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	<title>Mostro onore Archivi - La Citt&agrave; Magazine</title>
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		<title>Gucci una storia di intrighi e passioni</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Feb 2022 22:40:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mostro onore]]></category>
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		<category><![CDATA[Elena Parmegiani]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I 100 anni del famoso marchio moda e il film con Lady Gaga  È uno dei brand più amati e desiderati a livello planetario e pensare che prende vita per caso da una piccola bottega fiorentina. Sono trascorsi oltre 100 anni da quando nel 1921 Guccio Gucci apre una piccola manifattura di cappelli di paglia. L’azienda ben presto [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://lacittamagazine.it/gucci-una-storia-di-intrighi-e-passioni/">Gucci una storia di intrighi e passioni</a> proviene da <a href="https://lacittamagazine.it">La Citt&agrave; Magazine</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><b>I 100 anni del famoso marchio moda e il film con Lady Gaga </b></p>
<audio class="wp-audio-shortcode" id="audio-908-1" preload="none" style="width: 100%;" controls="controls"><source type="audio/mpeg" src="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/02/Gucci-una-storia-di-moda-intrighi-e-passioni.mp3?_=1" /><a href="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/02/Gucci-una-storia-di-moda-intrighi-e-passioni.mp3">https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/02/Gucci-una-storia-di-moda-intrighi-e-passioni.mp3</a></audio>
<p><span style="font-weight: 400;">È uno dei brand più amati e desiderati a livello planetario e pensare che prende vita per caso da una piccola bottega fiorentina. Sono trascorsi oltre </span><b>100 anni</b><span style="font-weight: 400;"> da quando nel 1921 </span><b>Guccio Gucci</b><span style="font-weight: 400;"> apre una piccola manifattura di cappelli di paglia. L’azienda ben presto si amplia nella produzione di articoli di pelletteria, guanti e valigeria. Il marchio fiorentino ancora oggi è il più richiesto sul mercato. A confermarlo è la classifica annuale BrandZ, stilata dalla compagnia di consulenza Kantar dedicata ai ‘Most Valuable Italian Brands’. Gucci è un universo fatto di staffe, morsetti, selle, briglie e ﬁnimenti, che diventano ben presto l’heritage della maison. Negli anni Trenta i figli della coppia </span><b>Ugo, Aldo, Vasco e Rodolfo</b><span style="font-weight: 400;"> iniziano a lavorare al fianco del padre. Guccio comincia quindi a utilizzare materiali alternativi come la canapa, la iuta e il bambù e crea il prototipo della </span><b>Bamboo Bag</b><span style="font-weight: 400;">. È un tripudio. Gucci apre negli Stati Uniti, sulla 58° strada a </span><b>New York</b><span style="font-weight: 400;"> e da quel momento c’è l’inizio dell’espansione americana che sancisce il successo internazionale. I prodotti Gucci si affermano rapidamente per il design esclusivo, sono il simbolo del Made in Italy nel mondo e conquistano il cuore delle star del cinema. Sono gli anni della famosa </span><b>Jackie Bag, </b><span style="font-weight: 400;">così ribattezzata in virtù della passione di </span><b>Jacqueline Kennedy</b><span style="font-weight: 400;"> per quel modello, e il </span><b>foulard Flora</b><span style="font-weight: 400;">. Disegnato da </span><b>Vittorio Accornero</b><span style="font-weight: 400;"> nel 1966 quel foulard venne donato da Rodolfo Gucci a </span><b>Grace di Monaco</b><span style="font-weight: 400;"> in occasione di una visita romana della principessa. Negli anni Cinquanta Gucci è ormai un brand internazionale con negozi a Roma e Milano come a New York. Nelle boutique della griffe con la G incrociata si possono incontrare star dal calibro di </span><b>Audrey Hepburn e Sophia Loren.</b><span style="font-weight: 400;"> Nel 1960 Aldo Gucci, uno dei tre ﬁgli di Guccio, disegna il simbolo con le due “G” incrociate, chiaro riferimento alle iniziali del fondatore. La griffe rimane nelle mani della famiglia fino agli anni Ottanta quando, a causa di contese tra gli eredi, viene ceduta agli arabi di </span><b>Investcorp International.</b><span style="font-weight: 400;"> In quel periodo intorno alla famiglia Gucci scoppiano una serie di scandali e tradimenti. Come quello tra </span><b>Maurizio</b><span style="font-weight: 400;">, figlio di </span><b>Rodolfo</b><span style="font-weight: 400;"> e la sua ex-moglie </span><b>Patrizia Reggiani</b><span style="font-weight: 400;"> che non perdona mai al marito di essersi legato a un’altra donna e che per questo organizza il suo omicidio</span><b>. </b><span style="font-weight: 400;">Nel 1992, con la direzione artistica di Alessandro Michele, compare ufficialmente nel marchio aziendale il simbolo della doppia “G”, fino ad allora utilizzato solo come griffe sulle borse, calzature e cinture. Nel 2021 a concentrarsi sulla famiglia Gucci, arriva prima un documentario “</span><b>Lady Gucci”,</b><span style="font-weight: 400;"> in onda su Discovery+, incentrato sulla figura di Patrizia Reggiani, realizzato dalle talentuose autrici Flavia Triggiani e Marina Loi. Ma non solo. </span><b>“House of Gucci”, </b><span style="font-weight: 400;">il film diretto da </span><b>Ridley Scott,</b><span style="font-weight: 400;"> tratto dal libro della giornalista americana </span><b>Sarah Gay Forden</b><span style="font-weight: 400;">: </span><i><span style="font-weight: 400;">The House of Gucci: a Sensational Story of Murder, Madness, Glamour and Greed</span></i><span style="font-weight: 400;">, mette in luce la saga della celebre famiglia. Nel cast, oltre ad </span><b>Al Pacino e a Jared Leto</b><span style="font-weight: 400;">, ci sono </span><b>Lady Gaga </b><span style="font-weight: 400;">nel ruolo di Patrizia Reggiani ma anche </span><b>Adam Driver</b><span style="font-weight: 400;"> in quello di Maurizio Gucci e </span><b>Jeremy Irons</b><span style="font-weight: 400;"> in quelli di Rodolfo, padre di Maurizio e figlio di Guccio. Sullo sfondo di scandali e creatività, successi e declini, a traghettare la griffe con la doppia G nel secondo millennio c’è lo stilista texano </span><b>Tom Ford</b><span style="font-weight: 400;">, direttore creativo del brand dal 1994 al 2004, al quale </span><b>Alessandro Michele</b><span style="font-weight: 400;"> ha reso omaggio con la sua collezione </span><b>Aria</b><span style="font-weight: 400;">. Grazie a Tom Ford e al suo stile unico, minimale e glamour, nel giro di poche stagioni Gucci conquista il mondo. È allora che la Maison passa sotto il controllo del gruppo </span><b>Kering</b><span style="font-weight: 400;">, attuale proprietario del marchio. Il marchio Gucci non smette comunque di farci sognare con cento anni pieni di fascino e creatività.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-weight: 400;">                                                                                                   Elena Parmegiani</span></p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-704" src="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/02/Gucci-100-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" srcset="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/02/Gucci-100-300x225.jpg 300w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/02/Gucci-100-600x449.jpg 600w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/02/Gucci-100-768x575.jpg 768w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/02/Gucci-100-696x521.jpg 696w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/02/Gucci-100-80x60.jpg 80w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/02/Gucci-100-265x198.jpg 265w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/02/Gucci-100.jpg 1000w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /> <img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-705" src="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/02/gucci-collezione-100-anni-13-200x300.jpg" alt="" width="200" height="300" srcset="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/02/gucci-collezione-100-anni-13-200x300.jpg 200w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/02/gucci-collezione-100-anni-13-600x900.jpg 600w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/02/gucci-collezione-100-anni-13-683x1024.jpg 683w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/02/gucci-collezione-100-anni-13-768x1152.jpg 768w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/02/gucci-collezione-100-anni-13-1024x1536.jpg 1024w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/02/gucci-collezione-100-anni-13-1365x2048.jpg 1365w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/02/gucci-collezione-100-anni-13-696x1044.jpg 696w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/02/gucci-collezione-100-anni-13-1068x1602.jpg 1068w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/02/gucci-collezione-100-anni-13.jpg 1600w" sizes="(max-width: 200px) 100vw, 200px" /></p>
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		<title>House of Gucci. Prima del film</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Feb 2022 22:34:59 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<audio class="wp-audio-shortcode" id="audio-920-2" preload="none" style="width: 100%;" controls="controls"><source type="audio/mpeg" src="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/02/House-of-Gucci-Prima-del-film.mp3?_=2" /><a href="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/02/House-of-Gucci-Prima-del-film.mp3">https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/02/House-of-Gucci-Prima-del-film.mp3</a></audio>
<p><span style="font-weight: 400;">Il film sulla famiglia Gucci ha fatto molto parlare di sé. Non tanto per il film, ma per tutto quello che c&#8217;è dietro. La pellicola, infatti, vuole ripercorrere i momenti più importanti della vicenda legata all&#8217;omicidio di Maurizio Gucci. Per questa ragione Patrizia Reggiani, sua moglie, viene condannata a 29 anni di reclusione, poi ridotti a 26 in appello. Storia vera. Patrizia Reggiani verrà poi scarcerata per buona condotta. Il film, insomma, va a toccare un argomento a dir poco scottante, ma che forse non è neanche centrale rispetto a quello che Gucci rappresenta per migliori di utenti nel mondo e per tutta la sua storia. La casa di moda con sede a Firenze, nel 2019, conta oltre 480 negozi, 17.157 dipendenti e oltre 9 miliardi di Euro di vendite. La storia di Gucci inizia molto prima della vicenda di Maurizio e di Patrizia. Il trailer del film, senza farvi spoiler sul resto, è a dir poco suggestivo. Anche il film lo è.  Sul grande schermo compaiono titoli enormi con parole forti come &#8220;soldi&#8221;, &#8220;omicidio&#8221;, &#8220;ambizione&#8221;, &#8220;ispirato a una storia vera&#8221;. La storia, quindi, punta tutto sul fatto di cronaca. E lo fa benissimo. Se invece il vostro obiettivo è quello di vedere un film che possa in qualche modo aprirvi una finestra sul mondo della moda e su ciò che c&#8217;è dietro un vestito, beh, allora è il caso che riguardiate &#8220;Il diavolo vesta Prada&#8221;. Il monologo di Meryl Streep all&#8217;inizio del film è da brividi, e dice quasi tutto. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Su &#8220;House of Gucci&#8221; il consiglio, dopo aver visto il film, è quello di scoprire qualcosa in più della storia di una delle firme più famose al mondo. L&#8217;altro consiglio, poi, è quello di concentrarvi sulla recitazione impeccabile dei suoi interpreti. Un cast che, prima della realizzazione del film, è stato più volte modificato. E anche la regia, scrive il &#8220;Cinemaniaco&#8221;, non doveva essere di Ridley Scott ma di Martin Scorsese. Un film che ha subìto non poche modifiche, insomma, prima della sua realizzazione. Rimane comunque un progetto grandioso in termini produttivi, attoriali, di fotografia. Non ci si può aspettare altrimenti da un grandissimo regista del cinema contemporaneo: Ridley Scott è l&#8217;autore di Blade Runner, Alien, Il Gladiatore. Parliamo di uno dei più grandi maestri sulla creazione di mondi &#8220;alternativi&#8221;. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Lady Gaga nel film è semplicemente unica. Artista a tutto tondo, la cantante statunitense stupisce ancora dopo la splendida performance di &#8220;A star is born&#8221;.  </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il set di &#8220;House of Gucci&#8221; è, per moltissime scene, l&#8217;Italia. Un set blindatissimo, dove attori come Al Pacino hanno dato una straordinaria prova di &#8220;umanità&#8221; ai colleghi minori, spesso scelti nel nostro Paese come ruoli secondari, o comparse parlanti. L&#8217;attore di &#8220;Heat&#8221; e &#8220;Quel pomeriggio di un giorno da cani&#8221; ha dato una grande prova di professionalità e umiltà, secondo le testimonianze che abbiamo raccolto. È una bellissima cosa. Spesso il divismo porta grandi sportivi o artisti ad assumere atteggiamenti inidonei alla loro posizione. Il film inoltre riesce a rappresentare appieno le meravigliose e sempre diverse location del nostro Paese. Che dire, poi, degli incredibili costumi di scena? Un altro spunto interessante, su cui vi invito a riflettere durante la visione del film. E con questa chiudo, al fine di non farvi spoiler. Fateci sapere cosa ne pensate e quale è stato, a vostro avviso, il &#8220;miglior attore&#8221; nel cast!</span></p>
<p style="text-align: right;"><span style="font-weight: 400;">Marco Cassini</span></p>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-709" src="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/02/IMG_1186-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/02/IMG_1186-300x200.jpg 300w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/02/IMG_1186-scaled-600x400.jpg 600w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/02/IMG_1186-1024x683.jpg 1024w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/02/IMG_1186-768x512.jpg 768w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/02/IMG_1186-1536x1024.jpg 1536w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/02/IMG_1186-2048x1365.jpg 2048w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/02/IMG_1186-696x464.jpg 696w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/02/IMG_1186-1068x712.jpg 1068w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/02/IMG_1186-1920x1280.jpg 1920w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /> <img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-710" src="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/02/IMG_1187-240x300.jpg" alt="" width="240" height="300" srcset="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/02/IMG_1187-240x300.jpg 240w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/02/IMG_1187-600x750.jpg 600w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/02/IMG_1187-819x1024.jpg 819w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/02/IMG_1187-768x960.jpg 768w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/02/IMG_1187-696x870.jpg 696w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/02/IMG_1187-1068x1335.jpg 1068w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/02/IMG_1187.jpg 1080w" sizes="auto, (max-width: 240px) 100vw, 240px" /> <img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-711" src="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/02/IMG_1188-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/02/IMG_1188-300x200.jpg 300w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/02/IMG_1188-600x400.jpg 600w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/02/IMG_1188-696x464.jpg 696w, https://lacittamagazine.it/wp-content/uploads/2022/02/IMG_1188.jpg 766w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p>L'articolo <a href="https://lacittamagazine.it/house-of-gucci-prima-del-film/">House of Gucci. Prima del film</a> proviene da <a href="https://lacittamagazine.it">La Citt&agrave; Magazine</a>.</p>
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