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	<title>Alessandro Sardi Archivi - La Citt&agrave; Magazine</title>
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	<description>Una Citt&#224; Per Cambiare</description>
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		<title>Un “cappotto verde” per ridurre le temperature </title>
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		<dc:creator><![CDATA[Rosa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Sep 2023 15:00:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente e sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[Alessandro Sardi]]></category>
		<category><![CDATA[BioBacco]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Estati sempre più roventi mettono a dura prova la tenuta termica degli edifici. La soluzione per ridurre le temperature infernali si concretizza con un ‘cappotto verde’ capace sugli edifici di ridurre di oltre 1 °C la temperatura dell’aria in città. È quanto emerge dal nuovo studio ENEA, pubblicato su Energy and Buildings, che ha valutato l’efficacia di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">Estati sempre più roventi mettono a dura prova la tenuta termica degli edifici. La soluzione per ridurre le temperature infernali si concretizza con un ‘</span><b>cappotto</b><span style="font-weight: 400;"> </span><b>verde</b><span style="font-weight: 400;">’ capace sugli edifici di ridurre di oltre 1 °C la temperatura dell’aria in città. È quanto emerge dal nuovo studio ENEA, pubblicato su </span><i><span style="font-weight: 400;">Energy and Buildings</span></i><span style="font-weight: 400;">, che ha valutato l’efficacia di un impiego diffuso di tetti e muri esterni ricoperti di vegetazione contro le isole di calore in zone urbane densamente abitate a Roma e Torino, prendendo in considerazione principalmente una tipica giornata estiva.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">I ricercatori ENEA del Dipartimento di Efficienza energetica hanno simulato tre scenari di mitigazione caratterizzati da varie combinazioni di soluzioni </span><i><span style="font-weight: 400;">green</span></i><span style="font-weight: 400;">. A Roma, lo scenario più favorevole all’abbattimento delle temperature prevede</span><b> </b><span style="font-weight: 400;">12mila m</span><span style="font-weight: 400;">2</span><span style="font-weight: 400;"> di tetti verdi in combinazione con 60mila m</span><span style="font-weight: 400;">2</span><span style="font-weight: 400;"> di facciate verdi, con cui è stata calcolata una riduzione media della temperatura di 0,33 °C, con punte fino a 1,17 °C alle ore 15.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">“</span><i><span style="font-weight: 400;">Il merito di questo abbattimento della temperatura deve essere attribuito soprattutto alle pareti verdi che aumentano la loro efficacia in modo proporzionale all’altezza dell’edificio; i tetti verdi estensivi, invece, risultano inefficaci nel mitigare direttamente il riscaldamento urbano quando sono installati su edifici alti dai 20 metri in poi, ma sono molto utili per ridurre la temperatura interna dell’abitazione e, di conseguenza, l’uso della climatizzazione</span></i><span style="font-weight: 400;">”, spiega la ricercatrice ENEA Tiziana Susca,</span><b> </b><span style="font-weight: 400;">che ha lavorato allo studio insieme ai colleghi</span><b> </b><span style="font-weight: 400;">Fabio Zanghirella</span><b> e </b><span style="font-weight: 400;">Vincenzo Del Fatto</span><b>.</b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">A </span><b>Torino</b><span style="font-weight: 400;"> si è registrata una riduzione della temperatura esterna dell’aria di circa</span><b> 0,5 °C</b><span style="font-weight: 400;"> in due scenari che prevedevano rispettivamente </span><b>6mila m</b><b>2</b><b> di </b><b><i>living wall</i></b> <i><span style="font-weight: 400;">(Le soluzioni di giardino verticale chiamate living wall sono costituite da pannelli e moduli di produzione industriale, integrati da appositi sistemi di irrigazione, che vengono fissati alle facciate degli edifici e servono per alloggiare e tenere in vita mix di piante di differente specie e provenienza)</span></i><span style="font-weight: 400;"> e </span><b>altrettanti di facciate verdi</b><span style="font-weight: 400;"> sugli edifici. In entrambi i casi le abitazioni si trovavano lungo un canyon urbano</span> <i><span style="font-weight: 400;">(Un canyon urbano è un luogo in cui la strada è fiancheggiata da edifici su entrambi i lati creando un ambiente simile a un canyon. I canyon urbani influenzano condizioni locali, tra cui temperatura, vento, luce e qualità dell&#8217;aria)</span></i><span style="font-weight: 400;">, parallelo alla direzione principale del vento, condizione in grado di dissipare il calore accumulato.  </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">“</span><i><span style="font-weight: 400;">Quando le stesse soluzioni green vengono impiegate in canyon urbani orientati perpendicolarmente alla direzione principale del vento, la loro efficacia si riduce sensibilmente. Infatti, l’entità della mitigazione dell’isola di calore dipende da tanti fattori come clima, meteo, geometria urbana, scala di applicazione, tecnologie e specie vegetali utilizzate</span></i><span style="font-weight: 400;">”, spiega Fabio Zanghirella.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">“</span><i><span style="font-weight: 400;">A proposito di specie vegetali, in questo studio abbiamo considerato per i </span></i><b><i>tetti verdi</i></b><i><span style="font-weight: 400;"> il </span></i><b><i>sedum</i></b><i><span style="font-weight: 400;">, che raggruppa varie piante perenni in grado di crescere senza problemi in ambienti caldi, aridi e rocciosi, l’</span></i><b><i>edera per le facciate</i></b><i><span style="font-weight: 400;"> e la </span></i><b><i>felce comune per i living wall</i></b><span style="font-weight: 400;">”, aggiunge Vincenzo Del Fatto.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La ricerca ENEA ha evidenziato che durante le </span><b>ondate di calore</b><span style="font-weight: 400;">, le diverse forme di cappotto green abbiano un’efficacia leggermente inferiore a quella registrata durante una tipica giornata estiva, in quanto questo fenomeno climatico estremo riduce il potenziale di raffrescamento delle piante a causa della chiusura degli stomi, le piccole ‘bocche’ presenti sulle foglie che consentono lo scambio gassoso fra interno ed esterno del vegetale, favorendo in particolare l’entrata di anidride carbonica utilizzata per la fotosintesi e la fuoriuscita di ossigeno e vapore acqueo.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Nel 2016 le aree urbane coprivano quasi 60 milioni di ettari (l’1,29% della superficie terrestre occupata per aree edificate, pascoli e terreni coltivati) e la popolazione urbana era il 54,4% rispetto a quella globale. Ma secondo le stime ONU questa percentuale raggiungerà il 68,36% entro il 2050, comportando ulteriore urbanizzazione che modificherà l’equilibrio termico naturale dando luogo a un ulteriore aumento delle temperature urbane superficiali. Previsioni relative agli scenari di espansione urbana rivelano che, nell&#8217;ambito dell&#8217;attuale percorso di sviluppo basato sull’utilizzo di combustibili fossili, l’Europa sarà interessata da un ulteriore riscaldamento superficiale medio pari a 0,12 °C in estate entro il 2100.</span></p>
<p style="text-align: right;"><span style="font-weight: 400;">Alessandro Sardi</span></p>
<p style="text-align: right;"><i><span style="font-weight: 400;">Fonte: enea.it</span></i></p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-11389" src="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/09/2-un-cappotto-verde-s_b-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/09/2-un-cappotto-verde-s_b-300x200.jpg 300w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/09/2-un-cappotto-verde-s_b-1024x683.jpg 1024w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/09/2-un-cappotto-verde-s_b-768x512.jpg 768w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/09/2-un-cappotto-verde-s_b-696x464.jpg 696w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/09/2-un-cappotto-verde-s_b-1068x712.jpg 1068w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/09/2-un-cappotto-verde-s_b-600x400.jpg 600w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/09/2-un-cappotto-verde-s_b.jpg 1200w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
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		<item>
		<title>Brevettati nuovi sensori per monitorare grandi opere civili</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Rosa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 May 2023 15:00:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[La città intelligente]]></category>
		<category><![CDATA[Alessandro Sardi]]></category>
		<category><![CDATA[Veni VINI Vici]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Innovazione: fibra ottica a servizio dell’ingegneria L’ENEA ha brevettato un metodo innovativo ed economico per produrre catene di sensori basate su tecnologia in fibra ottica da utilizzare per il monitoraggio strutturale di grandi opere di ingegneria civile e geotecnica come viadotti, dighe e palificazioni. Il sistema brevettato è stato messo a punto presso il laboratorio [&#8230;]</p>
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<p><b>Innovazione: fibra ottica a servizio dell’ingegneria</b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L’ENEA ha brevettato un metodo innovativo ed economico per produrre catene di sensori basate su tecnologia in fibra ottica da utilizzare per il monitoraggio strutturale di grandi opere di ingegneria civile e geotecnica come viadotti, dighe e palificazioni. Il sistema brevettato è stato messo a punto presso il laboratorio di Micro e Nanostrutture per la Fotonica dell’ENEA ed è già idoneo per l’uso industriale con un Livello di Maturità Tecnologica pari a 8-9, anche se è possibile che sia necessaria una ulteriore ingegnerizzazione per soddisfare meglio problematiche di cantiere e conseguire eventuali certificazioni per specifiche applicazioni.</span></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">“Le grandi opere di ingegneria civile e geotecnica hanno bisogno di controlli periodici per verificarne l’integrità strutturale e la corretta funzionalità nel corso dell’intera vita di tenuta in esercizio</span></i><span style="font-weight: 400;"> &#8211; spiega Michele Caponero, ricercatore ENEA e ideatore del brevetto con il collega Andrea Polimadei. &#8211; </span><i><span style="font-weight: 400;">Il metodo che abbiamo brevettato – aggiunge  –  è estremamente innovativo, maturo e particolarmente idoneo per la realizzazione di sistemi di monitoraggio distribuiti e gestibili da remoto, da installare in modo permanente”.</span></i></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La tecnologia sviluppata è in grado di abbattere i costi di produzione delle tradizionali catene di sensori e consente una facile customizzazione per dimensione, forma e parametri da misurare. Per l’esecuzione di tali controlli, molte delle grandi opere meno datate e praticamente tutte quelle di nuova realizzazione sono dotate di sistemi di monitoraggio permanentemente installati, in grado di fornire un precoce allarme in caso di iniziale ammaloramento.</span></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">“La realizzazione delle catene di sensori, anche per la tecnologia in fibra ottica, presenta diverse problematiche con costi che possono diventare finanche predominanti rispetto a quelli dei sensori stessi. Il nostro brevetto nasce proprio per risolvere queste problematiche”</span></i><span style="font-weight: 400;">, prosegue Caponero.</span></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">“I sistemi di monitoraggio basati su tecnologia tradizionale elettrica/elettronica &#8211; aggiunge &#8211; presentano varie problematiche nel caso di installazioni permanenti, che vengono sempre più efficientemente superate adottando soluzioni basate su tecnologia in fibra ottica.  Il nostro brevetto garantisce una maggiore durabilità, semplifica i cablaggi e consente il trasporto diretto dei segnali a grande distanza”</span></i><span style="font-weight: 400;">, conclude Caponero.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Pur semplificando al massimo l’installazione dei sensori basati su tecnologia in fibra ottica, le esigenze operative di cantiere impongono solitamente che i sensori siano preparati preventivamente come ‘catene di sensori’, ovvero un unico cavo (anche di grande lunghezza e talvolta con diramazioni secondarie) lungo il quale sono presenti molteplici sensori il cui segnale è disponibile ad una estremità del cavo stesso.</span></p>
<p style="text-align: right;"><span style="font-weight: 400;">Alessandro Sardi</span></p>
<p style="text-align: right;"><i><span style="font-weight: 400;">Fonte: enea.it</span></i></p>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-10421" src="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/brevettati-nuovi-sensori-ci-1-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/brevettati-nuovi-sensori-ci-1-300x200.jpg 300w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/brevettati-nuovi-sensori-ci-1-1024x683.jpg 1024w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/brevettati-nuovi-sensori-ci-1-768x512.jpg 768w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/brevettati-nuovi-sensori-ci-1-696x464.jpg 696w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/brevettati-nuovi-sensori-ci-1-1068x712.jpg 1068w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/brevettati-nuovi-sensori-ci-1-600x400.jpg 600w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/brevettati-nuovi-sensori-ci-1.jpg 1200w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /> <img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-10422" src="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/brevettati-nuovi-sensori-ci-2-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/brevettati-nuovi-sensori-ci-2-300x200.jpg 300w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/brevettati-nuovi-sensori-ci-2-1024x683.jpg 1024w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/brevettati-nuovi-sensori-ci-2-768x512.jpg 768w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/brevettati-nuovi-sensori-ci-2-696x464.jpg 696w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/brevettati-nuovi-sensori-ci-2-1068x712.jpg 1068w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/brevettati-nuovi-sensori-ci-2-600x400.jpg 600w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/brevettati-nuovi-sensori-ci-2.jpg 1200w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
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		<title>NewTriPome: molecole benefiche dagli scarti del melograno</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Rosa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Jan 2023 16:00:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente e sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[Alessandro Sardi]]></category>
		<category><![CDATA[Scacciapensieri o cattura Sogni?]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Biotecnologie per il miglioramento della salute E se lo scarto fosse una preziosa risorsa? Un approccio distante dalla società del consumismo, un modus vivendi che appartiene a generazioni passate, oggi, tuttavia, di grandissima necessità. Estrarre molecole benefiche per produrre integratori e alimenti nutraceutici da foglie, radici e residui di lavorazione del melograno. È questo l’obiettivo [&#8230;]</p>
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<p><b><i>Biotecnologie per il miglioramento della salute</i></b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">E se lo scarto fosse una preziosa risorsa? Un approccio distante dalla società del consumismo, un modus vivendi che appartiene a generazioni passate, oggi, tuttavia, di grandissima necessità.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Estrarre molecole benefiche per produrre integratori e alimenti nutraceutici da foglie, radici e residui di lavorazione del melograno. È questo l’obiettivo di NewTriPome, il nuovo progetto di ricerca ENEA che vedrà la collaborazione di professionalità e piattaforme tecnologiche di quattro laboratori del Centro Ricerche Casaccia (Roma) impegnati sui temi della salute e delle biotecnologie nel settore agroalimentare.</span></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">“Il melograno è un ‘super food’ per le sue proprietà antimicrobiche, antinfiammatorie e antitumorali, dimostrate in estratti ottenuti direttamente dal frutto. Ora, la novità che vogliamo introdurre con NewTriPome è quella di ricavare biomolecole attive per la protezione della salute umana anche dagli scarti della coltivazione o della lavorazione del frutto per produrre alimenti e succhi.</span></i><span style="font-weight: 400;"> &#8211;  Spiega il ricercatore Gianfranco Diretto – </span><i><span style="font-weight: 400;">Inoltre, la valorizzazione dei sottoprodotti provenienti da attività agricole e agroindustriali avrebbe significative ricadute anche in termini di economia circolare, anche in considerazione del trend in crescita sia nella coltivazione del melograno che nel consumo del suo frutto”.</span></i></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L’obiettivo è identificare le biomolecole attive presenti negli scarti della pianta e del frutto e, successivamente studiare la loro attività antinfiammatoria, antiossidante e antimicrobica in modelli sperimentali umani di epitelio intestinale, tessuto epatico e componente macrofagica, ossia quelle cellule immunitarie che nel nostro corpo svolgono il ruolo di spazzini.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Inoltre, la ricerca si avvarrà del supercomputer CRESCO6 per analisi di dinamica molecolare in grado di identificare i principi attivi utili per la definizione della formulazione specifica dei prodotti nutraceutici e degli integratori alimentari che potranno agire su stress ossidativo e infiammazioni, responsabili dell’insorgenza di diverse patologie cronico-degenerative e dell’invecchiamento dei tessuti. Questo nuovo progetto di ricerca segue una lunga tradizione di studi sulle proprietà bioattive e sulle potenzialità nutraceutiche di matrici vegetali, come ad esempio la nocciola, lo zafferano, il pomodoro, lo zenzero selvatico, il basilico, il shiso e il crescione, ma anche di scarto come le pale del fico d’India e quelle provenienti dai fiori della Melissa officinalis.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">In tema di caratterizzazione e valorizzazione di molecole bioattive da matrici vegetali, il Laboratorio Biotecnologie ha collaborato con l’azienda Alfasigma per identificare le componenti chimiche presenti in post biotici, ossia quei prodotti di derivazione batterica ottenuti da processi di fermentazione di matrici alimentari. Inoltre, ha partecipato al progetto COMETA per la determinazione, a livello chimico, delle componenti responsabili della qualità del caffè espresso ed è partner dei progetti INNCOCELLS sui nuovi ingredienti e prodotti cosmetici da materiali e scarti vegetali e PRIMA &#8211; PROMEDLIFE che ha l’obiettivo di valorizzare e ridefinire, su base sociale, chimica e di innovazione tecnologica una serie di prodotti e componenti della dieta mediterranea. Nel campo della nutraceutica, il Laboratorio ‘Salute e Ambiente’ sta portando avanti una collaborazione con l’azienda Esserre Pharma per la caratterizzazione dell’effetto antinfiammatorio e ipolipidemizzante (che abbassa la concentrazione dei lipidi nel sangue) di estratti vegetali provenienti dall’area mediterranea.</span></p>
<p style="text-align: right;"><span style="font-weight: 400;">Alessandro Sardi</span></p>
<p style="text-align: right;"><i><span style="font-weight: 400;">Fonte: enea.it</span></i></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-8964" src="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/01/newtripome-s_b-1-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/01/newtripome-s_b-1-300x200.jpg 300w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/01/newtripome-s_b-1-1024x683.jpg 1024w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/01/newtripome-s_b-1-768x512.jpg 768w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/01/newtripome-s_b-1-696x464.jpg 696w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/01/newtripome-s_b-1-1068x712.jpg 1068w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/01/newtripome-s_b-1-600x400.jpg 600w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2023/01/newtripome-s_b-1.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
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		<title>Consigli taglia bolletta</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Rosa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Dec 2022 15:00:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[La città intelligente]]></category>
		<category><![CDATA[Alessandro Sardi]]></category>
		<category><![CDATA[Domanda vs Offerta]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Federdistribuzione ed ENEA insieme per informare gli italiani Federdistribuzione ed ENEA daranno il via, a partire da lunedì 14 novembre, a una campagna di informazione per i consumatori; con un focus particolare su cinque consigli pratici che aiutano a ridurre i consumi energetici in ambito domestico e ad abbassare la bolletta. L’iniziativa che cade nel [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[	<div class="playHtListenArea" style="display:none;margin: 0;">
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<p><b>Federdistribuzione ed ENEA insieme per informare gli italiani</b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Federdistribuzione ed ENEA daranno il via, a partire da lunedì 14 novembre, a una campagna di informazione per i consumatori; con un focus particolare su cinque consigli pratici che aiutano a ridurre i consumi energetici in ambito domestico e ad abbassare la bolletta. L’iniziativa che cade nel mese dell’Efficienza Energetica 2022 promosso da ENEA coinvolge le aziende associate a Federdistribuzione, che ne potranno veicolare i contenuti attraverso i propri canali di comunicazione fisici o digitali. Un impegno, quello del settore della distribuzione, che ha l’obiettivo di dare un contributo concreto alle attività di informazione rivolte agli italiani, nello sforzo comune di riduzione dei consumi energetici del Paese.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La campagna fa leva sull’idea che “Il buon senso ha valore”, evidenziando come siano i comportamenti più semplici ad avere il maggiore impatto in termini di consumo domestico. I consigli, elaborati dagli esperti, mettono a fuoco cinque punti: evitare di ostacolare la diffusione del calore in casa, controllare la temperatura e il riscaldamento in ambito domestico, utilizzare a pieno carico lavatrici e lavastoviglie, sostituire le lampadine con quelle a led e ridurre la durata della doccia insieme alla temperatura dell’acqua.</span></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">“La riduzione dei consumi energetici è uno sforzo che riguarda tutti</span></i><span style="font-weight: 400;"> – commenta Alberto Frausin, Presidente di Federdistribuzione. </span><i><span style="font-weight: 400;">“Le nostre imprese si sono già date delle linee guida volontarie con una serie di misure che riguardano i punti vendita, le attività operative e gli indirizzi di investimento necessari ad abbassare il fabbisogno di energia. L’iniziativa con ENEA è un ulteriore contributo che le aziende della distribuzione mettono in campo rivolgendosi direttamente ai consumatori con uno spirito di servizio, per fare informazione e dare valore a comportamenti di buon senso che aiutano a tagliare il costo della bolletta e danno un contributo concreto al risparmio energetico del Paese”.</span></i></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Così Gilberto Dialuce, Presidente ENEA: </span><i><span style="font-weight: 400;">“ENEA è da tempo impegnata in azioni e progetti per promuovere l’efficienza e per accrescere la consapevolezza di famiglie e imprese nei consumi di energia. Consapevolezza indispensabile per andare verso una vera transizione energetica ed anche per contrastare il caro-bollette attraverso semplici cambiamenti negli stili di vita. In questa direzione va la campagna con Federdistribuzione che permetterà di coinvolgere un grande numero di persone in modo molto positivo”.</span></i></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Fonte: </span><a href="https://www.enea.it/it"><span style="font-weight: 400;">https://www.enea.it/it</span></a></p>
<p style="text-align: right;"><span style="font-weight: 400;">Alessandro Sardi</span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-8233" src="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/12/consigli-taglia-bollette-1-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/12/consigli-taglia-bollette-1-300x200.jpg 300w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/12/consigli-taglia-bollette-1-1024x683.jpg 1024w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/12/consigli-taglia-bollette-1-768x512.jpg 768w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/12/consigli-taglia-bollette-1-696x464.jpg 696w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/12/consigli-taglia-bollette-1-1068x712.jpg 1068w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/12/consigli-taglia-bollette-1-600x400.jpg 600w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/12/consigli-taglia-bollette-1.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /> <img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-8234" src="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/12/consigli-taglia-bollette-ci-1-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/12/consigli-taglia-bollette-ci-1-300x200.jpg 300w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/12/consigli-taglia-bollette-ci-1-1024x683.jpg 1024w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/12/consigli-taglia-bollette-ci-1-768x512.jpg 768w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/12/consigli-taglia-bollette-ci-1-696x464.jpg 696w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/12/consigli-taglia-bollette-ci-1-1068x712.jpg 1068w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/12/consigli-taglia-bollette-ci-1-600x400.jpg 600w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/12/consigli-taglia-bollette-ci-1.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
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		<title>Mobilità: auto a idrogeno, primo test drive</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Rosa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Nov 2022 15:00:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente e sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[Alessandro Sardi]]></category>
		<category><![CDATA[DISCIPLINAM]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si è svolto presso il Centro ENEA Casaccia La nuova mobilità avanza e l’Italia è protagonista con la prima vettura alimentata ad idrogeno. Passi significativi si stanno registrando grazie alla ricerca italiana che, in un momento di grave crisi energetica apre una nuova e concreta prospettiva capace di avere una nuova mobilità sostenibile e rispettosa [&#8230;]</p>
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<p><b><i>Si è svolto presso il Centro ENEA Casaccia</i></b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La nuova mobilità avanza e l’Italia è protagonista con la prima vettura alimentata ad idrogeno. Passi significativi si stanno registrando grazie alla ricerca italiana che, in un momento di grave crisi energetica apre una nuova e concreta prospettiva capace di avere una nuova mobilità sostenibile e rispettosa dell’ambiente. In questa direzione nei giorni scorsi si è svolto il primo test drive di una vettura ad idrogeno presso il Centro Ricerche Casaccia (Roma), attività che conclude il percorso formativo dei 50 partecipanti alla H2 Summer School</span><b> </b><span style="font-weight: 400;">organizzata dal Dipartimento ENEA di Tecnologie Energetiche e Fonti Rinnovabili, in collaborazione con Sapienza Università di Roma e Associazione Italiana di Ingegneria Chimica</span><b>. </b><span style="font-weight: 400;">Il test drive è stato effettuato dai partecipanti della Summer School su una Toyota “Mirai” (“futuro” in giapponese),</span><b> </b><span style="font-weight: 400;">la prima berlina a celle a combustibile alimentata a idrogeno che emette solo gocce d’acqua e</span><b> </b><span style="font-weight: 400;">dotata di un’autonomia di 650 chilometri con un tempo di rifornimento inferiore ai 5 minuti.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">“L’ENEA, con le sue infrastrutture e professionalità, è attiva da anni nella ricerca su idrogeno e celle a combustibile, con l’obiettivo di contribuire allo sviluppo di una mobilità a zero emissioni”, dichiara Giulia Monteleone, responsabile della divisione ENEA Produzione, Storage e Utilizzo dell’energia. “Tuttavia per accelerare la penetrazione dell’idrogeno in questo settore la maturità tecnologica da sola non è sufficiente: è necessario intervenire contestualmente anche sugli aspetti normativi, regolatori e incentivanti favorendo la realizzazione di stazioni di rifornimento di idrogeno su tutto il territorio nazionale, così come è necessario promuovere la cultura dell’idrogeno favorendone la conoscenza e l’accettabilità sociale”, aggiunge Monteleone.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il Centro Casaccia dell’ENEA è stato scelto per ospitare la “</span><b><i>Hydrogen demo Valley</i></b><i><span style="font-weight: 400;">”</span></i><span style="font-weight: 400;">, il polo infrastrutturale finanziato con 14 milioni di euro dal Ministero della Transizione Ecologica attraverso un accordo di programma dell’iniziativa Mission Innovation, che punta a sviluppare tecnologie, servizi e infrastrutture per dar vita a una filiera nazionale di produzione, trasporto, accumulo e utilizzo di idrogeno.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La strada per una mobilità del futuro ad emissioni zero ed a costi accessibili e quindi equi sono a portata di mano. Ora è necessario investire con convinzione su questa strada in un quadro d’insieme che trovi pronto il Sistema Paese a cogliere questa opportunità che può essere volano per una nuova economia energetica.</span></p>
<p style="text-align: right;"><span style="font-weight: 400;">Alessandro Sardi</span></p>
<p style="text-align: right;"><i><span style="font-weight: 400;">Fonte: www.Enea.it</span></i></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-7564" src="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/11/01_mobilita-auto-a-idrogeno-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/11/01_mobilita-auto-a-idrogeno-300x200.jpg 300w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/11/01_mobilita-auto-a-idrogeno-1024x683.jpg 1024w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/11/01_mobilita-auto-a-idrogeno-768x512.jpg 768w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/11/01_mobilita-auto-a-idrogeno-696x464.jpg 696w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/11/01_mobilita-auto-a-idrogeno-1068x712.jpg 1068w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/11/01_mobilita-auto-a-idrogeno-600x400.jpg 600w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/11/01_mobilita-auto-a-idrogeno.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /> <img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-7565" src="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/11/02_mobilita-auto-a-idrogeno-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/11/02_mobilita-auto-a-idrogeno-300x200.jpg 300w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/11/02_mobilita-auto-a-idrogeno-1024x683.jpg 1024w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/11/02_mobilita-auto-a-idrogeno-768x512.jpg 768w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/11/02_mobilita-auto-a-idrogeno-696x464.jpg 696w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/11/02_mobilita-auto-a-idrogeno-1068x712.jpg 1068w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/11/02_mobilita-auto-a-idrogeno-600x400.jpg 600w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/11/02_mobilita-auto-a-idrogeno.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /> <img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-7566" src="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/11/03_mobilita-auto-a-idrogeno-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/11/03_mobilita-auto-a-idrogeno-300x200.jpg 300w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/11/03_mobilita-auto-a-idrogeno-1024x683.jpg 1024w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/11/03_mobilita-auto-a-idrogeno-768x512.jpg 768w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/11/03_mobilita-auto-a-idrogeno-696x464.jpg 696w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/11/03_mobilita-auto-a-idrogeno-1068x712.jpg 1068w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/11/03_mobilita-auto-a-idrogeno-600x400.jpg 600w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/11/03_mobilita-auto-a-idrogeno.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /> <img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-7567" src="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/11/04_mobilita-auto-a-idrogeno-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/11/04_mobilita-auto-a-idrogeno-300x200.jpg 300w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/11/04_mobilita-auto-a-idrogeno-1024x683.jpg 1024w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/11/04_mobilita-auto-a-idrogeno-768x512.jpg 768w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/11/04_mobilita-auto-a-idrogeno-696x464.jpg 696w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/11/04_mobilita-auto-a-idrogeno-1068x712.jpg 1068w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/11/04_mobilita-auto-a-idrogeno-600x400.jpg 600w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/11/04_mobilita-auto-a-idrogeno.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
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		<title>Gas, qualcosa si muove, ma serve di più!</title>
		<link>https://lacittamagazine.it/gas-qualcosa-si-muove-ma-serve-di-piu/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=gas-qualcosa-si-muove-ma-serve-di-piu</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Rosa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Sep 2022 15:00:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[La città intelligente]]></category>
		<category><![CDATA[Alessandro Sardi]]></category>
		<category><![CDATA[PrepUtenza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Gas, l’ARERA vara nuove modalità di aggiornamento del costo della materia prima  Qualcosa si muove per cercare di arginare la corsa dei prezzi dell’energia che stanno pesantemente incidendo su famiglie ed imprese. L&#8217;ulteriore drammatica crescita dei prezzi all&#8217;ingrosso dell&#8217;energia, legata al conflitto in Ucraina e alla riduzione dei flussi di gas praticata dalla Russia, ha [&#8230;]</p>
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<p><b><i>Gas, l’ARERA vara nuove modalità di aggiornamento del costo della materia prima </i></b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Qualcosa si muove per cercare di arginare la corsa dei prezzi dell’energia che stanno pesantemente incidendo su famiglie ed imprese.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L&#8217;ulteriore drammatica crescita dei prezzi all&#8217;ingrosso dell&#8217;energia, legata al conflitto in Ucraina e alla riduzione dei flussi di gas praticata dalla Russia, ha portato l&#8217;Autorità ad introdurre </span><b>misure a tutela dei consumatori e a garanzia della continuità delle forniture</b><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Dal 1° ottobre, con il prossimo aggiornamento tariffario, </span><b>cambia il metodo di aggiornamento dei costi della materia prima gas per le famiglie che sono ancora nelle condizioni di tutela</b><span style="font-weight: 400;"> (oggi circa 7,3 milioni di clienti domestici, su un totale di 20,4 milioni, il 35,6% circa).</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Anche per intercettare in modo immediato le eventuali iniziative nazionali ed europee di contenimento dei prezzi, l&#8217;ARERA ha deciso di non utilizzare più come riferimento le quotazioni a termine del mercato all&#8217;ingrosso, ma la media dei prezzi effettivi del mercato </span><i><span style="font-weight: 400;">all&#8217;ingrosso</span></i><span style="font-weight: 400;"> PSV italiano, aumentando al contempo la frequenza di aggiornamento del prezzo che diventa mensile, non più trimestrale.</span></p>
<p><b>Il nuovo metodo, legato alla situazione di emergenza, sarà in vigore fino al termine della tutela gas, ad oggi previsto a gennaio 2023</b><span style="font-weight: 400;">, termine che l&#8217;Autorità ha chiesto più volte venga allineato a quello del fine tutela elettrico, previsto per gennaio 2024.</span></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">&#8220;Prezzi troppo elevati, una guerra in corso ed un chiaro uso del gas come leva geopolitica ci chiamano ad interventi straordinari, per cercare di garantire la difesa del consumatore e la sicurezza della fornitura &#8211; </span></i><span style="font-weight: 400;">afferma il presidente dell&#8217;Autorità, </span><b>Stefano Besseghini </b><span style="font-weight: 400;">&#8211;</span><i><span style="font-weight: 400;"> Il ricorso ad un meccanismo più dinamico di formazione del prezzo permetterà di non trasferire al consumatore i costi di copertura del rischio e di trasferirgli invece, immediatamente, i vantaggi derivanti da eventuali decisioni, come il tetto al prezzo del gas, che si dovessero assumere a livello europeo&#8221;.</span></i></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L&#8217;intervento adottato, pur non potendo agire strutturalmente sugli eccezionali livelli dei prezzi di mercato, mira a rendere più sicure le forniture ai consumatori. Le perduranti tensioni geopolitiche, infatti, hanno acuito le incertezze sulla disponibilità di gas dalla Russia, aumentando le criticità per i venditori nel reperire sui mercati all&#8217;ingrosso il gas necessario a soddisfare i propri clienti, anche domestici, per il prossimo anno termico che parte dal 1° ottobre.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Con il meccanismo deliberato dall&#8217;Autorità, </span><b>si riduce il rischio che i venditori non siano in grado di garantire la propria operatività e quindi le forniture ai propri clienti, </b><span style="font-weight: 400;">minimizzando il pericolo che le famiglie siano costrette a ricorrere ai </span><i><span style="font-weight: 400;">servizi di ultima istanza</span></i><span style="font-weight: 400;"> e gli stessi venditori al servizio default, </span><b>pregiudicando l&#8217;intero equilibrio economico della filiera gas italiana con costi aggiuntivi che verrebbero socializzati.</b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il nuovo metodo di aggiornamento facilita il reperimento dei volumi necessari per soddisfare la domanda, grazie alla riduzione dei rischi oggi legati alle differenze tra le quotazioni </span><i><span style="font-weight: 400;">forward</span></i><span style="font-weight: 400;"> utilizzate per l&#8217;attuale aggiornamento di tutela e il prezzo </span><i><span style="font-weight: 400;">spot</span></i><span style="font-weight: 400;"> a cui è possibile approvvigionare la parte di consumi non prevedibile in vista dell&#8217;inverno.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Naturalmente, come più volte ricordato dall&#8217;Autorità, a questi interventi </span><b>è necessario affiancare iniziative nazionali e internazionali per ripristinare l&#8217;equilibrio tra domanda e offerta</b><span style="font-weight: 400;">, come la riduzione della domanda su base volontaria e l&#8217;identificazione di meccanismi per la gestione di interventi in caso di emergenza, come richiamato anche nella segnalazione trasmessa nei giorni scorsi a Parlamento e Governo.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Con il nuovo metodo di aggiornamento, </span><b>il valore della componente materia prima per la tutela gas verrà pubblicato sul sito dell&#8217;Autorità all&#8217;inizio di ogni mese successivo al mese di riferimento</b><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Vengono </span><b>introdotti specifici obblighi di trasparenza a carico dei venditori</b><span style="font-weight: 400;"> che, in caso di necessità di ricalcoli di prezzo rispetto a quanto precedentemente fatturato, dovranno non solo darne opportuna informazione in bolletta (come previsto dalle regole della Bolletta 2.0), ma anche creare un&#8217;apposita sezione sul proprio sito internet per spiegare, in maniera chiara e comprensibile, il motivo del ricalcolo e la modalità di determinazione dei prezzi.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L&#8217;Autorità ha inoltre deciso di attivare un </span><b><i>tavolo di</i></b><b> </b><b><i>lavoro emergenziale</i></b><span style="font-weight: 400;"> che vedrà il pieno coinvolgimento delle Associazioni dei consumatori, che avrà </span><b>tra i primi compiti quello di definire ulteriori forme di comunicazione e informazione,</b><span style="font-weight: 400;"> per rendere l&#8217;intero processo il più trasparente ed efficace possibile.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Aggiungiamo che tra le possibili misure da adottare ci potrebbe essere quella di mantenere in vita il regime di maggior tutela affinché si possa meglio intervenire a salvaguardia di un settore altamente incisivo nella vita di famiglie ed imprese e che al momento rischia di essere ancora per diverso tempo oggetto di elementi troppo variabili.</span></p>
<p style="text-align: right;"><span style="font-weight: 400;">Alessandro Sardi</span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-6182" src="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/09/2-gas-qualcosa-si-muove-copia-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/09/2-gas-qualcosa-si-muove-copia-300x200.jpg 300w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/09/2-gas-qualcosa-si-muove-copia-1024x683.jpg 1024w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/09/2-gas-qualcosa-si-muove-copia-768x512.jpg 768w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/09/2-gas-qualcosa-si-muove-copia-696x464.jpg 696w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/09/2-gas-qualcosa-si-muove-copia-1068x712.jpg 1068w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/09/2-gas-qualcosa-si-muove-copia-600x400.jpg 600w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/09/2-gas-qualcosa-si-muove-copia.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
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		<title>Energia: idrogeno, progetto IPCEI, a ENEA €52 milioni per supporto a filiera industriale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Rosa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Sep 2022 15:00:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente e sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[Alessandro Sardi]]></category>
		<category><![CDATA[PrepUtenza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dialuce, considerevoli opportunità per nostro Paese – ENEA fortemente impegnata in attività di R&#38;I Buone notizie per lo sviluppo nel campo dell’idrogeno. “La partecipazione dell’ENEA e degli altri partner italiani al progetto IPCEI Hy2Tech consentirà al nostro Paese di sfruttare le considerevoli opportunità derivanti dall’utilizzo dell’idrogeno nei diversi settori applicativi, quali industria, trasporti, civile e [&#8230;]</p>
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<p><i><span style="font-weight: 400;">Dialuce, considerevoli opportunità per nostro Paese – ENEA fortemente impegnata in attività di R&amp;I</span></i></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Buone notizie per lo sviluppo nel campo dell’idrogeno. “La partecipazione dell’ENEA e degli altri partner italiani al progetto IPCEI Hy2Tech consentirà al nostro Paese di sfruttare le considerevoli opportunità derivanti dall’utilizzo dell’idrogeno nei diversi settori applicativi, quali industria, trasporti, civile e residenziale, quest’ultimo in blending con gas naturale”. È quanto afferma il Presidente dell’ENEA Gilberto Dialuce in merito all’approvazione da parte della Commissione Ue del primo progetto IPCEI  </span><i><span style="font-weight: 400;">(Important Project of Common European Interest)</span></i><span style="font-weight: 400;"> sull’idrogeno, che prevede un finanziamento di oltre 1 miliardo di euro all’Italia per attività di ricerca e innovazione (R&amp;I), di cui 52 milioni all’ENEA.  “Nel settore idrogeno, come agenzia conduciamo da molto tempo a livello nazionale e internazionale attività di R&amp;I, in stretta collaborazione con gli operatori industriali del settore, e supportiamo come advisor tecnico-scientifico il Ministero della Transizione Ecologica e il Ministero dello Sviluppo Economico nel perseguimento degli obiettivi strategici previsti in ambito PNRR, Mission Innovation e IPCEI”, aggiunge Dialuce. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L’IPCEI Hy2Tech riunisce 35 partner provenienti da 15 stati membri, Austria, Belgio, Repubblica Ceca, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Italia, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Slovacchia e Spagna e conta su un finanziamento complessivo di 5,4 miliardi di euro. L’Italia partecipa con 6 progetti industriali (Alstom, Ansaldo, De Nora/Snam, Enel, Fincantieri, Iveco) e 2 progetti di R&amp;I presentati da organismi di ricerca (ENEA e Fondazione Bruno Kessler -FBK).</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il progetto ENEA durerà 5 anni e si pone l’obiettivo di contribuire a colmare il gap tra lo sviluppo e la validazione di tecnologie innovative a scala di laboratorio e il livello di impianto pilota, supportando l’industria nella fase di prima industrializzazione. ENEA opererà nel contesto del progetto Hy2Tech con attività di ricerca, innovazione, dimostrazione per favorire lo sviluppo e la riduzione dei costi dei processi produttivi e delle tecnologie stesse attraverso la realizzazione di pilot lines, infrastrutture e laboratori avanzati e con un elevato livello di automazione.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">“Nel Centro Ricerche ENEA della Casaccia (Roma), dove è in costruzione una hydrogen valley dimostrativa, saranno realizzate 4 pilot lines: sviluppo di componenti e sistemi per produzione, trasporto e distribuzione dell’idrogeno; celle a combustibile; power train a fuel cell; integrazione in diverse applicazioni della mobilità. Le pilot lines si pongono come un anello di congiunzione tra ricerca e industria per dare impulso al trasferimento tecnologico e all&#8217;industrializzazione di prototipi di laboratorio”, sottolinea Giorgio Graditi, Direttore del Dipartimento ENEA di Tecnologie energetiche e fonti rinnovabili.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Si tratta di infrastrutture di ricerca concepite con un approccio flessibile e polifunzionale che intendono offrire alle imprese un “banco di prova” dell’intero processo produttivo, dalla realizzazione di componenti (elettrodi e membrane) e sistemi di nuova generazione (celle e moduli innovativi, serbatoi per lo storage, etc.) al testing e alla loro validazione.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">“Il connubio tra ricerca e industria rappresenta un valore aggiunto che si traduce in ricadute economiche dirette e indirette per lo sviluppo sociale e la crescita dell’occupazione, anche attraverso la formazione e la riqualificazione di figure professionali, con benefici in termini di decarbonizzazione del sistema energetico e incremento nell’utilizzo delle fonti rinnovabili”, conclude Graditi. Questa può rappresentare una rilevante opportunità di sviluppo per l’Italia creando le basi per un percorso virtuoso che porti ad una maggiore indipendenza energetica del sistema paese ed una maggiore sostenibilità.</span></p>
<p style="text-align: right;"><span style="font-weight: 400;">Alessandro Sardi</span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-6201" src="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/09/1-energia-idrogeno-progetto-ipcei-copia-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/09/1-energia-idrogeno-progetto-ipcei-copia-300x200.jpg 300w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/09/1-energia-idrogeno-progetto-ipcei-copia-1024x683.jpg 1024w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/09/1-energia-idrogeno-progetto-ipcei-copia-768x512.jpg 768w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/09/1-energia-idrogeno-progetto-ipcei-copia-696x464.jpg 696w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/09/1-energia-idrogeno-progetto-ipcei-copia-1068x712.jpg 1068w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/09/1-energia-idrogeno-progetto-ipcei-copia-600x400.jpg 600w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/09/1-energia-idrogeno-progetto-ipcei-copia.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
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		<title>Energie nuove, a Mestre la prima stazione pubblica di rifornimento d’idrogeno</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Rosa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Aug 2022 15:00:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente e sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[Alessandro Sardi]]></category>
		<category><![CDATA[ALLEneRGIA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Frutto della collaborazione tra Eni, Toyota, il Comune e la Città Metropolitana di Venezia Nel campo delle nuove energie arriva una bella ed interessante notizia sull’utilizzo dell’idrogeno. È stata infatti inaugurata a Mestre la nuova Enistation, la prima in Italia, in ambito urbano e aperta al pubblico, dove si può fare rifornimento di idrogeno per [&#8230;]</p>
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<p><i><span style="font-weight: 400;">Frutto della collaborazione tra Eni, Toyota, il Comune e la Città Metropolitana di Venezia</span></i></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Nel campo delle nuove energie arriva una bella ed interessante notizia sull’utilizzo dell’idrogeno.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">È stata infatti inaugurata a Mestre la nuova Enistation, la prima in Italia, in ambito urbano e aperta al pubblico, dove si può fare rifornimento di idrogeno per la mobilità su strada.&nbsp;Se ne parla in un articolo a firma di Barbara Ganz sul quotidiano Il Sole 24 Ore. Il progetto secondo quanto si legge è&nbsp;frutto di collaborazione tra Eni, Toyota, il Comune e la Città Metropolitana di Venezia e ha lo scopo di&nbsp; promuovere la mobilità sostenibile nel territorio veneziano attraverso la costruzione di nuove infrastrutture.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">E sono già arrivati i primi riscontri anche dall&#8217;estero: «Hanno chiamato turisti tedeschi per chiedere gli orari di apertura» ha dichiarato il sindaco del capoluogo veneto, Luigi Brugnaro, ricordando come altri Paesi europei, a partire dalla Germania, siano più avanti in questo campo.&nbsp;L&#8217;impianto rappresenta un passo concreto verso la realizzazione di una rete di distribuzione che permetta la circolazione di mezzi alimentati a idrogeno.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La stazione di servizio, si legge, è dotata di due punti di erogazione, con una potenzialità di oltre 100 kg/giorno, e di innovativi apparati di sicurezza.&nbsp;«Un traguardo e, insieme, un punto di partenza. Vogliamo essere protagonisti, e non a caso siamo in un&#8217;area come il Veneto e a Venezia, della costruzione di infrastrutture per rispondere alla domanda di mobilità sostenibile e, più in generale, di una efficace e concreta transizione energetica», ha detto&nbsp;Giuseppe Ricci, direttore generale Energy Evolution di Eni.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">E Luigi Ksawery Lucà, ad di Toyota Motor Italia, ha sottolineato come l&#8217;obiettivo sia un approccio multitecnologico per arrivare al traguardo zero emissioni. &nbsp;&nbsp;</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Questa notizia molto incoraggiante sul tema delle energie rinnovabili dimostra le capacità del sistema paese di poter, non solo pensare, ma anche realizzare, una mobilità diversa sostenuta da un adeguato sistema infrastrutturale.</span></p>
<p style="text-align: right;"><span style="font-weight: 400;">Alessandro Sardi</span></p>
<p style="text-align: right;"><span style="font-weight: 400;">Fonte</span></p>
<p style="text-align: right;"><span style="font-weight: 400;">www.lestradellinformazione.it</span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-5956" src="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/08/AS-b-1-energie-nuove-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/08/AS-b-1-energie-nuove-300x200.jpg 300w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/08/AS-b-1-energie-nuove-1024x683.jpg 1024w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/08/AS-b-1-energie-nuove-768x512.jpg 768w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/08/AS-b-1-energie-nuove-696x464.jpg 696w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/08/AS-b-1-energie-nuove-1068x712.jpg 1068w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/08/AS-b-1-energie-nuove-600x400.jpg 600w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/08/AS-b-1-energie-nuove.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
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		<title>L&#8217;Arsenale protagonista della grande nautica</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Rosa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Jul 2022 15:00:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fare business]]></category>
		<category><![CDATA[Alessandro Sardi]]></category>
		<category><![CDATA[Gentleman Vs Beastman]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La terza edizione del Salone Nautico Venezia ha chiuso i battenti. In nove giorni oltre 30mila visitatori e la conferma della vocazione alla sostenibilità. Il Sindaco di Venezia Brugnaro: “È la casa del popolo del mare. La prossima edizione sarà dal 31 maggio al 4 giugno 2023”. Dopo nove giorni intensi, il Salone Nautico Venezia ha [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[	<div class="playHtListenArea" style="display:none;margin: 0;">
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<p><span style="font-weight: 400;">La terza edizione del Salone Nautico Venezia ha chiuso i battenti. In nove giorni oltre 30mila visitatori e la conferma della vocazione alla sostenibilità. Il Sindaco di Venezia Brugnaro: “È la casa del popolo del mare. La prossima edizione sarà dal 31 maggio al 4 giugno 2023”. Dopo nove giorni intensi, il Salone Nautico Venezia ha chiuso dunque la sua terza edizione registrando oltre 30mila visitatori e dimostrandosi una manifestazione sempre più matura. L’obiettivo dichiarato fin dal 2019 dal Sindaco di Venezia </span><b>Luigi Brugnaro</b><span style="font-weight: 400;"> era quello di riportare la nautica in Arsenale, far rivivere le antiche tese, rimettere Venezia al centro della sua vocazione di casa dell’industria e del popolo del mare. 300 barche, di cui 240 in acqua, per una lunghezza totale di 2,7 chilometri, 200 espositori, oltre 2000 operatori, 500 personale staff, 402 giornalisti accreditati, oltre 50 eventi culturali e di approfondimento tra convegni e talk show, la maggior parte dei quali dedicati al tema della sostenibilità, alla salute del mare e alle nuove propulsioni elettriche e ibride: il Salone Nautico 2022 ha condotto in porto i suoi obiettivi confermando il suo ruolo di capitale del mare e rafforzando la sua candidatura a Capitale Mondiale della Sostenibilità.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La nautica da diporto ne esce più forte e, da ospite della Serenissima, ha mostrato la sua immagine migliore: la barca come luogo intimo, isola privata, un posto dove vivere affetti e condividere momenti sereni ma anche dove sperimentare, parlare di futuro, di tecnologia.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La manifestazione è stata appoggiata da Governo e Regione, aperta ufficialmente dal ministro per la Pubblica Amministrazione </span><b>Renato Brunetta,</b><span style="font-weight: 400;"> è stata visitata dal ministro allo Sviluppo Economico </span><b>Giancarlo Giorgetti,</b><span style="font-weight: 400;"> da </span><b>Daniele Franco</b><span style="font-weight: 400;">, ministro dell’Economia e delle Finanze, dal Governatore della Regione Veneto </span><b>Luca Zaia</b><span style="font-weight: 400;">, da </span><b>Roberto Luongo</b><span style="font-weight: 400;">, direttore generale di Agenzia ICE.  Una collaborazione particolare è arrivata dalla </span><b>Marina Militare Italiana</b><span style="font-weight: 400;"> per la straordinaria apertura dell’Arsenale. Il Salone anche quest&#8217;anno è stato organizzato secondo un sistema di gestione sostenibile dell&#8217;evento per cui ha ricevuto la certificazione ISO 20121: 2013 da parte di </span><b>RINA Spa.</b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Alla terza edizione del Salone hanno partecipato con grande intensità i tre grandi gruppi italiani, </span><b>Ferretti Group, Azimut Benetti, Sanlorenzo </b><span style="font-weight: 400;">oltre a </span><b>Sunseeker, Beneteau</b><span style="font-weight: 400;">. Il marchio </span><b>Wally </b><span style="font-weight: 400;">ha presentato in anteprima mondiale Wallytender58. </span><b>Absolute</b><span style="font-weight: 400;"> ha creduto in maniera particolare al Salone portando gran parte della sua produzione, così come </span><b>Sessa, Frauscher</b><span style="font-weight: 400;"> con la sua produzione ibrida e tanti altri.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Soddisfatti i cantieri e dealer partecipanti. Da</span><b> Timone Yacht</b><span style="font-weight: 400;"> che, attraverso diverse società, rappresenta molti marchi e soprattutto il gruppo Azimut Benetti. “Il bilancio è positivo – racconta il titolare </span><b>Luigi Gambelli </b><span style="font-weight: 400;"> &#8211;  abbiamo verificato una affluenza di grande qualità. La formula di questo Salone ti permette di essere molto ospitale e seguire con cura chi arriva e fargli vivere un’esperienza a bordo in una location meravigliosa”.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il Salone Nautico Venezia è stato anche come al solito il palcoscenico per eventi sportivi che si sono svolti nel 30esimo anno della vittoria da parte del Moro di Venezia, testimonial del Salone, della Louis Vuitton Cup che era esposta in una delle Tese, come della regata Salone Nautico Venezia Cup organizzata con la Compagnia della Vela che ha visto alla sua prima edizione la vittoria di Circolo Velico Bibione e del quinto Campionato Italiano Micro Class. L’arrivo in Arsenale della Voga Posse, una avventura che ha portato una quindicina di professionisti milanesi a scendere il fiume Po con gli esili “quattro con”. Poi la E-Regatta dedicata ai mezzi a propulsione elettrica nelle sue diverse prove, organizzata da </span><b>Assonautica</b><span style="font-weight: 400;"> con l’Associazione Motonautica Venezia, alla sua seconda edizione. Il Salone è stato anche l’occasione per presentare la nuova competizione sportiva E-1, voluta da </span><b>Alejandro Agag e Robi Basso</b><span style="font-weight: 400;">, che vedrà protagoniste barche a propulsione elettrica monotipo Race Bird, il cui primo equipaggio iscritto è il Venice Racing Team.  Infine, la marineria veneziana è stata protagonista con una tesa dedicata alla cantieristica locale e i tanti cantieri hanno poi presentato le proprie imbarcazioni negli spazi outdoor.  Il Nuovo Trionfo, l&#8217;associazione dei Gondolieri di Venezia, i corsi per bambini di voga, vela e vela al terzo hanno arricchito il programma della manifestazione.</span></p>
<p style="text-align: right;"><span style="font-weight: 400;">Alessandro Sardi</span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-5071" src="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/07/b-1-Arsenale-protagonista-grande-nautica-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/07/b-1-Arsenale-protagonista-grande-nautica-300x200.jpg 300w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/07/b-1-Arsenale-protagonista-grande-nautica-1024x683.jpg 1024w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/07/b-1-Arsenale-protagonista-grande-nautica-768x512.jpg 768w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/07/b-1-Arsenale-protagonista-grande-nautica-696x464.jpg 696w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/07/b-1-Arsenale-protagonista-grande-nautica-1068x712.jpg 1068w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/07/b-1-Arsenale-protagonista-grande-nautica-600x400.jpg 600w, 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		<title>Mare profumo di mare</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Rosa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Jun 2022 15:00:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fare business]]></category>
		<category><![CDATA[Alessandro Sardi]]></category>
		<category><![CDATA[Una Vita In Vacanza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le prenotazioni di crociere aumentano in vista dell’estate 2022 Dopo due anni di pandemia il ritorno ad una “quasi” normalità evidenzia la forte crescita dell’interesse per le vacanze in crociera. I crocieristi sono sempre più giovani, sette su dieci hanno meno di 50 anni .Una crociera su due tra quelle ricercate è nel Mediterraneo Occidentale Il [&#8230;]</p>
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<p><span style="font-weight: 400;">Le prenotazioni di crociere aumentano in vista dell’estate 2022</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Dopo due anni di pandemia il ritorno ad una “quasi” normalità evidenzia la forte crescita dell’interesse per le vacanze in crociera. I crocieristi sono sempre più giovani, sette su dieci hanno meno di 50 anni .Una crociera su due tra quelle ricercate è nel Mediterraneo Occidentale Il settore delle crociere sta vivendo di nuovo un momento florido. Secondo un recente studio realizzato da dal sito </span><span style="font-weight: 400;">www.crocierissime.it</span><span style="font-weight: 400;">, il primo sito italiano interamente dedicato al mondo delle crociere, </span><b>il numero di crocieristi sta aumentando mese dopo mese e le vendite per l&#8217;estate 2022 sono già quasi ai livelli del 2019, l&#8217;anno prima della pandemia.</b><span style="font-weight: 400;"> Il Mediterraneo Occidentale è la scelta preferita e occupa il primo posto nell&#8217;ordine di preferenza dei crocieristi italiani, con il 50% del totale. </span><b>Civitavecchia è il porto di partenza preferito dai crocieristi</b><span style="font-weight: 400;">, seguito da Genova, Bari, Venezia, Napoli, Brindisi, Palermo e Savona.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il team di </span><span style="font-weight: 400;">Crocierissime</span><span style="font-weight: 400;"> ha realizzato uno studio su come e quali sono le preferenze dei crocieristi italiani per questa estate, e sono emersi alcuni dati sorprendenti. Tra questi spicca soprattutto il fatto che, contrariamente a quanto si pensi, le crociere non sono solo per persone anziane: secondo i dati analizzati </span><b>quasi sette passeggeri italiani su dieci hanno meno di 50 anni e il 40% ne ha meno di 35</b><span style="font-weight: 400;">. Solo uno su dieci ha più di 66 anni. </span></p>
<p><b>Età dei crocieristi italiani:</b></p>
<ol>
<li><span style="font-weight: 400;"> Meno di 17 anni (23%)</span></li>
<li><span style="font-weight: 400;"> Tra i 18 e i 25 anni (6%)</span></li>
<li><span style="font-weight: 400;"> Tra i 26 e i 35 anni (11%)</span></li>
<li><span style="font-weight: 400;"> Tra i 36 e i 50 anni (29%)</span></li>
<li><span style="font-weight: 400;"> Tra i 51 e i 65 anni (21%)</span></li>
<li><span style="font-weight: 400;"> Oltre 66 anni di età (10%)</span></li>
</ol>
<p><b>La distribuzione di genere è quasi uguale: donne (51%), uomini (49%). </b><span style="font-weight: 400;">Stupisce anche il fatto che più di un terzo (31%) dei crocieristi viaggi con figli di età inferiore ai 18 anni, mentre il 10% viaggi con amici, anche se</span><b> la maggior parte viaggia con il proprio partner (53%)</b><span style="font-weight: 400;">. Solo il 6% viaggia da solo.</span></p>
<p><b>Civitavecchia è stato il porto di partenza più ricercato dagli italiani</b><span style="font-weight: 400;">, seguito da Genova, Bari, Venezia, Napoli, Brindisi, Palermo e Savona, e le crociere nel Mediterraneo Occidentale sembrano essere le preferite dai crocieristi con il 50% delle ricerche, davanti al Mediterraneo Orientale con il 37% delle ricerche.  </span></p>
<p><b>I porti preferiti da cui salpare:</b></p>
<ol>
<li><span style="font-weight: 400;"> Civitavecchia</span></li>
<li><span style="font-weight: 400;"> Genova</span></li>
<li><span style="font-weight: 400;"> Bari</span></li>
<li><span style="font-weight: 400;"> Venezia</span></li>
<li><span style="font-weight: 400;"> Napoli</span></li>
<li><span style="font-weight: 400;"> Brindisi</span></li>
<li><span style="font-weight: 400;"> Palermo</span></li>
<li><span style="font-weight: 400;"> Savona</span></li>
</ol>
<p><b>Tipo di crociera più ricercato:</b></p>
<ol>
<li><span style="font-weight: 400;"> Mediterraneo Occidentale (50%)</span></li>
<li><span style="font-weight: 400;"> Mediterraneo Orientale (37%)</span></li>
<li><span style="font-weight: 400;"> Europa Settentrionale (6%)</span></li>
<li><span style="font-weight: 400;"> Caraibi (4%)</span></li>
<li><span style="font-weight: 400;"> Dubai (4%)</span></li>
</ol>
<p><span style="font-weight: 400;">Per quanto riguarda </span><b>i porti esteri più ricercati dagli italiani</b><span style="font-weight: 400;"> per iniziare la loro crociera,</span><b> Dubai occupa la prima posizione seguita da Miami</b><span style="font-weight: 400;"> e Kiel, in Germania.</span></p>
<p><b>I porti esteri più ricercati:</b></p>
<ol>
<li><span style="font-weight: 400;"> Dubai</span></li>
<li><span style="font-weight: 400;"> Miami</span></li>
<li><span style="font-weight: 400;"> Kiel</span></li>
<li><span style="font-weight: 400;"> Copenaghen</span></li>
<li><span style="font-weight: 400;"> Amburgo</span></li>
<li><span style="font-weight: 400;"> Doha</span></li>
<li><span style="font-weight: 400;"> Atene</span></li>
<li><span style="font-weight: 400;"> Istanbul</span></li>
</ol>
<p><span style="font-weight: 400;">D&#8217;altra parte, </span><b>due grandi compagnie si dividono quasi tutte le preferenze dei crocieristi italiani</b><span style="font-weight: 400;">, MSC Crociere con il 67% e Costa Crociere con il 19%:</span></p>
<p><b>Le compagnie di crociera più popolari/preferite:</b></p>
<ol>
<li><span style="font-weight: 400;"> MSC Crociere (67%)</span></li>
<li><span style="font-weight: 400;"> Costa Crociere (19%)</span></li>
<li><span style="font-weight: 400;"> Norwegian Cruise Line (7%)</span></li>
<li><span style="font-weight: 400;"> Royal Carribean (6%)</span></li>
</ol>
<p><b>La prenotazione di una crociera è una decisione ponderata e viene presa con molto anticipo: quattro italiani su dieci (42%) prenotano più di quattro mesi prima della partenza</b><span style="font-weight: 400;">, mentre il 32% prenota tra due e tre mesi prima; solo il 26% meno di un mese prima della partenza. Curiosamente, il 4% degli italiani prenota più di un anno prima della partenza. </span><b>La crociera di una settimana è la più richiesta,</b><span style="font-weight: 400;"> ben più di quelle di 3-5 giorni o di oltre 7 giorni.  </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Per quanto riguarda le offerte gratuite incluse nelle prenotazioni, le più popolari tra i passeggeri sono le bevande, seguite da mance, escursioni, credito di bordo e wifi.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Andrea Francescato, Direttore Commerciale di Crocierissime, ha dichiarato</span><b>:</b><i><span style="font-weight: 400;"> &#8220;Dopo due anni difficili di pandemia la voglia degli italiani di tornare a solcare i mari è più forte che mai, raggiungendo per quest’estate i livelli del 2019. Sempre più giovani sono in cerca del giusto mix tra il comfort di un hotel, i meravigliosi panorami che si possono ammirare durante la traversata e la ricchezza culturale degli scali. Crocierissime incoraggia tutti gli italiani a continuare a godersi una vacanza in crociera con il proprio partner, gli amici e le famiglie anche nell&#8217;estate del 2022&#8221;.</span></i></p>
<p style="text-align: right;"><i><span style="font-weight: 400;">Alessandro Sardi</span></i></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-4702" src="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/06/b-torna-la-voglia-di-crociera-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/06/b-torna-la-voglia-di-crociera-300x200.jpg 300w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/06/b-torna-la-voglia-di-crociera-1024x683.jpg 1024w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/06/b-torna-la-voglia-di-crociera-768x512.jpg 768w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/06/b-torna-la-voglia-di-crociera-696x464.jpg 696w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/06/b-torna-la-voglia-di-crociera-1068x712.jpg 1068w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/06/b-torna-la-voglia-di-crociera-600x400.jpg 600w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/06/b-torna-la-voglia-di-crociera.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
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