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	<title>Giancarlo Pierannunzi Archivi - La Citt&agrave; Magazine</title>
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	<description>Una Citt&#224; Per Cambiare</description>
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		<title>La Repubblica del Gusto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Rosa]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Feb 2022 17:00:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Serendipity]]></category>
		<category><![CDATA[Giancarlo Pierannunzi]]></category>
		<category><![CDATA[presidentemattarella]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Qual è la vera “La Repubblica del Gusto”? &#160; L’Italia è una Repubblica fondata sul Lavoro, diciamo che negli ultimi decenni questa affermazione per molti è opinabile, ma se la trasformiamo in: L’Italia è una Repubblica fondata sul Gusto… di certo mette tutti d’accordo. Negli ultimi due secoli la cucina francese e quella italiana sono [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><b>Qual è la vera “La Repubblica del Gusto”?</b></p>
<audio class="wp-audio-shortcode" id="audio-1183-1" preload="none" style="width: 100%;" controls="controls"><source type="audio/mpeg" src="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/02/7_La-repubblica-del-gusto.mp3?_=1" /><a href="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/02/7_La-repubblica-del-gusto.mp3">https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/02/7_La-repubblica-del-gusto.mp3</a></audio>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-weight: 400;">L’Italia è una Repubblica fondata sul Lavoro, diciamo che negli ultimi decenni questa affermazione per molti è opinabile, ma se la trasformiamo in:</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L’Italia è una Repubblica fondata sul Gusto… di certo mette tutti d’accordo.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Negli ultimi due secoli la cucina francese e quella italiana sono due tra le cucine più apprezzate al mondo: la francese in teoria si basa su piatti ricchi e dall’aspetto raffinato a base d’ingredienti ricercati, mentre quella italiana è famosa per saper valorizzare pietanze a base d’ingredienti poveri, rendendoli saporiti e invitanti.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Napoleone, vero genio del marketing, inizia a portare in Francia opere, artisti ed anche cuochi italiani nelle prestigiose corti francesi (guarda caso!), a lui si deve molto sia in ambito di cucina che di vino, pensate che già all’epoca ha capito il potenziale dei terreni e crea le CRU (Terreno considerato in rapporto alla qualità del suo prodotto, es: vinicolo), qui da noi la prima DOC risale al secondo dopoguerra.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Le differenze tra le due cucine: in Francia si parte dagli antipasti e si passa direttamente a un secondo di carne o pesce, chiamato piatto principale, accompagnato da contorno di verdure, dessert e formaggi;</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;">in Italia “la struttura” è decisamente più ricca ed interessante, si parte dagli antipasti, spesso ricchissimi e si continua con uno o due primi piatti, secondo di carne, pesce o vegetariano, contorni di verdure cotte o crude, frutti di stagione e l’immancabile dolcetto, caffè e “ammazzacaffè”! La verità è che nel mondo la nostra cucina è famosissima, incontriamo ovunque ristoranti o catene che vanno dalla pasta alla pizza, di francese in giro se ne trova molto meno, dico sempre che è il mercato a scegliere, poi ognuno ha la propria preferenza.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">I Presidenti cambiano mentre i piatti restano, così… per dire!</span></p>
<p style="text-align: right;"><span style="font-weight: 400;">Giancarlo Pierannunzi</span></p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-1185" src="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/02/carbonara-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" srcset="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/02/carbonara-300x225.jpg 300w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/02/carbonara-scaled-600x450.jpg 600w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/02/carbonara-1024x768.jpg 1024w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/02/carbonara-768x576.jpg 768w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/02/carbonara-1536x1152.jpg 1536w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/02/carbonara-2048x1536.jpg 2048w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/02/carbonara-696x522.jpg 696w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/02/carbonara-1068x801.jpg 1068w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/02/carbonara-1920x1440.jpg 1920w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/02/carbonara-80x60.jpg 80w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/02/carbonara-265x198.jpg 265w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
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		<title>Il brand “Ristorante”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Feb 2022 22:28:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Serendipity]]></category>
		<category><![CDATA[Brand]]></category>
		<category><![CDATA[Giancarlo Pierannunzi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicare il valore di un ristorante oltre la cucina “Impara l’arte e mettila da parte” così esordisce il saggio, ma davvero basta solo saper cucinare per avere successo? Aprire un’attività ha le sue difficoltà, oltre all’arredamento, utenze e personale (e già qui, la metà basta!) il ristorante ha certificazioni, obblighi di legge, materie deperibili, etichettature, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><b>Comunicare il valore di un ristorante oltre la cucina</b></p>
<audio class="wp-audio-shortcode" id="audio-932-2" preload="none" style="width: 100%;" controls="controls"><source type="audio/mpeg" src="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/02/15_Il-brand-Ristorante.mp3?_=2" /><a href="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/02/15_Il-brand-Ristorante.mp3">https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/02/15_Il-brand-Ristorante.mp3</a></audio>
<p><span style="font-weight: 400;">“Impara l’arte e mettila da parte” così esordisce il saggio, ma davvero basta solo saper cucinare per avere successo?</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;">Aprire un’attività ha le sue difficoltà, oltre all’arredamento, utenze e personale (e già qui, la metà basta!) il ristorante ha certificazioni, obblighi di legge, materie deperibili, etichettature, la famigerata “Shelf-life”, il lasso di tempo in cui l’alimento trasformato è “mangiabile”, in pratica una data di scadenza. Se uno che sa cucinare bene non ha un supporto o non conosce gli ambiti di gestione del personale ed economica di un’impresa ristorativa, purtroppo non dura molto con gli sprechi, in breve tempo va in perdita.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;">La cucina di un ristorante ha un marchio “riconoscibile” e conosciuto? Se ce l’ha, ha un’accezione positiva, negativa o addirittura neutra? È neutra quando una cucina si fa mangiare ma non lascia il segno, sono posti senza infamia e senza lode che non tornerai a visitare. Con l’effetto della pandemia, le cose sono peggiorate, oggi le persone scelgono con più attenzione dove mangiare, con l’aumento di tutto, diminuisce il potere di acquisto pro capite e quindi si cerca di spendere “meglio” i propri soldini.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;">Il titolare di un ristorante dovrebbe avere la capacità di percepire questi aspetti ma spesso non è così, l’analisi dev’essere obiettiva ed oggettiva, molti pensano di far bene e non si guardano allo specchio.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Cosa fare per migliorarsi? Avere il coraggio di ammettere i propri limiti, studiare per rinnovarsi, cercare sul web, girare posti “brandizzati”, consultare qualcuno che abbia una visione più ampia di questo mercato e non solo il commercialista, che pur avendo un ruolo chiave, non ha esperienza sulla quotidianità di un ristorante o sulle tendenze del mercato, così… per dire.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: right;"><span style="font-weight: 400;">Giancarlo Pierannunzi</span></p>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-744" src="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/02/rist-300x251.png" alt="" width="300" height="251" srcset="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/02/rist-300x251.png 300w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/02/rist-600x503.png 600w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/02/rist-768x644.png 768w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/02/rist-696x583.png 696w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/02/rist.png 940w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p>L'articolo <a href="https://lacittamagazine.it/il-brand-ristorante/">Il brand “Ristorante”</a> proviene da <a href="https://lacittamagazine.it">La Citt&agrave; Magazine</a>.</p>
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