]></category>
		<category><![CDATA[La Mitezza salverà il mondo?]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il volontariato solidale traina le scelte di chi vuole vivere un’esperienza per la comunità Un italiano su 4 nel 2022 è partito con una associazione ambientalista per collaborare con loro, gratis. È quanto emerge da un&#8217;indagine voluta da eDreams, l&#8217;agenzia di viaggi online californiana, che ha affidato alla società internazionale di sondaggi sui consumatori, la [&#8230;]</p>
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<p><b><i>Il volontariato solidale traina le scelte di chi vuole vivere un’esperienza per la comunità</i></b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Un italiano su 4 nel 2022 è partito con una associazione ambientalista per collaborare con loro, gratis. È quanto emerge da un&#8217;indagine voluta da eDreams, l&#8217;agenzia di viaggi online californiana, che ha affidato alla società internazionale di sondaggi sui consumatori, la OnePoll, una ricerca sulle preferenze dei viaggiatori italiani.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">E la scelta è davvero vasta: gli intervistati hanno optato per i campi di volontariato proposti da </span><b>Legambiente</b><span style="font-weight: 400;"> dove adulti e ragazzi si impegnano durante le vacanze a lavorare per la tutela del patrimonio ambientale. Le cooperative sociali e l&#8217;associazione </span><b>Libera</b><span style="font-weight: 400;">, che invita a coltivare la terra per far rinascere in modo sostenibile i beni confiscati alla Mafia. I progetti di salvaguardia della biodiversità del mare a bordo delle navi di </span><b>Emergency</b><span style="font-weight: 400;"> e a ripulire le spiagge dalla plastica con gli operatori di </span><b>Marevivo</b><span style="font-weight: 400;">, oppure in montagna per diventare per qualche giorno la guida in una delle riserve gestite dalle </span><b>Lipu</b><span style="font-weight: 400;"> o nelle oasi naturali del </span><b>Wwf</b><span style="font-weight: 400;">. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ben il 23 % di chi si è messo in viaggio l&#8217;anno scorso, ha scelto di dedicare le proprie ferie al volontariato, mettendo il proprio tempo libero a disposizione della collettività. Tendenza, quella del </span><b>turismo sostenibile</b><span style="font-weight: 400;">, destinata a </span><b>crescere</b><span style="font-weight: 400;">, visto che sempre secondo lo stesso sondaggio, il 46 % degli italiani si è detto &#8220;interessato&#8221; a questo tipo di vacanza. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ma chi sono i più propensi a fare volontariato solidale? Chi abita nelle regioni del Centro Italia e nelle isole: rispettivamente con il 50 e il 56 % degli intervistati. Al Nordest i viaggi di volontariato green vanno per la maggiore: il 51 %. </span></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">&#8220;Dall&#8217;indagine è chiara la propensione degli italiani verso il volontariato ambientale&#8221;</span></i><span style="font-weight: 400;"> si legge nel report del sondaggio. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Le mete preferite? </span><i><span style="font-weight: 400;">&#8220;Il 48 % sceglierebbe di unirsi ad associazioni attive nella difesa della Natura. In seconda posizione come sfera di interesse, la protezione degli animali (42 %), quasi a pari merito all&#8217;aiuto delle popolazioni locali, citato dal 40 % degli aspiranti viaggiatori green&#8221;.</span></i><span style="font-weight: 400;"> </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Regalare parte del proprio tempo per una giusta causa sembra che faccia sì bene agli altri, ma anche a se stessi. </span><b>Impegnarsi a lavorare gratis in vacanza è un trend soprattutto tra i ragazzi della generazione Millennials</b><span style="font-weight: 400;"> (47 %) </span><b>e della Generazione Z</b><span style="font-weight: 400;"> (43 %).</span></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">&#8220;L&#8217;indagine segna un confine netto sulle tematiche di interesse per fascia d&#8217;età: i più giovani sono più interessati alla salvaguardia della natura o degli animali. Mentre gli adulti preferiscono invece regalare il proprio tempo per attività con i bambini&#8221;,</span></i><span style="font-weight: 400;"> spiegano i ricercatori statunitensi.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Le donne hanno un maggiore interesse ad intraprendere un&#8217;esperienza di volontariato in viaggio (51 %) rispetto agli uomini (40 %) e il 46 % di loro si dedicherebbe alla protezione degli animali. Gli uomini sembrano invece propendere più verso esperienze legate alla protezione della Natura (49 %) e all&#8217;aiuto alle popolazioni locali (43 %). </span><b>In Italia sono 6,3 milioni i volontari attivi: di cui 4,14 impegnati in organizzazioni strutturate. </b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Una rete sociale, diventata indispensabile per affrontare le grandi sfide come il cambiamento climatico. Un piccolo gesto che può essere da esempio e generare sempre di più un cambiamento positivo nei comportamenti.     </span></p>
<p style="text-align: right;"><span style="font-weight: 400;">Cristina Mignini</span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-10079" src="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/03/volontariato-giovani-in-prima-linea-ci-1-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/03/volontariato-giovani-in-prima-linea-ci-1-300x200.jpg 300w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/03/volontariato-giovani-in-prima-linea-ci-1-1024x683.jpg 1024w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/03/volontariato-giovani-in-prima-linea-ci-1-768x512.jpg 768w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/03/volontariato-giovani-in-prima-linea-ci-1-696x464.jpg 696w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/03/volontariato-giovani-in-prima-linea-ci-1-1068x712.jpg 1068w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/03/volontariato-giovani-in-prima-linea-ci-1-600x400.jpg 600w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/03/volontariato-giovani-in-prima-linea-ci-1.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
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		<title>Energia compatta 24 ore su 24, 7 giorni su 7, senza emissioni di carbonio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Rosa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Mar 2023 16:00:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[La città intelligente]]></category>
		<category><![CDATA[Cristina Mignini]]></category>
		<category><![CDATA[Fusione nucleare: Speranza o illusione?]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Energia compatta 24 ore su 24, 7 giorni su 7, senza emissioni di carbonio New Cleo diventa firmataria del Carbon-free Energy Compact delle Nazioni Unite 24/7 In risposta all&#8217;urgente necessità di promuovere una rapida decarbonizzazione nell&#8217;economia globale, un gruppo di acquirenti di energia, fornitori di energia, governi, operatori di sistema, fornitori di soluzioni, investitori e [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://lacittamagazine.it/energia-compatta-24-ore-su-24-7-giorni-su-7-senza-emissioni-di-carbonio/">Energia compatta 24 ore su 24, 7 giorni su 7, senza emissioni di carbonio</a> proviene da <a href="https://lacittamagazine.it">La Citt&agrave; Magazine</a>.</p>
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<p><b>Energia compatta 24 ore su 24, 7 giorni su 7, senza emissioni di carbonio</b></p>
<p><b><i>New Cleo diventa firmataria del Carbon-free Energy Compact delle Nazioni Unite 24/7</i></b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">In risposta all&#8217;urgente necessità di promuovere una rapida </span><b>decarbonizzazione</b><span style="font-weight: 400;"> nell&#8217;economia globale, </span><b>un gruppo</b><span style="font-weight: 400;"> di acquirenti di energia, fornitori di energia, governi, operatori di sistema, fornitori di soluzioni, investitori e altre organizzazioni </span><b>si è unito</b><span style="font-weight: 400;"> per accelerare la decarbonizzazione delle reti elettriche adottando, consentendo e </span><b>promuovendo l&#8217;energia senza carbonio (CFE) 24 ore su 24, 7 giorni su 7</b><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">24/7 Carbon-free Energy (CFE) significa che ogni chilowattora di consumo di elettricità viene soddisfatto con fonti di elettricità prive di carbonio, ogni ora di ogni giorno, ovunque. È sia lo stato finale di un sistema elettrico completamente decarbonizzato, sia un approccio trasformativo all&#8217;approvvigionamento energetico, alla fornitura e alla progettazione delle politiche che è fondamentale per accelerarne l&#8217;arrivo.</span></p>
<p><b>Il Carbon-free Energy Compact 24 ore su 24, 7 giorni su 7, è un insieme di principi e azioni a cui le parti interessate dell&#8217;ecosistema energetico possono impegnarsi per guidare il cambiamento sistemico.</b><span style="font-weight: 400;"> Grazie ai notevoli progressi in corso nell&#8217;energia pulita e nelle tecnologie abilitanti, la transizione verso un settore elettrico completamente decarbonizzato è possibile. Il suo raggiungimento richiederà uno sforzo concertato e mirato da parte di tutte le parti interessate per sviluppare e ridimensionare le politiche energetiche, le tecnologie, le pratiche di approvvigionamento e le soluzioni per trasformare il più ampio ecosistema energetico per consentire il raggiungimento rapido ed economico del CFE 24 ore su 24, 7 giorni su 7 per tutti.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Tra i firmatari dell&#8217;Energy Compact 24 ore su 24, 7 giorni su 7 , anche new cleo, un </span><b>innovatore</b><span style="font-weight: 400;"> nel campo dell&#8217;energia nucleare impegnato a ridurre l&#8217;impatto ambientale della fissione nucleare e fornire energia sicura e pulita, combinando le tecnologie accessibili esistenti a costi competitivi per tutti in ogni momento .</span></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">“Il nostro più grande impegno è garantire a tutti un futuro più sostenibile ed efficiente in termini di costi. Adottare le misure appropriate per garantire che possiamo raggiungere questo obiettivo è fondamentale per New Cleo. Non vediamo l&#8217;ora di riformulare ulteriormente le idee sbagliate del pubblico in generale sull&#8217;energia nucleare e le possibilità che l&#8217;energia nucleare offre. Raggiungere gli obiettivi climatici è parte integrante della nostra attività e manteniamo il nostro impegno per aiutare a fornire elettricità rinnovabile senza emissioni di carbonio ovunque e in qualsiasi momento&#8221;,</span></i> <b>ha affermato Stefano Buono, amministratore delegato di New Cleo.</b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Di fronte alle preoccupazioni energetiche e ai rapidi sforzi di decarbonizzazione in tutto il mondo, new cleo si è unita agli sforzi insieme del gruppo di fornitori di energia, acquirenti di energia, governi, operatori di sistema, fornitori di soluzioni, investitori e organizzazioni per accelerare questi impegni.</span></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">“Questo approccio trasformativo all&#8217;approvvigionamento energetico, alla fornitura e alla progettazione delle politiche è fondamentale per accelerare un sistema elettrico completamente decarbonizzato. Attraverso un cambiamento sistematico e lavorando insieme per un futuro più sostenibile, è possibile ottenere una produzione di energia completamente decarbonizzata con uno sforzo concertato di tutte le parti coinvolte per un risultato rapido ed economico&#8221;,</span></i> <b>conclude l’AD Stefano Buono.</b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Per ulteriori informazioni sul crescente movimento per l&#8217;energia senza emissioni di carbonio 24 ore su 24, 7 giorni su 7, potete visitare www.gocarbonfree247.com .</span></p>
<p style="text-align: right;"><span style="font-weight: 400;">Cristina Mignini</span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-10022" src="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/03/energia-compatta-ci-1-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/03/energia-compatta-ci-1-300x200.jpg 300w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/03/energia-compatta-ci-1-1024x683.jpg 1024w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/03/energia-compatta-ci-1-768x512.jpg 768w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/03/energia-compatta-ci-1-696x464.jpg 696w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/03/energia-compatta-ci-1-1068x712.jpg 1068w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/03/energia-compatta-ci-1-600x400.jpg 600w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/03/energia-compatta-ci-1.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /> <img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-10023" src="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/03/energia-compatta-ci-2-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/03/energia-compatta-ci-2-300x200.jpg 300w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/03/energia-compatta-ci-2-1024x683.jpg 1024w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/03/energia-compatta-ci-2-768x512.jpg 768w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/03/energia-compatta-ci-2-696x464.jpg 696w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/03/energia-compatta-ci-2-1068x712.jpg 1068w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/03/energia-compatta-ci-2-600x400.jpg 600w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/03/energia-compatta-ci-2.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
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		<title>Le donne si dichiarano molto meno felici degli uomini, ecco perché.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Rosa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Mar 2023 16:00:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[La città intelligente]]></category>
		<category><![CDATA[Cristina Mignini]]></category>
		<category><![CDATA[Vita Vera o Vita tranquilla?]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Felicità di genere: i risultati dell’Osservatorio di Sòno Commissionato da Sòno APS, associazione di promozione sociale che propone percorsi di ascolto per supportare le persone ad accrescere il proprio benessere esistenziale fondata dal sociologo Enrico Finzi, lo studio è stato realizzato a metà ottobre da AstraRicerche attraverso 1.415 interviste online a un campione rappresentativo della [&#8230;]</p>
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<p><b><i>Felicità di genere: i risultati dell’Osservatorio di Sòno</i></b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Commissionato da Sòno APS, associazione di promozione sociale che propone percorsi di ascolto per supportare le persone ad accrescere il proprio benessere esistenziale fondata dal sociologo Enrico Finzi, lo studio è stato realizzato a metà ottobre da AstraRicerche attraverso 1.415 interviste online a un campione rappresentativo della popolazione tra i 18 e i 75 anni cui è stato chiesto, da 1 a 10, quanto si sentano felici.</span></p>
<p><b>Sofferenza e insoddisfazione si manifestano in modo acuto soprattutto dove sussistono questioni sociali irrisolte.</b><span style="font-weight: 400;"> La ricerca ha indagato </span><b>donne</b><span style="font-weight: 400;"> e uomini dai 18 ai 75 anni: le prime </span><b>accusano un’infelicità nettamente superiore agli uomini (+29%)</b><span style="font-weight: 400;"> per le difficoltà a realizzarsi in ambito professionale, le persistenti disparità salariali e lo stress per il peso dell’accudimento familiare che grava quasi interamente sulle loro spalle.  </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L’Osservatorio sulla felicità degli italiani vuole essere una </span><b>mappatura dell’Italia della felicità sommersa</b><span style="font-weight: 400;">: </span></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">“La pandemia e gli anni che ne sono seguiti sono stati sicuramente un momento di grandi trasformazioni sociali, economiche e tecnologiche capaci di impattare fortemente sulla felicità delle persone, a volte creando momenti di confusione e blocchi interiori” </span></i><b>– spiega in una nota Enrico Finzi, Presidente di Sòno APS.</b><i><span style="font-weight: 400;"> “Nell’esperienza di Sòno capire quanto la felicità delle persone sia cambiata è essenziale per aiutare chi ne ha bisogno a trovare la propria strada, la propria realizzazione, quella che chiamiamo la propria consonanza. Da qui nasce l’esigenza dell’Osservatorio: la vera felicità si trova proprio nel sentirsi liberi di divenire sé stessi”.</span></i></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Oltre al Covid e alle sue conseguenze, la felicità non è più esclusiva delle donne per colpa di aspetti quali la crisi climatica, guerra e violenza, malattia del futuro, l’aggravarsi della condizione giovanile, la violenza maschile, l’insofferenza per la ridomesticizzazione seguita al lockdown, l’insoddisfazione sessuale.</span></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">“La spiegazione sociologica che mi sento di dare è che </span></i><b><i>il Paese si è modernizzato ma non sa tenere il passo con i desider</i></b><i><span style="font-weight: 400;">i delle donne. Le significative r</span></i><b><i>iforme che hanno arginato il carattere patriarcale della società</i></b><i><span style="font-weight: 400;"> – legge sul divorzio, sull’aborto, sul diritto di famiglia – hanno trasformato anche l’opinione pubblica. Ma la velocità di cambiamento di giurisprudenza e società </span></i><b><i>è minore delle aspettative coltivate dalle donne” </i></b><span style="font-weight: 400;">commenta Enrico Finzi.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La rapida ascesa delle donne in ambito scolastico, più laureate, con voti più alti, si infrange come tutti sappiamo alle soglie del mercato del lavoro. Dove nelle professioni più remunerative il divario di genere si fa sentire subito e la carriera collassa davanti alla maternità. Per il 28 % delle interpellate è questo un elemento di grande frustrazione.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Insomma, spiega il sociologo, «L’infelicità che marca per quasi un terzo il rapporto tra donne e felicità </span><b>è qualcosa di proattivo.</b><span style="font-weight: 400;"> </span><b>L’esasperazione di massa è figlia di una straordinaria crescita.</b><span style="font-weight: 400;"> Le donne hanno pretese, come si diceva un tempo, bisogni, aspettative. E’ la grinta femminile, il desiderio di essere più protagoniste a fare da propellente all’insoddisfazione, </span><b>non è rinuncia è spirito di battagli</b><span style="font-weight: 400;">a».</span></p>
<p><b>Ben il 79 % delle donne interpellate saprebbe da dove cominciare</b><span style="font-weight: 400;">, quando viene presa dalla voglia di cambiare tutto (che riguarda quasi 9 donne su 10). </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Si può dire che la strada percorsa da quel terzo delle donne che si sentono infelici </span><b>è un tunnel illuminato</b><span style="font-weight: 400;">. </span><b>Illuminato dalla loro voglia di fare, di esserci,</b><span style="font-weight: 400;"> </span><b>di portare più avanti</b><span style="font-weight: 400;"> la crescita, il riconoscimento della parità e la conquista della felicità.</span></p>
<p style="text-align: right;"><span style="font-weight: 400;">Cristina Mignini</span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-9964" src="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/03/3-felicita-di-genere-ci-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/03/3-felicita-di-genere-ci-300x200.jpg 300w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/03/3-felicita-di-genere-ci-1024x683.jpg 1024w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/03/3-felicita-di-genere-ci-768x512.jpg 768w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/03/3-felicita-di-genere-ci-696x464.jpg 696w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/03/3-felicita-di-genere-ci-1068x712.jpg 1068w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/03/3-felicita-di-genere-ci-600x400.jpg 600w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/03/3-felicita-di-genere-ci.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /> <img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-9965" src="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/03/2-felicita-di-genere-ci-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/03/2-felicita-di-genere-ci-300x200.jpg 300w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/03/2-felicita-di-genere-ci-1024x683.jpg 1024w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/03/2-felicita-di-genere-ci-768x512.jpg 768w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/03/2-felicita-di-genere-ci-696x464.jpg 696w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/03/2-felicita-di-genere-ci-1068x712.jpg 1068w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/03/2-felicita-di-genere-ci-600x400.jpg 600w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/03/2-felicita-di-genere-ci.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
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		<title>Accelera &#8211; Storie di successo di imprese italiane</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Rosa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Feb 2023 16:00:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[La città intelligente]]></category>
		<category><![CDATA[Cristina Mignini]]></category>
		<category><![CDATA[Il Coraggio della Paura]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Digitalizzate oltre 35.000 PMI italiane a due anni dal lancio del programma di formazione gratuito di Amazon Il podcast “Accelera &#8211; Storie di successo di imprese italiane” di Amazon racconta, attraverso reali testimonianze, le storie di imprenditrici e imprenditori che hanno deciso di lanciare il proprio business online, indagando cosa li ha spinti a farlo, come hanno [&#8230;]</p>
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<p><b><i>Digitalizzate oltre 35.000 PMI italiane a due anni dal lancio del programma di formazione gratuito di Amazon</i></b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il podcast “</span><b>Accelera &#8211; Storie di successo di imprese italiane”</b><span style="font-weight: 400;"> di Amazon racconta, attraverso reali testimonianze, le storie di imprenditrici e imprenditori che hanno deciso di lanciare il proprio business online, indagando cosa li ha spinti a farlo, come hanno fatto e che risultati stanno ottenendo.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Accompagnate dalla voce narrante della conduttrice radiofonica Mary Cacciola, le storie dei 4 episodi del podcast provengono da Toscana, Marche, Lazio, Emilia-Romagna, ovvero le regioni di provenienza dei protagonisti </span><b>Chiara Ghiandi, titolare di Talento Fiorentino</b><span style="font-weight: 400;">; </span><b>Alessio Adamo, titolare di Omada Design</b><span style="font-weight: 400;">; </span><b>Francesca Mazza, Responsabile Export Department di Colorificio Mazza</b><span style="font-weight: 400;"> e </span><b>Andrea Magnone, co-founder di Emilia Food Love. </b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L’obiettivo è quello di diffondere, attraverso l’esperienza concreta di altre persone, il </span><b>coraggio</b><span style="font-weight: 400;"> di perseguire una cultura imprenditoriale che tenga conto della trasformazione digitale in corso, ispirando nuovi imprenditori ed imprenditrici a cogliere le opportunità della multicanalità.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L’iniziativa si inserisce nel più ampio impegno di Amazon a supportare le piccole e medie imprese, attraverso strumenti di formazione, investimenti e programmi, nel colmare il gap di competenze digitali per metterle nelle condizioni di poter competere in Italia e all’estero. </span></p>
<p><b>Nel corso del 2022 </b><span style="font-weight: 400;">il programma ha erogato circa </span><b>13.000 ore di lezioni online</b><span style="font-weight: 400;">, </span><b>supportando più di 25.000 piccole e medie imprese e startup italiane </b><span style="font-weight: 400;">che hanno beneficiato del </span><b>progetto a titolo gratuito</b><span style="font-weight: 400;">. Grazie ad Accelera con Amazon, oltre il 65% delle PMI che hanno aderito al programma si sente più preparato a vendere online. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Nel corso del 2022, il programma di formazione gratuito “Accelera con Amazon” ha superato l’obiettivo prefissato di accompagnare ulteriori 20.000 piccole e medie imprese italiane e startup nel loro percorso di digitalizzazione, supportando oltre 25.000 imprenditrici e imprenditori del nostro Paese, per un totale di più di 35.000 realtà dal lancio del programma, a novembre 2020.</span></p>
<p><b>A livello regionale, il 18% delle PMI coinvolte viene dalla Lombardia, l’11% dall’Emilia-Romagna e il 10% dalla Campania.</b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Secondo </span><b>i dati DESI 2022</b><span style="font-weight: 400;">, rispetto alla media degli altri Paesi europei, l’Italia registra livelli di competenze digitali di base e avanzate molto bassi, con oltre il 58% degli italiani tra i 16 e 74 anni che non possiede alcuna competenza digitale di base. Si tratta di un’evidenza che porta a sottolineare quanto il tema delle competenze e della formazione siano centrali, in qualità di volano per l’innovazione e per la crescita delle imprese e del tessuto imprenditoriale italiano.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Dal lancio del programma di formazione, avvenuto a novembre 2020 (in piena pandemia), sono diversi i partner con cui Amazon ha collaborato per supportare le PMI ad acquisire le competenze più adeguate per iniziare a vendere online ed estendere la propria offerta anche oltre i confini del territorio nazionale. Tra questi ICE, POLIMI Graduate School of Management, Netcomm, Confagricoltura, Confcommercio Giovani Milano, Regione Marche, Conflavoro PMI, Regione Sicilia, Regione Liguria, Regione Abruzzo, Regione Umbria e molti altri. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Nel 2021 le </span><b>piccole e medie imprese italiane</b><span style="font-weight: 400;"> che hanno scelto di vendere su Amazon.it sono state </span><b>oltre 20.000</b><span style="font-weight: 400;">. Di queste, più della metà ha registrato vendite all’estero per un totale di </span><b>circa 800 milioni di euro</b><span style="font-weight: 400;">, con una crescita rispetto all’anno precedente del 30%. Anche grazie al successo ottenuto su Amazon, le oltre 20.000 realtà presenti sullo store italiano </span><b>hanno creato ad oggi circa 60.000 posti di lavoro</b><span style="font-weight: 400;">. Della totalità di PMI, più di 4.500 usufruiscono della vetrina “Made in Italy” ed esportano oltre i confini nazionali, che vanta oltre 1 milione di prodotti. </span></p>
<p style="text-align: right;"><span style="font-weight: 400;">Cristina Mignini</span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-9741" src="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/1-accelera-ci-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/1-accelera-ci-300x200.jpg 300w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/1-accelera-ci-1024x683.jpg 1024w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/1-accelera-ci-768x512.jpg 768w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/1-accelera-ci-696x464.jpg 696w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/1-accelera-ci-1068x712.jpg 1068w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/1-accelera-ci-600x400.jpg 600w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/1-accelera-ci.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
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		<title>South working risorsa per il paese</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Rosa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Feb 2023 16:00:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fare business]]></category>
		<category><![CDATA[Cristina Mignini]]></category>
		<category><![CDATA[Il Coraggio della Paura]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Aprire un hub nel Sud incentiva crescita e reperibilità di competenze  La pandemia ha cambiato radicalmente il modo di concepire il lavoro e i suoi effetti non sono finiti col cessare dell’emergenza sanitaria. Oggi molte imprese ripensano allo smart working: il 77% delle aziende ha adottato lo smart working e il 46% è disponibile a [&#8230;]</p>
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<p><b><i>Aprire un hub nel Sud incentiva crescita e reperibilità di competenze </i></b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La pandemia ha cambiato radicalmente il modo di concepire il lavoro e i suoi effetti non sono finiti col cessare dell’emergenza sanitaria. Oggi molte imprese ripensano allo smart working: il 77% delle aziende ha adottato lo smart working e il 46% è disponibile a progetti di remote working da 2 a 5 giorni settimanali</span><b>. Il south working può essere uno strumento trasversale utile a sostenere lo sviluppo del paese e reperire competenze scarsamente disponibili. </b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">E le aziende italiane guardano con interesse agli “hub di lavoro” al Sud, spazi di co-working o veri e propri uffici con team aziendali dislocati in aree lontane dalle grandi città del Centro-Nord, che sarebbero disposte ad aprire soprattutto per contribuire alla crescita (61%), ma anche per accedere a figure professionali difficili da reperire (48%) e ridurre i costi (35,5%). Il 61% delle imprese ritiene che l’hub possa essere gestito in modo diretto, come una filiale, piuttosto che tramite società di servizi esterne.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L’indagine </span><b>&#8220;South working per lo sviluppo responsabile e sostenibile del Paese&#8221;</b><span style="font-weight: 400;"> di Randstad in collaborazione con Fondazione per la Sussidiarietà (FPS), mostra che il Sud va incontro ad un calo della popolazione nei prossimi anni superiore alla tendenza nazionale. Entro il 2030 gli abitanti tra 20-64 anni si ridurranno dell’11% nel Mezzogiorno, rispetto al -6,7% atteso a livello nazionale. Questo andamento, rivela la ricerca, è effetto non solo di fattori demografici, ma di nuovi flussi migratori interni, legati alla ricerca di lavoro qualificato.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">I ricercatori hanno analizzato oltre 1 milione e 420mila offerte di lavoro pubblicate sui principali siti di ricerca online tra il 2019 e il 2021. Le offerte di lavoro al Sud sono state solo l’8% del totale, mentre il 78% dei posti di lavoro sono concentrati nel Nord e il 14% nel Centro</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">C’è però un fenomeno nuovo che può contribuire alla crescita del Sud e contrastare lo spopolamento e delle aree remote del Paese. È la possibilità di lavorare da remoto per aziende con sede su tutto il territorio nazionale. L’indagine ha monitorato le esperienze di hub di lavoro esistenti nel mezzogiorno e analizzato la disponibilità di attivarne uno da parte delle aziende.</span></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">“Fare scelte sostenibili e responsabili è una priorità per Randstad ma non solo &#8211; </span></i><b><i>afferma Marco Ceresa, Group CEO di Randstad </i></b><i><span style="font-weight: 400;">-. Sempre più imprese iniziano a considerare di favorire lo sviluppo nelle aree più fragili del Paese, cercando di trovare anche quelle competenze e quelle risorse preziose che sempre più si fa fatica a trovare nel Nord del Paese. La creazione di un hub di lavoro può davvero essere il volano per il south working, potendo reclutare competenze altrimenti non accessibili, garantire il bilanciamento vita-lavoro alle persone e sostenere di un indotto locale. Ma i presupposti fondamentali per esperienze di south working di successo sono la creazione di un’adeguata infrastruttura digitale, spazi adeguati e uno sforzo multilaterale tra aziende, agenzie per il lavoro, Comuni di riferimento e atenei universitari”.</span></i></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">“Lo smart working e la creazione di hub nel Sud sono una occasione straordinaria per favorire la crescita del paese e abbattere storiche diseguaglianze”, </span></i><b><i>osserva Giorgio Vittadini, presidente della Fondazione per la Sussidiarietà</i></b><i><span style="font-weight: 400;">, “Molti lavoratori qualificati del Mezzogiorno potrebbero così mantenere un legame con il proprio territorio, senza rinunciare a preziose opportunità. È una strada che potrebbe coinvolgere anche la pubblica amministrazione. Un percorso sussidiario che parte dal basso e potrebbe davvero cambiare il mondo del lavoro e dare un nuovo impulso all&#8217;iniziativa imprenditoriale al Sud”.</span></i></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Secondo le previsioni Istat 2020-2030, le aree in crescita demografica sono situate perlopiù al Centro Nord, mentre al Sud e nelle Isole il tasso di crescita si mantiene quasi sempre negativo o intorno allo zero. L’insieme dei fenomeni demografici considerati (invecchiamento, saldo naturale e saldo migratorio, sia interno che esterno) comporta in totale una riduzione di circa 2 milioni e 200 mila persone fra i 20 e i 64 anni entro il 2030, l’intervallo di età che comprende il percorso lavorativo. Gran parte di questa diminuzione è prevista al Sud e nelle Isole, con un calo del 11,1% decisamente al di sotto della media totale del Paese (-6.7%).</span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="font-weight: 400;">Sono 112.451 annunci di lavoro al Sud censiti online nel periodo 2019-2021. Tra questi, quelli dedicati a profili con un livello di competenze alto sono 50.126. Si tratta in particolare di rappresentanti di commercio (4.054), sviluppatori di software (3.362), segretari con mansioni amministrative ed esecutive (3.001). Gli annunci per figure con competenze medie, invece, sono 41.506. Le ricerche riguardano soprattutto assistenti alle vendite (6.097), installatori e riparatori di apparati elettromeccanici (2.917) e manutentori di apparati elettronici industriali (2.061). Circa 20.819 annunci sono dedicati a professioni con skills di altro genere. Il numero di offerte di lavoro sul web cambia drasticamente nelle altre aree geografiche: al primo posto il nord-ovest, con 617.482 ricerche aperte (43,5%), segue il nord-est con 482.712 (34%), e il centro con 207.655 (14,6%).</span></p>
<p style="text-align: right;"><span style="font-weight: 400;">Cristina Mignini</span></p>
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		<title>In scena a Piazza Affari “Money”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Rosa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Feb 2023 16:00:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[La cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Cristina Mignini]]></category>
		<category><![CDATA[Ricchi di Spirito ma senza denaro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La performance dell’artista Marilù Manzini: 10mila banconote (false) da 50 euro per riflettere Piazza Affari, il cuore economico di Milano e dell’Italia, sede del Palazzo della Borsa, il 19 dicembre è stata la location della performance MONEY dell’artista Marilù S. Manzini. Pittrice, scultrice, fotografa, scrittrice e regista, Manzini segue molteplici filoni di ricerca artistica, muovendosi [&#8230;]</p>
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<p><b>La performance dell’artista Marilù Manzini: </b><b>10mila banconote (false) da 50 euro per riflettere</b></p>
<p><b>Piazza Affari</b><span style="font-weight: 400;">, il cuore economico di Milano e dell’Italia, sede del Palazzo della Borsa, il 19 dicembre è stata </span><b>la location della performance MONEY dell’artista </b><a href="http://www.marilumanzini.com/"><b>Marilù S. Manzini</b></a><b>.</b><span style="font-weight: 400;"> Pittrice, scultrice, fotografa, scrittrice e regista, Manzini segue molteplici filoni di ricerca artistica, muovendosi tra reale e immaginario, denuncia sociale e provocazione.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La performance Money ha preso il via quasi come un </span><b>flash mob</b><span style="font-weight: 400;"> con l’artista Marilù Manzini impegnata fin dalle prime luci dell’alba in Piazza Affari per porre l’accento su importanti temi dell’attualità economica e civile. L’artista ha ricoperto il suolo della sede del Palazzo della Borsa con 10mila banconote (false) da 50 euro che, una volta raccolte, serviranno per creare pannelli che saranno venduti all’asta a sostegno di un progetto benefico.</span></p>
<p><b>In un periodo di crisi come quello che stiamo vivendo, il denaro è sempre più il centro dei pensieri di tutti:</b><span style="font-weight: 400;"> una rincorsa per oggetti del desiderio che si infrange contro stipendi sempre più bassi e un caro vita in vertiginoso aumento. La performance di Marilù Manzini, volutamente di forte impatto, ha voluto far riflettere proprio sul </span><b>ruolo</b> <b>che il denaro sta assumendo nelle nostre vite</b><span style="font-weight: 400;">, un richiamo ad un’etica dei soldi dimenticata, a cui ciascuno di noi dovrebbe far ritorno. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">E lo strumento che Manzini utilizza, proprio in virtù della sua natura eclettica e anticonvenzionale, è l’azione artistica spinta fino ai suoi massimi limiti espressivi. </span><b>MONEY è dunque la “scossa”</b><span style="font-weight: 400;"> che l’artista manda come risposta ai giorni bui che stiamo attraversando, un appello attraverso l’arte destinato a chi vorrà finalmente toccare con mano lo stato delle cose per ristabilire il giusto peso, un modo per “ridare” il volto etico del denaro.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Dopo il crollo delle criptovalute e degli NFT che ha scosso le borse di tutto il mondo, </span><b>cosa può riportare l’uomo a un corretto rapporto con il denaro? </b><span style="font-weight: 400;">Con questo interrogativo Marilù Manzini affronta la sua nuova sfida artistica, per tastare appunto il polso, un po’ debole, </span><b>dell’arte</b><span style="font-weight: 400;"> di oggi e della </span><b>sua capacità di rispondere alle istanze che il presente ci richiede</b><span style="font-weight: 400;">. </span><i><span style="font-weight: 400;">Etica ed estetica si fondano sul comune concetto di bellezza!</span></i><span style="font-weight: 400;"> come sottolinea nel testo critico il Centro Studi Milano ‘900, Centro di ricerca ermeneutico scientifica dedicato all&#8217;arte Milanese del XX Secolo.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Marilù è proprio quell’artista che non appena percepisce il moto tellurico che scuote dalle fondamenta il sistema, si butta a capofitto nell’arena e porta ogni sua azione ai limiti espressivi della poiesis artistica che  per la Manzini si trasforma in </span><b>un puzzle di 10.000 tessere, ordinatamente disposte alle 7 del mattino in Piazza Affari, il cui disegno unitario, come il foglio-mondo di cui ci parla Carlo Sini, a chi saprà riconoscerlo, potrà riconsegnare il volto etico del denaro. </b></p>
<p><b>Un volto </b><span style="font-weight: 400;">che</span><b> si rivolge direttamente a chi guarda</b><span style="font-weight: 400;">, a chi sarà stato presente a questa performance, e potrà riconoscervi la maschera del caro vita, il grifo della guerra, il niffo del caro carburanti, o la prosopopea di quel gigante mostruoso già prefigurato da Goya, che porta con sé desolazione e terrore… ma che </span><b>impone</b><span style="font-weight: 400;">, nell’era dei bitcoin e della virtualità, </span><b>di guardare ciò che accade qui e ora</b><span style="font-weight: 400;">, di toccare con mano. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ed è così che chiunque è chiamato a rispondere all’estremo quesito, che ci pone Marilù Manzini: </span><b>cosa c’è di reale in questo mondo e nel valore che gli diamo? </b></p>
<p style="text-align: right;"><span style="font-weight: 400;">Cristina Mignini</span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-9631" src="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/in-scena-a-piazza-affari-c-1-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/in-scena-a-piazza-affari-c-1-300x200.jpg 300w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/in-scena-a-piazza-affari-c-1-1024x683.jpg 1024w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/in-scena-a-piazza-affari-c-1-768x512.jpg 768w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/in-scena-a-piazza-affari-c-1-696x464.jpg 696w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/in-scena-a-piazza-affari-c-1-1068x712.jpg 1068w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/in-scena-a-piazza-affari-c-1-600x400.jpg 600w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/in-scena-a-piazza-affari-c-1.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /> <img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-9632" src="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/in-scena-a-piazza-affari-c-2-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/in-scena-a-piazza-affari-c-2-300x200.jpg 300w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/in-scena-a-piazza-affari-c-2-1024x683.jpg 1024w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/in-scena-a-piazza-affari-c-2-768x512.jpg 768w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/in-scena-a-piazza-affari-c-2-696x464.jpg 696w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/in-scena-a-piazza-affari-c-2-1068x712.jpg 1068w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/in-scena-a-piazza-affari-c-2-600x400.jpg 600w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/in-scena-a-piazza-affari-c-2.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /> <img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-9633" src="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/in-scena-a-piazza-affari-c-3-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/in-scena-a-piazza-affari-c-3-300x200.jpg 300w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/in-scena-a-piazza-affari-c-3-1024x683.jpg 1024w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/in-scena-a-piazza-affari-c-3-768x512.jpg 768w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/in-scena-a-piazza-affari-c-3-696x464.jpg 696w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/in-scena-a-piazza-affari-c-3-1068x712.jpg 1068w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/in-scena-a-piazza-affari-c-3-600x400.jpg 600w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/in-scena-a-piazza-affari-c-3.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /> <img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-9634" src="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/in-scena-a-piazza-affari-c-4-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/in-scena-a-piazza-affari-c-4-300x200.jpg 300w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/in-scena-a-piazza-affari-c-4-1024x683.jpg 1024w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/in-scena-a-piazza-affari-c-4-768x512.jpg 768w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/in-scena-a-piazza-affari-c-4-696x464.jpg 696w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/in-scena-a-piazza-affari-c-4-1068x712.jpg 1068w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/in-scena-a-piazza-affari-c-4-600x400.jpg 600w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/in-scena-a-piazza-affari-c-4.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
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		<title>Vendita diretta, un mestiere che si reinventa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Rosa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Feb 2023 16:00:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fare business]]></category>
		<category><![CDATA[Cristina Mignini]]></category>
		<category><![CDATA[Ricchi di Spirito ma senza denaro]]></category>
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<p><b><i>18% di occupati in più rispetto al 2021</i></b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il moltiplicarsi delle modalità di vendita, la maggiore alfabetizzazione del cliente alle tecniche di persuasione, come lo sviluppo di tutto il mondo digitale applicato allo shopping, ha trasformato il direct selling. Si è reinventato adeguandosi agli sviluppi degli ultimi 2 anni con grandi risultati. Lo dicono gli ultimi dati di </span><b> AVEDISCO</b><a href="https://www.avedisco.it/it-IT/Notizie/Notizie/2022/AVEDISCO-il-2021-conferma-l%E2%80%99andamento-positivo-de.aspx"><span style="font-weight: 400;">,</span></a> <b>Associazione Vendite Dirette Servizio Consumatori. </b></p>
<p><b>I</b><span style="font-weight: 400;">l settore del Direct Selling ha raggiunto nell’ultimo anno risultati positivi: le aziende </span><b>nel 2021</b><span style="font-weight: 400;"> hanno registrato un fatturato di</span><b> oltre 707 milioni di euro con un trend di crescita del +2,4 % rispetto al 2020. </b><span style="font-weight: 400;">È il settore “</span><b>servizi”</b><span style="font-weight: 400;"> che primeggia ottenendo il </span><b>+49,6 %</b><span style="font-weight: 400;"> per </span><b>quasi 35 milioni di euro di fatturato. </b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ottimi risultati anche per quanto riguarda il </span><b>fronte occupazionale</b><span style="font-weight: 400;">, infatti nel 2021 la forza vendita è cresciuta del </span><b>+ 18,2 % rispetto all’anno precedente</b><span style="font-weight: 400;">, portando il numero totale degli addetti alla vendita ad oltre 402 mila. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Gioel, azienda che si occupa di </span><b>abbattimento ecologico dell’inquinamento indoor </b><span style="font-weight: 400;">e che ha come unico sistema di vendita quella diretta, rientra tra quelle percentuali in ascesa, infatti ha aumentato il suo fatturato del 21%.</span></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">“Negli ultimi due anni,- </span></i><span style="font-weight: 400;">dichiara </span><b>Marcello Svaldi, </b><span style="font-weight: 400;">AD di </span><b>Gioel</b> <i><span style="font-weight: 400;">&#8211; siamo passati da un sistema di vendita diretta tradizionale ad un sistema digitalizzato. Si è sempre concepito il direct selling come l’incontro di persona per creare l’esperienza di vendita e invece lo abbiamo ripensato in versione digitale. Un upgrade che ha fatto crescere le nostre competenze oltre che il fatturato. Nell’ultimo anno abbiamo messo insieme i due knowhow: fisico e digitale passando ad un sistema phygital&#8221;. </span></i></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L’entrata del digitale ha mantenuto le persone sempre al centro in Gioel, che siano collaboratori o clienti, l’attenzione verso il loro benessere è sempre stata tra le priorità. Ogni anno aumentano le percentuali di occupati in Gioel, nell’ultimo anno e mezzo sono entrati oltre 200 nuovi collaboratori tra air specialist e tecnici. </span></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;"> “Il nostro approccio phygital – </span></i><b>continua Svaldi</b><i><span style="font-weight: 400;">&#8211;  consiste nell’uso di un mix di strumenti per la gestione del rapporto col cliente e con il collaboratore: video di presentazione, webinar, incontri dal vivo, modulistica consultabile online, l’uso dei social network, assistenza mista (online e fisica). La formazione per il training degli aspiranti air specialist viene fatta attraverso l’uso di</span></i><b><i> un’App basata sulla gamification</i></b><i><span style="font-weight: 400;">. L’App propone nozioni tecniche tra sfide e giochi.  A tutto questo si aggiunge la formazione sulla persona dell’Accademia dell’Essere, scuola di formazione interna a Gioel. Il phygital ha snellito le procedure, ha reso più facili i rapporti con le persone, ha rafforzato i team, se penso alle video riunioni periodiche con i vari collaboratori sparsi su tutto il territorio nazionale, ha arricchito le presentazioni e abbassato i costi degli spostamenti”.</span></i></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Non è un caso che Gioel abbia al suo interno </span><b>l’Accademia dell’Essere</b><span style="font-weight: 400;"> che grazie al responsabile della formazione </span><b>Michele Pengo</b><span style="font-weight: 400;"> riesce ad arricchire i corsi meramente tecnici con quelli mirati alla crescita personale. La filosofia di Gioel per trattenere i suoi talenti è quella di </span><b>creare engagement</b><span style="font-weight: 400;">, e lo fa dando </span><b>spazio alle idee</b><span style="font-weight: 400;"> delle persone con l’obiettivo di concretizzare quelle più fattibili.</span></p>
<p style="text-align: right;"><span style="font-weight: 400;">Cristina Mignini</span></p>
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<p>L'articolo <a href="https://lacittamagazine.it/vendita-diretta-un-mestiere-che-si-reinventa/">Vendita diretta, un mestiere che si reinventa</a> proviene da <a href="https://lacittamagazine.it">La Citt&agrave; Magazine</a>.</p>
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