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	<title>Mia Cava Archivi - La Citt&agrave; Magazine</title>
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	<description>Una Citt&#224; Per Cambiare</description>
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		<title>Acrobat: verso la transizione ecologica</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Rosa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Feb 2023 16:00:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente e sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[ArgoNautica]]></category>
		<category><![CDATA[Mia Cava]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Al via progetto Ue per estrarre materie prime critiche da batterie al litio a fine vita Nel mare delle possibilità, uno degli orizzonti che speriamo di avvistare è quello di un mondo che sia maggiormente a misura d’uomo. O meglio, un mondo in cui uomo e natura sappiano coesistere, non è un miraggio, manteniamo la [&#8230;]</p>
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<p><b>Al via progetto Ue per estrarre materie prime critiche da batterie al litio a fine vita</b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Nel mare delle possibilità, uno degli orizzonti che speriamo di avvistare è quello di un mondo che sia maggiormente a misura d’uomo. O meglio, un mondo in cui uomo e natura sappiano coesistere, non è un miraggio, manteniamo la rotta.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L’obiettivo del progetto europeo ACROBAT, a cui partecipano ENEA per l’Italia, Fraunhofer Institute for Laser Technology e l’azienda specializzata nel riciclo di batterie ACCUREC Recycling GmbH per la Germania, Università Cattolica di Lovanio e VITO (coordinatore) per il Belgio, è quello di recuperare oltre il 90% delle materie critiche contenute nelle batterie litio ferro fosfato con un processo di estrazione innovativo, a basso costo e a ridotto impatto ambientale da trasferire all’industria europea.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Abbiamo sentito il responsabile del progetto per Enea, la ricercatrice Federica Forte che spiega come il progetto sia finalizzato, nel suo complesso, a mettere a punto un nuovo processo di riciclo che permetterà di estrarre dalle batterie litio, fosforo e grafite. E aggiunge: “</span><i><span style="font-weight: 400;">Ci occuperemo, in particolare, del processo di estrazione e di recupero dei materiali elettrolitici, come ad esempio i sali conduttori e i solventi organici”.</span></i></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Le batterie litio-ferro-fosfato (LiFePO4, chiamate anche LFP) sono una particolare tipologia di accumulatori agli ioni di litio che sta guadagnando una quota crescente di mercato (circa il 36%) grazie a caratteristiche di elevata stabilità e sicurezza, lunga durata e costo inferiore rispetto ad altre tipologie, in quanto non contengono cobalto e nichel. Vengono utilizzate soprattutto nei sistemi di accumulo stazionario, nella mobilità elettrica e, ancora in fase di sperimentazione, in alcune applicazioni domestiche di elettronica di consumo, ma il loro utilizzo è destinato ad aumentare perché le batterie agli ioni di litio risultano fondamentali nel processo di transizione ecologica e di decarbonizzazione dell’economia a livello globale. </span></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">“Le batterie LFP contengono materie critiche che rendono il loro riciclo un imperativo strategico; tuttavia, in Europa non è ancora una realtà industriale. Ecco, quindi, la necessità di avviare un progetto come ACROBAT, che ha come obiettivo quello di unire le competenze del mondo della ricerca e dell’industria per mettere a punto un processo economico e sostenibile per l’estrazione, dalle batterie esauste, di materie critiche destinate a nuove produzioni”,</span></i><span style="font-weight: 400;"> aggiunge Forte.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Le batterie LFP contengono litio, fosforo e grafite in concentrazioni pari rispettivamente allo 0,8%, al 2,5% e al 16% (percentuali riferite alla singola cella). Entro il 2030 il progetto ACROBAT punterà a raggiungere un target complessivo di recupero annuale di 5.400 tonnellate di materiale catodico (litio-ferro-fosfato), 6.200 tonnellate di grafite e 4.400 tonnellate di elettrolita. Non solo. Un processo di riciclo su scala industriale permetterà di risolvere ulteriori questioni ambientali: le batterie agli ioni di litio contengono sostanze pericolose per l’ambiente, che potrebbero essere gestite in maniera opportuna e valorizzate durante le stesse operazioni di riciclo.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Attualmente la Cina, insieme all’Africa e all’America Latina, fornisce il 74% di tutte le materie prime da cui è composto un accumulatore. Inoltre, da sola la Cina produce il 66% delle batterie agli ioni di litio contro meno dell’1% della Ue. “Per poter favorire l’indipendenza dell’Europa da questi approvvigionamenti, risulta sempre più evidente la necessità di riciclare localmente queste materie prime da prodotti a fine vita”, conclude Forte.</span></p>
<p style="text-align: right;"><span style="font-weight: 400;">Mia Cava</span></p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-9352" src="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/acrobat-1-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/acrobat-1-300x200.jpg 300w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/acrobat-1-1024x683.jpg 1024w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/acrobat-1-768x512.jpg 768w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/acrobat-1-696x464.jpg 696w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/acrobat-1-1068x712.jpg 1068w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/acrobat-1-600x400.jpg 600w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/acrobat-1.jpg 1200w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
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		<title>Giornata mondiale del suolo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Rosa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Jan 2023 16:00:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente e sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[Mia Cava]]></category>
		<category><![CDATA[Scacciapensieri o cattura Sogni?]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“Serve un approccio innovativo per rispettare il territorio e le sue risorse” Roma. “Siamo una società miope, poco attenta ai doni che la natura ci offre. Risorse preziose delle quali non ci sappiamo prendere cura. La risorsa suolo, la risorsa acqua non sono gestite con l’approccio giusto che ci consentirebbe di prevenire molti rischi e [&#8230;]</p>
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<p><span style="font-weight: 400;">“</span><i><span style="font-weight: 400;">Serve un approccio innovativo per rispettare il territorio e le sue risorse”</span></i></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Roma. “</span><i><span style="font-weight: 400;">Siamo una società miope, poco attenta ai doni che la natura ci offre. Risorse preziose delle quali non ci sappiamo prendere cura. La risorsa suolo, la risorsa acqua non sono gestite con l’approccio giusto che ci consentirebbe di prevenire molti rischi e pianificare la sicurezza</span></i><span style="font-weight: 400;">”. Sono le parole di Vera Corbelli, intervenuta ai lavori per celebrare la giornata mondiale del suolo. </span><i><span style="font-weight: 400;">“Suoli: dove inizia il cibo”</span></i><span style="font-weight: 400;"> è il tema scelto per la Giornata Mondiale del Suolo 2022, istituita dall’Unione Internazionale di Scienze del Suolo (IUSS) e dall’Organizzazione per l’Alimentazione e l’Agricoltura (FAO). Ogni 5 dicembre si vuole così sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza di nutrire efficacemente il suolo, indispensabile per ogni essere umano. In occasione di questa ricorrenza il Dipartimento Sviluppo Sostenibile del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha organizzato l’evento dal titolo “</span><i><span style="font-weight: 400;">Il MASE per l’uso sostenibile del suolo &#8211; Suolo sano per alimentazione sana</span></i><span style="font-weight: 400;">”. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">“</span><i><span style="font-weight: 400;">La tragedia di Ischia è solo un tragico e drammatico esempio delle conseguenze che derivano dalla miopia con la quale viviamo l’ambiente</span></i><span style="font-weight: 400;"> &#8211; ha aggiunto la Corbelli </span><i><span style="font-weight: 400;">&#8211;  i fenomeni di dissesto idrogeologico sono infatti connessi alla mancata cura del suolo. La risorsa suolo riveste una grande importanza nell’ambito delle strategie di pianificazione e governo del territorio, a livello Distrettuale e non solo. La risorsa suolo</span></i><span style="font-weight: 400;"> – continua il Segretario del Distretto dell’Appennino Meridionale &#8211; </span><i><span style="font-weight: 400;">definisce le interrelazioni con le altre risorse ambientali e con le diverse pressioni e minacce a cui la stessa risorsa è costantemente sottoposta. È connessa con i fenomeni franosi, alluvionali, con la contaminazione.  Rientra nei fenomeni di disordine territoriale che costituisce causa di quanto costantemente si verifica in termini di criticità, disastri sul nostro territorio</span></i><span style="font-weight: 400;">.  C’è urgente bisogno di poter pervenire, ad una adeguata conoscenza ed analisi della “</span><i><span style="font-weight: 400;">risorsa suolo</span></i><span style="font-weight: 400;">” &#8211; ha concluso la Corbelli &#8211; Come? Attraverso un approccio multiscalare, interdisciplinare e sistemico, e la conseguente definizione di norme, regole e direttive di indirizzo per la tutela, la difesa e il corretto uso della stessa risorsa, nonché la predisposizione di interventi integrati anche attraverso i percorsi di pianificazione posti in essere dall’Autorità Distrettuale dell’Appennino Meridionale. Ciò al fine di contribuire all’attuazione di una nuova strategia di crescita e sviluppo sostenibile, configurata in una politica unitaria e mirata per il rilancio del nostro Paese e che deve mirare a risultati quali l’attuazione di strategie di gestione delle risorse suolo e acqua, l’incremento dell’occupazione giovanile e la collaborazione tra pubblico e privato e contribuendo allo sviluppo del sistema impresa.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">All’evento organizzato dal Dipartimento Sviluppo Sostenibile del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica hanno inoltre partecipato Giuseppe Lopresti, Direttore della Direzione Generale Uso Sostenibile del Suolo e delle Risorse Idriche del Ministro dell`Ambiente e della Sicurezza Energetica, Ronald Vargas, Segretario del Global Soil Partenrship della FAO, Luca Montanarella, referente del Centro comune di ricerca (JRC) della Commissione Europea, Maria Siclari, Direttore Generale dell’ISPRA, Giuseppe Blasi, Capo Dipartimento del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali. Sono stati inoltre trasmessi i video messaggi dei Segretari Generali delle altre Autorità di Bacino Distrettuali del territorio nazionale.</span></p>
<p><b>La giornata mondiale del suolo </b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La Giornata Mondiale del Suolo è stata ideata nella 68esima Sessione dell&#8217;Assemblea generale delle Nazioni Unite, che si è tenuta a New York il 20 dicembre 2013. Istituita il 5 dicembre, ha come scopo quello di incentivare una maggiore sensibilità ambientale ai fini di saper sfruttare al meglio, non danneggiandole, le risorse che la terra offre. Conoscere il territorio è fondamentale per prevenire i danni che possono compromettere la salute del suolo. L&#8217;intero ecosistema terrestre si nutre dalle risorse del terreno, che per mantenersi ha bisogno a sua volta di un apporto equilibrato di nutrienti: proprio questo è il tema cardine della Giornata Mondiale del Suolo 2022. Se i suoli non vengono gestiti in modo sostenibile, la loro fertilità e le piante diventano carenti di nutrienti, con gravi conseguenze per la salute.</span></p>
<p><b>Il dissesto idrogeologico</b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il rischio idrogeologico dipende da fenomeni connessi con la natura del territorio, ma anche da attività umane che comportano la modificazione dello stesso, come deforestazione, cementificazione e l&#8217;abusivismo edilizio. Il 68,9% dei comuni italiani sono ad alto rischio idrogeologico. Frane, alluvioni, valanghe e sprofondamenti provocano conseguenze irreparabili sul territorio e la morte di tante, troppe persone. Le cause sono riscontrabili nei cambiamenti climatici e nella mancata prevenzione nei confronti di questo tipo di eventi. Il dissesto idrogeologico potrebbe venire facilmente controllato o eliminato, ma spesso il territorio non viene messo adeguatamente in sicurezza. </span></p>
<p><b>L&#8217;importanza della prevenzione</b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Sensibilizzare le giovani generazioni sul tema, nelle scuole e attraverso associazioni specializzate, può aiutare a prevenire le tragedie e a preservare il dono del suolo, che spesso diamo per scontato. Resta fondamentale diffondere l&#8217;informazione e soprattutto la consapevolezza che il suolo è essenziale e sostanziale per la nostra esistenza.</span></p>
<p style="text-align: right;"><span style="font-weight: 400;">Mia Cava</span></p>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-8984" src="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/01/giornata-mondiale-del-suolo-a_s_web-2-1-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/01/giornata-mondiale-del-suolo-a_s_web-2-1-300x200.jpg 300w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/01/giornata-mondiale-del-suolo-a_s_web-2-1-1024x683.jpg 1024w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/01/giornata-mondiale-del-suolo-a_s_web-2-1-768x512.jpg 768w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/01/giornata-mondiale-del-suolo-a_s_web-2-1-696x464.jpg 696w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/01/giornata-mondiale-del-suolo-a_s_web-2-1-1068x712.jpg 1068w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/01/giornata-mondiale-del-suolo-a_s_web-2-1-600x400.jpg 600w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/01/giornata-mondiale-del-suolo-a_s_web-2-1.jpg 1200w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
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		<title>Napoli celebra il centenario della Coppa Schneider</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Rosa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Nov 2022 15:00:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[The King]]></category>
		<category><![CDATA[DISCIPLINAM]]></category>
		<category><![CDATA[Mia Cava]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’evento celebrato al Circolo Savoia Se Napoli era e resta una grande capitale europea, lo deve a tanti aspetti della sua straordinaria ricchezza culturale, ma anche a pagine entusiasmanti della sua storia e del suo futuro nell’aerospazio. Facendo un salto indietro nel tempo, ricordiamo l’evento che la vide protagonista di una famosa competizione per idrovolanti. Si tratta della Coppa Schneider che [&#8230;]</p>
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<p><b><i>L’evento celebrato al Circolo Savoia</i></b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Se Napoli era e resta una grande capitale europea, lo deve a tanti aspetti della sua straordinaria ricchezza culturale, ma anche a pagine entusiasmanti della sua storia e del suo futuro nell’aerospazio. Facendo un salto indietro nel tempo, ricordiamo l’evento che la vide protagonista di una famosa competizione per idrovolanti. Si tratta della Coppa Schneider che prese il nome dal suo fondatore, il francese Jacques Schneider: un finanziere appassionato di aerei e mongolfiere. Istituita per incoraggiare il progresso tecnologico, soprattutto in campo motoristico, nell&#8217;aviazione civile, la prima edizione che risale al 1913, ma divenne popolare soprattutto dagli Anni Venti quando alcune corse attirarono folle di oltre 200.000 persone. Ed infatti la sua consacrazione come grande evento si ebbe grazie all’edizione del 1922, quando gli idrovolanti si sfidarono nel golfo di Napoli, tra Posillipo e Torre del Greco, con via Caracciolo che funse da chilometrica tribuna, stipata di appassionati e curiosi lungo tutto il suo sviluppo. Sicuramente tra le edizioni di maggior successo. “Era il 12 di agosto, in una giornata di tempo magnifico, l’occasione di un appuntamento più unico che raro per una città da sempre curiosa, carnale e chiassosa</span><i><span style="font-weight: 400;"> </span></i><span style="font-weight: 400;">&#8211; racconta </span><b>Giovanni Mastroianni</b><span style="font-weight: 400;">, presidente del Comitato Coppa Schneider Napoli 100 &#8211; con i napoletani che a migliaia assistono al magico carosello volante.</span><i><span style="font-weight: 400;"> </span></i><span style="font-weight: 400;">Napoli è stata da sempre capace di coniugare e sintetizzare intramontabili tradizioni ed un glorioso passato, con una innata propensione all’avanguardia ed al futuro, così come nel campo aerospaziale. Il nostro è stato un tributo doveroso ad una straordinaria città che amiamo e che ci ama”. Ed è proprio per celebrare quella giornata che, cent’anni dopo, al Circolo Savoia il Comitato organizzatore raccoglie le adesioni di tanti che condividono la passione per il volo e per l’aeronautica. All&#8217;evento celebrativo, che si è svolto nei giorni scorsi hanno partecipato tra gli altri il segretario generale del RYCC Savoia Francesco Musella, ed il consociato </span><b>Mariano Barbi</b><span style="font-weight: 400;">, il comandante </span><b>Domenico De Filippo</b><span style="font-weight: 400;">, </span><b>Graziano Mazzolari</b><span style="font-weight: 400;">, </span><b>Max Barro</b><span style="font-weight: 400;">, </span><b>Federica Forcella</b><span style="font-weight: 400;"> per l’associazione Aviazione marittima italiana, il capitano di fregata pilota della Marina militare italiana </span><b>Giampiero</b><span style="font-weight: 400;"> </span><b>Maria Fabretti</b><span style="font-weight: 400;">, che ha introdotto i lavori con una articolata proiezione sull’evoluzione dell’aviazione di marina. Tra gli altri era presente il generale medico dell’Aeronautica militare italiana </span><b>Natale Ceccarelli</b><span style="font-weight: 400;"> e numerosi imprenditori del settore. Tra le personalità che hanno raggiunto il Savoia per l’occasione, da segnalare </span><b>Marco Ferrazzani,</b><span style="font-weight: 400;"> direttore del settore legale dell’Agenzia Spaziale Europea, con sede a Parigi.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Le conclusioni dell’incontro sono state affidate a </span><b>Luigi Carrino</b><span style="font-weight: 400;">, presidente del Distretto Aerospaziale della Campania, network industriale e scientifico che riunisce circa duecento imprese e cinque Università, il quale ha rimarcato l’importanza della filiera aeronautica e aerospaziale nel tessuto economico e produttivo della regione sia in termini di volume d’affari, stimato in 2,8 miliardi di euro, che per numero dei dipendenti, pari a circa 13 mila. “Nel sistema economico della nostra regione – ha spiegato Carrino – la filiera produttiva aerospaziale riveste un ruolo di primissimo piano e rappresenta un elemento di sviluppo del territorio per presenza industriale e elevato contenuto di conoscenze tecnologiche. Una realtà di eccellenza che affonda le radici nella storica facoltà di Ingegneria aerospaziale fondata da Umberto Nobile, disciplina in cui l’Ateneo federiciano è uno dei primi venti al mondo”. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ed è a un’altra eccellenza napoletana, la storica Maison Cilento, ambasciatrice dal 1780 dello stile napoletano nel mondo e specializzata nella realizzazione di prodotti di altissima sartoria, che si deve l’iniziativa di sugellare l’evento celebrativo del centenario della Coppa Schneider con una cravatta ed un foulard, entrambi ispirati alla gara che fu disputata a Napoli nel 1922. </span></p>
<p style="text-align: right;"><span style="font-weight: 400;">Mia Cava</span></p>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-7638" src="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/11/03-napoli-celebra-centenario-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/11/03-napoli-celebra-centenario-300x200.jpg 300w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/11/03-napoli-celebra-centenario-1024x683.jpg 1024w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/11/03-napoli-celebra-centenario-768x512.jpg 768w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/11/03-napoli-celebra-centenario-696x464.jpg 696w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/11/03-napoli-celebra-centenario-1068x712.jpg 1068w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/11/03-napoli-celebra-centenario-600x400.jpg 600w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/11/03-napoli-celebra-centenario.jpg 1200w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
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