Nel 2021 le richieste di ammissione sono aumentate del 12 per cento rispetto all’anno prima
Cresce il numero degli studenti e delle studentesse che scelgono di vivere l’esperienza offerta dai 53 Collegi Universitari di Merito sparsi in 11 Regioni italiane: nel 2021 le richieste di ammissione sono aumentate del 12 per cento rispetto all’anno prima.
I Collegi di Merito sono centri di formazione d’eccellenza che, andando oltre il servizio di semplice residenzialità, hanno affiancato con la propria attività formativa gli atenei italiani con un modello interdisciplinare che pone al centro di ogni attività lo studente come persona capace di sviluppare senso critico, capacità di giudizio e senso di responsabilità.
I Collegi di Merito (CCUM), offrono agli oltre 4000 studenti ammessi per concorso basato su merito e motivazione personale, oltre a vitto ed alloggio, una molteplicità di servizi atti a favorire il massimo rendimento negli studi e un ambiente formativo che promuove lo sviluppo delle loro qualità umane e quindi una formazione integrale ed equilibrata. Gli studenti in gamba oltre ad aver superato la selezione, per conservare il posto devono essere in regola con gli studi e mantenere una buona media negli esami.
Allo storico collegio Ghislieri di Pavia fondato nel 1567 da papa Pio V, vitto e alloggio sono gratuiti per un terzo degli studenti che abbiano ottenuto una votazione di almeno 80/100 all’esame di maturità e siano in grado di superare due prove orali a scelta, a seconda dell’indirizzo di studi. Chi è già studente universitario deve avere una media del 27 e la stessa media è necessaria per restare al collegio. E parliamo di studenti eccellenti, visto che negli ultimi 10 anni il 92 per cento si è laureato con 110 e lode.
Ma chi sono i “fortunati” collegiali? Il 47 per cento segue corsi di area Stem, a fronte di un 24 per cento nazionale, mentre il 16 è iscritto all’area medica (e per i figli di medici e odontoiatri la Fondazione Enpam mette a disposizione ulteriori borse di studio). Ma il dato più importante è un altro: a un anno dalla laurea, il 97,5 per cento degli studenti dei Collegi di merito ha un lavoro.
Insomma, nei collegi universitari di merito per gli studenti e le studentesse motivati si aprono mille opportunità inclusa quella di condividere gli anni irripetibili dell’università, creare un network che sarà utile in futuro.
Cristina Mignini





